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Ella Gange

Morte in piscina

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 Nel giallo che sto scrivendo ho bisogno di alcune informazioni riguardanti i delitti in piscina. Come può morire una persona in piscina magari aggiungendo determinate sostanze chimiche, non visibili all'occhio e magari in odore, oppure manipolando la quantità di cloro. Fin'ora ho letto di congestioni che hanno causato appunto la morte dei bagnanti ma nel mio caso il mio povero personaggio deve creare in un modo differente. Se qualcuno ha delle informazioni a riguardo ben venga. Io al momento su google ho trovato ben poco.

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Ciao Ella,

 

               Così al volo. Manomettere l'acqua della piscina presuppone poi che la persona che nel tuo libro deve morire sia l'unica a fare il bagno, perchè se metti una sostanza tossica nell'acqua questa avrà effetto si chiunque ci si immerge. La prima cosa che mi è venuta in mente per risolvere la situazione è che il personaggio anzichè andare semplicemente in piscina stia per esempio frequentando un corso di sub. Le prime fasi vengono svolte nelle piscine perchè più sicure per i principianti. E lì sarebbe più facile far manomettere manomettere a qualcuno ,per esempio le bombole di ossigeno aggiungendo qualche gas tossico.

 

Spero di esserti stato di aiuto.

 

                                                     Ciao

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Ospite ender

La vedrei abbastanza semplice: aspetti che la vittima designata sia in piscina da sola e poi gli butti in acqua un ventilatore acceso (da recuperare subito dopo). Magari la vittima ama fare in bagno al chiaro di luna e non ci sono testimoni.

Oppure puoi drogarla poco prima di andare in piscina: perde i sensi mentre nuota et voilà, il delitto è servito. 

Magari puoi farla fuori in differita usando i germi della leptospirosi!  :D

 

ciao

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@Alan.76 allora la vittima é un inserviente. Ha il compito di pulire la piscina (che é coperta). Quindi non so se la scelta del corso di sub sia fattibile.

@ender allora l'idea del ventilatore non è male. Io all'inizio avevo pensato ad un asciugacapelli. Invece per la cosa opzione non saprei come fargli assumere una sostanza stupefacente dal momento che lui é un impiegato della struttura, non un cliente quindi non avrebbe motivo per fare una nuotata.

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Se vuoi simulare una morte accidentale, potrebbe essere tramortito, sia in acqua che fuori, e poi ributtato in acqua per affogare. Tutti possono pensare che l'uomo abbia preso una testata inavvertitamente e voilà, un tragico incidente.

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Ospite ender

Oh, beh possibilità ce ne sono per esempio: la sua bella, in combutta col cattivo di turno gli offre un caffè corretto al  - che so - alprazolam o cose simili e dopo un po' che nuota...glu glu glu!  :ninja:

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13 ore fa, ender ha detto:

Oh, beh possibilità ce ne sono per esempio: la sua bella, in combutta col cattivo di turno gli offre un caffè corretto al  - che so - alprazolam o cose simili e dopo un po' che nuota...glu glu glu!  :ninja:

 

Magari mi sbaglio, però durante un'autopsia un esame tossicologico potrebbe smascherare la sostanza, no? A meno che il tizio in questione non prenda già abitualmente, forse (non so, non sono un medico, guardo solo troppo X-Files :P)

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Non ci siamo, temo:s. Gli esami tossicologici sono ormai molto accurati. Quanto al ventilatore o simili, in  una  piscina pubblica non ci sono  prese di corrente prossime all'acqua (nella mia si trovano in uno sportello chiuso a chiave; se ne occupa un addetto agli impianti quando per es. fanno aquagym), inoltre è sempre presente  almeno un assistente e/o istruttore: Qualora la tua sia privata, il discorso cambia.

In un giallo Mondadori d'antan l'assassino usava una siringa di nicotina, provocando l'infarto (vittima fumatore, ovviamente), però non ho idea dei tempi (senz'altro rapidi). Potrebbe fargliela negli spogliatoi con il suo consenso, ma dovresti inventarti una trama adatta (amico allenatore, necessità di un antidolorifico... Boh!)

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On 11/15/2017 at 13:35, Ella Gange ha detto:

allora l'idea del ventilatore non è male. Io all'inizio avevo pensato ad un asciugacapelli.

 

Secondo me non va bene per due motivi: chi pulisce le piscine non ci si butta dentro, anzi, attualmente usano dei robot pulitori. Il secondo è che tempo che in una piscina la dispersione di corrente sia notevole, per cui non so se la scarica elettrica arriverebbe ovunque (a meno che non capiti proprio vicino). E poi salterebbe l'impianto prima che ci sia il tempo sufficiente a far danni: ormai con gli impianti elettrici moderni è difficile morire folgorati in questo modo, a meno che non siano difettosi.

 

Io voterei per una botta in testa. Oppure vedere se c'è modo di sabotargli le ciabatte in modo che scivolino e una volta caduto se non muore da sé finirlo in qualche modo.

 

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1 ora fa, Ella Gange ha detto:

@swetty mi sa che opto per una botta in testa o comunque qualcosa di più "fisico".

 

Se posso dare la mia opinione, dipende se vuoi che l'assassino sia scoperto facilmente o che la faccia più o meno franca. E anche dai partecipanti alla scena. Per dire, una vecchietta difficilmente potrebbe tramortire un aitante bagnino, mentre sarebbe più probabile che gli offra un caffè corretto all'arsenico :asd:

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