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Walter D.

Utilità delle agenzie letterarie

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6 ore fa, Spartako ha detto:

Effettivamente... le agenzie che si sono rivolte a noi piccoli editori lo hanno fatto come farebbe un autore qualsiasi: spedendo una mail con sinossi e testo, Aggiungendo solo che, secondo loro, era un buon prodotto...

 

Ma i lavori che vi propongono le agenzie sono già confezionati e pronti per la pubblicazione?

Ho notato, inoltre, che le CE che rendono pubblici gli elenchi dei testi in lettura danno la precedenza a quelli consigliati dalle agenzie. 

E le agenzie che si rivolgono ai piccoli editori non campano forse solo con l'editing?

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On 27/9/2017 at 16:19, Marcello ha detto:

Dipende: possono essere decisive o anche tempo e denaro buttato al vento.

Innanzitutto dipende dalle schede: ci sono quelle del Calvino, quelle delle agenzie e quelle degli editor.  Ci sono agenzie serie e altre meno; editor capaci e altri meno, lettori perspicaci e altri meno.

E soprattutto ci sono autori bravi e meno bravi, umili e supponenti e potrei continuare ancora a lungo.

Non a tutti servono le stesse cose e non tutti possono o sanno trarre beneficio dalla stessa cosa.  SI dovrebbe innanzitutto cercare di lavorare su se stessi per arrivare a giudicare in maniera obiettiva (il più possibile obiettiva) le proprie capacità e i propri difetti e solo allora si può sperare d'individuare il tipo di professionista di cui abbiamo bisogno, e se ne abbiamo bisogno.

 

Potrebbero essere molto utili qualora la rappresentanza (o la CE) fornisse una scheda puntuale per migliorare il testo sino a renderlo appetibile. Ciò significa però che la rappresentanza o la CE dovrebbero seguire l'autore sino al raggiungimento dell'obiettivo e non buttargli là un semplice foglio che lascia il tempo che trova. Mi è infatti capitato spesso che CE e rappresentanze fornissero commenti e consigli diversi fra loro!

 

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13 ore fa, Fraudolente ha detto:

Ma i lavori che vi propongono le agenzie sono già confezionati e pronti per la pubblicazione?

Ho notato, inoltre, che le CE che rendono pubblici gli elenchi dei testi in lettura danno la precedenza a quelli consigliati dalle agenzie. 

E le agenzie che si rivolgono ai piccoli editori non campano forse solo con l'editing?

Teoricamente sarebbero già pronti per la pubblicazione ma, nel nostro caso, procediamo comunque con il nostro iter normale di correzione ed editing. In ogni caso, almeno fino a ora, non abbiamo mai accettato manoscritti proposti da agenzie perché preferiamo il rapporto diretto con l'autore.

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On 27/9/2017 at 16:19, Marcello ha detto:

Non a tutti servono le stesse cose e non tutti possono o sanno trarre beneficio dalla stessa cosa.  SI dovrebbe innanzitutto cercare di lavorare su se stessi per arrivare a giudicare in maniera obiettiva (il più possibile obiettiva) le proprie capacità e i propri difetti e solo allora si può sperare d'individuare il tipo di professionista di cui abbiamo bisogno, e se ne abbiamo bisogno

Caro @Marcello, γνῶθι σεαυτόν!

Io il mio professionista, critico, severo e preparato dovrei averlo già individuato...

Un consiglio a tutti gli scrittori: non fidatevi del giudizio di parenti e amici vari, ma cercatevi qualcuno che sia competente e abbastanza amico da essere sincero.

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5 minuti fa, Fraudolente ha detto:

γνῶθι σεαυτόν

Ho fatto lo scientifico, io (anche se per gli insegnanti che ho avuto sembrava più un classico...)!

Fortuna che hanno inventato Google... :evvai:

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1 ora fa, Fraudolente ha detto:

Caro @Marcello, γνῶθι σεαυτόν!

Io il mio professionista, critico, severo e preparato dovrei averlo già individuato...

Un consiglio a tutti gli scrittori: non fidatevi del giudizio di parenti e amici vari, ma cercatevi qualcuno che sia competente e abbastanza amico da essere sincero.

 

E in momenti come questi, persino la persona più fidata rischia di nuocerci, dicendoci BRAVO!

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Quando ho finito di scrivere (revisionare, leggere, far leggere, revisionare di nuovo, impacchettare ecc...) il mio libro, come molti colleghi, ho pensato di rivolgermi ad Agenzie letterarie. Ho selezionato le più famose tra quelle non a pagamento, più qualcuna minore. Nelle prime settimane ho subito ricevuto buoni riscontri - soprattutto dalle minori. La persona più gentile è stata senza dubbio Gianluigi Zecchin, di Factotum, che si è preso la briga di telefonarmi per dirmi che a suo avviso il lavoro era degno di nota, ma che non avrebbe potuto rappresentarmi per questione di carichi di lavoro. Da Rita Vivian e Vicky Satlow silenzio. Per tre volte non sono riuscito a rientrare tra le valutazioni gratuite della Ceccacci. Poi ho ricevuto un No (Meucci) e una proposta di rappresentanza (TZLA), declinata per incompatibilità. Nel frattempo il silenzio della Rita Vivian è diventato un "Ho letto. Non mi convince la scrittura. Buona fortuna". E infine Lorem Ipsum: Ci piace ma non del tutto. Le faremo sapere.  

 

Tirando le somme, se fosse per gli Agenti letterari probabilmente sarei ancora senza editore. Mentre ora, invece, discuto della copertina assieme a uno dei più grandi.


Morale della storia: Il mio lavoro non era né eccellente né da buttare. Era un buon lavoro degno d'attenzione, ma che aveva importanti (e necessari) margini di miglioramento. Aveva bisogno di qualcuno che avesse voglia di leggerlo (è molto lungo) e di scommetterci. La qual cosa, soprattutto scommettere su un esordiente, non è affatto scontata, neanche davanti a un potenziale buon lavoro. Non è colpa degli Agenti né degli Editori. A voler per forza trovare un colpevole potrei dire che è colpa di chi scrive senza cognizione di causa, chi manda in giro roba oggettivamente impresentabile, chi crede che scrivere sia un metodo come un altro per fare i soldi o per diventare famosi. Ma preferisco dire che non è colpa di nessuno.
Per inciso tutt'ora non ho un agente, né, per come stanno andando le cose, ci tengo ad averlo. Ciò non toglie che tra un po' di tempo, sulla scia del metodo inglese, forse l'unico modo in assoluto per entrare in contatto con le grandi e medie case editrici sarà l'Agente letterario, e allora cambierà completamente lo scenario. Non manca molto, credo, per alcune CE è già così. 
Vorrei solo dire a tutti quelli che si piantano nella ricerca di un'agenzia, o che si demoralizzano davanti ai loro silenzi e i loro rifiuti o alle loro interminabili liste d'attesa (a volte degne del maggior editore sul mercato) di non buttare il proprio tempo in questo modo. Mandate il vostro testo alla loro attenzione, ma poi dimenticatevelo. Se vi piace scrivere, scrivete. Non restate impantanati in un meccanismo colloso e antipatico. Andate avanti. Leggete, scrivete ancora. Riprovateci dopo un anno con un nuovo testo. Se siete scrittori non potrete fermarvi neanche davanti a mille rifiuti e centomila silenzi. 

In caso contrario abbandonate del tutto e non provateci più.
Ma soprattutto ricordatevi che scrivere è arte. E l'arte merita rispetto. Da chi la fa, ma anche e soprattutto da chi intende guadagnarci. Perciò rispettatevi, rispettate e pretendete rispetto. Siate educati ma non succubi. Umili ma non dimessi. Sognate e pensate in grande. Se deve essere sarà.

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1 ora fa, MatRai ha detto:

Vorrei solo dire a tutti quelli che si piantano nella ricerca di un'agenzia, o che si demoralizzano davanti ai loro silenzi e i loro rifiuti o alle loro interminabili liste d'attesa (a volte degne del maggior editore sul mercato) di non buttare il proprio tempo in questo modo. Mandate il vostro testo alla loro attenzione, ma poi dimenticatevelo. Se vi piace scrivere, scrivete. Non restate impantanati in un meccanismo colloso e antipatico. Andate avanti. Leggete, scrivete ancora. Riprovateci dopo un anno con un nuovo testo. Se siete scrittori non potrete fermarvi neanche davanti a mille rifiuti e centomila silenzi. 

In caso contrario abbandonate del tutto e non provateci più.
Ma soprattutto ricordatevi che scrivere è arte. E l'arte merita rispetto. Da chi la fa, ma anche e soprattutto da chi intende guadagnarci. Perciò rispettatevi, rispettate e pretendete rispetto. Siate educati ma non succubi. Umili ma non dimessi. Sognate e pensate in grande. Se deve essere sarà.

Condivido in pieno, Matteo, pur senza mai essermi rivolto (almeno per ora) a un agente.

Parole sacrosante, a mio avviso. :rosa:

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@MatRai intanto grazie della testimonianza e dell'ottimismo (che non guasta mai), però a questo punto siamo curiosi: come sei arrivato, ora, a discutere della copertina con un grande editore?

Perché quello che spinge verso le agenzie è proprio l'inaccessibilità più o meno dichiarata di molti grandi editori.

A te come è andata? Hai semplicemente spedito il testo seguendo le istruzioni date dall'editore o sei stato ''scoperto'' in modo diverso?

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2 ore fa, MatRai ha detto:

Mentre ora, invece, discuto della copertina assieme a uno dei più grandi.

 

Wow! Complimenti e in bocca al lupo!

 

2 ore fa, MatRai ha detto:

Perciò rispettatevi, rispettate e pretendete rispetto. Siate educati ma non succubi. Umili ma non dimessi. Sognate e pensate in grande. Se deve essere sarà

 

Perfetto. (y)

 

 

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On 6/10/2017 at 10:54, MatRai ha detto:

Ma soprattutto ricordatevi che scrivere è arte. E l'arte merita rispetto. Da chi la fa, ma anche e soprattutto da chi intende guadagnarci. Perciò rispettatevi, rispettate e pretendete rispetto. Siate educati ma non succubi. Umili ma non dimessi. Sognate e pensate in grande. Se deve essere sarà.

... mi colpisci sul vivo. Troppo spesso mi arrendo per non essere invadente, per non esagerare... Ma io ho messo tanta professionalità nel mio lavoro... Mi ha fatto bene leggere i tuoi consigli... 

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