Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Walter D.

Utilità delle agenzie letterarie

Post raccomandati

@Elena C. Come ho detto prima, per me non servono: ognuna ha un punto di vista diverso e suggerisce modifiche diverse. Chi dovresti accontentare? Chi ha ragione? Il bello è che tutte le agenzie dicono di agire in base ai noti gusti di editori e relativo pubblico, ma quanto ho scritto è la negazione della loro convinzione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, Marco ML ha detto:

@Elena C. Come ho detto prima, per me non servono: ognuna ha un punto di vista diverso e suggerisce modifiche diverse. Chi dovresti accontentare? Chi ha ragione? Il bello è che tutte le agenzie dicono di agire in base ai noti gusti di editori e relativo pubblico, ma quanto ho scritto è la negazione della loro convinzione.

Se devo sbagliare, preferisco farlo con la mia penna.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 minuti fa, Elena C. ha detto:

Ma le schede di lettura servono davvero? Io non ne sono così convinta...

Dipende: possono essere decisive o anche tempo e denaro buttato al vento.

Innanzitutto dipende dalle schede: ci sono quelle del Calvino, quelle delle agenzie e quelle degli editor.  Ci sono agenzie serie e altre meno; editor capaci e altri meno, lettori perspicaci e altri meno.

E soprattutto ci sono autori bravi e meno bravi, umili e supponenti e potrei continuare ancora a lungo.

Non a tutti servono le stesse cose e non tutti possono o sanno trarre beneficio dalla stessa cosa.  SI dovrebbe innanzitutto cercare di lavorare su se stessi per arrivare a giudicare in maniera obiettiva (il più possibile obiettiva) le proprie capacità e i propri difetti e solo allora si può sperare d'individuare il tipo di professionista di cui abbiamo bisogno, e se ne abbiamo bisogno.

  • Mi piace 7
  • Non mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Come al solito @Marcello ha riassunto benissimo la questione.

Personalmente in passato ne ho usufruito e l'ho trovata utile. Cercavo un parere al di fuori della cerchia di amici/parenti e la cosa mi è servita. Ovvio che non tutto quello che c'era scritto nella scheda l'ho preso come oro colato, però di indicazioni buone ce n'erano.

Non pagherei delle cifre esagerate per una scheda, che in fin dei conti non è certo come lavorare con un bravo editor.

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 ore fa, Marcello ha detto:

Dipende: possono essere decisive o anche tempo e denaro buttato al vento.

Innanzitutto dipende dalle schede: ci sono quelle del Calvino, quelle delle agenzie e quelle degli editor.  Ci sono agenzie serie e altre meno; editor capaci e altri meno, lettori perspicaci e altri meno.

E soprattutto ci sono autori bravi e meno bravi, umili e supponenti e potrei continuare ancora a lungo.

Non a tutti servono le stesse cose e non tutti possono o sanno trarre beneficio dalla stessa cosa.  SI dovrebbe innanzitutto cercare di lavorare su se stessi per arrivare a giudicare in maniera obiettiva (il più possibile obiettiva) le proprie capacità e i propri difetti e solo allora si può sperare d'individuare il tipo di professionista di cui abbiamo bisogno, e se ne abbiamo bisogno.

Sono d'accordo, soprattutto sul fatto che si deve lavorare su se stessi. Come ha detto @lapidus magari le schede di lettura possono essere utili per avere il pare di un esperto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Una scheda di lettura di un'agenzia è sempre cosa utile. I problemi sono sostanzialmente due a mio avviso: per avere un giudizio medio e indicativo ne occorrono diverse e i costi sono proibitivi. Un singolo parere lascia il tempo che trova, le variabili che subentrano nel giudizio sono troppe perciò sarebbe indispensabile averne una decina per poter elaborare modifiche importanti sulla trama, lo stile e molti altri fattori del romanzo. A volte per esempio le schede sono riassuntini e commenti generici con incoraggiamenti finali preconfezionati da unire a un gentile rifiuto. I costi per questi giudizi oscillano tra i 350 e i 700 euro a seconda dell'agenzia per circa 400 pagine di romanzo. Moltiplichiamolo per almeno sei agenzie spenderemmo migliaia di euro per dei semplici giudizi. Quante copie dovremmo vendere al nostro esordio per non partire in perdita, 5000? Per leggere 400 pagine quante ore ci vogliono? Se ne occorressero 20 direi che chiedono dai 20 ai 35 euro l'ora. Forse un tantino troppi, però del resto se consideriamo tasse, impegno, e costi vari non si troverebbe molto margine per limare la richiesta. Forse, e dico forse vari giudizi di lettori forti e appassionati del genere di cui scriviamo potrebbero dare un risultato accettabile. Il punto finale lo potrebbe dare un bravo editor limitando così sensibilmente i costi dell'intera operazione. Certo che l'utilità di una grande agenzia per ottenere la considerazione di una grande CE è indubbia. Peccato che nel mondo reale non siano alla nostra portata. Quindi?

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@heightbox secondo me è il presupposto a essere sbagliato. La scheda di valutazione dovrebbe essere vista come un investimento, più che come un anticipo di cui rientrare. Perché dovrebbe servire non solo a migliorare il testo specifico, ma a dare all'autore indicazioni di massima anche sulla tecnica e sullo stile, che potrà poi applicare anche in futuro. Ovviamente parliamo sempre di autori che mirano a migliorarsi, per quelli che puntano solo alla rappresentanza secondo me la scheda è superflua. 

 

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@heightbox Sono d'accordo sul fatto che siano utili, ammesso che siano coerenti le une alle altre. Dal momento che non succede, allora vale l'esordio di questo post che mi ha fatto perdere 14 punti valutazione. Il mondo è bello perché è vario... Se due, quattro, dieci agenzie di contraddicono, allora a chi dovresti dar retta? Per non parlare dei costi da te citati...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Esperienza personale: ho chiesto una scheda di valutazione ad una nota agenzia, il mio è un romanzo breve e il costo è stato accettabile, anzi direi onesto. L'ho trovata utile e ho avuto la possibilità di parlare telefonicamente con l'agente in questione. Ho revisionato il romanzo in base alle indicazioni, perché mi sono sembrate critiche pertinenti. Della revisione sono soddisfatta, manca però qualcosa, quel qualcosa che può essere risolto da un buon lavoro di editing. Con la stessa agenzia ho scambiato diverse email e mi è stata data la possibilità di inviare gratuitamente il testo da me revisionato. Sono trascorsi alcuni mesi e non ho ricevuto notizie. Di fatto però ho tratto beneficio da questo "investimento" perché a mio giudizio il romanzo ne è uscito migliorato. È pur sempre il parere di un esperto e, almeno per quanto riguarda la mia scheda, non ho riscontrato giudizi soggettivi. 

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
56 minuti fa, NayaN ha detto:

Ovviamente parliamo sempre di autori che mirano a migliorarsi, per quelli che puntano solo alla rappresentanza secondo me la scheda è superflua. 


Forse però all'autore che già sa di dover migliorare consiglierei più un corso di scrittura che una scheda di valutazione. Considerati i costi di alcune agenzie, se un autore è nelle condizioni (soprattutto geografiche) di seguire un buon corso, potrebbe avere maggiori benefici spendendo più o meno la stessa cifra. 

@cris82 Ti va di fare il nome dell'agenzia? Ne stai parlando bene, fra l'altro, per cui sarebbe utile sapere di chi si tratta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Marco ML Sono bene o male in accordo con te su quasi tutto, però non capisco questo tuo accanirti sulla questione. Se per te, come per me, le schede di valutazione sono inutili e solo uno spreco di soldi, nessuno ti costringe a farle. Se altri la pensano diversamente, e hanno i soldi per farsele fare, sono affari loro. Non capisco questo pretendere dagli altri quello che fai e pensi te.

 

Perché si ritorna sempre su una vecchia questione del forum: chi ha la credibilità per giudicare il tuo lavoro? E la risposta è come sempre, sempre e solo i lettori. Se loro comprano, leggono e alla fine non ti offendono, allora hai vinto.

 

Ma inutile fare mille mila schede di valutazione, avere omaggi da editor e agenti, se poi alla fine ciccia non la fai. Soprattutto con una ce alle spalle. La questione è tutta lì. L'importante non sono le valutazione del settore, l'importante è vendere. Quindi la domanda da farsi è: avere una buona scheda di valutazione aiuta a vendere? No. E non perché chi le fa non è capace, ma solo perché il lettore se ne frega delle schede di valutazione e dell'agenzia letterara.

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@GiD Sicuramente non stai parlando della scuola Holden, per quella devi chiedere un prestito. :asd:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Certo, la Lorem Ipsum. In particolare Jacopo Viganò, sempre disponibile e - cosa rara - sincero nello spiegarmi anche le dinamiche dell'editoria e delle agenzie. Onesto anche nel dirmi perché un romanzo come il mio è difficile da piazzare. Nonostante questo non mi ha mai scoraggiato dal continuare a crederci. 

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@JPK Dike Carissimo, non ho mai scritto che il mio pensiero dev'essere accolto e seguito; forse sono stato aggressivo, ma solo perché qualcuno non ha usato il garbo necessario per esprimere il proprio disaccordo. Sul resto ti faccio tanto di cappello.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, GiD ha detto:

Forse però all'autore che già sa di dover migliorare consiglierei più un corso di scrittura che una scheda di valutazione. Considerati i costi di alcune agenzie, se un autore è nelle condizioni (soprattutto geografiche) di seguire un buon corso, potrebbe avere maggiori benefici spendendo più o meno la stessa cifra. 

Per quella che è la mia esperienza i corsi di scrittura "seri" in media costano decisamente di più di una scheda di valutazione, anche ben fatta, che puoi trovare a meno di 200 euro. C'è da dire poi che la scheda è modulata sul lavoro del singolo, mentre i corsi spesso affrontano tematiche generiche, a meno che non si scelga un corso avanzato e mirato, ma in quel caso i costi lievitano ulteriormente. Comunque sì, un buon corso di scrittura creativa è sicuramente utile a tutti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@cris82 Grazie. Ho sottoposto loro un testo, questo mese. Spero davvero di passare quanto meno in seconda lettura. E' un'agenzia che mi ispira molta serietà.

@NayaN

21 minuti fa, NayaN ha detto:

C'è da dire poi che la scheda è modulata sul lavoro del singolo, mentre i corsi spesso affrontano tematiche generiche, (...)

 
Ecco, credo che la differenza sia proprio questa, nel senso che la scheda mira a migliorare il singolo manoscritto, e solo di riflesso l'autore, mentre il corso dovrebbe migliorare innanzitutto l'autore, e di conseguenza tutti i suo scritti. 
Sui costi, in effetti, bisogna sempre vedere di quali corsi e di quali agenzie si parla.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La mia scheda redatta da un'agente non mi ha minimamente soddisfatto, i contatti in seguito non ci sono stati e alcune osservazioni mi sono sembrate senza né capo né coda. Ma forse sono stato sfortunato e mi sento di considerare una scheda "un giudizio di un esperto" e come tale non può che essere utile, a rigor di logica. Ai nostri occhi il romanzo partorito è un capolavoro, per parenti e amici è bello e scritto bene, per gli estranei è qualcosa che se non piace difficilmente te lo dicono in faccia. Meglio svicolare con un "bello, non credevo facessi anche lo scrittore!"  dopo che si sono fermati magari a pagina 32. Come migliorarsi quindi? Con giudizi imparziali di esperti. Purtroppo costano troppo. Inoltre temo che alcuni sottovalutino il fatto che le grandi CE ascoltano e considerano solo le agenzie blasonate con cui collaborano. Vuoi pubblicare con Marsilio? Fatti rappresentare da Grandi Associati. E se vuoi altre big il discorso non cambia. Forse dimentichiamo quanto pesino le raccomandazioni in questo paese? Poi se si aspira a pubblicare free con una micro CE non serve certo la benedizione di un bravo agente, basta un pochino di pazienza e si riesce come dimostrano le tante vostre pubblicazioni.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 25/9/2017 at 23:55, CartaCaotica ha detto:

@Marco ML Solo per portare un esempio, la nostra agenzia letteraria offre agli autori entrambi i servizi, schede di valutazione a pagamento (solo su richiesta degli autori) e rappresentanza editoriale a costo zero. Se si è interessati alla sola rappresentanza si può inviare liberamente il proprio manoscritto e, entro due mesi, si riceverà una risposta in ogni caso: se negativa non daremo spiegazioni, se positiva proporremo in visione un contratto di rappresentanza. Le schede di valutazione analitiche le facciamo, dietro corrispettivo, solo a quegli autori (o editori) interessati espressamente a ricevere tale servizio.

 

 

Buonasera, ho tentato più volte di inviare il mio manoscritto ma non me lo consente. Dice che 'non sono abilitato al caricamento di file di questo tipo'...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 28/9/2017 at 12:42, heightbox ha detto:

La mia scheda redatta da un'agente non mi ha minimamente soddisfatto, i contatti in seguito non ci sono stati e alcune osservazioni mi sono sembrate senza né capo né coda. Ma forse sono stato sfortunato e mi sento di considerare una scheda "un giudizio di un esperto" e come tale non può che essere utile, a rigor di logica. Ai nostri occhi il romanzo partorito è un capolavoro, per parenti e amici è bello e scritto bene, per gli estranei è qualcosa che se non piace difficilmente te lo dicono in faccia. Meglio svicolare con un "bello, non credevo facessi anche lo scrittore!"  dopo che si sono fermati magari a pagina 32. Come migliorarsi quindi? Con giudizi imparziali di esperti. Purtroppo costano troppo. Inoltre temo che alcuni sottovalutino il fatto che le grandi CE ascoltano e considerano solo le agenzie blasonate con cui collaborano. Vuoi pubblicare con Marsilio? Fatti rappresentare da Grandi Associati. E se vuoi altre big il discorso non cambia. Forse dimentichiamo quanto pesino le raccomandazioni in questo paese? Poi se si aspira a pubblicare free con una micro CE non serve certo la benedizione di un bravo agente, basta un pochino di pazienza e si riesce come dimostrano le tante vostre pubblicazioni.

 

Una semplice scheda di "Grandi associati" costa nientepopodimeno che 427 euro. E il più delle volte per dirti "Non ci piace".

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, Energie ha detto:

 

 

Buonasera, ho tentato più volte di inviare il mio manoscritto ma non me lo consente. Dice che 'non sono abilitato al caricamento di file di questo tipo'...

Gentile Energie, purtroppo a causa di un piccolo problema che stiamo risolvendo il form di invio non permette l'upload di alcune tipologie di file. Può comunque inviare il materiale al seguente indirizzo *Editato dallo Staff*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 ore fa, CartaCaotica ha detto:

Gentile Energie, purtroppo a causa di un piccolo problema che stiamo risolvendo il form di invio non permette l'upload di alcune tipologie di file. Può comunque inviare il materiale al seguente indirizzo email:*Editato dallo Staff*

 

Grazie!

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@CartaCaotica , per cortesia, per una prossima volta tieni conto che qui ti trovi in una discussione pubblica sulle agenzie in generale, non in quella relativa alla tua agenzia specifica, quindi non è il caso di fornire i tuoi contatti email in questa sede (sarebbe spam). Puoi farlo in uno scambio di messaggistica privata, o al limite taggare gli utenti cui sei interessata nella discussione relativa alla tua agenzia. Grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
39 minuti fa, CartaCaotica ha detto:

Hai perfettamente ragione, perdonami la distrazione non era intenzionale. 

E io chiedo scusa se involontariamente ho sollecitato la distrazione 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mamma mia, quanto fanno discutere queste benedette agenzie!

Bene, dirò anche la mia opinione che, almeno spero, in molti condividerete.

Il lavoro principale delle agenzie è scoprire, proporre e rappresentare gli autori alle case editrici.

Il corrispettivo di un agente letterario vero è la percentuale dei diritti spettanti allo scrittore rappresentato.

Perché un autore esordiente ricorre a un agente? Perché spera che egli gli trovi un editore.

 

Mia esperienza personale 

1) I piccoli agenti, che mi hanno valutato gratis per propormi, e a pagamento, vari servizi indispensabili per farsi pubblicare da piccoli editori, non servono a nulla. Infatti ho trovato comunque una piccola casa editrice senza ricorrere al loro aiuto.

2) Gli agenti importanti, nella migliore delle ipotesi, mi hanno gentilmente risposto che sono oberati di lavoro e che non troverebbero mai il tempo da dedicare a esordienti ed emergenti. Stendo un pietoso velo sugli attimi fuggenti, notturni e umilianti imposti da alcune agenzie.

 

Molti scrivono, pochissimi leggono e le possibilità di farsi notare, anche per i più bravi e preparati, sono in pratica inestenti.

A parte coloro che sono già famosi o che hanno qualche santo protettore in paradiso...

 

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
28 minuti fa, Fraudolente ha detto:

Mia esperienza personale 

Effettivamente... le agenzie che si sono rivolte a noi piccoli editori lo hanno fatto come farebbe un autore qualsiasi: spedendo una mail con sinossi e testo, Aggiungendo solo che, secondo loro, era un buon prodotto...

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
56 minuti fa, Fraudolente ha detto:

Mamma mia, quanto fanno discutere queste benedette agenzie!

Bene, dirò anche la mia opinione che, almeno spero, in molti condividerete.

Il lavoro principale delle agenzie è scoprire, proporre e rappresentare gli autori alle case editrici.

Il corrispettivo di un agente letterario vero è la percentuale dei diritti spettanti allo scrittore rappresentato.

Perché un autore esordiente ricorre a un agente? Perché spera che egli gli trovi un editore.

 

Mia esperienza personale 

1) I piccoli agenti, che mi hanno valutato gratis per propormi, e a pagamento, vari servizi indispensabili per farsi pubblicare da piccoli editori, non servono a nulla. Infatti ho trovato comunque una piccola casa editrice senza ricorrere al loro aiuto.

2) Gli agenti importanti, nella migliore delle ipotesi, mi hanno gentilmente risposto che sono oberati di lavoro e che non troverebbero mai il tempo da dedicare a esordienti ed emergenti. Stendo un pietoso velo sugli attimi fuggenti, notturni e umilianti imposti da alcune agenzie.

 

Molti scrivono, pochissimi leggono e le possibilità di farsi notare, anche per i più bravi e preparati, sono in pratica inestenti.

A parte coloro che sono già famosi o che hanno qualche santo protettore in paradiso...

 

 

Per quanto mi riguarda infatti fortunatamente sono sempre riuscito a trovare editori per conto mi e sempre NAP. Perciò, pur essendo alla ricerca di un agente serio, non accetterei se mi proponesse solo case editrici secondarie, con tutto il rispetto che ho per queste ultime. Il motivo? Le so raggiungere da solo.

  • Mi piace 5

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×