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Plop Stories

La mia capra ha preso in ostaggio un alieno

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Commento:

 

"La mia capra ha preso in ostaggio un alieno!"

Il Poliziotto Davis guardò il Poliziotto James con la sua tipica espressione: "Eccone un altro. Questo è tutto tuo."

“Sarà una lunga serata”, pensò quindi il Poliziotto James. Ora gli sarebbe toccata una lunga discussione con il signor Taylor, mentre l'unica cosa che desiderava in quel momento era aprire la meravigliosa confezione di cookies adocchiata pochi minuti prima nel cucinotto. Invece niente, quando le capre prendono in ostaggio gli alieni, i cookies aspettano. Perché alla Stazione di Polizia di Harrington una denuncia del genere non era una novità: da quando l'autunno precedente erano comparse strane formazioni geometriche nel campo di grano di un paio di agricoltori locali, le segnalazioni sugli alieni avevano toccato un massimo storico.

"Credo che lei voglia dire che un alieno ha preso in ostaggio la sua capra". Qualche muscolo della fronte del Poliziotto James si alzò, facendo assumere un angolo interrogativo al suo sopracciglio destro. "Giusto?"

Ogni giorno almeno un paio dei 2347 abitanti di Harrington si presentava denunciando un fatto “inspiegabile” (e per inspiegabile si intende la misteriosa perdita di un mestolo o l'inaspettata rottura della lavatrice nuova) attribuito ai fottutissimi alieni.

"E' questo che intende, signor Taylor?" Espressione confusa dietro il rossore da ebbrezza patologica del signor Taylor.

Brontolio.

"E' sicuro di averla cercata bene? E' già la terza volta che la perde questo mese, l'ultima delle quali, la sua Louren - (per inciso Lauren è il nome della capra, perché a Harrington tutti gli animali hanno un nome, anche le capre) - era semplicemente alla fontana ad abbeverarsi". Singhiozzo del sig. Taylor. Altro brontolio confuso.

"Facciamo così," il Poliziotto James appoggiò la penna, picchiettando le carte sulla scrivania per pareggiarne gli angoli, "ora l'accompagno a casa, e domani, quando avrà smaltito un po' del whisky di stasera, ne riparliamo. Ok?" Era la scorciatoia più rapida per i cookies.

Ennesimo brontolio singhiozzante, poi il signor Taylor cominciò a inclinarsi sulla sedia. Per fortuna il Poliziotto James si era già alzato, riuscendo ad afferrare il compaesano prima che franasse a terra. E ancora per fortuna, il nostro Poliziotto James era di quegli uomini che si definiscono "di sana e robusta costituzione"; un tipo atletico insomma, in grado di prendere sottobraccio il meno atletico, ma molto più massiccio, signor Taylor, e di riaccompagnarlo a casa. Che poi distava solamente poche centinaia di metri dalla Stazione di Polizia.

E così il bravo Poliziotto James riaccompagnò il signor Taylor a casa, scaricandolo davanti al portone.

"Eccoci qua. Ora a nanna". La testa del signor Taylor non ne voleva sapere di stare eretta. Ci vollero un paio di schiaffi per indurlo ad ritrovare quel tanto di lucidità per tirare fuori le chiavi e approcciare il portone. A quel punto il Poliziotto James si sentiva sufficientemente convinto di aver compiuto il suo dovere ed era pronto a tornare presso la Stazione di Polizia con l'unica speranza che il Poliziotto Davis non avesse già finito i cookies.

E invece niente cookies. Perché nel capanno degli attrezzi del signor Taylor giunsero alle attente orecchie del Poliziotto James un rumore di vetri rotti seguito da uno scricchiolio indistinto.

Ora, a Harrington tutti conoscono tutti e il Poliziotto James sapeva che il signor Taylor non aveva figli, non aveva moglie e non aveva animali domestici; capre a parte. Quindi, la ferrea logica e lo spiccato intelletto da detective del Poliziotto James gli permisero di capire che qualcosa non stava andando nel verso giusto e dentro quel capanno ci sarebbe potuto essere un ladro, un malintenzionato, o almeno la capra Lauren.

Fortuna volle che nella dotazione ufficiale del Poliziotto di Harrington ci fosse anche una torcia. Questo permise al Poliziotto James di avvicinarsi al capanno incriminato munito di un intenso fascio di luce istituzionale.

Come vuole ogni buona scena che vede un poliziotto approcciare una capanno degli attrezzi sospetto, da solo, di notte, con la sola luce di una torcia, bisogna immaginarsi la porta del suddetto capanno, cigolante e aperta, con in aggiunta un buona dose di scricchiolii, insieme al respiro del nostro buon Poliziotto James farsi un sempre più intenso.

Quello che non ci si aspetta di trovare dentro un capanno, soprattutto il capanno del signor Taylor - o che almeno non si aspettava di trovare il Poliziotto James dentro il capanno del signor Taylor - è la capra Lauren nell'atto di masticare amabilmente la gamba di una piccola mummia. Esatto, una mummia. Tipo di quelle che si vedono esposte nelle teche dei musei egizi, al Cairo o dove diamine si trovano i musei egizi. In realtà non era proprio una mummia. Ad esempio non aveva la tipica carta igienica mezza macera e svolazzante che in genere si pretende da una mummia che si rispetti. Il fatto che il Poliziotto James avesse pensato a un mummia era semplicemente dovuto all'aspetto rinsecchito e cachettico del corpo umanoide che la simpatica Lauren stava masticando. Inoltre non si poteva escludere che Lauren avesse già mangiato tutta la carta igienica macera e svolazzante di cui sopra. In ogni caso, più il Poliziotto James la guardava, più si convinceva che quell'essere non fosse una mummia ma più che altro un... alieno? Nel tumulto di emozioni che passò nella testa del buon Poliziotto James, cercherò di riportare fedelmente e in sequenza cronologica i i pensieri del Nostro:

"Oh Madre Santa! Un alieno!"                                            

"Ohporcavacca, quindi il signor Taylor aveva ragione. La sua capra ha preso in ostaggio un alieno!"

"Devo stare più attendo a giudicare quello che mi riportano i cittadini, fosse anche da un vecchio ubriacone come il signor Taylor". Pensiero più razionale e calmo, dovuto al costante sforzo del Poliziotto James di migliorasi il più possibile, sopratutto nelle sue mansioni di Ufficiale delle Forze dell'Ordine.

"Speriamo che Davis non si finisca i cookies". Pensiero meno professionale e adeguato alla situazione, ma io riporto fedelmente, non giudico la professionalità o appropriatezza dei pensieri.

"Ohcazzoboia si muove!" Ritorno tumultuoso di emozioni e rapido accantonamento dei pensieri più razionali e poco professionali.

In effetti l'alieno (perché ormai era chiaro che quel coso fosse un alieno e non una mummia) si stava obiettivamente muovendo. Girando la testa, l'ex-mummia fissò il Poliziotto James con i suoi occhi neri e un po' bovini, poi spostò lo sguardo sulla capra Lauren che gli stava ancora masticando una gamba imperterrita e infine cercò di spostarsi, trascinandosi sulle braccia, verso una sorta di palla da baseball nera che distava poche decine di centimetri da una delle sue braccia (in apparenza solo due, ma non si può mai essere sicuri con gli alieni). Nei secondi che seguirono la scena fu più o meno questa: l'alieno provava a raggiungere la palla da baseball, si allungava di qualche centimetro e poi veniva riportato indietro dalla capra che non ne voleva sapere di lasciar perdere la sua prelibata gamba. Il Poliziotto James intanto rimaneva immobile, mezzo bloccato dalla paura/stupore, e mezzo indeciso se aiutare la capra o l'alieno.

Per fortuna ci pensò quest'ultimo a risolvere l'impasse. Ad un certo punto l'alieno sembrò ricordarsi si avere anche poteri speciali, tipo telecinesi o altro, per cui smise quel patetico tira e molla con la capra e, facendosi diventare una delle dita di un tenue colore lilla luminoso, richiamò la palla da baseball verso quella che sembrava la sua mano.

Poi ci fu uno scoppio.

Quando il Poliziotto James riaprì finalmente gli occhi, la prima cosa che vide fu la sua faccia, riflessa nel vetro del microonde del cucinino della stazione di Polizia di Harrington. Capì subito che era il vetro del microonde del cucinino della Stazione di Polizia di Harrington dal momento che ne era un assiduo utilizzatore. E capì subito che era la sua faccia, dal momento che era un assiduo utilizzatore anche di quella.

La seconda cosa che vide fu Lauren, la capra, imperterrita nell'azione di masticare.

Ma masticare cosa?

Il Poliziotto James avrebbe detto: "Masticare la gamba di un alieno nel capanno degli attrezzi del signor Taylor"; ma non erano nel capanno degli attrezzi del signor Taylor, e non c'era nessun alieno.

"Qualsiasi cosa atta ad essere masticata nel perpetuo esercizio di ruminazione assoluta, in quanto masticare rende sani e profumati, permette di mantenere il pelo liscio e pulito, consuma 135 chilocalorie all'ora, migliora la vascolarizzazione dei muscoli dal volto e contrasta l'impietoso scorrere del tempo sulla pelle di una giovane e attraente capra come me". Avrebbe risposto la capra Lauren, se qualcuno glielo avesse chiesto (ma nessuno chiede mai nulla alle capre).

"Masticare i cookies! Una capra sta masticando i miei cookies!". Avrebbe detto il Poliziotto Davis, se fosse entrato in quel momento nel cucinino della stazione di Polizia di Harrington, come del resto fece.

"I tuoi cookies? Semmai i miei cookies!". Avrebbe ribattuto il Poliziotto James.

Il dialogo seguente tra il Poliziotto Davis e il Poliziotto James non verrà riportato, perché di poca importanza.

In ogni caso ricordate: se mai vi capiterà di fare il poliziotto ad Harrington, non date mai per scontata una denuncia del Signor Taylor, anche se ubriaco; potrebbe avere un valido motivo. E soprattutto, se vedete una capra masticare, anche quella potrebbe avere un valido motivo; magari chiedeteglielo e i vostri muscoli facciali ne trarranno grande beneficio.

 

Modificato da ElleryQ

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Comincio dicendoti che la tua storia mi ha fatto molto ridere, sia per la trama che per la narrazione.

Però non è facile da leggere, ci sono certi passaggi che sono davvero arzigogolati e semplificandoli secondo me renderebbero meglio, in ogni caso una lettura più agevole.

Innanzitutto, dovresti differenziare le virgolette tra il parlato e il pensato: « o trattino per i dialoghi e le virgolette alte per i pensieri.

Provo a entrare nel dettaglio di quello che mi lascia perplessa:

 

“Sarà una lunga serata”, pensò quindi il Poliziotto James. Ora gli sarebbe toccata una lunga discussione con il signor Taylor, mentre l'unica cosa che desiderava in quel momento era aprire la meravigliosa confezione di cookies adocchiata pochi minuti prima nel cucinotto. Invece niente,  Ma si sa: quando le capre prendono in ostaggio gli alieni, i cookies aspettano. Perché Alla Stazione di Polizia di Harrington una denuncia del genere non era una novità: da quando l'autunno precedente erano comparse strane formazioni geometriche nel campo di grano di un paio di agricoltori locali, le segnalazioni sugli alieni avevano toccato un massimo storico.

 

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

Ogni giorno almeno un paio dei 2347 abitanti di Harrington si presentava denunciando un fatto “inspiegabile” (e per inspiegabile si intende la misteriosa perdita di un mestolo o l'inaspettata rottura della lavatrice nuova) attribuito ai fottutissimi alieni.

 

invece di ripetere "inspiegabile" puoi sostituire la perifrasi con "come"

 

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

"E' questo che intende, signor Taylor?" Espressione confusa dietro il rossore da ebbrezza patologica del signor Taylor.

Io andrei a capo dopo le virgolette per separare la domanda dell'agente dalla reazione dell'uomo

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

(per inciso Lauren è il nome della capra, perché a Harrington tutti gli animali hanno un nome, anche le capre) - era semplicemente alla fontana ad abbeverarsi". Singhiozzo del sig. Taylor. Altro brontolio confuso.

Se metti i trattini la parentesi non serve, io non metterei neanche "per inciso" ma è questione di gusti. Come sopra, andrei a capo tra le virgolette e il singhiozzo.

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

ad ritrovare

 

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

A quel punto il Poliziotto James si sentiva sufficientemente convinto di aver compiuto il suo dovere ed era pronto a tornare presso la Stazione di Polizia con l'unica speranza che il Poliziotto Davis non avesse già finito i cookies.

Pensava di aver compiuto il suo dovere ... alla Stazione di polizia (perché "presso"?), sperando che...

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

E invece niente cookies. Perché nel capanno degli attrezzi del signor Taylor giunsero alle attente orecchie del Poliziotto James un rumore di vetri rotti

E invece no. Dal capanno degli attrezzi...

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

Ora, A Harrington tutti conoscono tutti e il Poliziotto James sapeva che il signor Taylor non aveva figli, non aveva moglie e non aveva animali domestici; capre a parte

 

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

Quindi, La ferrea logica e lo spiccato intelletto da detective del Poliziotto James gli permisero di capire che qualcosa non stava andando nel verso giusto: e dentro quel capanno ci sarebbero potuti essere un ladro, un malintenzionato, o almeno la capra Lauren.

 

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

Come vuole ogni buona scena che vede un poliziotto approcciare una capanno degli attrezzi sospetto, da solo, di notte, con la sola luce di una torcia, bisogna immaginarsi la porta del suddetto capanno, cigolante e aperta, con in aggiunta un buona dose di scricchiolii, insieme al respiro del nostro buon Poliziotto James farsi un sempre più intenso.

Come in ogni buona scena in cui un poliziotto approccia un capanno sospetto, da solo, di notte, alla sola luce di una torcia, la porta del suddetto era, naturalmente, aperta e cigolante. In sottofondo una buona dose di scricchiolii e il respiro del [...] sempre più frenetico (o rapido o quello che vuoi)

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

Quello che non ci si aspetta di trovare dentro un capanno, soprattutto il capanno del signor Taylor - o che almeno non si aspettava di trovare il Poliziotto James dentro il capanno del signor Taylor -

"Quello che il buon poliziotto James non si aspettava di trovare nel capanno del Signor Taylor": mi rendo conto che le ripetizioni sono volute ma a un certo punto eccedi davvero appesantendo il ritmo.

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

Il fatto che il Poliziotto James avesse pensato a un mummia era semplicemente dovuto all'aspetto

 

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

Ad un certo punto

 

On 02/10/2017 at 18:51, Plop Stories ha detto:

con gli alieni). Nei secondi che seguirono la scena fu più o meno questa: l'alieno provava a raggiungere la palla da baseball, si allungava di qualche centimetro e poi veniva riportato indietro dalla capra che non ne voleva sapere di lasciar perdere la sua prelibata gamba. Il Poliziotto James intanto rimaneva immobile, mezzo bloccato dalla paura/stupore, e mezzo indeciso se aiutare la capra o l'alieno.

Io staccherei con un a capo tra "gli alieni". e "Nei secondi".

E penso che tu usi troppo le parentesi. In narrativa non sono :molto apprezzate. Almeno così mi è stato detto.

 

Mi sembravano punti su cui riflettere, ripeto: la storia è godibilissima. Piaciuta molto.

Ciao

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Ciao!

 

Sarò sincero, il racconto mi è piaciuto, l'ho trovato divertente, basato su una idea simpatica e con una bella ambientazione. In particolare è stata proprio l'ambientazione ad avermi colpito più di ogni altra, dato che mi ricordava l'Inghilterra che vedo a volte in televisione nei telefilm dell'ispettore Barnaby o in nei film ispirati ad Agatha Christie. Non so se la cosa sia voluta, in ogni caso un bello scenario per una storiella che voleva essere, immagino, leggera da leggere. Ed effettivamente immergendosi nel mondo di Taylor e company ci si passa via con piacere, sembra quasi di leggere una favoletta contemporaena, che come ogni favoletta che si rispetti non ha particolare bisogno di retroscena per essere goduta.

Cosa ci faceva un alieno da quelle parti? Quando ci è arrivato e come e perché? Poco importa saperlo perché ciò che conta è l'uso che la capra farà di quella simpatica mummia.

Tanto poi la vita al paese riprenderà normalmente e l'intera faccenda diventerà una storia da raccontare al pub nella speranza di essere creduti, e pazienza se poi non si verrà presi sul serio, sarà stata comunque una serata gradevole...

Questo “mood” campestre traspare bene dalla tua storia, ma c'è qualcosa che non mi torna; leggendolo ho provato l'impressione di avere sotto gli occhi più la base per una sceneggiatura che un racconto. Non so se la cosa fosse voluta, ma la mia sensazione è stata quella di stare leggendo il soggetto di una puntata dei telefilm di cui sopra, soggetto nel quale compaiono dei Personaggi con la P maiuscola, vedi i Poliziotti, ed una voce narrante che commenta più di quanto facesse Alfred Hitchcock nei suoi film, e ciò a mio parere appesantisce la lettura. Un conto è il linguaggio dei film, un conto quello della narrativa. Se tu crei dei personaggi come i due poliziotti e li presenti come Poliziotti da una parte dai al lettore un'immagine chiara di ciò che volevi fargli vedere, ma dall'altro lato rischi di trasformare i tuoi personaggi in macchiette da barzelletta, sai quelle figure che saranno sempre uguali a se stesse. È vero che la storia in sé trae giovamento dall'avere dei personaggi netti nei loro contorni, tuttavia è un espediente che fa perdere un po' troppo spessore picologico.

E poi c'è il problema della voce narrante, che ho trovato un po' troppo invasiva. Il narratore onnisciente o presunto tale crea sì un'atmosfera da “c'era una volta”, ma oggigiorno mi sembra che puzzi un po' di vecchio. Un po' troppo...

Veniamo allo stile. Sinceramente ci sono dei passaggi che ho trovato abbastanza difficoltosi. 

 

1. “inspiegabile” (e per inspiegabile si intende la misteriosa perdita di un mestolo o l'inaspettata rottura della lavatrice nuova) = io metterei /intendendo eventi quali.../ e toglierei la parentesi.   Comunque in generale vacci piano con le parentesi. Appesantiscono la lettura.

2. fottutissimi alieni. Quante volte usiamo l'aggettivo /fottuto/ in italiano? Sembra troppo un calco dall'inglese /fuckIng/. Non sarebbe meglio un più normale /maledettisimi/?

3. Questo lo hanno detto anche a me. Non usare la /E'/ con l'apostrofo. Usa /È/. La ottieni premendo in sequenza il tasto /alt/ e poi sul tastierino numerico i numeri /212/.

4. Louren - (per inciso Lauren. MI sa che c'è un refuso qui.

Inoltre concordo con BefanaProfana. Scegli, o i trattini o le parentesi, usare entrambi è troppo. A me sembrano più eleganti i trattini. Anche perché il tutto è già inserito in un dialogo, per cui la lettura ne risulta piuttosto appesantita. Visto che usi un narratore onnisciente, potresti lasciare a lui il compito di dare una simile informazione chiaramente utile per la ricostruzione dell'ambiente ma non per la trama in sé. Quindi potresti lasciare l'intera parte di commento fuori dal dialogo.

Qualcosa si questo tipo:

/“E' sicuro di averla cercata bene? E' già la terza volta che la perde questo mese, l'ultima delle quali, la sua Louren era semplicemente alla fontana ad abbeverarsi". Tutti gli animali di Harrington hanno un nome, Louren era quello della capra del signor Taylor. Seguìrono un singhiozzo del signor Taylor e un altro brontolio./

Visto che si tratta di un racconto e non di una missiva leggerei più volentieri /signor/ piuttosto che /sig./

5. il nostro Poliziotto James. Questa cosa di usare "nostro" per i personaggi mi puzza tanto di vecchio.

6."meno atletico, ma molto più massiccio".    /ma/ introduce una sorta di opposizione tra due parti di una frase. Ora, il problema è che /meno atletico/ suggerisce già l'idea che non si stia parlando di un uomo dalla figura impeccabile, anche perché dal resto del racconto si capisce bene che il signor Taylor è uno più dedito ai piaceri della tavola che dello sport. Se però ci tieni a sottolineare il fatto che Taylor sia ben piazzato potresti fare così /il meno atletico e molto più massiccio signor Taylor, /. Elimineresti così anche un paio di virgole rendendo più scorrevole la frase.

7. /ad ritrovare/. Refuso.

8./Perché nel capanno degli attrezzi del signor Taylor giunsero alle attente orecchie del Poliziotto James un rumore di vetri rotti seguito da uno scricchiolio indistinto./

1 Eliminerei il perché iniziale. Tanto si capisce dal resto della frase.

2. nel. Ma il poliziotto ha riaccompagnato Taylor direttamente nel capanno degli attrezzi? Non lo

riaccompagna nel suo appartamento come è naturale? Detto in altri termini è vero che il rumore

è nel magazzino ma è percepito da chi sta fuori, e comunque da qualcuno che non è parte

integrante del magazzino, ecco perché consiglierei di usare /dal magazzino/.

3. giunsero... un rumore di vetri rotti... seguito... Qui c'è un problema di coniugazione. Mi spiego:

giunsero è declinato al plurale per cui è da riferire a vetri rotti che però nella frase ha valore di

specificazione del complemento oggetto che è un rumore, al singolare. E giustamente tu

prosegui declinando il participio /seguito/ al singolare dato che regge il complemento oggetto /un

rumore/. Per cui il verbo /giunse/ qui va necessariamente al singolare diventando /giunse un

rumore di vetri rotti./

Quindi riformulerei la frase più o meno così: /Dal capanno del signor Taylor giunse alle attente orecchie del poliziotto James un rumore di vetri rotti, seguito in rapida successione da uno scricchiolio indistinto/. Ho aggiunto la virgola e il / in rapida successione/ per far rifiatare un attimo il lettore e per sottolineare che si tratta di due percezioni non contemporanee.

9. “Come vuole ogni buona scena che vede un poliziotto approcciare una capanno degli attrezzi sospetto, da solo, di notte, con la sola luce di una torcia, bisogna immaginarsi la porta del suddetto capanno, cigolante e aperta, con in aggiunta un buona dose di scricchiolii, insieme al respiro del nostro buon Poliziotto James farsi un sempre più intenso. “

Semplicemente troppa roba in una frase. Qui è di nuovo il narratore che parla, che di fatto si sostituisce al lettore nel costruire la scena, nemmeno fosse Hitchcock :)! Riformulerei...

10. “Quello che non ci si aspetta di trovare dentro un capanno, soprattutto il capanno del signor Taylor - o che almeno non si aspettava di trovare il Poliziotto James dentro il capanno del signor Taylor - è la capra Lauren nell'atto di masticare amabilmente la gamba di una piccola mummia.”

Va bene per la sceneggiatura di un film, non per una narrazione che si presume venga letta.

11. “Esatto, una mummia.” Anche qui, il narratore sta raccontando al lettore, non parlando. Oltre al fatto che è una informazione ridondante, suona troppo colloquiale. Eliminerei la frase, quanto meno l'esatto.

12. “Tipo di” ---> Come quelle...

13. “Nel tumulto di emozioni che passò nella testa del buon Poliziotto James, cercherò di riportare fedelmente e in sequenza cronologica i i pensieri del Nostro".

/i i pensieri/ una i di troppo.

/nel tumulto...nella … /ripetizione.

/nel...riportare/ attenzione, se riporti nel tumulto, allora vuol dire che anche tu Narratore sei

in quel tumulto. Tu Narratore riporterai piuttosto dal tumulto. Nel senso che tu sceglierai dal

mucchio di pensieri quali farci conoscere.

/ cercherò di riportare fedelmente/ Hmmmm.... A me sembra che il Narratore della storia conosca troppo bene tutto quello che riguarda la storia stessa per doversi sforzare. Un narratore esterno alla storia ha la possibilità di conoscere i pensieri dei personaggi e il lettore lo da per scontato. Non c'è bisogno di precisare.

Secondo me questo tipo di didascalie funziona meglio in una narrazione visiva che in un racconto. È vero che Hitchcock interveniva esplicitamente nei suoi film, ma erano film non storie scritte da leggere. Magari il tuo intento era davvero quello di ricostruire un'ambientazione alla Agatha Christie, ed in questo senso la voce narrante ci sta, ma attenzione, non è facile da gestire e si rischia la pedanteria.

14. “Ohcazzoboia si muove”. Davvero serviva una esclamazione così forte in una simile ambientazione?

15. “paura/stupore”. Non è un elenco della spesa, roba tipo prendo questo o quest'altro? Esplicita “paura e stupore”, “paura o stupore”?

16. /ricordarsi si avere/ refuso.

 

C'è un passaggio che ho trovato veramente ben scritto. 

Il ‎02‎/‎10‎/‎2017 alle 18:51, Plop Stories ha detto:

"ora l'accompagno a casa, e domani, quando avrà smaltito un po' del whisky di stasera, ne riparliamo. Ok?" Era la scorciatoia più rapida per i cookies.

Molto bello il passaggio dal dialogo alla narrazione. Good Work :D.

 

Giudizio complessivo: nell'insieme la cosa più gradevole è senza ombra di dubbio l'idea centrale, oltre alla ricostruzione dell'ambiente in cui si svolge la storia. Il tono è complessivamente simpatico e a fine lettura si rimane con l'impressione di una piacevole scampagnata tra le vecchie campagne e cittadine inglesi. Yes!

È lo stile che mi lascia più perplesso.

Voto: idea 7, stile 6. 

Secondo me dovresti provare a riprenderlo in mano.

Spero di esserti stato utile.

Buon lavoro e a presto!

 

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