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Colored Shadows Prod

Salvare innumerevoli volte un testo

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Non so se è più una mia personale paranoia maniacale che un incubo vero e proprio (in caso mi scuso e richiamate all'ordine me e questo thread se fuori contesto). Non mi è poi sembrato che l'argomento sia stato già trattato, quindi mi permetto di sottoporvelo.

 

Cioè, voglio dire, anche adesso che sto scrivendo queste mie frasi: prima apro un file tramite il programma di scrittura e lo “salvo col nome” sul desktop del computer, poi, circa ogni due o tre parole premo “salva” dal menu, poi il programma (ormai evoluto nel 2018) salva il file automaticamente ogni cinque minuti. Poi, se mi fermo un attimo a rileggere e controllare i refusi, per sicurezza, gli faccio un richiamo veloce da tastiera con “Ctrl+s”.

Poi, ricarico tutto qui sopra, che (bontà di questa piattaforma!) tiene in memoria nella cache del browser ciò che scrivo; ma, se mentre rileggo per l'ennesima volta, correggo un refuso o aggiungo una sola parola in più, faccio un veloce “seleziona tutto” e poi “copia” per salvare anche nella cache della Ram del computer.

Lo stesso vale per una email, ad esempio. Insomma, per qualsiasi cosa scrivo in maniera digitale.

Se poi parliamo di un mio scritto che non deve essere condiviso online (un racconto, ad esempio), finita la procedura di cui sopra e ultimato il tutto, lo salvo in maniera veloce su una pennetta Usb. Poi lo "backuppo" seriamente su un hard disk esterno.

Sembrerebbe quindi che io abbia salvato sufficienti e innumerevoli volte.

Eppure, ogni tanto, ancora accade che mi ritrovo con un intero commento che sparisce come per magia, un intero paragrafo che non si sa più che fine abbia fatto, una frase che avevo cambiato, invece mi riappare nella precedente versione: il mio incubo diventa realtà.

E allora riprendo a salvare e a salvare, ripromettendomi che mai più accadrà una piccola distrazione, un errore umano o di macchina. Ma puntualmente...

Vi assicuro, potrà non sembrarvi seria la questione, ma per me, a parte il tempo che m'impiega l'intero carico di queste operazioni, vedere scomparire un intero pensiero e doverlo ricreare (che mai verrà uguale all'originale) è un incubo vero e proprio.

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Perché non depositare ogni singola versione alla S.I.A.E.? 

È un metodo sicuro, semplice e soprattutto economico. :sorrisoidiota: 

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@AndC , hai vissuto l'epoca dei floppy? L'epoca in cui Word si svegliava e ti diceva "il testo è in sola lettura, addio"? L'epoca dei defrag e delle formattazioni selvagge?

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16 minuti fa, Valentina Capaldi ha detto:

L'epoca in cui due volte su tre Word si chiudeva e perdevi l'ultimo quarto d'ora di lavoro? :asd:

 

Per esempio... :asd:

Ora ci rido, ma all'epoca non c'era proprio niente da ridere.

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44 minuti fa, Valentina Capaldi ha detto:

L'epoca in cui due volte su tre Word si chiudeva e perdevi l'ultimo quarto d'ora di lavoro? :asd:

Lavoro: va via la corrente alle 15.25 circa, l'ultimo salvataggio in word risale alle 12.40 della mattina.

Funzione di autosalvataggio ogni dieci minuti di default, ci sono anche i file "qualcosa_autosave.asd" (vuoti) nella cartella di office in %user%\AppData\Local ma niente, nessuna traccia di niente...

Non parlo di preistoria: tre settimane fa e word 2013.:facepalm:

 

Detto questo

2 ore fa, AndC ha detto:

Cioè, voglio dire, anche adesso che sto scrivendo queste mie frasi

Io scrivo direttamente qui, so che c'è da non fidarsi, soprattutto perché IE11 si sconnette ogni tanto da solo, ma c'è un'efficiente salvataggio automatico incorporato nei post - anche se in alcuni post ho letto di non fidarsi troppo.

Finora ho perso per problemi di IE11 [a causa di un problema IE ha chiuso e ricaricato la pagina, cit.] i commenti al primo racconto di @barbosauro e cenere di @ m.q.s. .

Tra l'altro penso che prima o poi dirò anche nelle questioni tecniche che IE11 dopo aver taggato una volta non tagga più come si vede sopra (neanche Paganini!).:facepalm:

 

2 ore fa, AndC ha detto:

Se poi parliamo di un mio scritto che non deve essere condiviso online (un racconto, ad esempio), finita la procedura di cui sopra e ultimato il tutto, lo salvo in maniera veloce su una pennetta Usb. Poi lo "backuppo" seriamente su un hard disk esterno.

Capisco, in questo non sono distante da te. Io salvo anche sulla casella di posta inviando il file a me stesso come allegato, soprattutto quando è un romanzo o un racconto che voglio tenere con cura. Ovviamente resta salvato lì dal duemila e credici e non ha le cento revisioni che faccio in seguito...

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Io ho messo il salvataggio automatico ogni minuto, ero stufa di perdere pezzi e ogni tanto, non so perché perdo ancora della roba. Io comunque sono quella che ha perso la tesi nella formattazione del pc perché ne avevo una sola copia e non compresi bene la domanda del fidanzato ora marito circa l'aver salvato (implicitamente altrove) la tesi in questione. Quando perdo pezzi grossi  Chiamo il marito in soccorso :-) 

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@Yaxara

13 ore fa, Yaxara ha detto:

hai vissuto l'epoca dei floppy? L'epoca in cui Word si svegliava e ti diceva "il testo è in sola lettura, addio"? L'epoca dei defrag e delle formattazioni selvagge?

 

Sì, sì... e ancor prima, digitalmente sono partito dall'Ms-dos... floppy disc, ma anche cd-r su cui salvare a velocità 2x con masterizzatore esterno, poi la novità del "risparmio" con i cd-rw che costavano il quadruplo, ma non riscrivevano mai... ma ancor prima, che nostalgia, quando amanuense trascrivevo da quaderno in quaderno dalla brutta alla bella copia... o quando andavo in copisteria a stampare per avere copie salvate su carta... agli albori ho usato anche il fascino della macchina da scrivere, ma non ho ancora mai approcciato l'universo del cloud... in ogni caso, come la giro la giro, sempre qualcosa mi perdo o scompare...

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7 ore fa, AndC ha detto:

@Yaxara

 

Sì, sì... e ancor prima, digitalmente sono partito dall'Ms-dos... floppy disc, ma anche cd-r su cui salvare a velocità 2x con masterizzatore esterno, poi la novità del "risparmio" con i cd-rw che costavano il quadruplo, ma non riscrivevano mai... ma ancor prima, che nostalgia, quando amanuense trascrivevo da quaderno in quaderno dalla brutta alla bella copia... o quando andavo in copisteria a stampare per avere copie salvate su carta... agli albori ho usato anche il fascino della macchina da scrivere, ma non ho ancora mai approcciato l'universo del cloud... in ogni caso, come la giro la giro, sempre qualcosa mi perdo o scompare...

 

E allora è comprensibile che ora ti prendano le paranoie :D

Finché non decidi di far incidere tutto a uno scriba su un blocco di marmo resterà sempre la possibilità che qualcosa scompaia. Ma i blocchi di marmo non sono rw e sono piuttosto ingombranti...

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Pensi di poter vincere un guinnes dei primati!

Quando inizio a scrivere prendo dal disco rigido il file, e ne creo una copia nel desktop, utilizzando quella.

Ctrl+s ogni paragrafo.

Dopodicché esporto in pdf sul desktop, salvo tutto su google drive, su un pennino usb e sull'hard disk esterno.

Poi il solo file pdf lo carico sul cellulare.

E infine sostituisco il file originale dal disco rigido con il file su cui avevo lavorato dal desktop.

 

Mettete che sono uno scrittore che scrive ogni giorno in due sessioni da due ore ciascuna (mattino presto/pomeriggio tardo), vi dico soltanto che sono arrivato ad una velocità di esecuzione delle operazioni di salvataggio che farebbero invidia a Usain Bolt!

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Io salvo sempre il file word più aggiornato del romanzo su tre chiavette ma, avendo una stampante a casa, ho anche lo storico delle 6 diverse versioni stampate e corrette a penna (dove riesco a trovare più errori). Pertanto, se collassassero tutti i computer e le moderne tecnologie collegate, mi resterebbe il caro vecchio (e insostituibile) cartaceo perchè, come ha anche affermato Paulo Coelho: "Se pensi che la tecnologia prenda il posto della carta, prova a pulirti il sedere con un i-Phone!" :)

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Ospite Andrea.Dee

Quando scrivevo a 20 anni perdevo costantemente roba con i crash e le hotkeys di Word. Del tipo che scrivevo venti pagine di fila in A4 che adesso non ricordo bene ma secondo me si stava sulle 30 cartelle a volta, e poi puff saltava o cancellavo e perdevo tutto. Bel periodo. Avevo tre volte la creatività che ho ora visto che scrivo velocemente ma impiego due mesi per scrivere 90 cartelle, passo settimane senza leggere e sono meno emotivo.

 

Adesso scrivo a Word 2007, che per dire se usi il correttore automatico ti edita un lavoro come il classico professore d'Italiano amico di amici che però non sa scrivere. Salvo direttamente io e molto spesso. Ho una chiavetta in metallo (quelle di plastica in genere le saluti dopo qualche anno, come i dischi esterni) da 30 giga che non estraggo mai e su cui salvo per la seconda volta il file doc. Assolutamente i file devono essere sempre salvati in successione e assieme, altrimenti apri quello sbagliato e lavori su una versione scorretta. Ogni tanto spedisco sulla mail a me stesso l'ultima versione. Ho anche un cloud Samsung che però non so usare.

 

Comunque mi pare di aver letto IE. Ora, io non ho letto ogni singola parola perché sono da cellulare e non voglio uscire pazzo, ma se nel 2018 usate ancora explorer forse è ora di spegnere il pc, imballarlo e dargli fuoco.

Modificato da Andrea.Dee

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Alle 4/3/2018 at 09:14, Andrea.Dee ha detto:

(quelle di plastica in genere le saluti dopo qualche anno

Non dirmi questo, no...

 

Comunque, siete folli :D

I racconti pubblicati (sempre a gratis, sia mai che becchi una percentuale) li ho salvati sia sul portatile, sezione documenti, che su One Drive. Così come i romanzi finiti.

Google Drive lo uso per salvare file musicali, mentre ho scaricato un altro cloud dove metto i racconti che posto qui e i romanzi finiti. Questi ultimi, insieme a quelli abbozzati, sono anche dentro una chiavetta di plastica.

Bene o male mi sento sicuro di non perdere nulla, cerco di limitare la psicosi, ecco.

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Per due volte consecutive persi il romanzo che stavo scrivendo. Ero arrivata a 120 cartelle, un buon traguardo, e puff, mi morì il pc. Il tipo mi disse che per estrapolare i dati mi sarebbe costato un occhio della testa, correva l'anno 2010 e ancora ero una studentessa delle superiori. Che ve lo dico a fare, non servirono a nulla i pianti e le preghiere, i miei genitori dissero che "Avrei potuto scriverne un altro migliore". Seconda volta, anno 2012: riscritto il libro, quasi alla fine, salvai tutto su penna USB, solo che la suddetta penna, un giorno, decise di auto formattarsi, e addio a tutti i file presenti. Così, dopo due addii improvvisi, ho deciso di diventare la migliore amica di Dropbox. E da allora non ho avuto più problemi. Però devo ammettere che mi tranquillizzerebbe impostare il salvataggio automatico ogni minuto. Non si sa mai...:o

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20 minuti fa, Alessandro66 ha detto:

Mi sono sempre inviato tutto via email, mai perso niente in 23 anni di connessione web...

Come si fa?

 

1 ora fa, valsiwho ha detto:

Dropbox

Senza abbonamento c'è poca memoria. 

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@AndC, ho la tua stessa identica mania. Scommetto che anche tu sei uno di quelli che ricontrolla almeno dieci volte di avere chiuso il gas per bene... sbaglio?

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18 ore fa, simone volponi ha detto:

Senza abbonamento c'è poca memoria. 

 

Per i testi word non c'è bisogno di chissà quanti GB. Io mi ci trovo benissimo.

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Oggi basta un qualunque servizio cloud e siete a posto. Confermo che venti anni fa era molto peggio, ho ancora diversi cd-rom con su scritto "lavori" o "tesi" su cui salvavo tutto il salvabile.

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1 ora fa, valsiwho ha detto:

 

Per i testi word non c'è bisogno di chissà quanti GB. Io mi ci trovo benissimo.

Vado con One Drive :)

Anche Mega è utile, ha un sacco di spazio se uno vuole salvare su due cloud

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Credo che il problema di base sia l'assenza di un testo principale. Mi spiego meglio:

1) Testo principale, ovvero quello che rappresenta il "vero" racconto.

2) Copie, servono solo per un salvataggio veloce.

 

Se il testo principale è l'unico ad essere modificato per primo e non subisce dei copincolla, allora non si perde nulla. Al contrario, se le copie possono essere modificate ed è il testo principale a ricevere nuovi dati, allora si perderà qualcosa prima o poi.

Personalmente stampo ogni tot pagine, così che una copia fisica ci sia sempre. Mi muore una USB? Mi sale l'amanuense e a suon di "ora et labora" mi ricopio tutto.

Ultimo ma non ultimo vantaggio, avere una copia cartacea già satampata ti permette di poter fornire ad un lettore beta qualcosa da leggere.

Poi la sfiga arriva sempre e ci vede benissimo, ma almeno che fatichi un pò anche quella maledetta!

 

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