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Edelweiss

Il giglio di fuoco

Post raccomandati

Immagine di copertina:

 

 

http://www.sonzognoeditori.it/index.php/component/marsilio/scheda-libro/4542653/il-giglio-di-fuoco

 

Titolo: "Il giglio di fuoco"
Autore:
Vic Echegoyen (traduzione di Amaranta Sbardella)

Casa editrice: Sonzogno

 

ISBN: cartacea ISBN-10: 884542653X; ISBN-13: 978-8845426537; digitale ASIN: B07662T5TX

Data di pubblicazione (o di uscita): 19 ottobre 2017
Prezzo:

16,58 euro (versione cartacea)

9,99 euro (versione digitale )

Genere: romanzo storico

Pagine: 491

Quarta di copertina o estratto del libro: "Francia, durante la Guerra dei trent'anni. Quando il cardinale Richelieu incarica Leon, segretario di stato e capo delle sue spie, di una rischiosa missione segreta in Borgogna, territorio nemico, questi non immagina che dovrà trovare, catturare ed eliminare la donna più pericolosa del regno. Mentre la caccia avanza e la misteriosa preda trova mille stratagemmi per sfuggire ai suoi persecutori, vengono gradualmente alla luce la personalità e il passato dell'eroina braccata: una spregiudicata avventuriera, proveniente dai bassifondi della società, ripudiata fin da piccola dai genitori e marchiata a fuoco dall'Inquisizione, capace però di conquistare le corti di Londra e Parigi grazie al fascino, all'astuzia e a un ingegno senza scrupoli. Aveva saputo entrare anche nelle grazie dell'uomo più potente di Francia, il cardinale; ma ora, al termine di una sequela di raggiri e inganni, inizia tra i due - i cui destini sono intimamente intrecciati - l'ultima sfida, nella quale entrambi metteranno a rischio la propria fortuna, la propria vita, e perfino la pace in Europa."

 

Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Il-giglio-fuoco-Vic-Echegoyen/dp/884542653X/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

 

Recensioni (attenzione: SPOILERS!):

 

Bostonian Library

Scaffalidariscrivere

Convenzionali

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Ospite Mirtillasmile

Letto!!!! E'stupendo...

Ragazzi consiglio a tutti questo libro: intrighi, colpi di scena, avventura.... un testo che ti tiene incollato dalla prima all'ultima pagina!

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Grazie, Mirtillasmile, mi fa felice che ti sia tanto piaciuto ;)

 

Ecco due nuove recensioni:

 

1) Il mondo di sopra : 5/5

 

"Il ritmo corre veloce e il bisogno di sapere, di capire perché quella donna ne diviene tanto odiata, marchiata di stregoneria e imbrogli, si mescola alla sorpresa dei luoghi che l'autrice racconta (...) Nonostante la mole del romanzo e i suoi personaggi, tutto il volume avanza come un mare in tempesta. I minuziosi dettagli del romanzo si mescolano alla curiosità del lettore, invogliandoci ancora di più a continuarne la lettura e ad arrivare alla fine con la nostalgia di averlo già finito (...)

"Il giglio di fuoco" nasce come romanzo storico, eppure si cataloga benissimo in quasi tutti i generi, arrivando addirittura al thriller per come l'adrenalina scorre nelle nostre vene (...) ogni individuo mi ha lasciato qualcosa, ogni loro gesto, la loro personalità che esce fuori dalla carta, mi ha dato la possibilità di sentirli vivi e, se da una parte, vederli quasi in carne e ossa, dall'altra sentirmi io stessa uno di loro. 

 

È un romanzo complesso, ma ha tutto ciò che un lettore avido può desiderare: ha una lettura coinvolgente, ha un contenuto che ti fa sentire la sensazione di fiato sul collo se si osa chiudere il romanzo, non si fa attendere, ogni capitolo deve essere divorato subito perché la curiosità avanza pagina dopo pagina. Ha personaggi complessi, storici e interessanti. Ha luoghi che sono già film, luoghi e periodi storici che lasciano quasi la bava alla bocca per le loro descrizioni. Ha giochi e intrighi dove l'autrice diviene una burattinaia che giostra i fili di noi poveri burattini. Ha una mole di cinquecento pagine che non si sentono assolutamente, Il giglio di fuoco non annoia, ma ti marchia la pelle.
 

Nonostante sia il primo romanzo dell'autrice è senza dubbio un libro che ha fascino e talento dei grandi classici, è un libro che non si dimentica."

 

2) Reading at Tiffany's :

 

"Inizia così un viaggio meraviglioso alla corte del re Sole tra intrighi, duelli e ricostruzioni storiche capaci di far innamorare. (...) Vic Echegoyen con questo suo primo romanzo fa subito centro, non è facile presentarsi al grande pubblico e quando si sceglie il filone storico la strada si fa ancora più ardua. Molti scrittori sono dei maestri, altri invece si limitano a citare fonti senza riuscire ad entrare nel vivo del periodo storico, per la Echegoyen non è questo il caso. Il suo stile narrativo è fluido e la storia cattura subito le attenzioni del lettore (...) Ho apprezzato molto la storia ma soprattutto Isabelle insieme ai suoi fratelli mi sono rimasti nel cuore, il suo personaggio è caratterizzato sotto ogni sfumatura (...) Inutile ripertermi, non fatevi scappare questo romanzo!"

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Ecco due nuove recensioni del mio romanzo storico "Il giglio di fuoco" (Sonzogno):

 

3) Le Nove Muse:

 

"La storia è ambientata in Francia e Inghilterra tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Il cardinale Richelieu incarica Léon Bouthillier di una missione alquanto rischiosa.

Il giovane dovrà recarsi nel territorio nemico e più precisamente in Borgogna per eliminare una donna molto pericolosa, una spia capace di sfuggire ai più stretti controlli.

 

Ma chi è in realtà questa donna affascinante, imprevedibile, intelligente e colta, che era stata ripudiata da bambina dai genitori e marchiata a fuoco dalla Santa Inquisizione?

E’ un’avvenente avventuriera, conosciuta con molti nomi, in grado di conquistare e far tremare sia la corte francese che quella inglese, capace di legare a sé uomini potenti come il cardinale Richelieu e affascinanti come il duca di Buckingham.

 

Tutti i personaggi del romanzo ad eccezione della protagonista e di Quentin Carlisle sono realmente esiti così come gli eventi storici che fanno da sfondo alla storia nata dalla penna di Vic Echegoyen sono realmente accaduti.

 

Da sottolineare in particolare la presenza di un personaggio oltremodo intrigante e affascinante, quello di Isabelle du Plessis, la “sorella maledetta” e dimenticata del potente cardinale Richelieu che può riemergere tra queste pagine da un oblio durato ben trecento anni grazie alle opere degli storici Maxime Deloche e Roland Mousnier che ne hanno recuperato la memoria (...)

 

La personalità di Isabelle Louise Pidoux, Lady Lily Carlisle, madame de Ferté o comunque scegliate di chiamare la protagonista di questo romanzo assume ogni volta diverse sfaccettature; la sua indole e gli elementi distintivi che caratterizzano la sua personalità variano infatti a seconda dell’esperienza del personaggio che ne racconta la storia.

 

Lo stesso lettore si trova a cambiare continuamente opinione su Lise Pidoux: dapprima stupito dinnanzi ad una bambina desiderosa di imparare la scienza medica, poi scosso dall’idea che una ragazzina possa aver volontariamente ucciso una persona, affascinato subito dopo dall’ostinazione della stessa e poi nuovamente stregato dalla capacità della donna di risollevarsi dalle situazioni più avverse ed impreviste.

 

“Il giglio di fuoco” deve molto ad un’opera come “I tre moschettieri” di Alexandre Dumas padre e il personaggio di Lise Pidoux è senza dubbio liberamente ispirato a Milady.

Proprio come Milady de “I tre Moschettieri”, la protagonista del romanzo della Echegoyen è un personaggio controverso e sfuggente.

 

Isabelle Louise Pidoux è indubbiamente colpevole di avvelenamento, spionaggio, impostura, omicidio e tradimento e di una serie di altri reati minori, ma coloro che  vogliono la sua condanna non sono forse loro stessi complici dei suoi crimini?

 

Se avete amato “I tre moschettieri”, “Il giglio di fuoco” è una lettura da non perdere e, se poi siete tra coloro che non sono mai riusciti a condannare interamente Milady, la storia di Lise Pidoux l’avventuriera senza scrupoli, fredda e calcolatrice, ma allo stesso tempo impulsiva e capace di slanci emotivi improvvisi ed inaspettati, vi conquisterà completamente."

 

4) Il flauto di Pan:

 

"Il giglio di fuoco si apre come una spy story in piena regola: Léon, spia al servizio del Cardinale Richelieu, viene incaricato di rintracciare una donna ritenuta molto pericolosa per il regno e condurla al suo cospetto. L’ultimo nome con cui viene identificata è Lady Carlisle ma, in realtà, si tratta di una persona dai mille volti e i mille nomi, una creatura scaltra e spregiudicata che nel corso degli anni ha cambiato più volte pelle.

 

Ma perché? E soprattutto cosa ne sancisce la pericolosità? Questo non è dato saperlo, almeno non subito, ed è proprio l’enigma intorno a cui ruota tutto il romanzo che, attraverso opportuni flashback, gradualmente ricostruisce l’avventura personale della protagonista.

 

Trasportandoci nella Francia del ’600, Vic Echegoyen tratteggia un affresco credibile e concreto dell’epoca ricostruendo gli avvenimenti che hanno scandito la guerra dei Trent’anni, introducendoci alla corte del re di Francia, fra sfarzi e complotti, ma mostrandoci anche il volto più in ombra di quel periodo. L’avventurosa storia che ci racconta, infatti, rimanda anche alla quotidianità e alla condizione delle donne. L’odissea di Lady Carlisle comincia proprio nel momento in cui, ancora ragazzina, si ribella al ruolo che la società le impone e, seguendo le orme del padre, stimato medico, decide di intraprendere la stessa professione. Una scelta che, ben presto, le varrà un’accusa di stregoneria che la marchierà a fuoco  ̶  letteralmente, giacché un giglio di fuoco è il simbolo che, secondo usanza, le viene impresso sulla pelle per etichettarla come donna maledetta da Dio e dagli uomini, e in senso figurato, poiché la condanna condizionerà la sua intera esistenza.

 

La trama si sviluppa seguendo due filoni che si alternano: da un lato seguiamo le indagini di Leon, sulle tracce della dark lady, dall’altro, compiendo un salto a ritroso nel tempo, ripercorriamo la biografia della donna incriminata.

 

L’autrice si mostra abile non solo nella ricostruzione di un periodo storico affascinante ma anche e soprattutto nella caratterizzazione di un’eroina che difficilmente si dimentica. Lady Carlisle, o più semplicemente Isabelle, personaggio femminile di grande forza e carisma, può essere considerata un po’ simbolo delle donne che si oppongono a un destino già scritto, fatto di matrimoni combinati e figli da sfornare, inseguendo obiettivi più ambiziosi.

 

Ribellione che, allora come ora, quasi sempre richiede un altissimo prezzo da pagare. Nel suo caso un’accusa infamante che la trasformerà da nobildonna in una reietta costretta a una fuga senza sosta per poter sopravvivere. A colpire è la sua forza, giacché Isabelle non si arrende al suo destino e non si lascia andare, piuttosto affina le armi e combatte continuando a seguire la sua strada fin quasi a trasformarsi da vittima in carnefice.

 

La sua vicenda, nondimeno, mette in luce tutta l’assurdità e l’orrore della caccia alle streghe che, al pari di una ferita, ha attraversato secoli di storia. “Il male è dentro di voi. Nella vostra ignoranza” affermerà Isabelle ai suoi accusatori, ponendo l’accento su una verità innegabile.

 

Un libro appassionante che ci consente di approfondire la conoscenza del periodo storico di riferimento e, nel contempo, stuzzica la nostra curiosità proponendoci un intrigante mistero da risolvere. L’alternarsi di capitoli narrati tutti in prima persona ma da personaggi diversi, a volte, rallenta la lettura creando qualche difficoltà, tuttavia si tratta di un piccolissimo scoglio, facilmente superabile in virtù di una trama e di una carrellata di personaggi che conquistano."

 

 

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Ecco una nuova recensione di "Il giglio di fuoco", da Liberidiscrivere:

 

"Nella Francia alle prese con la Guerra dei Trent’anni (...), Léon Bouthillier, capo delle spie del cardinale Richelieu, viene incaricato dal potente prelato di trovare, catturare e eliminare la donna più pericolosa del regno, che si trova forse in Borgogna, regione che gode di una certa indipendenza, con in mano documenti che possono mettere a repentaglio il futuro stesso del regno.


Il libro si svolge tra flashback e momenti più vicini alla storia narrata, ricostruendo la vita di Isabelle de Plessis, sorella di Richelieu (...), donna ribelle che non si piegò ai voleri della famiglia, fuggendo con l’amante più giovane, un medico da cui avrà vari figli, tra cui Lise, che è la donna ricercata. Accusata ingiustamente di stregoneria per il suo interesse per le arti della medicina, vittima dell’Inquisizione che la marchia con il giglio quando è poco più che una bambina, rinchiusa in un convento ad espiare dove le suore vengono poi decimate dalla peste, Lise viene creduta morta mentre riesce a scappare verso l’Inghilterra, dove da ladra di strada riesce a salire la scala sociale, ma ad un prezzo altissimo, perché sulla sua strada si accumulano crimini e intrighi.


Ispirata alla figura luciferina di Milady, la cattiva dei Tre moschettieri, Lise, destinata a diventare Lady Lily Carlisle, è un’antieroina trascinante e appassionante, una donna che lotta contro l’oppressione di una società maschilista, vittima di violenze coniugali, abusi, ingiustizie, criminale suo malgrado, una figura tragica che rilancia un genere come il romanzo storico, che per troppi anni se ha messo una donna come eroina è degenerato in storielle sentimental erotiche davvero irritanti e di poco spessore, oltre che poco realistiche.


Il giglio di fuoco, romanzo autoconclusivo narrato a più voci e da più punti di vista, racconta un’epoca lontana ma affascinante (...), con una ricostruzione storica impeccabile e un senso della narrazione che riprende la lezione di Dumas aggiornandola al modo di scrivere di oggi, senza far diventare il tutto una stucchevole storia sentimentale. Un buon esempio di come si possa scrivere un ottimo romanzo storico con protagonista una donna senza essere banali e scontati e c’è da aspettare le prossime fatiche dell’autrice, che ha firmato il suo esordio con Il giglio di fuoco, ma c’è da scommettere che farà ancora parlare di sé."

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