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And i hear your ship is comin' in

Your tears a sea for me to swim

And i hear a storm is comin' in

My dear is it all we've ever been?

Anchor up to me, Love.

 

 

 

Mi sento congelato senza di te, percorro una strada che mi sta portando ad una morte lenta. 

 

Un cuore che ha smesso di battere da quando te ne sei andato, dimenticandoti chi sono, chi eravamo. 

 

E fare l'amore sembra un ricordo appartenente ad un'altra esistenza. Ci siamo scissi, energie separate, adesso spezzate, inermi. 

 

Cammino per questa via Lattea del dolore, vento gelido mi taglia il viso Louis, e non c'è niente di peggio di avermi regalato la consapevolezza di averti perso per sempre tra le pieghe di questa esistenza lugubre che solo tu con i tuoi occhi eri riuscito a far splendere di luce speranza. 

 

Percorro ancora questa Via con il mio cappotto lungo e scuro, ma lui non mi ripara dal freddo che sento dentro, tra le membra stanche. 

 

Non mi sono mai mancate le persone prima di incontrarti, ma tu eri il suono di una chitarra al mattino, quando sei sul portico in campagna e leggermente piove. 

 

Corro Louis, scappo dal tuo ricordo, dal tuo fantasma, ma non serve a niente, non è mai abbastanza. 

Sei tatuato addosso, ancora più in profondità degli strati di pelle inchiostrata che gridano il tuo nome, sei lì, persisti, radicato, sul cuore. 

 

Non posso fermarmi ad aspettarti, perché se tu non dovessi tornare dovrei odiarti, e quando alzo la testa e mi ritrovo solo in questo universo che ci ha voluto separati, lo vedo che sei troppo lontano per raggiungerti. 

 

Dovevi essere la rosa luminosa, e mi avevi promesso che l'eternità non ti avrebbe spaventato, lì tra quelle lenzuola consumate che cullavano i nostri sonni privi di incubi. 

 

 

Non puoi dirmi che senza di me quegl'incubi non sono tornati a farti visita Louis, perché sarebbe la bugia più grande che mi infliggeresti. 

 

Ed è quando si mette a piovere che mi manchi di più, quando la luce della sera si infiltra dalla mia finestra nella stanza buia. 

Vuota, come lo sono io. 

 

Volevo andare dal dottore sai? E chiedergli di controllarmi, di controllare cosa non va in me. Il pezzo difettoso che non funziona, ma forse neanche lui può curarmi. Solo tu potevi. Tu che eri l'ancora che gettavo in mare quando il mio vascello andava alla deriva senza che io potessi fare niente per impedirlo. 

 

Aria soffocata nei polmoni e troppe sigarette tingono il posacenere scuro abbandonato sul davanzale della mia finestra, di questa dimora che da quando sei andato via sembra disabitata come lo è il mio cuore. 

 

Hai mai provato la sensazione di essere morto mentre continui comunque a respirare Louis? 

 

Egoisticamente io spero che tu ti senta morto senza di me. È il mio modo di sperare che tu non mi dimentichi. Puoi biasimarmi? 

 

Vorrei tanto trovare una strada, una strada che mi riporti sul tuo cammino.

Dicono che innamorarsi non può essere un errore, ma allora perché il sentimento lacera da dentro? Perché mi sembra di vivere con una lama conficcata in questa spoglia carne? Quest'oggetto, che altro non è che la rappresentazione della tua mancanza, mi provoca un tale senso di inadeguatezza, come se io questo mondo senza l'altra metà di me, che eri tu, non potessi più abitarlo, gioirne, trovare un senso, uno scopo. 

 

Ti ho cercato in tutte le anime che mi hanno sfiorato, sempre, ogni volta. 

 

Ho condiviso il letto con sconosciuti, ma il blu intenso dei tuoi occhi, il colore dei tuoi capelli, il profumo della tua pelle, mai ho rivisto in loro. 

 

La tua essenza, il tuo sguardo, sono persi per sempre, la tua tonalità sembra non esistere più sulla tavolozza di colori che stringo tra le mani, e il tuo odore grigio antico è svanito già da tempo da quella felpa che hai dimenticato sulla sedia nell'angolo della mia stanza. 

 

Come farò Louis ad amare con tutto me stesso qualcosa o qualcuno che non sei tu? Perché noi eravamo le persone giuste nel momento che tu ritenevi sbagliato. Io non ho mai ritenuto sbagliato nessun momento da quando tu sei entrato nella mia esistenza senza chiedere il permesso. Forse é questa la differenza tra noi due. 

 

Avrei potuto cibarmi di te per tutta l'eternità, e vorrei ancora farlo, se ti avessi qui davanti adesso ti supplicherei, te lo urlerei tra i singhiozzi di ancorarti a me e farti curare, tu spirito dagli occhi freddi. 

Quel male che hai dentro è lo stesso che ho io, ma i nostri due veleni mischiati potevano diventare siero, lo so che lo sai Louis, torna indietro, torna da me. 

 

Ogni tanto quando chiudo gli occhi rivedo il tuo corpo imperfetto ma che a me pareva essere l'insieme di qualcosa che avrei voluto stringere a me per sempre. 

Ero totalmente innamorato della tua forma. 

Del tuo cinismo. 

Del tuo essere così fuori dal comune.

Del tuo neo. 

Del modo in cui indossavi i vestiti. 

 

Mi ricordo gli infiniti attimi in cui stavo ad osservarti in silenzio la mattina quando bevevi il caffè nella nostra vecchia casa. Nella mia testa rimbombavano solo parole d'amore. 

C'era solo un'immensa gioia, tinta di rosso e della pace tinta di te.

 

Dicono che casa non sia dove ci sono le mura, ma dove ci sono le persone, ma io credo che se adesso potessi rientrare in quel posto dove per la prima volta ci siamo amati, sentirei di essere a tornato a casa. 

 

Quando mi chiedono cosa sia l'amore senza confini io rispondo facendo il tuo nome, pensando al tuo volto, immaginando la luce traballante della candela che ci accarezzava nelle fredde notti passate tra le lenzuola del tuo letto a soppalco. Avevamo delle tende, che tiravamo, per chiuderci. Estraniarci. Amarci lontano dal mondo. 

 

Tutto andato, perduto, spezzato, distrutto, come uno bellissimo specchio di cui adesso rimangono solo taglienti schegge. 

 

Ma in fondo so che non potevamo appartenerci, siamo due anime destinate all'oblio, corpi di luce schiacciati dal peso opprimente delle nostre vite. Avevamo paura l'uno dell'altro, perché impugnavamo armi capaci di ferirci. Eravamo complici ma nemici allo stesso tempo, e questo ci ha devastato.

 

Sono passati dieci anni. Se me l'avessero detto quel giorno in cui te ne sei andato che non sarei mai più stato felice probabilmente mi sarei messo a ridere nonostante il dolore che provavo. Io, che sono sempre stato così indistruttibile, fatto a pezzi dall'amore. Non avrei dovuto permetterlo, ma la verità é che ti amerei mille volte ancora se servisse ad accendere quella scintilla che avevo negli occhi quando la vita aveva il sapore della vittoria per me e per te. 

 

Mi dicono che devo guarire, che devo tornare a bearmi del caldo Louis, ma come si fa a sentire caldo quando intorno si ha solo un ghiacciaio che si staglia per chilometri? Come? 

 

E tu dove sei? Dove sei andato? 

Come fai ad amare qualcuno che non sono io, dopo tutto ciò che ci siamo detti? 

 

So che stai con un'altra persona. 

Quando l'ho scoperto mi sono sentito come se qualcuno mi avesse strappato dalle braccia la vita che avrei dovuto vivere io, accanto a te, passo dopo passo, gioia dopo gioia, dolore dopo dolore. 

 

E vedo intorno a me tutte queste persone felici e vorrei chiedergli se hanno un libretto d'istruzioni che io posso usare per raggiungere la mia serenità. Perché niente serve a niente, quando hai la morte negli occhi e la morte nel cuore. 

 

L'ultimo mese che stavamo insieme ero intrappolato in buco nero e non respiravo, credevo che la solitudine sarebbe stata migliore, che avrebbe giovato ad entrambi, a noi, che la vita ci ha spezzato, insieme abbiamo scoperto che non eravamo duri come i diamanti, ma fragili come la creta. Ma dovevamo ricostruirci Louis, non farci in pezzi ancora più piccoli. 

 

Sono passati dieci anni e io penso che non amerò più nessuno come facevo con te. Che non mi tremeranno mai più le ginocchia davanti ad uno sguardo che non è il tuo. Che lasciare le orme sulla sabbia quando il mare bacia il sole all'orizzonte non sarà poetico quando potrebbe esserlo se la tua mano fosse ancora tra le mie. 

 

Se potessi andrei a sedermi su di una panchina sulla luna, ma anche lì non sarei sicuro di sentirmi abbastanza lontano dal tuo ricordo, ancora troppo vivido. 

 

Amarezza. Sentimenti asettici. 

Mi immagino mentre corro da te stretto nel mio cappotto, come in un film. Immagino noi due, che ci ritroviamo dopo tutti questi secondi, minuti, anni, passati separati. Le tue labbra sulle mie, con il sale delle lacrime e della pioggia a fare da cornice, ma non siamo protagonisti fortunati di un lungometraggio che finisce bene, siamo solo un 'Noi' che é tornato ad essere semplicemente Harry e Louis. 

 

Come il ponente e il levante, eravamo lontani ma uniti dal nostro amore. 

Questa frase trovata scritta su una bustina di zucchero, te l'avevo dedicata, ma adesso non ha più importanza, tu neanche la ricorderai. 

 

Su questa Via Lattea cosparsa di male sto qui a dirti questo, a te, che eri la mia ancora e che adesso sei solo un pezzo di ferro incastrato in fondo all'oceano scuro dei miei ricordi più dolorosi. 

 

A te, l'unica persona che io abbia mai amato. 

 

                                                             Tuo per sempre, Harry. 

 

 

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20 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

sul cuore. 

qui metterei "nel" cuore

20 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

lo vedo che sei troppo lontano per raggiungerti. 

 

20 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

questa spoglia carne

è una formula antiquata, meglio. questa carne spoglia (anche se io toglierei anche spoglia) 

20 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

mai ho rivisto in loro.

anche questa è una formula fuori moda, meglio: che in loro non ho mai rivisto.

20 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

, ma i nostri due veleni mischiati potevano diventare siero,

molto bello (cito solo questa quando in realtà ci sono molte frasi belle, molto belle)

20 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

rientrare in quel posto dove per la prima

mi suona male, metterei: tornare dove per la prima...

20 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

come uno bellissimo specchio

metti sempre l'aggettivo dopo, è meglio (mi hanno fatto "na capa tanta" con questa storia), quindi: Come uno specchio bellissimo (tra l'altro se volessi lasciarla così  dovresti scrivere un bellissimo specchio)

21 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

che devo tornare a bearmi del caldo Louis,

manca la virgola prima di Luis

21 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

e vorrei chiedergli se hanno un libretto d'istruzioni che io posso possa usare per raggiungere la mia serenità

anche questa frase la togliere del tutto, quella del libretto di istruzione è un'immagine troppo sfruttata.

21 ore fa, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

Ma dovevamo ricostruirci Louis,

anche manca la virgola prima di Louis 

 

A me il racconto è piaciuto moltissimo, l'ho trovato ricco di sentimento, con molte frasi poetiche ma non patetiche. Una storia raccontata bene che fa comprendere tutta la storia, di amore e dolore. Qualcuno potrebbe suggerirti di snellire ma io non toglierei nulla (manuale d'istruzione a parte). Hai saputo descrivere fino in fondo la natura di questo sentimento sviscerandolo, citandolo in tutte le declinazioni. Il difficile di un racconto è proprio sapere raccontare il dentro e fuori delle cose, fare provare al lettore dei sentimenti (non necessariamente belli) che riescano a smuovergli l'animo, mai fermarsi all'esteriorità. Non sempre ci riusciamo e chi ci riesce una volta non è detto che ci riesca la volta dopo. Tu ci se riuscita.

 

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@GiuliaShumaniTutanka , purtroppo i post non sono modificabili (tranne quelli dei Sostenitori e dello Staff). Ti conviene attendere i suggerimenti dei diversi utenti che ti risponderanno e in fine apportare le correzioni che ritieni utili direttamente su un file di testo (dove immagino tu abbia il racconto originale... diversamente potrai fare copia-incolla dal post d'apertura). Dopo di che potrai ripostare il racconto corretto qui in Officina, con la dicitura "Revisionato" accanto al titolo. :)

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Ciao @GiuliaShumaniTutanka vedi che alla fine sei una vecchio stile?! Come nell'altro racconto di Brunilde anche qui sei piena di formule antiche, come la maniera che hai di mettere sempre gli aggettivi prima del sostantivo. Bello e strappalacrime il racconto, o la lettera, molto intimista. 

Alcuni commenti, tutto personale quindi da prendere con le pinze:

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

percorro una strada che mi sta portando

che mi porta oppure per stare sul poetico antico che mi conduce

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

chi sono, chi eravamo.

chi sono. Chi eravamo.

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

via Lattea del dolore

di dolore

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

ma lui non mi ripara dal freddo

toglierei lui o il cappotto diventa molto protagonista, ma forse è voluto

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

dal tuo fantasma, ma non serve a niente

metterei un punto e virgola dopo il fantasma per dare più enfasi

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

deriva senza che io potessi fare niente per impedirlo. 

toglierei io

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

io spero che tu

toglierei io e tu

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

lo so che lo sai Louis, torna indietro, torna da me

lo so che lo sai mi sembra pericoloso, e se provassi con so che ne sei consapevole Louis, torna indietro. Torna da me.?

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

Avevamo delle tende, che tiravamo, per chiuderci. Estraniarci. Amarci lontano dal mondo.

Il mio tentativo: Avevamo delle tende che chiudevamo per estraniarci. Per amarci lontano dal mondo.

 

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

Come fai ad amare qualcuno che non sono io, dopo tutto ciò che ci siamo detti? 

Che domanda semplice e umana!

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

che avrebbe giovato ad entrambi, a noi, che la vita ci ha spezzato,

mi sembra che qualcosa non vada. Mi sembra fuori contesto la frase che dice che la vita ci ha spezzato, o io non la capisco, non capisco a cosa si riferisce

 

Alle 19/12/2017 at 17:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

adesso sei solo un pezzo di ferro incastrato in fondo all'oceano scuro dei miei ricordi più dolorosi. 

mi piace molto questa immagine ma farei finire la frase a ricordi

 

Lascia sfiniti questo testo, è così sincero e disinibito. A rileggerti!

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Che dire @Kikki mi riempi il cuore di gioia. 

Riapro il file e apporto le modifiche, grazie di cuore! 

 

Ieri ti ho letto due tuoi racconti che mi sono piaciuti tantissimo, appena ho tempo ovviamente te li commenterò. 

 

Sto partecipando ad un contest su Wattpad che mi “ruba” quasi tutti i pomeriggi, ma tornerò presto. 

 

Ancora mille grazie :) 

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Alle 19/12/2017 at 16:23, GiuliaShumaniTutanka ha detto:

Mi sento congelato senza di te, percorro una strada che mi sta portando ad una morte lenta. 

@GiuliaShumaniTutanka, gentile  amica, mettiamola così: RI-leggere prima della pubblicazione (dove vuoi tu) significa tagliare, potare, togliere il superfluo. Evita le frasi fatte e soprattutto decidi subito  dove collocare lo stress, l'accento principale della frase, il punto dove chi legge deve far cadere la sua intonazione emotiva più forte. 

Che cosa è più importante MI SENTO congelato o SENZA DI TE? scegli tu il segmento per te centrale e collocalo o all'inizio della frase o alla fine della riga dove c'è MORTE. Evita le duplicazioni: Percorro una strada che mi sta portando....conosci strade che non portano?  Basta dire SULLA strada che....

Una MORTE LENTA non è la stessa cosa di un quind che lentamente (il freddo?) porta alla morte. Se qui morte è parola clou deve essere  posta da sola, se ne vuoi enfatizzare il senso.  La parola morte a FINE RIGA di per sé amplifica il concetto di morte. Se la fai seguire da LENTA gli togli efficacia espressiva. 

Io eviterei anche il binomio CONGELAMENTO/Morte lenta, rischiano di sovrapporsi, duplicandosi. La morte per congelamento è lenta. 

Mi sento congelato senza di te = Senza di te congelo. [Mi verrebbe da dire più retoricamente: Senza di te muoio assiderata....ma tu non tenerne conto, è solo un esempio improvvisato per mostrarti come puoi ridurre all'osso ogni frase PRIMA di ricamarci sopra aggiungendo solo piccoli frammenti/ritocchi: Senza di te, lo sai, muoio assiderata (cioè, per il gelo nel cuore, non nel corpo).

Frasi fatte da eliminare/modificare:

 

Mi sento congelato 

percorro una strada che mi sta portando

 

Un cuore che ha smesso di battere

Ci siamo scissi. 

 via Lattea del dolore,

perso per sempre 

a far splende

radicato, sul cuore. 

troppo lontano per raggiungerti. 

lenzuola consumate che cullavano  

la bugia più grande che mi infliggeresti. 

si infiltra dalla mia finestra nella stanza buia. 

Tu che eri l'ancora che gettavo in mare quando il mio vascello andava alla deriva. 

dimora disabitata come il mio cuore. 

il sentimento lacera da dentro. 

il blu intenso dei tuoi occhi, il colore dei tuoi capelli, il profumo della tua pelle, 

la tua tonalità sembra non esistere più sulla tavolozza di colori  

sei entrato nella mia esistenza senza chiedere il permesso 

Avrei potuto cibarmi di te per tutta l'eternità,  

Ero totalmente innamorato della tua forma. 

tinta di rosso e della pace tinta di te.

in quel posto dove per la prima volta ci siamo amati, 

l'amore senza confini ...tra le lenzuola del tuo letto.... Amarci lontano dal mondo. 

come uno bellissimo specchio di cui adesso rimangono solo taglienti schegge. 

Io, che sono sempre stato così indistruttibile, fatto a pezzi dall'amore. 

sentire caldo quando intorno si ha solo un ghiacciaio 

come se qualcuno mi avesse strappato dalle braccia la vita che avrei dovuto vivere io, accanto a te,

un libretto d'istruzioni che io posso usare ... quando hai la morte negli occhi e la morte nel cuore. 

intrappolato in buco nero ...duri come i diamanti, ma fragili come la creta. 

non amerò più nessuno come facevo con te ...asciare le orme sulla sabbia quando il mare bacia il sole all'orizzonte 

un 'Noi' che é tornato ad essere semplicemente Harry e Louis. 

Come il ponente e il levante, eravamo lontani  

Su questa Via Lattea cosparsa di male 

re di lucedal freddo che sento dentro 

Beh, più che un racconto, ma non ti offendere per favore, mi pare un elenco di quelle antiche frasi che gli adolescenti scrivevano nei diari di scuola al liceo, inframmezzate da tanti cuoricini uniti da frecce...sanguinanti.  Alla prossima  e Auguri per l'Anno Nuovo. -

 

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Non mi offendo. Sicuramente come l’ha riscritta lei è più incisiva, colpisce di più non c’è dubbio. 

Il fatto è che quando scrivo ispirata dalla musica succede spesso che io mi perda in frasi molto lunghe -spesso forzate-. 

 

Tenterò di ridurre la prossima volta che mi capiterà di buttare giù una cosa del genere. 

Anche a me a tratti da’ l’impressione di essere una cosa scritta sul diario ai tempi del liceo, ma perché infatti in parte lo è. 

 

Una piccola cosa autobiografica ispirata dall’amore che persi quando avevo 18 anni. Presa dall’emozione non son stata troppo a controllare la forma. Son quelle cose che vengono giù senza pensare. 

 

Grazie comunque per aver perso un minuto a leggerla.

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