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BiscottoCapo

Parere su una sinossi

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Ciao a tutti, ultimamente sto lavorando ad un romanzo, ma ho un problema. 

Ho sempre scritto racconti, più o meno brevi, questa è la prima volta che lavoro ad una cosa più lunga di un racconto. Ho in mente una trama, ho anche il finale e il prologo, il mio problema è che non sono per nulla "logorroica", se così posso dire, quindi nonostante abbia tutte le idee, non so come "allungare il brodo". Nel senso che non so cosa scrivere oltre le pagine che ho già scritto... vi posto la trama:

 

"Settembre 2018. Camilla è sposata da un paio d’anni, ma non sembra avere feeling con suo marito. Maggio di due anni prima. Piero e Silvia si incontrano grazie ad amici. Provano attrazione sin da subito. La loro storia è considerata, da chi li conosce, perfetta. Ma le cose non sembrano andare davvero per il verso giusto… Piero comincia a maltrattare Silvia, mentre lei racconta tutto all’amica fidata: Emma. Ma cosa nasconde in realtà la storia della “coppia perfetta”? E chi sono realmente Piero, Silvia, Emma e Camilla? Quattro storie parallele che si intersecano, fino ad arrivare al colpo di scena."

 

Ah, ho dimenticato di dire che dovrebbe essere un thriller psicologico. Qualcuno ha consigli o altro?

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@BiscottoCapo potrebbe essere un buona quarta di copertina, ma non è certo una sinossi.  Sono tre frasi in croce scritte per incuriosire, com'è tipico appunto delle quarte di copertina, ma non s'impara nulla dei personaggi e di come le loro vite s'intersecano.  Come puoi pensare che qualcuno ti possa aiutare se non sappiamo nemmeno se Camilla è un chirurgo di fama o un'operatrice ecologica?  E lo stesso vale per gli altri personaggi, ovviamente.  

La sinossi può essere più o meno dettagliata, ma è il riassunto della trama.

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Hai ragione! Non è una sinossi, l'avevo pensata appunto come quella che descrivi (un riassunto che va bene per la quarta di copertina).

 

Comunque, il personaggio di Camilla (chi è, che fa, ecc) si rivelerà solo alla fine. La storia è maggiormente incentrata su Piero e Silvia. O almeno vorrei che vada così...

 

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1 ora fa, BiscottoCapo ha detto:

ho anche il finale e il prologo, il mio problema è che non sono per nulla "logorroica", se così posso dire, quindi nonostante abbia tutte le idee, non so come "allungare il brodo". Nel senso che non so cosa scrivere oltre le pagine che ho già scritto...

 

In effetti è abbastanza complicato trovare una soluzione, considerando le poche cose che ci hai raccontato della storia.

Però... dici di avere un prologo e un finale, per cui avrai tracciato almeno un percorso ideale di quanto dovrà accadere nel mezzo, giusto?

Hai provato a crearti una scaletta dei capitoli e un trattamento (sintesi) di ciascuno di essi? Potresti partire dalle sintesi dei capitoli per approfondire.

 

27 minuti fa, BiscottoCapo ha detto:

Un'altra cosa: ho letto che bisogna per forza mettere un titolo alla propria trama, ma io non l'ho fatto perché un titolo non c'è ancora. E' un problema?

 

Alla sinossi non è necessario mettere un titolo. O meglio, sarà lo stesso del romanzo; se questo non ha ancora un titolo non è un problema. Spesso se ne usa uno provvisorio, non è detto che l'editore non decida di suggerirne uno più adatto dal punto di vista commerciale. :)

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7 minuti fa, ElleryQ ha detto:

Alla sinossi non è necessario mettere un titolo.

Penso che si riferisse alla discussione qui sul forum; abbiamo messo quel consiglio per evitare che i nomi delle discussioni fossero identici, o quasi, tra loro.

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Sì, come dice Marcello, mi riferivo a questa discussione. Comunque son contenta che non sia un problema :)

 

Per quanto riguarda il libro, ElleryQ, ho in mente tutto. Anche come deve proseguire nel corso della storia, ecc. Per ora ho scritto il prologo e il finale (per non dimenticarmene). Non avevo però pensato al fatto di sintetizzare i capitoli! Grazie mille per il consiglio, cercherò di metterlo in pratica.

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Secondo me non è una questione di essere logorroici. Hai 4 personaggi.
Una storia che apparentemente parrebbe lineare: una donna infelice, una coppia felice solo in apparenza e quella che conosce "la verità".
Suppongo tu abbia un punto di inizio e una fine. Ora, hai delle premesse e una situazione che deve avverarsi attraverso una serie di eventi. A mio parere serve un po' di più per voler scrivere un romanzo. Prova a definire bene i personaggi magari facendo uno schema degli eventi che accadono e che vuoi raccontare. Allungare il brodo non serve. Credo che tendenzialmente in un libro tutto quello che viene raccontato debba avere un motivo di trama. Se inizi a inserire scene senza una finalità narrativa, rischi di annoiare o confondere chi ti leggerà.
In bocca al lupo

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Credo che, se come dici vuoi portare la storia dalle parti del thriller psicologico, ti servirà un approfondimento marcato sui tuoi personaggi. Il che, essendo pochi, può essere fatto, e anche molto. Per muoverti in tale direzione, prova a delineare molto bene le caratteristiche di ciascuno di loro, interrogati sul perché agiscono in quella maniera, perché operano quelle scelte. Cosa li ha portati a essere così? Racconta qualche episodio chiave del loro passato, come scena specifica oppure come riassunto - profondo e calibrato - delle loro esperienze. In quest'ultimo aspetto trovo Jonathan Franzen un fine indagatore dei risvolti , specialmente quelli sociali, dei suoi personaggi.

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Allungare il brodo ha poco senso :-) pensa ai personaggi, costruisci una biografia approfondita. In un libro del genere puoi puntare un sacco anche sui flashback e sul meccanismo delle scatole cinesi. Spero di esserti stata utile :-) 

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