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Yaxara

Una storia travagliata

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Ciao a tutti,

mi permetto di presentarvi la "storia" del mio romanzo, un grosso fantasy. Non storia in senso di trama, ma piuttosto intesa come "da quanto tempo me lo trascino dietro".

Ho avuto l'idea della trama e della maggior parte dei personaggi fra il 2002 e il 2003, quando ero al liceo. Ho buttato giù una massa di fogliamo in Word assai cospicua e nei primi giorni del 2005 la mia storia era nero su bianco. Non vi nascondo che era piena di dialoghi alquanto infantili e si vedeva che dietro alla tastiera c'era un'adolescente con poca esperienza del mondo (ci tengo a precisare che però l'italiano era corretto, niente "nn", "xk" o "x"! :asd:).

Lo mandai a una sorta di concorso-farsa di cui non ricordo il nome. Ovviamente non vinse e la casa editrice in questione mi disse "se vuole lo pubblichiamo a pagamento per diecimila euro". Certamente!

Chiesi a mio padre, all'epoca il mio unico lettore, come potevo migliorarlo e mi rispose che era troppo lungo, troppi dialoghi (bisogna dire che mio padre, pur insegnando lettere, non ha alcuna esperienza di fantasy, nemmeno un "Signore degli Anelli"). Ne feci nei due anni seguenti una versione che era un po' il riassunto di se stessa e mi convinceva poco.

Nel 2007 ebbi una sorta di punto di svolta quando lessi "A Song of Ice and Fire" di Martin e decisi di riscrivere tutto usando la tecnica del PoV e cambiando alcuni elementi nella trama che erano un po' troppo scontati. Finii tutto nel 2010, ma fra l'università e la fuga all'estero non ebbi il tempo a pensare alla pubblicazione.

Nel 2012 mio padre mi disse che aveva un contatto con una grossa casa editrice, ma dovevo mandare tutto entro tre giorni. Io ero in Giappone per lavoro, ma per non perdere l'occasione scrissi una sinossi coi piedi e mandai tutto. Buco nell'acqua anche stavolta, ma lessero almeno la prima parte e ne ricavai dei buoni consigli (e qualche incoraggiamento, visto che mi dissero che non era tutto da buttar via).

Tutto è rimasto nel dimenticatoio fino all'anno scorso (soprattutto per mancanza di tempo), quando ho deciso che sarebbe un peccato non fare almeno un altro tentativo. Per altro, ho potuto avere un vero proof reader che per la prima volta mi ha fatto delle critiche costruttive (è mio fratello, ma mi ha preparato una vera scheda su cosa va e cosa non va secondo lui, non il classico "uh, bello"). Quindi ho rimesso mano a tutto, ho tagliato dove c'era bisogno, ho cambiato il tiro in certe parti. Ora sto finendo di rivedere l'ultima parte e la conclusione è in vista.

Perché tutto questo papiro? Perché mi sento un po' patetica, a dirla tutta. Mi sembrano secoli che mi trascino dietro questa cosa e la vicenda pare la parodia di se stessa. Ogni tanto mi chiedo se ha veramente senso continuare a buttare del tempo in questo libro che forse non vedrà mai la luce. Però poi mi rispondo che è una bella storia, che forse vale la pena dargli una chance.

Sono la sola ad avere questo "problema"? Nessun altro ha libri con gestazioni da elefante che si sono trascinate per anni?

 

P.S. Admin, se sono andata OT ditemelo, che stendo le nocche per farmi bacchettare.

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@Yaxara Penso che tutti abbiano i propri elefanti nell'armadio di cui non riescono a liberarsi. C'è chi come te ci spende sopra anni, chi come me smette di considerarli e passa ad altre storie se entro qualche mese non ha risolto nulla.

 

 

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@Yaxara Direi che la tua storia è proprio un incubo, quindi niente bacchettate. ;)

 

Non ci trovo nulla di patetico, però. È vero, sono passati tanti anni; ma sono serviti a migliorare e crescere da un punto di vista letterario (e non solo: tutte le nuove esperienze influenzano, anche minimamente, il tuo modo di pensare e quindi ciò che scrivi e come lo scrivi).

Una cosa che ti consiglio di fare è quella di passare ad altre storie, anche brevi. Prova a cancellare dalla mente il tuo testo e poi riprendilo come fosse un'idea nuova. Avrai nuovi spunti, nuove idee, e ti renderai conto di passaggi che prima apprezzavi ma che poi troverai poco adatti e da riscrivere.

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@Black  In realtà è un po' quello che ho fatto nei periodi in cui non lo ho toccato. Sono riuscita a rivedere alcuni snodi sotto un'ottica totalmente nuova ed effettivamente il romanzo ci ha guadagnato (facile a dirlo visto che ogni scarafo è bello a mamma sua!). Però ecco, credo che questa sia la volta buona per "farla finita".

Grazie per avermi graziato dalle bacchettate! ;)

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Ciao @Yaxara

 

On 31/10/2017 at 10:46, Yaxara ha detto:

Sono la sola ad avere questo "problema"?

Consolati, e qui la mano! xD 

 

On 31/10/2017 at 10:46, Yaxara ha detto:

Nessun altro ha libri con gestazioni da elefante che si sono trascinate per anni?

Il mio Romanzo ha radici nel 2004 e dopo dieci anni l'ho ripreso in mano... cambiando totalmente tutto, tranne qualche nome e il fine principale "anche se modificato leggermente".

Adesso sono mesi che ci lavoro su, ma la strada è ancora lunghissima, non intravedo neanche la fine! :asd: 

 

:ciaociao: 

 

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@Yaxara Ho visto adesso la discussione. La mia storia è simile ma un po' diversa. Nel senso che ho avuto l'idea principale e ho buttato giù degli appunti e scritto la prima pagina della mia storia nel 2003. E' cominciata come un passatempo insieme a un'altra persona. Poi abbiamo perso interesse, ma l'idea mi piaceva (e per principio non butto mai niente ) così ho tenuto tutto e l'anno scorso ho ripreso in mano quel poco che c'era. Ho cambiato quasi tutto tranne l'idea generale e alcuni personaggi.

Secondo me se una storia ci prende tanto da portarcela dietro per anni, ne vale sicuramente la pena, perché vuol dire che dentro c'è qualcosa di noi. Il problema è che con gli anni si cambia molto e quello che abbiamo scritto dieci o quindici anni fa magari non sembra più appartenerci e deve essere rivisto, come appunto hai fatto tu.

Dal quel che ho letto in giro molti autori anche famosi hanno impiegato anni a passare dall'idea originale al libro definitivo. Spesso perché si è distratti da altre cose, manca il tempo o la motivazione ( pensa che quando ho detto ai miei di recente che uso tutto il mio tempo libero per scrivere un libro, la prima cosa che mi hanno detto è "Perché? Chi te lo fa fare?" ) . Ma se ci si pone l'obiettivo di finirlo, magari sacrificando per il momento il tempo per altre cose (nel mio caso pulire la casaxD E' un disastro... ) allora si può riuscire. Non sarà mai perfetto come lo vorresti, probabilmente. Io ad esempio oscillo molto tra momenti in cui mi sembra bellissimo e altri in cui penso "oddio, è tutto da rifare". La cosa migliore è avere dei pareri esterni

Aspetto ancora le tue pagine, se vorrai mandarmele. Ciao

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On 31/10/2017 at 10:46, Yaxara ha detto:

Perché tutto questo papiro? Perché mi sento un po' patetica, a dirla tutta. Mi sembrano secoli che mi trascino dietro questa cosa e la vicenda pare la parodia di se stessa. Ogni tanto mi chiedo se ha veramente senso continuare a buttare del tempo in questo libro che forse non vedrà mai la luce. Però poi mi rispondo che è una bella storia, che forse vale la pena dargli una chance.

Sono la sola ad avere questo "problema"? Nessun altro ha libri con gestazioni da elefante che si sono trascinate per anni

 

@Yaxara stai tranquilla... la mia prima nasce nel 1987 e si "trascina" per anni, tra riscritture e accantonamenti, per cui nulla di cui preoccuparsi visto che uscirà nel 2019 (attualmente è in fase di editing con la CE). 32 anni sono tanti, ma alla fine temo che anche dopo il visto si stampi avrò ancora bisogno di fare qualche modifica. Certe "storie" fanno parte di noi (se vuoi la storia completa... della storia, fai una visita alla pagina nella mia firma e magari, in parte, riconoscerai quello che è successo a te con la "tua" storia). Però è vero che più tempo e sudore ci metti dentro e più diventa quasi obbligatorio tentare la strada della pubblicazione. In fin dei conti i tuoi continui e decennali sforzi devono trovare una conclusione, ti auguro positiva.

In bocca al lupo! :rosa:

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Non ho consigli ma un puro dato statistico: il mio primo romanzo, completato quest'estate, ha avuto la sua genesi dieci anni prima. Ovviamente non ho scritto e riscritto per dieci anni di seguito, questo è palese, ma in ogni caso ha convissuto con me per un periodo molto molto lungo. La cosa buona è che gli "scarti" sono stati tanti e tali che non sarebbe sbagliato dire che, da soli, rivisti e corretti, potrebbero generare un secondo libro del tutto autonomo. E' stato un bel regalo scoprirlo andando a rileggere una versione del soggetto vecchia di dieci anni e che avevo completamente rimosso nel frattempo. Tieni duro, ma solo se ci credi veramente, sennò passa ad altro.

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Puff, eccomi, finalmente ho recuperato il tempo per la discussione! Vi ringrazio per tutte queste testimonianze, mi fate sentire meno sola.

@Steve666  Wow, 32 anni non è male! Complimenti per la tenacia, comunque.

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Ospite Dolcenera

Ciao, io ho scritto e riscritto un romanzo dal 2008 al 2017.

Mai fatto leggere a nessuno.

(Buoni personaggi, poche buone scene, bruttino nell'insieme).

 

Mi accodo a chi dice che forse sarebbe meglio mollarlo per un po' e dedicarti ad altro, ma proprio altro, racconti di generi diversi o un romanzo del tutto nuovo.

E non sei patetica, sei umana.

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In realtà ora, proprio grazie a WD, ho deciso di prenderlo in mano seriamente una buona volta e vedere di farlo uscire alla luce del giorno, che il cassetto in cui giace sta facendo la muffa :P

Diciamo che per la prima volta, grazie agli scambi con gli utenti del forum, ho delle idee più precise su quello che dovrei fare (e anche non fare) in vista di un tentativo di pubblicazione.

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Alle 31/10/2017 at 10:46, Yaxara ha detto:

Nessun altro ha libri con gestazioni da elefante che si sono trascinate per anni?

Vale se dico che i personaggi della mia saga fantasy (solo quelli di quel filone, gli altri miei romanzi e scritti ne sono esclusi) li ho abbozzati quando avevo tre anni? Erano i miei amici immaginari che derivavano a loro volta da dei giocattoli: un brachiosauro di trenta centimetri, un unicorno del MacDonald's e una foca di plastica gonfiabile. Poi nel corso della mia vita si sono evoluti, finché non ho deciso di farli uscire dalla mia testa per metterli sulla carta... posso dire che la "gestazione" mentale di costoro e della loro storia è stata abbastanza lunga? :)

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13 ore fa, Miss Ribston ha detto:

Vale se dico che i personaggi della mia saga fantasy (solo quelli di quel filone, gli altri miei romanzi e scritti ne sono esclusi) li ho abbozzati quando avevo tre anni? Erano i miei amici immaginari che derivavano a loro volta da dei giocattoli: un brachiosauro di trenta centimetri, un unicorno del MacDonald's e una foca di plastica gonfiabile. Poi nel corso della mia vita si sono evoluti, finché non ho deciso di farli uscire dalla mia testa per metterli sulla carta... posso dire che la "gestazione" mentale di costoro e della loro storia è stata abbastanza lunga? :)

 

Wow! Una storia dolcissima!

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1 minuto fa, Yaxara ha detto:

Wow! Una storia dolcissima!

Ti ringrazio... ma ti assicuro che la storia, ovvero il romanzo che ne è venuto non è dolce proprio per niente :rolleyes:

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