Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Dale

Terrore: forse non era il momento di pubblicare

Post raccomandati

Un incubo mi tormenta da un po‘. 

 

Mi spiego. Ho da poco pubblicato un romanzo con una CE free. Il libro uscirà il 21 novembre.

 

A pochi giorni dal lancio e dopo una presentazione in anteprima al Pisa Book Festival (alla quale ho venduto in tutto 4 copie, a perfetti sconosciuti, e mi sembra un buon risultato) ha cominciato a salirmi l‘ansia. 

 

Forse non era il momento di pubblicare. Di certo non é il mio lavoro migliore, e giá ci trovo un sacco di difetti. È acerbo. O almeno io lo vedo cosí. O forse no e sono tutte paranoie. Di certo non fa schifo, ok, ma sarà accettabile? E se non lo é?

 

Non pretendo una risposta sulla qualitá del romanzo. Il tempo e i lettori daranno la risposta. Ma mi chiedo, a voi è mai capitata una cosa del genere o sono io che sono matto? 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A me in continuazione ed è la ragione per cui non trovo mai il coraggio di inviarlo. Posso sempre migliorare, trovare nuove idee, ritoccare qui e là... come diceva la mia prof di disegno delle medie, "un'opera non è mai finita, ma a un certo punto ci diamo un taglio".

Hai fatto un grande passo già a farti accettare da una CE, mi pare un ottimo risultato! E se puoi fare meglio... beh, fai del tuo meglio con il secondo libro. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Dale Ciao Dale, buonissimo risultato. Poi non sono potuto passare. Per la domanda: forse ti sei perso il 3d dove dicevo di aver continuato ad aggiornare il primo libro fino a sei mesi dopo il lancio.

 

E' normale al nostro livello, ed è normale per me che sono self, e per che che cmunque sei con una piccola ce. L'importante è che questi dubbi vengano, e che ci potino a fare qualcosa per risolvere la questione.

 

Quando invece si pensa che tutto sia finito, tutto sia perfetto, allora è lì che c'è d'aver terrore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ci sará anche se ancora non so i tempi precisi :) dovrebbe uscire il 21 insieme al cartaceo, in teoria.

 

Grazie a tutti per la comprensione e l‘incoraggiamento, mi sento meno solo...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Dale ha detto:

a voi è mai capitata una cosa del genere o sono io che sono matto? 

Sei tu che sei matto, ovvio.  :hihi:

Ti risponderò con i versi di una canzone che amo particolarmente:

 

... Ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore

non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore

un giocatore lo vedi dal coraggio

dall'altruismo e dalla fantasia

Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette

questo altro anno giocherà con la maglia numero sette...

(De Gregori, La leva calcistica della classe '68)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
12 ore fa, Dale ha detto:

Forse non era il momento di pubblicare. Di certo non é il mio lavoro migliore, e giá ci trovo un sacco di difetti. È acerbo. O almeno io lo vedo cosí. O forse no e sono tutte paranoie. Di certo non fa schifo, ok, ma sarà accettabile? E se non lo é?

Ma se una CE free, per quanto piccola, ha accettato il testo vuol dire che il libro non è poi così male...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 ore fa, Dale ha detto:

Di certo non é il mio lavoro migliore, e giá ci trovo un sacco di difetti.

 

16 ore fa, Yaxara ha detto:

"un'opera non è mai finita, ma a un certo punto ci diamo un taglio".

Mi capita sempre :Se sono alla terza pubblicazione...  La questione la metto come sopra;)! Non ricordo al momento chi ha teorizzato la "morte" dell'autore: l'opera finita non è più sua, deve andare per la sua strada.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 ore fa, Dale ha detto:

Forse non era il momento di pubblicare.

Non lo è mai. Finché non pubblichi, il libro sarà sempre migliorabile.

16 ore fa, Dale ha detto:

Di certo non é il mio lavoro migliore, e giá ci trovo un sacco di difetti. È acerbo. O almeno io lo vedo cosí.

Se non è il tuo lavoro migliore, lo sarà il prossimo. O quello dopo ancora. Finché non pubblichi e non hai il riscontro dei lettori, però, i tuoi romanzi saranno sempre acerbi.

16 ore fa, Dale ha detto:

Di certo non fa schifo, ok, ma sarà accettabile?

La CE free ha deciso di pubblicarlo.

16 ore fa, Dale ha detto:

E se non lo é?

Ti rifarai con il prossimo. ;)

 

PS: non sei matto, è così per tantissimi autori. Anche fra i "big".

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Dale intanto congratulazioni, congratulazioni e basta.

Se hai trovato una CE che ha creduto nel tuo lavoro di sicuro una schifezza non è, anzi. Magari è un po' acerbo, magari è un po' migliorabile. Magari riesci a guardarti con occhio oggettivo o eccessivamente severo. Molto meglio di chi è convinto di aver scritto un capolavoro e si arrabbia perché nessuno lo pubblica.

Di nuovo complimenti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
39 minuti fa, LuckyLuccs ha detto:

Molto meglio di chi è convinto di aver scritto un capolavoro e si arrabbia perché nessuno lo pubblica.

E chi non ne conosce almeno una mezza dozzina?!:lol:

2 ore fa, Dale ha detto:

Corro a terminare il nuovo romanzo :super:

Questo è l'atteggiamento giusto(y)

Me ne sono ricordata: La morte dell'autore è un saggio di Roland Barthes:)

Modificato da sefora
Integrazione

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Dale scusami, ma il tuo editore che ti ha detto? Vi siete o non vi siete confrontati sulle caratteristiche della tua opera? Che fanno, comprano diritti e pubblicano  a scatola chiusa? Ti hanno fatto o no un editing che in qualche modo ha messo in luce i pregi e gli eventuali difetti dell'opera? Chi ti pubblica crede o non crede nella buona qualità della tua scrittura e nei suoi esiti futuri?

Dal tuo post ricavo l'impressione che tu sia rimasto solo...anche dopo la pubblicazione, come mai? Come mai questo silenzio da parte del tuo editore? Editore o stampatore? E tu, in base a quali criteri hai scelto chi ti ha poi pubblicato? 

 

Un saluto. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Dale ha detto:

Corro a terminare il nuovo romanzo 

Un blocco creativo risolto in tutta fretta! :lol:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Marcello per fortuna sono in una fase florida e non ho blocchi, almeno quello :D

@Renato Bruno no, il problema non é l‘editore, che ha fatto un buon lavoro e mi segue per quel che puó. Penso abbia ragione @LuckyLuccs, che ringrazio sentitamente, in effetti ho uno sguardo molto ma molto severo sui miei lavori. E, aggiungo io, una scarsa autostima. Ci devo lavorare :)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Dale Magari lo trovassi io un Autore che ha uno sguardo molto severo sui propri lavori! Mi sentirei un  editor appagato e socialmente utile. 

Non cambiare, resta boia implacabile della tua scrittura, non può che farti bene, anche se i frutti di questa tua severità li apprezzerai tra qualche anno.  

Lavorare ipercriticamente sul tuo testo alla lunga porterà in ogni caso a gettare i semi per il necessario cambiamento psicologico.  L'autostima si accresce anche con un confronto "spietato" (ma esagero!) con chi non sarà avvezzo a farti complimenti  ma a dirti rimboccati le maniche e lavora ancora, e ancora e ancora, su ogni singola frase, su ogni singola parola, ogni volta sottraendo qualcosa. E quando avrai raggiunto il tuo "distillato" affidati fiducioso alle papille gustative degli esperti e dei meno esperti.

Auguri per il tuo lavoro.

 

Buona giornata. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io sono così severa nei confronti dei miei scritti che ho rifiutato anni fa due proposte di pubblicazione free... E sai oggi cosa penso? Di aver fatto bene! La mia scrittura è in divenire, non mi accontento quasi mai, cerco perennemente di migliorarmi. Non pubblicherò mai? Molto probabile. Rimorsi? Per il momento no, sto inviando di nuovo, con le dovute modifiche (inutile dire che ancora vorrei rimaneggiare, e mentre attendo infatti rimaneggio. Sono un caso patologico!)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
21 minuti fa, EryLuna ha detto:

La mia scrittura è in divenire,

Tutti noi siamo in divenire, come esseri umani prima ancora che come scrittori.  Forse fra cinque anni criticheremo una scelta fatta oggi: è possibile, a volte perfino probabile.  Eppure quella scelta dobbiamo farla oggi, non tra cinque anni (e allora varrebbe comunque lo stesso principio: "chissà se tra altri cinque anni cambierò di nuovo opinione?").  Le ruote di oggi sono molto più perfette di quelle che inventò l'uomo primitivo; dovremmo forse pensare che bisognava attendere ancora qualche millennio? :D

Leggo sul forum di chi non ha ancora finito la prima stesura del primo romanzo e già si preoccupa di spedire agli editori opere spesso zeppe di errori e senza né capo né coda.  E poi leggo di altri che rivedono lo stesso testo per decenni, oggi spostando una virgola e domani aggiungendo un pronome...

In medio stat virtus, probabilmente.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 13/11/2017 alle 20:45, Dale ha detto:

ho uno sguardo molto ma molto severo sui miei lavori.

Non sei l'unico! Anche io tendo a essere ipercritica con me stessa. Ma come si dice spesso? "Il troppo stroppia"!  E allora bisogna darsi una regolata, se non si vuol diventare dei fossili.

13 minuti fa, Marcello ha detto:

Le ruote di oggi sono molto più perfette di quelle che inventò l'uomo primitivo; dovremmo forse pensare che bisognava attendere ancora qualche millennio? :D

Proprio no, Marce' (ottimo e divertente esempio).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite

Ho da poco finito di leggere il libro che avevi pubblicato@Dale e devo dire che, almeno in parte, condivido le tue perplessità di allora. E' un buon lavoro, per carità, soprattutto tenendo conto della tua giovane età; ma ci sono parecchie piccole cose, che avrebbero potuto essere sistemate meglio, con poca fatica, tra l'altro. La colpa non è tua, ne sono convinto, ma di chi ti ha assistito, o avrebbe dovuto assisterti, nell'editing. Non sei il solo, purtroppo, ad aver fatto un'esperienza del genere: se penso a tutti i refusi della prima edizione del mio romanzo, mi vengono i brividi!
Tutto ciò premesso, hai fatto benissimo a pubblicare: solo entrando in acqua impariamo a nuotare e chi se ne frega se all'inizio il nostro stile fa schifo; migliorerà col tempo e con la pratica.

1 ora fa, EryLuna ha detto:

Sono un caso patologico!

Non offenderti, ma credo proprio che tu abbia ragione, @EryLuna.
Scriviamo soprattutto per gli altri, non per noi stessi, e chi afferma il contrario mente prima di tutto a se stesso. Il consiglio anche per te è perciò quello di tuffarti, una buona volta.
Riguardo a quanto dice @Marcello

44 minuti fa, Marcello ha detto:

Leggo sul forum di chi non ha ancora finito la prima stesura del primo romanzo e già si preoccupa di spedire agli editori opere spesso zeppe di errori e senza né capo né coda.  E poi leggo di altri che rivedono lo stesso testo per decenni, oggi spostando una virgola e domani aggiungendo un pronome...

In medio stat virtus, probabilmente.

Al solito non posso che concordare con la sua saggezza, tranne che per l'ultima parola. Io scriverei:
In medio stat virtus, semper!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 ore fa, Marcello ha detto:

Leggo sul forum di chi non ha ancora finito la prima stesura del primo romanzo e già si preoccupa di spedire agli editori opere spesso zeppe di errori e senza né capo né coda.  E poi leggo di altri che rivedono lo stesso testo per decenni, oggi spostando una virgola e domani aggiungendo un pronome...

In medio stat virtus, probabilmente.

Esatto. E' logico che scrivendo con costanza, si migliora, e se si riprendono in mano i primi lavori, li si revisiona perché con l'esperienza acquisita li si può migliorare. A un certo punto però bisogna lasciarli andare, altrimenti non si va mai avanti. Cercare di migliorarsi è buono; cercare la perfezione è un'ossessione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
31 minuti fa, M.T. ha detto:

Cercare di migliorarsi è buono; cercare la perfezione è un'ossessione.

E come sappiamo ormai tutti: la perfezione non esiste... impossibile raggiugerla.

Allora perché insisto a rileggere il mio romanzo, pubblicato da ben due anni, per scovare altri errori?:grat:

Sempre la vecchia storia: predico bene e razzolo male! :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Melanie ha detto:

Allora perché insisto a rileggere il mio romanzo, pubblicato da ben due anni, per scovare altri errori?

Perché i refusi scappano sempre, anche se lo si rilegge venti volte?

Un conto è cercare refusi, un conto è voler cambiare lo stile per renderlo più accattivante.

Modificato da M.T.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ebbene sì, dopo quattro anni di tira e molla con il mio romanzo, finalmente tutto sta andando per il verso giusto. In questo tempo sono cambiata io, la mia visione della vita, quello che volevo dire, la mia scrittura. Parto dal fatto cje grazie a questo forum e a qualche frammento/racconto pubblicato, ho capito gran parte dei miei limiti. Non sono un’ossessiva perfezionista, piuttosto una che non vuole passare da capra davanti a una CE. Il desiderio é forte e sono determinata a realizzarlo. Ho partecipato anche a due concorsi letterari, i quali non mi hanno dato più notizia, ma pazienza. Mi sono divertita ed è stata un’esperienza per me di crescita. Rileggo ció che ho scritto qualche anno fa e non mi riconosco neanche :asd: So quello che voglio ma so anche di avere ancora molti limiti. Tutta sta manfrina per dire SÌ ! A romanzo finito, dopo un accurato editing, bombarderó le CE di tutta Italia perchè il detto dice: volere è potere! Io potró. Andrá come dovrá, io intanto ce l’avró messa tutta ;) 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, Sarettyh ha detto:

Andrá come dovrá, io intanto ce l’avró messa tutta

E questo vuol già dire molto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
12 minuti fa, M.T. ha detto:

Perché i refusi scappano sempre, anche se lo si rilegge venti volte?

Questo lo so bene, M.T., ma io parlo di altri tipi di errori, non di refusi (non ho specificato, scusami). Ad esempio errori nell'esporre alcune frasi, o nella descrizione di scene che potrebbero essere sistemate in modo più chiaro, ecc.  A volte cancello anche righe intere (e tutto questo a libro già pubblicato). E il mio editore ogni volta mi bacchetta. :P

Spero che con quello che sto scrivendo sarò meno ossessiva, altrimenti dovrò ricorrere a uno psicanalista.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 minuti fa, Melanie ha detto:

Spero che con quello che sto scrivendo sarò meno ossessiva, altrimenti dovrò ricorrere a uno psicanalista.

O semplicemente farsi una ragione che siamo esseri umani e che per quanto bene si farà, non si andrà bene a tutti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, M.T. ha detto:

O semplicemente farsi una ragione che siamo esseri umani e che per quanto bene si farà, non si andrà bene a tutti.

Appunto! La penso anche io così, e suggerisco sempre di non revisionare troppe volte un manoscritto; ma poi io per prima non mi ascolto.

Per questo dicevo che predico bene e razzolo male.:D

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×