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taxidriver

E/O dice di no ad Amazon

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3 ore fa, Mirtillasmile ha detto:

Avete notato che su A i libri costano sempre meno, anche quando il libro è uscito da un giorno. Le scontistiche partono da subito. A que

Ho notato che il cartaceo ha uno sconto fisso del 15% come tutte le librerie on line.

 

2 ore fa, taxidriver ha detto:

@Spartaco per Tempesta Ed.. Secondo me se gli editori tenessero la schiena dritta le cose cambierebbero, perché i lettori in fondo sono una comunità di consumatori ben diversa dalle altre.

Scusa ma questa non l'ho capita...

 

45 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

è stata chiesta una scontistiche molto alta, pari intorno al 50%, ed è effettivamente alta. 

Insisto è la stessa scontistica chiesta da messaggerie, anzi quest'ultima, come tutti i distributori, chiede il 55%. Quindi, di che stiamo parlando?

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4 ore fa, Robz ha detto:

se si formerà un cartello di tutte le medie e grandi ce italiane forse qualcosa potrà cambiare. ma devono essere pronte a sacrificare parte delle vendite per tutto il tempo

Allora possiamo anche chiudere bottega...

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5 ore fa, JPK Dike ha detto:

Questi son problemi da affrontare a Roma, con una classe dirigente competente e all'altezza delle sfide che questo mondo globalizzato ci pone...

 

Per quanto riguarda la questione dell'elusione fiscale (non è evasione, visto che riescono a non pagare le tasse rispettando formalmente le leggi), il problema non può certo essere risolto a Roma. Si tratta di uno scandalo di dimensioni mondiali, che riguarda tutti i colossi del web (a partire da Google e Facebook), e che deve essere affrontato a livello globale. Per quanto riguarda noi, sono le istituzioni europee a dover intervenire con saggezza e intransigenza, visto che si parla di centinaia di milioni (come minimo) sottratti ogni anno alle casse di Stati che ne avrebbero un gran bisogno. A parte la Germania, dove il debito pubblico è addirittura in diminuzione. :P

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6 ore fa, taxidriver ha detto:

Ma per un autore esordiente cosa è meglio, il vecchio o il nuovo modello?

È meglio avere un modello dove Amazon la fa da padrone dove chiunque può pubblicare e giocarsela alla pari con le case editrici, o un modello dove le CE provano a far selezione e cultura?

e/o afferma che ridurre il prezzo toglie risorse alla ricerca di nuovi autori.

È questo punto che mi ha dato da pensare. Quale modello è migliore per un esordiente?

Secondo me e/o è un po' ridicola a metterla sul piano morale. Se le condizioni di Amazon non le stanno bene saluti e baci. E comunque è Amazon che ha scaricato loro, non il contrario. Oh, Amazon esiste. Può essere scorretto e malefico e colossale quanto volete, ma è una realtà e tutti devono farci i conti. Frignare non mi pare la maniera corretta. Cercare nuove vie per fare editoria di qualità per batterlo lo sarebbe. 

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Amazon impone agli editori condizioni gravosissime, insostenibili per gli indipendenti. E nel contempo danneggia seriamente le librerie (forse più quelle di catena che le indipendenti; peraltro già danneggiate dalle catene). Se ve ne frega qualcosa della cultura e della tutela della bibliodiversità nel nostro paese invito ad approfondire l'argomento leggendo il saggio di Alessandro Gazoia: "Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale". Se invece tenete solo al risparmio a qualunque costo continuate pure a rifornirvi da Amazon.

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2 minuti fa, Musidora ha detto:

"Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale". Se invece tenete solo al risparmio a qualunque costo continuate pure a rifornirvi da Amazon.

 

Ma è venduto su Amazon xD

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Adesso, JPK Dike ha detto:

 

Ma è venduto su Amazon xD

 

L'autore ne è ben consapevole e lo scrive nel libro il perché. 

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9 minuti fa, Musidora ha detto:

Amazon impone agli editori condizioni gravosissime, insostenibili per gli indipendenti

Scusate, è la terza volta che lo scrivo me le condizioni di Amazon agli editiricsono più basse che qualunque altro distributore. Sono più alte delle librerie on line, ma di fatto sono più assimilabili a un distributore che a una libreria on line. Le librerie che chiudono invece pagano una loro pessima gestione.

 

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Mah... a me il solo furto (per uno che si dice interessato all'equità e alla diffusione della cultura) è vendere un libro di 129 pagine a 10 euro. Con un costo di stampa che si aggira sui 2.40 euro.

 

E non parliamo del digitale a 6 euro.

 

Scusa, ma se uno ci deve fare la paternale, quantomeno ce la faccia a un costo modico.

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6 minuti fa, JPK Dike ha detto:

vendere un libro di 129 pagine a 10 euro. Con un costo di stampa che si aggira sui 2.40 euro.

 

Ho finito i punti a disposizione ma qui negativo ci starebbe tutto visto che è stato dimostrato a più riprese come si forma e cosa concorre al prezzo di un libro.

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Ospite Mirtillasmile

ragazzi mi spiegate perché Amazon danneggerebbe la cultura? 

Che relazione c'è tra scontistiche e  abbassamento qualitativo di un’opera? 

Grazie 

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34 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

ragazzi mi spiegate perché Amazon danneggerebbe la cultura? 

Che relazione c'è tra scontistiche e  abbassamento qualitativo di un’opera? 

Grazie 

Cercare autori ha un costo. Sia con lo scouting per gli autori italiani, sia con i costi di traduzione. Un libro tradotto deve superare le 2000 copie vendute per pagare il traduttore a prezzi di mercato. Se sei costretto ad abbassare il prezzo, o non traduci nessuno, quindi non porti autori interessanti in Italia, o traduci male, facendo fare la traduzione a un non professionista. Lo scouting ormai non lo fa più nessuno, tanto c'è il self. Piuttosto fanno concorsi tipo ioscrittore o il mio libro.

Vedere in Amazon un distributore come gli altri è un errore, a mio avviso.

Non sto dicendo che Amazon sia il male assoluto. Compro su Amazon e adoro il mio Kindle, ma se case editrici di qualità faranno scelte coraggiose, sono disposto a pagare un po' di più un libro.

Ovvio che se mi pubblichi la Hunziker non ti seguo.

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Ospite Mirtillasmile

@taxidriver la tua è una teoria al complotto e basta.

La tesi che esponi non è applicabile ad Amazon ma alla crisi di lettura che ha colpito il nostro secolo.

la verità è che non si legge e si vendono pochi libri, non perché c'è Amazon dietro.

La verità è che a pochissimi piace leggere.

Sono d’accordo che il colosso on Line strangoli le piccole CE ma da qui a dire che non si traduce più nulla ce ne vuole.

 P.s. La Hunziker ha scritto un’autobiografia sul periodo più brutto della sua vita ovvero quando è rimasta vittima, per cinque anni,  di una setta. 

Anche se a scieverlo non fosse stata lei ma un ghost writer, io trovo l’argomento molto serio e attuale.

 

 

Modificato da Mirtillasmile
Integrazione

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Sono stupito. Non penso di aver esposto nessuna teoria di complotto. Ho scritto anzi di utilizzare Amazon e che se case editrici anche fuori da Amazon pubblicassero cose interessanti a prezzi maggiori li comprerei.

Per la Hunziker che ti devo dire, buona lettura. Per me il gossip in libreria è proprio il segno del decadimento del livello culturale di cui chiedevi prima.

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Premesso che ho smesso di utilizzare Amazon a causa della sua politica di sfruttamento nei confronti dei dipendenti, è riduttivo addossare a esso la crisi del mercato editoriale italiano. I numeri parlano chiaro: la colpa è dei lettori, degli editori e degli italiani in generale. Non siamo mai stato un popolo di lettori forti, se poi aggiungiamo che oggi sempre più persone si improvvisano scrittori senza aver mai tenuto un libro in mano ecco che il mercato viene inondato di prodotti mediocri (autopubblicati o no) che restano invenduti e vanno a ingrossare la montagna dei resi (e qui andrebbe aperto un intero capitolo a parte).

La soluzione al problema non è affatto semplice e dovrebbe coinvolgere tutti gli attori interessati, scaricare tutte le responsabilità su Amazon è da miopi.

A mio modesto parere va bene la democratizzazione della cultura, ma se ciò corrisponde a un abbassamento generale della qualità di ciò che viene pubblicato allora occorre fare un passo indietro e rivedere le basi del sistema.
Per chi volesse approfondire ecco un bell'articolo comparso su Linkiesta, corredato di dati e link:
http://www.linkiesta.it/it/article/2017/12/23/se-le-librerie-chiudono-non-e-colpa-di-amazon-ma-dellindustria-editori/36603/

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1 ora fa, taxidriver ha detto:

Se sei costretto ad abbassare il prezzo, o non traduci nessuno, quindi non porti autori interessanti in Italia, o traduci male, facendo fare la traduzione a un non professionista. Lo scouting ormai non lo fa più nessuno, tanto c'è il self. Piuttosto fanno concorsi tipo ioscrittore o il mio libro.

Vedere in Amazon un distributore come gli altri è un errore, a mio avviso.

 

1 ora fa, Mirtillasmile ha detto:

Sono d’accordo che il colosso on Line strangoli le piccole CE

Non strangola le piccole CE, né più né meno degli altri distributori...

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Ospite Mirtillasmile

@taxidriver non dire che condividi l’articolo postato da @lucamenca perché lui sta dicendo le stesse cose che dico io.

Riguardo questo ‘abbassamento’ della cultura ma chi è a deciderne i    Parametri? 

Se un’autobigrafia sul cadere vittima di una setta e le sue penose conseguenze l’avesse scritta un perfetto sconosciuto e non la Hunziker ti ci saresti scagliato così contro?

Inoltre, riproponete sempre questo famoso abbassamento ma non avevate pensato che una lettura più leggera e ‘terra terra’ possa essere un timido saluto e introdurre nuovi lettori nel meraviglioso mondo dei lettura?

ci sono stati libri scarsi ma se Twilight ha fatto scattare la scintilla per la lettura, ben venga Twilight. 

O mi state dicendo che voi avete iniziato questo meraviglioso viaggio leggendo, non so, La Montagna Incanatata.

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11 ore fa, Mirtillasmile ha detto:

La Hunziker ha scritto un’autobiografia sul periodo più brutto della sua vita ovvero quando è rimasta vittima, per cinque anni,  di una setta

 

Su questo ci sarebbe da discutere a lungo, come ci sarebbe da discutere a lungo sulle "vittime" di Wanna Marchi o del mago do Nascimento, che spendevano capitali in sale miracoloso e altre amenità.

A meno che uno non sia stato rapito, drogato e fisicamente coartato, non vedo come possa essere considerato "vittima" di alcunché. Aggiungo che mi ricordo benissimo di come il suo ex marito, Eros Ramazzotti, persona dignitosissima, all'epoca abbia lanciato più volte l'allarme tramite gli organi di stampa, preoccupato soprattutto per la figlia che i due hanno in comune, venendo poco cerimoniosamente invitato dalla signora di cui sopra a farsi gli affari suoi. 

Fine O.T.

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@Mirtillasmile o non hai capito l'articolo o non hai capito qualcosa di quello che ho scritto io. 

Non penso che Amazon sia la sola responsabile, ma che sia un modello alternativo a quello del vecchio mondo editoriale. Credo che usi modi scorretti e abbia il dichiarato obiettivo di prendersi tutto, trattando i libri come qualsiasi altro oggetto in vendita. 

Proprio come scritto nel finale dell'articolo:

Cita

Perché vendere libri non è uguale a vendere frigoriferi e nel farlo i librai sono ancora talmente più bravi di Amazon che se la sfida fosse realmente un campo di battaglia, contro l'arrogante Golia avremmo a disposizione un intero esercito di Davidi.

 

Tra questi Davidi forse non ci saranno quelli della Hunziker o di Brignano che ha appena avuto un bebè.

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Ospite Mirtillasmile

@l’antipatico ci sono tanti tipi di coercizione e una di queste è il plagio mentale. ( fine ot)

 

Secondo me È/O ha fatto male ad uscire dal canale di Amazon perché perde visibilità.

hanno più resi e per questo Amazon si è tutelato chiedendo una percentuale più alta.

perche’ hanno più resi?

per colpa di Amazon che vende frigoriferi e libri della Hunziker? Non direi proprio.

Secondo me sono una CE troppo di nicchia che ha scarso riscontro con il pubblico. Nicchia non vuol dire necessariamente di qualità.

personalmente non conosco autori di questa CE. Mi sono ripromessa di leggere almeno un libro della Ferrante.

io ho comprato di Cuomo Piccola ostetia senza parole: non sono riuscita ad andare oltre le prime 30 pagine. 

 

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Non è che adesso non trovi più i libri e/o su Amazon, li trovi venduti da terzi (e quindi senza scontistica). Non perde visibilità ma la vendita diretta tramite quel distributore.

E/o non credo si possa definire così di nicchia, vende diversi best seller e fa proposte interessanti. Non ha scarso riscontro con il pubblico, te l'assicuro. Sono tra le poche a potersi permettere di pagare grosse somme per un libro. Tra le indipendenti è una potenza.

E ad ogni modo anche se fosse di nicchia proprio per questo andrebbe tutelata. Ho vogliamo veramente solo mondazzoli e Amazon?

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Ospite Mirtillasmile

Sarà che io su Amazon ho trovato testi che cercavo da anni ma Io tutta questa ‘pericolosità’ non ce l’ha vedo. 

Mondazzoli ed Amazon non sono la stessa cosa perché Mondazzoli potrebbe ‘selezionare’ i testi da pubblicare, da questo  principio è partita la scissione e la creazione della Nave di Teseo.

Amazon è un ingrosso.

p.s. E/O è una grande ce con pubblicazioni di qualità che possono piacere o meno ma ha un imporatante ruolo nel panorama culturale italiano, per questo una trattativa sarebbe stata migliore. 

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Io però continuo a non capire il collegamento tra libro della Hunziker e impossibilità di sfornare letteratura "seria". Per me, come dico da quando sono sul forum, il problema non è la Hunziker, o gli youtuber, o i lettori sfaticati, ma solo che in Italia non si sa più scrivere. E quindi libri di qualità, Hunziker o non Hunziker, non ci sono quasi più. Punto.

 

E pretendere che i consumatori non comprino su Amazon, quasi a elemosinare due spiccioli per non si sa bene quale spirito nazional culturale, la trovo un'azione (passatemi il termine) da paraculo. Al massimo una trovata pubblicitaria per farsi conoscere. Perché parliamoci chiaro, la E/O, tranne gli addetti del settore, noi, e i lettori accaniti, non la conosce nessuno. Così si è fatta un po' di pubblicità sui quotidiani nazionali. Tra sei mesi firmeranno un nuovo contratto con Amazon, e tanti saluti.

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E prima di essere frainteso. Non è che non si sa scrivere perché non siamo boni, ma solo perché nessuno ci insegna come si fa, e siamo tutti autodidatti.

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Ospite Mirtillasmile

@JPK Dike concordo sulla parte relativa ad edizioni E/O ma non sul  resto.

Perché, secondo te, in Italia non si saprebbe scrivere? 

Siamo sgrammaticati? O cosa? 

Proprio perché aspiro ad essere una di loro, leggo parecchi libri di esordienti e per quanto riguarda la sintassi o lessico o grammatica, sono scritti bene.

discorso diverso è per la ‘voce’

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3 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

leggo parecchi libri di esordienti e per quanto riguarda la sintassi o lessico o grammatica, sono scritti bene

 

Però questa potrebbe essere opera più degli editor delle CE che degli scrittori stessi.

 

11 minuti fa, JPK Dike ha detto:

Non è che non si sa scrivere perché non siamo boni, ma solo perché nessuno ci insegna come si fa, e siamo tutti autodidatti

 

I professori universitari sono disperati per le porcherie che studenti usciti dai licei propinano loro sotto forma di tesi e tesine. Azzardo: qualche lievissima deficienza a livello scolastico? :aka:

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@Mirtillasmile Perché non si sa scrivere in prosa. Una su tutte: l'anisocronia. Basta prendere un libro a caso, esordiente e non, e 9/10 il testo è costruito di sole scene, separate da tanti stacchetti bianchi. Dialoghi piatti, uso sciagurato di figure retoriche a caso e spesso paginate su paginate di inutili dettagli.

 

Manca la tecnica e gli strumenti. Però quando ne parlo mi si dice che l'arte è libera e non ci sono regole. E quindi che posso dire: continuiamo così.

 

E quando invece l'autore mette in atto anche solo una cosa basilare come l'anisocronia, allora vende e ha successo. La Ferrante non mi sembra sia un mostro sacro della letteratura, eppure i suoi libri sono venduti e ben recepiti dal pubblico. Perché sono scritti con cognizione di causa e consapevolezza.

 

@L'antipatico Certo. Ma non crediamo che in altri posti l'educazione liceale sia migliore. A scrivere si impara. E più di tutto si impara a scrivere in prosa. Bisogna solo mettersi lì e perderci del tempo.

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Ospite Mirtillasmile

@l’antipatico non penso proprio che uno che scriva ‘ho caduto’ anche se avesse scritto la più bella, originale e strabiliante trama venga messo sotto contratto.

 

@JPK Dike questa è un’opinione opinionabile ed io non sono assolutamente d’accordo. Forse, anzi sicuro, leggiamo cose diverse ma io questa deficienza non l’ho mai riscontrata. Ripeto se un libro non mi è piaciuto, ho citato sopra piccola osteria senza parole, è solo per una questione di voce, ed anche questa è un’opinione opinionabile, non perché non fosse scritto bene. Anzi.

mi fai un esempio concreto? (P.s senza citare la Hunziker) 

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