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cerbero

torino nel 1867

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Sto ambientando un romanzo, o meglio parte di esso, nella Torino del 1867. Nelle mie ricerche ho trovato varie informazioni, sia sul web che sui libri, ma non del tutto esaustive.

Cerco più che altro usi e costumi della popolazione, informazioni sulle forze dell'ordine, sugli orari lavorativi, e varie curiosità, ecc... E magari una cartina topografica di Torino in quel periodo.

Spero in uno vostro aiuto. Grazie.

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Ciao,

un'immagine chiara non l'ho trovata però nel 1867 la città era ancora delimitata dalla cinta daziaria, che comprendeva un territorio molto più ampio di quello edificato in previsione dello sviluppo.

http://www.mcetorino.altervista.org/ret ... teschi.htm

Qua ci sono delle mappe, se le confronti con una mappa attuale ti puoi rendere conto cosa c'era e cosa no. Mi pare, ma potrei dire una cavolata, che la cittadella non ci fosse già più (la forma a stella che vedi in molte mappe), e rispetto all'attuale centro manca via Pietro Micca che viene aperta più avanti.

Se leggi quel documento linkato non è difficile farsi un'idea di quali strade ci fossero già, in quel periodo nascono i quartieri di San Salvario,Vanchiglia, Borgo Po e altri che non ricordo, quindi bene o male se identifichi quei quartieri sulla cartina di adesso vedi com'era, intorno alle barriere della cinta daziaria credo si fossero già formati alcuni borghi (poi inglobati in Torino, quartieri come Barriera di Milano, o Nizza), ma la data che citi tu è ancora all'inizio dello sviluppo industriale, quindi non so dirti di più, dovresti guardare le date delle fabbriche più importanti e vedere cosa c'era all'epoca e dove, così puoi immaginare i borghi più sviluppati. Ad esempio la manifattura tabacchi c'era, quindi la zona di corso regio parco doveva essere già più edificata di altre.

http://www.storiaindustria.it/repositor ... Storia.pdf

Ti consiglio la guida rossa del Touring spiega bene e ci sono cartine chiare dei vari ampliamenti. Per notizie sulla vita dell'epoca il volume "Torino" di Pietro Baricco, se lo trovi in consultazione in qualche biblioteca, edito nel 1869, ne avevo lette delle pagine fotocopiate (ora non ricordo neanche più su cosa) e me l'ero segnato.

Ora non mi viene in mente altro, se hai qualche domanda più specifica chiedi e vedo se riesco a trovare la risposta o qualche riferimento.

Io adoro Torino icon_cheesygrin.gif

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Ciao,

un'immagine chiara non l'ho trovata però nel 1867 la città era ancora delimitata dalla cinta daziaria, che comprendeva un territorio molto più ampio di quello edificato in previsione dello sviluppo.

http://www.mcetorino.altervista.org/ret ... teschi.htm

Qua ci sono delle mappe, se le confronti con una mappa attuale ti puoi rendere conto cosa c'era e cosa no. Mi pare, ma potrei dire una cavolata, che la cittadella non ci fosse già più (la forma a stella che vedi in molte mappe), e rispetto all'attuale centro manca via Pietro Micca che viene aperta più avanti.

Se leggi quel documento linkato non è difficile farsi un'idea di quali strade ci fossero già, in quel periodo nascono i quartieri di San Salvario,Vanchiglia, Borgo Po e altri che non ricordo, quindi bene o male se identifichi quei quartieri sulla cartina di adesso vedi com'era, intorno alle barriere della cinta daziaria credo si fossero già formati alcuni borghi (poi inglobati in Torino, quartieri come Barriera di Milano, o Nizza), ma la data che citi tu è ancora all'inizio dello sviluppo industriale, quindi non so dirti di più, dovresti guardare le date delle fabbriche più importanti e vedere cosa c'era all'epoca e dove, così puoi immaginare i borghi più sviluppati. Ad esempio la manifattura tabacchi c'era, quindi la zona di corso regio parco doveva essere già più edificata di altre.

http://www.storiaindustria.it/repositor ... Storia.pdf

Ti consiglio la guida rossa del Touring spiega bene e ci sono cartine chiare dei vari ampliamenti. Per notizie sulla vita dell'epoca il volume "Torino" di Pietro Baricco, se lo trovi in consultazione in qualche biblioteca, edito nel 1869, ne avevo lette delle pagine fotocopiate (ora non ricordo neanche più su cosa) e me l'ero segnato.

Ora non mi viene in mente altro, se hai qualche domanda più specifica chiedi e vedo se riesco a trovare la risposta o qualche riferimento.

Io adoro Torino icon_cheesygrin.gif

Grazie, sono sicuramente utili. Cercavo qualcosa, per quanto riguarda alla topografia, ti più particolareggiato. Una cartina dove potevo vedere i nomi delle vie, che sicuramente buona parte diverse da quelle che ci sono ora.

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Ospite
È con un decreto del 1859, voluto da Camillo Benso conte di Cavour per favorire l'esercito francese che appoggiava i piemontesi contro l'Austria, che si autorizza l'apertura di case controllate dallo Stato per l'esercizio della prostituzione in Lombardia. Il 15 febbraio 1860 il decreto fu trasformato in legge con l'emanazione del "Regolamento del servizio di sorveglianza sulla prostituzione".

Nascono le cosiddette "case di tolleranza", perché tollerate dallo Stato. Ne esistono di tre categorie: prima, seconda e terza. La legge fissava le tariffe, dalle 5 lire per le case di lusso alle 2 lire per quelle popolari, e altre norme come la necessità di una licenza per aprire una casa e di pagare le tasse per i tenutari, controlli medici da effettuare sulle prostitute per contenere le malattie veneree.

http://it.wikipedia.org/wiki/Prostituzi ... _in_Italia

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Grazie.

Le informazioni che a poco a poco sto prendendo mi hanno già dato una visione della città in quel periodo.

Tuttavia, ho ancora delle profonde lacune per quando riguarda i nomi delle strade. Per esempio, le vie molto spesso venivano chiamate contrade. Nessuno ha un disegno di qualche cartina dell'epoca più particolareggiata?

Ho informazioni imprecise per quanto riguarda le strade, più esattamente la loro pavimentazione. Qualche documento mi riporta che dopo 1850 Torino cominciò a pavimentare le sue strade e fare i marciapiedi. Ma come erano queste strade. Che aspetto avevano? Erano liscie o a ciotoli?

Sto cercando delle informazioni simili anche per la Parigi del 1845.

Grazie.

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