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Ink J. Cartier

Incubo del furto d'idea:paranoia o rischio concreto?

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Buongiorno, vorrei chiedervi un parere.

Dopo aver finito il mio libro ed averlo spedito a destra e sinistra, ho diversi incontri con le CE.

Con una delle quali oltre ad aver parlato di quel libro e del fatto che loro fossero interessati, mi chiedono se avessi altre idee per altri libri.

Io, al mio primo colloquio del genere, gonfio il petto e parto a spron battuto raccontando la trama che avevo in testa per un altro libro.

Rivelandogli sopratutto l'originalissimo colpo di scena della fine(non voglio dire che sia geniale, magari sarà una cavolata, però sono sicuro che sia una cosa originalissima).

Passa il tempo, vedo altre CE, e firmo per un'altra.

Mando un messaggio alla Prima CE di scuse in quanto firmerei con altri. Nessuna risposta.

Ora ho paura che questa storia venga riusata e se la pubblicassero prima di me che prove avrei per dimostrare che è un'idea mia ?

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Non sono un'esperta in diatribe legali, ma credo che faccia fede la data dell'invio primigenio del manoscritto ad ogni CE, qualora si andasse per avvocati.

Anni fa, quando il mezzo informatico non era ancora così considerato, come tutela, si consigliava di stampare una copia del manoscritto e di inviarsela per posta. Alla ricezione, il pacco non doveva essere aperto, ma messo via. Se qualcuno qualche tempo dopo pubblicava un'idea copiata, era possibile tirare fuori il pacco dal suo nascondiglio segreto e il timbro postale avrebbe fatto fede, salvando l'originalità dell'idea. Credo che ad oggi con le mail possa accadere la stessa cosa.

Tuttavia, se la CE è un minimo seria, non penso che vogliano correre questo rischio, perché c'è il caso che si becchi una denuncia per plagio e debba sborsare un sacco di quattrini.

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Mah, non ne farei un romanzo... Della vicenda, intendo:asd:, non dell'idea originalissima che- se tale è davvero :grat:- ti consiglio di mettere senza indugio nero su bianco.

Che l'editore l'abbia tenuta a mente e quindi passata  a uno scrittore il quale  ne ha tratto un libro  mi sembra davvero improbabile.

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9 minuti fa, Nik3004 ha detto:

No ma infatti mica ho paura che mi copino il "romanzo"

  Certo che no: intendevo appunto la "paranoia" relativa all'idea!:lol:

farne un romanzo

• Fig.: creare una situazione complessa e intricata attorno a una questione o un episodio da poco; anche continuare a pensarci o a parlarne aggiungendovi elementi di fantasia o conclusioni soggettive.

http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/R/romanzo.shtml

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@Nik3004 Non per spaventarti ma questo che segue è la testimonianza tratta dall IV di copertina di un romanzo di un noto scrittore che aveva inviato il suo libro a 4 importanti CE:

 

"[...] C’era una volta L’a. di G., il primo romanzo di A. P., protetto, invece che alla SIAE, alla Proprietà Letteraria della Presidenza del Consiglio dei Ministri
(Registro Pubblico Generale – Parte I, n. xxx – prot. xxx). Inviato a quattro colossi editoriali, fu rifiutato… ma dopo un anno vennero pubblicati quattro romanzi tutti con la stessa trama/idea de L’a. di G. da quattro grossi autori [...]".

 

Queste cose succedevano e succedono ma è oltremodo difficile dimostrare le proprie ragioni soprattutto se sono grosse CE e soprattutto se a essere rubata è "solo l'idea".

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@Spartako Verifico di aver capito e pongo qualche domanda teorica. 

Il noto scrittore XY  racconta il "furto"  del suo primo libro nella IV di copertina un altro,  evidentemente in commercio. 

Tale  primo fu  rifiutato da quattro big (e rimase poi inedito), ma idea e  trama furono riprese da quattro importanti autori e i loro romanzi  pubblicati nell'anno successivo. Se ne deduce che ciascuna big aveva "passato" il testo a un suo autore?! :S E tutti l'avevano prontamente utilizzato?

 XY non riuscì dimostrare il plagio benché il testo fosse protetto... E nessuno rimarcò  le somiglianze tra i quattro libri usciti quasi in contemporanea?

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 Più o meno è così. L'autore racconta il fatto una ventina di anni dopo (non ricordo bene) sulla IV del romanzo in questione che lui ha dopo tanti anni riveduto e corretto. Il suo avvocato dell'eoca e il direttore di una delle CE gli dissero che dimostrare il furto della sola idea e soprattutto contro delle aziende molto ricche e potenti sarebbe stato molto difficile e costoso. Io non so perché non ho letto i 4 romanzi e dei 4 autori ne ricordo solo uno, però XY ancora racconta la storia con molta rabbia e frustrazione, pur avendo avuto negli anni successivi le sue soddisfazioni...

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@Spartako Però io non gli ho mandato nessun romanzo, solo l'idea. E se riuscissi a farlo pubblicare prima di loro? Avrebbero perso un sacco di tempo inutilmente..

Di contro però, se gli riuscisse prima alla CE io mi ritroverei con un pugno di mosche in mano..

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Rubare un'idea è molto aleatorio perché poi va sviluppata e può diventare una storia completamente diversa. Io sono sicuro che dei quattro romanzi di cui sopra (che hanno avuto tutti successo) probabilmente non ti accorgeresti nemmeno che discendono dalla stessa idea di partenza. Se fossi in te non mi preoccuperei più di tanto. Altra cosa se ci fosse un plagio della trama, ma non mi sembra il tuo caso...

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3 ore fa, Spartako ha detto:

dimostrare il furto della sola idea (...) sarebbe stato molto difficile e costoso

Infatti nei panni di @Nik3004 non mi porrei il problema. Si affretti comunque a usare l'idea originalissima, magari ne viene fuori un romanzo di successo!

Dal post precedente di Spartako però si evincerebbe che i quattro autori avevano sfruttato anche la trama... XY ha detto/scritto  se  le case editrici che li pubblicarono erano proprio quelle  in possesso del suo manoscritto O_O?

 

 

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L'Idea è sempre copiata.

Basti pensare a quanti hanno cavalcato l'onda di alcuni romanzi di successo, prendendone l'idea generale e adattandola in contesti diversi o realtà diverse.

Per esempio... Hunger Games

Ci sono almeno un paio di trilogie che hanno qualcosa in comune a livello di idea... Dire quale sia il capostipite è difficile, ma di sicuro il successo del primo ha fomentato altri autori a seguirne il filo.

Oppure quanti romanzi di vampiri si assomigliano?

Io credo che se una CE riceve un bel romanzo, non perda tempo a passare l'idea a altri autori...

Diverso è se, in quel romanzo, l'unica cosa buona fosse stata appunto, solo l'Idea.

Ma non conosco i romanzi in questione e quindi non posso affermarlo.

 

P.S: Con questo non voglio dire che sia giusto rubare le idee.

Ma una domanda mi pongo: perché parlare di un'idea con una casa editrice prima ancora di scrivere un romanzo?

Come giustamente è stato detto, una buona idea non è sinonimo di buon romanzo. E le CE vendono romanzi, e non idee.

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1 ora fa, sefora ha detto:

Dal post precedente di Spartako però si evincerebbe che i quattro autori avevano sfruttato anche la trama... XY ha detto/scritto  se  le case editrici che li pubblicarono erano proprio quelle  in possesso del suo manoscritto

Sì erano le stesse ma, da quello che so, hanno "rubato" solo l'idea e/o alcuni spunti. Ma il nostro autore, al suo romanzo d'esordio, la cosa fece molto male... anni dopo si "vendicò" inserendo i quattro in un altro romanzo (dove non fa nomi, ma a suo dire potrebbero essere riconoscibili) doveli li fa morire tutti tra atroci sofferenze. Mi sono sempre ripromesso di leggere tutti i libri inquestione per chiarirmi un po' le idee ma non sono ancora riuscito.

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