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qeimada

La mia esperienza con Amazon KDP

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Buongiorno, vorrei raccontare la mia piccola esperienza con l'auto-pubblicazione su Amazon KDP, in modo da essere magari d'aiuto a qualcuno. Ebbene dopo aver scritto il mio romanzo, averlo editato e revisionato mille volte, ho deciso di affidarmi ad Amazon KDP per la pubblicazione. Ecco i passi che ho compiuto in questi 2 giorni:

1) Ho usato SIGIL per creare il libro in formato EPUB, operazione che si è rivelata piuttosto facile.

2) Ho caricato il file e la copertina (acquistata su CoverDesigner e poi modificata da un grafico) e mi sono iscritto al programma KDP Select, mettendo l'ebook a 0,99€. In poche ore il libro era online.

3) Con LibreOffice ho creato il pdf del romanzo, usando i template messi a disposizione su Amazon, copiando il formato e la dimensione dei caratteri da un libro di Einaudi della serie "Stile libero". Ho creato la copertina usando anche qui il template di Amazon e con un po' di photoshop non ci sono stati problemi. Ho impostato il prezzo a 13,90€, con un guadagno di 2 euro circa. Il libro ha 455 pagine e ha un costo di stampa di quasi 6.68€. Al momento il libro è indicato come "Non disponibile", ma seguendo le FAQ di Amazon, lo sarà tra pochi giorni e verrà collegato all'ebook.

4) Precedentemente avevo creato il blog, l'account Twitter e la pagina Facebook, questi ultimi due rimasti quasi "dormienti".

5) Ho creato una campagna Facebook, impostando un budget di 10€/ giorno, creando un link diretto all'ebook.

6) Ho creato una pagina autore su Goodreads

7) Non ho ancora invitato amici e parenti all'acquisto, lo farò col prossimo Black Friday impostando il prezzo dell'ebook a zero euro, questo dovrebbe spingere ulteriormente il libro.

 

Stamattina ho avuto un bel risveglio. Ci sono state una decina di vendite e il libro è schizzato al 39° posto della categoria Libri Kindle horror. Io mi aspettavo di essere in 145.678° posizione. Inoltre è al 139° nei libri horror e 765° nella narrativa di genere. 

 

I prossimi passi nel breve periodo:

1) Migliorare la qualità dell'ebook e del cartaceo. Ho notato ancora piccole cose da rivedere. Dovrebbe essere facile modificare i files e reinviarli.

2) Aprire un account su Passionescrittore.com e rendere disponibile il libro nelle librerie e nel sito Mondadori. Comprare il pacchetto promozionale per avere il libro sugli scaffali di una libreria, al costo di circa 150€

3) Continuare e migliorare, testando la campagna Facebook, facendo crescere la pagina ufficiale e i followers del blog e twitter

4) Contattare i vari blogger, segnalando, regalando il libro, chiedendo recensioni

5) Creare un giveaway su goodreads e/o su qualche blog.

 

Se avete dubbi, domandi o volete scambiare punti di vista ed esperienze, risponderò volentieri.

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@qeimada Grazie mille per questo contributo, su un argomento che in questo momento mi interessa molto.

Sarei davvero curioso di ricevere ulteriori aggiornamenti in futuro per quanto riguarda vendite e relativa posizione in classifica, per farmi un'idea di come i due dati siano correlati (e non credo di essere l'unico).

Tra l'altro: sbaglio, o fissando un prezzo di € 0,99 hai rinunciato alle royalty del 70%, accontentandoti di quelle al 35%?

 

Ho solo un dubbio e ti invito a fare le dovute verifiche onde evitare guai con Amazon: a me risulta che i libri che partecipano al programma KDP Select devono essere venduti su Amazon in esclusiva (per i 90 giorni dell'iscrizione, salvo rinnovo) e non possono essere offerti tramite altre piattaforme. O forse ti riferivi proprio a progetti da implementare tra tre mesi, una volta scaduta l'iscrizione a KDP Select?

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sì al momento ho rinunciato alle royalties più alte per tenere basso il costo. Per quanto riguarda l'esclusiva è vera solo per il formato kindle e non per il cartaceo.

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Mi associo alla richiesta di aggiornamenti. Sarebbe bello anche poter definire le quantità di vendite a seconda delle varie metodologie. Quanto incidono blog, facebook, il giveaway e il posizionamento del cartaceo in libreria. Si potrebbe comprendere quanto sia più logico affidarsi ad una piccola CE poco attiva sul mercato piuttosto che scegliere di investire tempo e denaro su un progetto autogestito. Non ne faccio affatto una questione di utili (bassi in ogni caso) quanto di libera divulgazione del proprio lavoro, di possibilità di reperire lettori sconosciuti, di gestire le ristampe e di fare scelte sotto la propria totale responsabilità. Ultimamente ho provato per la prima volta l'invio alle piccole CE e vivo la prospettiva di attendere un responso per mesi e mesi con la  possibilità concreta di vedere la luce in fondo al tunnel dei vari passaggi editoriali nel 2020. Considerate che i primi due invii, tuttora senza risposta, risalgono a maggio 2017. :S

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Per quanto riguarda il mio rapporto con le CE, ovviamente ho provato ad inviare il mio romanzo solo alle più grosse, non per spocchia ma perché pensavo di fare meglio delle piccole per pubblicizzarlo, avendo ben chiaro in mente di investire nel progetto un po' di denaro. Che poi penso io, Amazon di fatto è una casa editrice. Ho mandato anche il manoscritto ad agenti, alcuni mi hanno risposto "no grazie" altri "vedremo" e altri "stiamo leggendo (dopo mesi)". Ma sono convinto che case editrici e agenti controllino le classifiche Amazon e quindi bisogna stare lì. Se il romanzo ci resta, sicuramente le case editrice un investimento lo faranno volentieri. Provare l'ebbrezza di entrare nei primi 100 è stato facile, rimanerci per settimane è un altro paio di maniche. Credo che Amazon ami la "costanza" nelle vendite. Sono conscio che in caso di self-publishing solo il 50% del lavoro è la scrittura del libro. L'altro 50% del lavoro è marketing che bisogna fare. Per quanto riguarda i numeri, appena avrò un report consolidato lo posterò in questa discussione. 

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@L'antipatico  Ti riferivi all'account Passione scrittore. com, quando ricordavi a qeimada di stare attento a non utilizzare altre piattaforme se si utilizza KDP select?

 

Comunque volevo aggiungere che è veramente difficile stabilire da quali canali passino le vendite. Forse all'inizio, come nel caso di qeimada, è più facile stabilirlo tenendo tutto sotto controllo (parenti, amici, blog.) Dopo è impossibile, a mio parere. Io, che vendo pochissimo, lo scorso mese ho venduto 2 copie (so che sembra niente ma se non fai nulla di promozionale invece sono sempre qualcosa...) a sconosciuti. Mi sembra difficile che abbiano letto le segnalazioni finite ormai nei meandri dei blog ai quali mi ero rivolta, poche in verità, che si trovano in rete a più di un anno dalla pubblicazione, non ho fatto nessuna promozione gratuita nei mesi precedenti quindi non ero nemmeno su in classifica tra i gratuiti... eppure. boh.

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3 ore fa, qeimada ha detto:

sì al momento ho rinunciato alle royalties più alte per tenere basso il costo. Per quanto riguarda l'esclusiva è vera solo per il formato kindle e non per il cartaceo.

 

Ah, è vero. Mi era sfuggito. In bocca al lupo e, mi raccomando, tienici aggiornati. :)

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1 ora fa, naty ha detto:

@L'antipatico  Ti riferivi all'account Passione scrittore. com, quando ricordavi a qeimada di stare attento a non utilizzare altre piattaforme se si utilizza KDP select?

 

Esatto. Equivoco chiarito (vedi qua sopra).

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1 ora fa, naty ha detto:

lo scorso mese ho venduto 2 copie (so che sembra niente ma se non fai nulla di promozionale invece sono sempre qualcosa...) a sconosciuti. Mi sembra difficile che abbiano letto le segnalazioni finite ormai nei meandri dei blog ai quali mi ero rivolta, poche in verità, che si trovano in rete a più di un anno dalla pubblicazione, non ho fatto nessuna promozione gratuita nei mesi precedenti quindi non ero nemmeno su in classifica tra i gratuiti... eppure. boh.

 

Posso solo immaginare che esistano lettori che cercano eventuali libri di loro interesse inserendo parole chiave nella mascherina di ricerca. Se queste compaiono nel titolo o nella descrizione della tua opera (più le parole chiave che è l'autore stesso a scegliere), ecco che possono arrivare al tuo libro. Se poi gli piacciono la "quarta di copertina" e l'estratto che Amazon mette a disposizione, nulla vieta che procedano all'acquisto.

Non vedo altro modo per vendere a estranei libri che non compaiono nelle posizioni alte delle varie classifiche.

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Con sigil il testo nasce in formato epub. E' più pulito, si possono inserire i metadati, non c'è nulla di superfluo. Con il convertitore non si ha il controllo di quello che fa Amazon.

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Grazie per la risposta, gentilisso.
Ma quindi quello che vedo in KDPprewiew non è necessariamente quello che poi vedo in dal mio e-reader?
A casa poi guardo bene sigil. Ma carico il mio manoscritto in word, giusto?

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Non ho usato KDPpreview, ma credo che quello che vedi sarà quello che si vedrà dopo. Però con sigil hai il controllo completo. Lì carichi il tuo testo in formato blocco note, privo di formattazione e poi lavori creando link interni, l'indice, gestendo tutto in HTML, come se fosse una pagina web.

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Troppo complesso... e poi il mio è solo un testo e nulla più. Niente immagini, niente caratteri particolari... Ed è un romanzo, non un saggio. Anche se dispone di glossario e indice dei nomi, per i quali magari avere i richiami potrebbe tornare utile. Non so, ci penso, ma grazie intanto!

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anche il mio è un romanzo...ma appunto, l'indice dei contenuti, per poter navigare all'interno del testo è una delle funzioni del kindle... comunque è molto semplice, esistono diversi video su youtube, in un'oretta sei perfettamente operativo.

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Ciao a tutti. Ho letto i vostri post e li ho trovati particolarmente interessanti. Vorrei a questo proposito dare la mia opinione sul self publishing e Amazon, in particolare.

Nel 2012 ho pubblicato con Il miolibro.it: il meccanismo mi pareva semplice, facile e veloce. mi è arrivato a casa però un prodotto presentabile, ma non come avrei desiderato. ho quindi poi optato per edizioni REI e  mi sono affidata all'editore. Successivamente, anche sotto consigli di varie conoscenze ho deciso di optare per Amazon. devo dire che, a parte qualche difficoltà iniziale, il meccanismo mi pareva abbastanza semplice: il file si caricava facilmente e, in non più di 72 ore era disponibile in formato e-book e scaricabile (avevo posto il prezzo minimo ovviamente). ho poi pubblicizzato l'evento su FB e su altri canali via web e un po' ho utilizzato il classico passa parola. In generale, ho però fatto molta fatica a convincere le persone a scaricare il libro - quasi tutti volevano il formato cartaceo o comunque non sapevano proprio come fare a scaricarlo. Armata di santa pazienza mi sono iscritta a Create Space, una piattaforma online collegata ad Amazon che mi ha consentito di pubblicare il libro e di venderlo in formato anche cartaceo. il meccanismo - un po' complicato, ma dopo un po' di tentativi abbastanza accessibili- mi è sembrato adeguato, anche se in questo modo lo scrittore perde un sacco di tempo, che forse dovrebbe dedicare alla correzione dei refusi o degli errori. Caricato il file su CreateSpace, la piattaforma, in base credo al formato e al numero della pagine stabilisce un range di costo dal quale non si può uscire (nel mio caso il testo andva dai 10 ai 14 euro ed io ho deciso per 12 euro circa - che però oscilla sempre, immagino in funzione del dollaro). ho poi ordinato una copia per poter vedere come era il prodotto finale e quindi l'ho sottoposto a ulteriore auto correzione. quindo ho ricaricato il file, corretto ancora una volta. ho poi fatto alcune piccole presentazioni nella mia zona e ho venduto un centinaio di copie. CreateSpace consente di ordinare le copie a prezzo dimezzato di quello di copertina, ma aggiunge 50 dollari per la dogana (i libri arrivano direttamente dagli Stati Uniti). Per ovviare a questo problema ho ordinato molte copie onde evitare di rimanere senza. alla presentazione invece c'erano più persone di quante me ne sarei immaginate, quindi ho garantito che le restanti copie le avrei prese io (a quel punto per fare in fretta le ho comperate come utente, pagandole a prezzo pieno). insomma...il meccanismo è buono, ma molto lungo e, di nuovo è emersa la difficoltà o chiusura delle persone di comprare i libri su internet (molti mi hanno chiesto perchè il testo non era in libreria). concludo dicendo che il self publidhing è un'ottima cosa, ma richiede molto tempo e, talvolta è poco convincente (l'idea che passa è che il prodotto sia scadente). Detto questo, credo che Amazon sia davvero molto conveniente e competitivo, ma che pubblicare con una CE sia un'altra cosa.  

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Io sto notando che ad oggi, con veramente un marketing e una pubblicità basilari, riesco a vendicchiare le mie copie, e col passare delle settimane sempre più e sempre meglio. Ho anche avuto il piacere di essere contattato su fb da due lettori che li hanno presi su Amazon a "caso".

 

Ci si deve perdere tempo, ma altrettanto tempo lo spende un autore di una CE decente per presentazioni e firme e letture.

 

Al momento la sola cosa che rimpiango è il dover mettere fuori volumi al prezzo minimo, cosa che quasi azzera i guadagni. Però da fine mese saranno tre lavori, e sommando il minimo di tre si arriva a 1 euro. Ma aumenterà un fretta, e spero di passare anche ai 2 euro a copia per i futuri lavori, con il surplus delle letture in Kindle Unlimited. Una buona paghetta in fondo al mese si inizierà a vederla.

 

Certo, dovrò continuare a scrivere bene e scrivere tanto, e mettere fuori spesso. Ma questo è il prezzo da pagare per aver scelto il self, e per pubblicare in italiano.

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43 minuti fa, JPK Dike ha detto:

Io sto notando che ad oggi, con veramente un marketing e una pubblicità basilari, riesco a vendicchiare le mie copie, e col passare delle settimane sempre più e sempre meglio. Ho anche avuto il piacere di essere contattato su fb da due lettori che li hanno presi su Amazon a "caso".

 

Complimenti. Impegno (lavoro) e pensiero positivo sono le uniche strade da seguire. Piangersi addosso serve a poco. :)

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Ciao. Credo che per farsi pubblicità ci voglia tempo cosa che , personalmente, non ho. Ci tengo a sottolineare che in ogni caso Amazon è risultata per me una mossa vincente (il libro viene scaricato e talvolta comprato). Però pubblicare è un'altra cosa.

Ciao

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Adesso, JPK Dike ha detto:

@tom_bombadillo Sì, però non si capisce il perché tu debba farlo.

solo perché il testo devo pubblicarlo sul mio blog, ecco perché chiedevo, ma praticamente quindi che opzioni devo selezionare? Ogni volta che mi sono loggato nel servizio di Amazon non mi è stato chiaro come pubblicare solo in versione cartacea

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Vai su libreria, e c'é l'opzione nuovo titolo. Però prima di sbloccarlo mi par sia necessario compilare e mandare il questionario fiscale. Raccomandata o firma elettronica. 

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@Vainamoinen Guarda, io alla fine ho deciso di non attivare il blocco. Siccome pubblicherò un mio lavoro a breve, mi sono guardato un po' intorno per capire cosa ne pensi in generale la comunità degli autori indie anche e soprattutto di lingua inglese (un mercato immensamente più vasto di quello in lingua italiana). La conclusione a cui sono giunto è che la maggior parte degli autori consideri il blocco DRM controproducente, perché non fa altro che creare difficoltà agli acquirenti regolari che vogliano semplicemente essere in grado di leggere l'opera su più device senza problemi, mentre non può garantire in alcun modo che l'opera non venga piratata comunque. Diciamo che in questo campo i ladri sono molto più avanti delle guardie. Francesco Grandis, che ha venduto oltre 10.000 copie in self publishing spinto e ci ha scritto un secondo libro, non aveva attivato la protezione. Ti consiglio di farti un giro personalmente tra pagine web e video su youtube (basta che cerchi Digital Rights Management, magari aggiungendo parole chiave come problemi, scelta, vantaggi, etc.) per farti un'idea. Casomai, se dovessi giungere a una conclusione opposta, facci sapere!

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@L'antipatico Spetta. Un utente può leggere il libro su qualsiasi dispositivo collegato al suo account. E se attivi il prestito, può anche prestarlo per 14 giorni. Nel mercato inglese non lo attivano perché voglio essere piratati e avere più risonanza possibile.

 

 

 

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@L'antipatico Mi sembra un ragionamento valido, al quale ero arrivato anch'io. Ma volevo avere pareri in supporto. Essendo la prima opera, per di più inizio di una saga, mi pare più utile che giri gratis piuttosto che resti confinata nel mondo virtuale perché un potenziale lettore non la può/vuole pagare. 
Grazie per la disponibilità nella risposta!

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2 ore fa, L'antipatico ha detto:

@JPK Dike Ma quindi sui tuoi libri attivi la protezione

La restrizione,  semmai, le pratiche del copywrong sono tagliate su misura per i gruppi ricchi e influenti nel loro settore commerciale, così al gruppo conviene applicare restrizioni e impedire che il formato x sia visualizzato sul lettore y

 

Mentre all'autore sconosciuto nuoce enormemente 

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