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Stonato

Esperienze di pubblicazione più soddisfacenti

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Ciao, ero curioso di leggere da qualcuno di voi quali erano state le esperienze che più lo avevano soddisfatto e i riscontri che tali situazioni hanno poi avuto in termini di copie vendute e visibilità. E con la scusa chiedere qualche consiglio e/o accortezza nell' invio del manoscritto. Grazie in anticipo :) 

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Io penso che la soddisfazione sia relativa a ciò che si predilige in una casa editrice. Dipende da cosa si ritiene primario. Io ho pubblicato con diverse c.e. Ognuna ha i suoi punti deboli e quelli forti. Distribuzione, editing, grafica, promozione, ecc.

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Ospite Andrea.Dee

Con Leucotea sono rimasto soddisfatto. In meno di un anno sono stato ristampato e le copie non le ho vendute tutte io (ne avrò vendute circa la metà), quindi loro hanno contribuito presentandosi alle fiere. Mi hanno chiamato poco, solo una volta a Genova, mentre altri hanno fatto più e più presentazioni, però io giro già per conto mio (anche se un po' mi rode). Qualità del libro stampato ottima. Non ti costringono ad acquistare copie se ne hai bisogno. Poi basta che diventa uno spot.

 

Con la casa editrice precedente, piccola ma questo non giustifica, editing e stampa a parte non ho capito cos'hanno fatto per il libro. Io ho venduto circa 40 copie, loro quando hanno saputo dell'uscita del mio secondo libro, mi hanno scritto dicendo "bene, esce il suo secondo libro, le leviamo il peso, venderemo noi il resto della tiratura". Mai più sentiti, ma questo può starci anche se ho il timore che mi arriverà ben poco di diritti d'autore per il secondo e ultimo anno.

Modificato da Andrea.Dee

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@Andrea.Dee anch'io ho pubblicato con Leucotea e concordo in parte. Buona casa editrice, precisi e con una distribuzione ottima e partecipazione alle fiere. Il problema forse è il prezzo alto dei libri e un editing che non esiste e una grafica dei libri che insomma...ma per il resto, come detto, persone precise, sia per gli accrediti per i diritti e molto disponibili in tutto.

Per metter polpa nella discussione mi piacerebbe conoscere la tua casa editrice precedente.

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Ospite Andrea.Dee
21 minuti fa, Alessandro Pedretta ha detto:

@Andrea.Dee anch'io ho pubblicato con Leucotea e concordo in parte. Buona casa editrice, precisi e con una distribuzione ottima e partecipazione alle fiere. Il problema forse è il prezzo alto dei libri e un editing che non esiste e una grafica dei libri che insomma...ma per il resto, come detto, persone precise, sia per gli accrediti per i diritti e molto disponibili in tutto.

Per metter polpa nella discussione mi piacerebbe conoscere la tua casa editrice precedente.

 

Diciamo che formattano il libro in base ai loro standard e tolgono i refusi (anche se poi ti ritorna indietro un file comunque con degli errori da scovare, come per tutte). Edting inteso come ti cambio le frasi sbagliate/te le rendo più belle e/o ti metto mano al libro, sì, da parte loro non esiste.

 

La casa precedente mi ha fatto un editing ottimo, il libro non aveva una virgola fuori posto. Anche come qualità della carta stampata eravamo su livelli ottimi. Però promozione zero. Ma io non faccio nomi se in parte non ho cose carine da dire.

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Riguardo all'editing io ho una buona esperienza con i tipi di Alter Ego edizioni (Augh! edizioni). Un editing a più livelli, in una prima fase affidato a un'agenzia esterna, successivamente a un personale interno. Buona esperienza in tal senso anche se nel mio caso, dato si trattava di un romanzo molto breve, il lavoro è stato per forza di cose minimo.

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Comunque io penso che sia doveroso dire le cose negative con i nomi (penso che un forum serva anche per vagliare le diverse possibilità) sempre con una condotta comunque non provocatoria. Tutti facciamo bene e male, è cosa buona sapere cosa.

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Vi ringrazio, ragazzi. Non mi era arrivata la notifica... Spero che altri possano aggiungersi nel bene comune. Il parere singolo post pubblicazione è quello che conta.

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@Stonato, se ti può essere utile anche un'esperienza in termini puramente monetari, la mia è positiva da questo punto di vista. Nel senso che non ho pagato un centesimo nè per la pubblicazione, nè per il lavoro che c'è dietro (editing, copertina, illustrazioni, e-book trailer). Ho utilizzato una piattaforma che non è esattamente una casa editrice, ma un servizio di pubblicazione principalmente per e-book. Alcuni servizi sono a pagamento, ma ho scelto di fare ogni cosa da me, illustrazioni comprese, che sono fondamentali se si scrive per bimbi piccoli (per fortuna mia me la cavo abbastanza con il disegno su pc e credimi che anche soltanto paint se usato a dovere sa fare miracoli:P). Il servizio non richiedeva obbligatoriamente il pacchetto office, così non sono stata costretta a comprarlo (per i costi di office mi sa che avrei rinunciato a pubblicare, che con quei soldi ci avrei pagato un anno di bollette della luce de del gas:gokulol:). Ma stavo per trasferirmi all'estero (e pure extra-EU), mancava pochissimo, dunque la pubblicità ha lasciato il tempo che ha trovato con un minimo di passaparola. Tra l'altro, essendo la mia area di origine duramente colpita dalla crisi e per il resto troppo "patrizia", non è per nulla amichevole con qualunque genere di artista in erba. E' divisa tra coloro che non spenderebbero un centesimo per qualsiasi cosa che non sia commestibile (e i libri, i quadri, le sculture  purtroppo non lo sono) e pochi altri che comprerebbero soltanto nomi e marchi. Tuttavia mia madre aveva una cara amica proprietaria di una grossa libreria e se fossi rimasta in Italia mi avrebbe volentieri permesso di organizzare una presentazione. Comunque, s'è fatto come s'è potuto e date le premesse ho venduto pochissimo. Ciononostante il bilancio monetario è assolutamente positivo perchè non ho avuto nè perdite nè costi da coprire. Anche ora, di quando in quando, capita che qualcuno comperi, magari attratto dalla quarta di copertina, specie l'e-book per bimbi piccoli. Senz'altro aiuta il fatto che si trovino sui principali store internazionali. Certo, mi rendo conto che in termini di notorietà chiunque direbbe che si tratta di un'esperienza negativa, ma io ragiono da realista cruda tale e quale da profilo (e mi si permetta affermare che lo divento sempre più ogni giorno che passa:gokulol:), non sono sognatrice. Credo che il tempo di sognare sia finito da un pezzo e questo influisce anche sulla maniera di rapportarmi alle attività che svolgo... 

  • Confuso 1

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Alle 15/12/2017 at 15:26, Andrea.Dee ha detto:

Con Leucotea sono rimasto soddisfatto. In meno di un anno sono stato ristampato e le copie non le ho vendute tutte io (ne avrò vendute circa la metà), quindi loro hanno contribuito presentandosi alle fiere.

Fa un po' specie sentirti dire che loro hanno contribuito a vendere il tuo libro, quando in realtà dovrebbe essere l'autore a contribuire, eventualmente, mentre la CE fa il lavoro principale. Ma così vanno le cose, ormai, e non ci si può fare nulla, immagino.

Io ho avuto un esperienza molto positiva con la casa editrice Ellin Selae. Premetto che ES non pubblica romanzi, ma solo saggi e una rivista bimestrale. Io ho pubblicato appunto articoli e racconti brevi sulla rivista. Comunque sia, ES è costantemente attiva e presente a tantissimi eventi grandi e piccoli dell'editoria, incluso il Salone del Libro e Portici di Carta, a Torino. L'autore può sempre dare una mano se lo desidera, naturalmente, ma non gli viene chiesto di farlo. E il suo libro circolerà comunque per le fiere di tutta Italia. È presente anche in alcune librerie. Non sui maggiori siti di vendita online, e questo è forse l'unico punto dolente. Dal mio punto di vista, però, considero più importante che il mio libro circoli in senso fisico, piuttosto che perdersi in un'infinità di altre pubblicazioni nel profondo e torbido mare di internet. Questo, ripeto, è solo il mio punto di vista.

  • Confuso 1

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La mia, come esperienza, risulta un po’ datata.

Ho pubblicato due romanzi rispettivamente nel 2007 e nel 2009, entrambi con la Dario Flaccovio Editore, quando ancora la casa editrice palermitana era aperta alla narrativa, di genere e non.

Il mio percorso assieme a loro si è rivelato assai gratificante, sia in termini di rapporti umani che di gratificazioni come scrittore.

L’allora editor Raffaella Catalano – con cui io mi interfacciavo – era persona squisita, competente e assai attenta ai dettagli e alla comunicazione.

La casa editrice è sempre venuta incontro alle mie esigenze, ha appoggiato le iniziative da me sviluppate per promuovere i romanzi e s’è data da fare essa stessa in termini di pubblicità e visibilità dei libri.

Ottimo il lavoro sia in termini di editing che di proposta per le copertine e grammatura della carta: ancora oggi quando – in un impeto di nostalgia – metto mano alle due copie nella mia libreria, sono felice di come siano stati “partoriti” quei romanzi.

Puntuali nel pagamento delle royalties, col primo romanzo – esaurita la prima tiratura – hanno subito provveduto alla seconda, dandomene comunicazione immediata.

Esperienza, come facilmente evincibile, assolutamente positiva, riguardo alla quale l’unico motivo di rammarico è stato l’abbandono della narrativa da parte loro, causa crisi del mercato: ad avercene editori simili.

My two cents...

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