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AC²

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Descrizione: Ecologica e veloce. AC², grazie all’uso dei mezzi elettronici, è un’agenzia veloce. Dimenticate l’incubo di posta e corrieri, per rilassarvi in una comunicazione e in uno scambio in tempo reale. AC² è un’agenzia attenta all’ambiente, e intende svolgere tutte le sue attività con mezzi ecologici. Userà la carta solo quando è strettamente indispensabile.

Costi: AC² è un’agenzia sfaccettata, in grado di soddisfare le esigenze più varie di autori e case editrici. Cura i libri sin dai loro primi passi e per farlo si avvale di una squadra di collaboratori altamente qualificati. Qui un link per orientarsi tra i servizi offerti: Cosa facciamo

Sito web: http://www.ac2.eu/

Facebook: https://www.facebook.com/AC2LiteraryAgency/
Esperienza personale (se esistente): Sono alla ricerca di un'agenzia e vorrei conoscere meglio questa realtà. In tanto vi lascio alcuni indicazioni presenti sul loro sito:

 

Cita

Cercavate qualcuno che esamina manoscritti “in amicizia”? Non prendetevela… vorrà dire che non siamo il vostro tipo.
Siamo costretti a chiedere una tassa di lettura una tantum perché la crisi economica sta provocando un calo continuo degli anticipi da parte degli editori, che rende le percentuali degli agenti talmente irrisorie (se non addirittura nulle) da essere ben sotto il livello di sussistenza. Inoltre il calo delle vendite fa sì che anche le percentuali sulle copie vendute si assottiglino sempre di più, fino a diventare pressoché trasparenti, e ad azzerare la percentuale destinata all’agente, da cui l’agenzia in teoria dovrebbe trarre il proprio sostentamento.

Avvertenze per gli autori:

– Accettiamo manoscritti solo in forma elettronica.

– La rappresentanza è un servizio che si richiede quando si è scrittori già formati, se non addirittura già pubblicati, e non adatto a esordienti assoluti alla prima stesura.

– La rappresentanza non è una scorciatoia per evitare di pagare la valutazione, che costa di più. Se il vostro testo non è mai stato valutato o editato da nessuno, dovete richiedere una valutazione.

– Se il vostro testo è stato rifiutato da altri agenti, è inutile proporlo per la rappresentanza a noi. Se è stato rifiutato, c’è un motivo.

– Non rappresentiamo testi di poesia, narrativa rosa e horror.

 

La rappresentanza non è quindi adatta agli "esordienti assoluti".

Inoltre, qui aggiungono altre informazioni:

http://www.ac2.eu/contatti/

 

Cita

Prima di inviare il modulo leggete qui:

– non siamo un’agenzia di traduzioni, quindi non inviate CV per traduzioni;
– il nostro organico è al completo, quindi non inviate CV;
– per sottoporci testi in valutazione non incollate brani nel modulo qui sotto, ma usate il sistema descritto qui;
– non rappresentiamo poeti e opere poetiche;
– non rappresentiamo romanzi rosa e fantasy.

 

Riguardo l'ultimo punto, stranamente, da una prima ricerca, compare tra i lori assisti un autore fantasy:

http://www.ac2.eu/ac2-clienti/ilaria-de-togni/

 

Cita

Ilaria De Togni è una voce nuova della letteratura fantastica italiana.

 

Forse esitono delle eccezioni.

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1 ora fa, Nuwanda ha detto:

Se il vostro testo è stato rifiutato da altri agenti, è inutile proporlo per la rappresentanza a noi. Se è stato rifiutato, c’è un motivo.

Per evitare perdite di tempo degli autori e del'agenzia, sottolinerei questo punto.

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2 ore fa, Nuwanda ha detto:

Se il vostro testo è stato rifiutato da altri agenti, è inutile proporlo per la rappresentanza a noi. Se è stato rifiutato, c’è un motivo

Sono un po' confusa...:?:

In pratica stanno dicendo che bisogna considerarli come prima scelta?

Devo dire che è molto conosciuta come agenzia.... :gokulol:.

 

Non credo che si rivolga alla maggior parte degli utenti di questo forum!

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Aggiungete questa altra info (dal sito):  "La rappresentanza è un servizio che si richiede quando si è scrittori già formati, se non addirittura già pubblicati, e non adatto a esordienti assoluti alla prima stesura."

 

Quindi bisogna essere rivolti a una selezione a pagamento, avere già esperienza, ma non avere mai contattato un'agenzia. Un po' selettivi come requisiti...

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I termini di questa agenzia mi ricordano tanto quegli annunci di ricerca personale che cercano "neolaureati con esperienza". Ma esperienza de che?

 

Però la frase minacciosa "se è stato rifiutato, c'è un motivo" è un tocco di classe, dai. :asd:

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5 ore fa, Nuwanda ha detto:

– Se il vostro testo è stato rifiutato da altri agenti, è inutile proporlo per la rappresentanza a noi. Se è stato rifiutato, c’è un motivo.

 

Mi pare ci sia molta arroganza nella presentazione di questa agenzia. Già questa frase che vedo che infatti anche altri hanno colto mi sembra indicativa. Fosse per loro allora un libro come Alla ricerca del tempo perduto, tanto per fare un esempio, dato che era stato rifiutato era - soltanto per questo motivo - un libro da non riconsiderare. A questa gente non viene mai in mente che il motivo di cui parlano è semplicemente la loro incapacità a valutare un manoscritto?

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Ho controllato il loro sito e per quel che riguarda la lettura di inediti:

 

"3) Versate gli importi seguenti alle coordinate bancarie indicate nella Lettera d’accordo:

350€ + R.A. 5% per testi fino a 200 cartelle (360 mila battute spazi inclusi)

aggiungere 50€  ogni 50 cartelle (90 mila battute) in più"

 

 

Per quel che riguarda la rappresentanza:

 

"2) Versate  la tassa di lettura di 210€ + R.A. 5% alle coordinate bancarie indicate nel documento AC2_Lettera accordo rappresentanza"

 

Viene così spiegata la tassa sulla rappresentanza:

 

"Siamo costretti a chiedere una tassa di lettura una tantum perché la crisi economica sta provocando un calo continuo degli anticipi da parte degli editori, che rende le percentuali degli agenti talmente irrisorie (se non addirittura nulle) da essere ben sotto il livello di sussistenza. Inoltre il calo delle vendite fa sì che anche le percentuali sulle copie vendute si assottiglino sempre di più, fino a diventare pressoché trasparenti, e ad azzerare la percentuale destinata all’agente, da cui l’agenzia in teoria dovrebbe trarre il proprio sostentamento."

 

 

 

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Ospite

Secondo me, bisogna fare un po’ di auto-critica e iniziare a comprendere come sono visti gli autori esordienti dall’esterno e dai professionisti del settore. Fortunatamente, quest’agenzia non t’infiocchetta l’invito: “Stiamo aspettando proprio il tuo manoscritto”, ma sembra dichiarare che una richiesta di rappresentanza può essere rifiutata solo leggendo la biografia/curriculum.

Viva la sincerità :asd:

Diciamo che forse non hanno nemmeno l’esigenza di fare scouting.

Riporto qui un’intervista della titolare, la quale risponde anche ad alcuni punti sollevati nel topic. (Viste, davvero poche, le speranze di vederla qui sul forum, facciamocele bastare :S).

http://www.ac2.eu/intervista-angolo-lettura/

 

Cita

abbiamo criteri di selezione piuttosto severi: non accettiamo manoscritti su carta, non valutiamo manoscritti a titolo gratuito, e cerchiamo di occuparci solo di titoli che non si discostano troppo dalla nostra idea di letteratura di qualità. Quindi non siamo sommersi di testi, e quelli che leggiamo, in gran parte, sono già scremati in partenza.

 

Riporto qui una frase già citata:

 

Cita

Se il vostro testo è stato rifiutato da altri agenti, è inutile proporlo per la rappresentanza a noi. Se è stato rifiutato, c’è un motivo.

 

Qui una possibile risposta:

 

Cita

Tra gli errori più comuni che commettono gli esordienti, a detta non solo mia ma anche di altri agenti ed editor:

Ignorare i pareri critici. Ci sono esordienti che fanno il giro di tutte le agenzie e incassano rifiuti su rifiuti, ma, anziché mettersi in discussione e provare a capire perché il loro testo non funziona, continuano a sottoporlo in visione nella speranza di sentirsi dare un giudizio positivo. Inutile dire che non accadrà mai: se un professionista del settore critica il testo di un esordiente, lo fa nell’interesse dell’autore e ha dei motivi ben fondati che nascono dalla sua competenza professionale. Quindi per fare progressi conviene metabolizzare le critiche e usarle per crescere come scrittori.

 

A un altro ipotetico novello agente suggerisce:

 

Cita

Gli direi che deve farsi le ossa e acquisire esperienza. Nessuno apre un’agenzia letteraria da zero.

 

Lo stesso discorso potrebbe essere valido anche per gli autori (oppure editori) che chiedono di essere rappresentati da quest’agenzia.

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Cita

 

Se il vostro testo è stato rifiutato da altri agenti, è inutile proporlo per la rappresentanza a noi. Se è stato rifiutato, c’è un motivo.

 

 

Ognuno lavora come vuole, ci mancherebbe, ma un'uscita simile denota quanto meno una certa superficialità. Qualsiasi professionista del settore ammette senza problemi che un testo può essere respinto a prescindere dalla sua qualità, perché ci sono decine di altri fattori che influiscono sulla scelta di investire o meno su un testo.

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1 minuto fa, quandechesimangia ha detto:

Dunque: il mio testo è stato accettato da Nicolazzini (per dire), a quel punto mi propongo anche a loro? xD

 

:gokulol:

 

2 ore fa, Nuwanda ha detto:

Riporto qui un’intervista della titolare, la quale risponde anche ad alcuni punti sollevati nel topic. (Viste, davvero poche, le speranze di vederla qui sul forum, facciamocele bastare :S).

http://www.ac2.eu/intervista-angolo-lettura/

 

C'è un punto di questa intervista che condivido in pieno:

2)   Non capire la differenza tra scrivere solo per sé (che spesso sconfina con la logorrea) e scrivere per un pubblico. Se non si fa quel salto di qualità non si diventerà mai un vero scrittore.

Sbaglio di molto se azzardo l'ipotesi che un buon numero di "aspiranti esordienti" non ha proprio idea di cosa questa differenza sia?

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Ospite
51 minuti fa, GiD ha detto:

Qualsiasi professionista del settore ammette senza problemi che un testo può essere respinto a prescindere dalla sua qualità

 

Io non ho trovato mai tutta questa sincerità, al massimo: “Non rientra nei nostri programmi editoriali”; “Non è quello che stiamo cercando” e ecc.

Comunque, l’agenzia vuole intendere altro:

 

Cita

se un professionista del settore critica il testo di un esordiente, lo fa nell’interesse dell’autore e ha dei motivi ben fondati che nascono dalla sua competenza professionale.

 

Questo vuol dire che il testo non ha delle “qualità” e nemmeno sono presi in considerazione altri fattori ;)

Da questo, si può dedurre una grande fiducia nei "professionisti" e delle scarse speranze negli "esordienti".

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@Nuwanda guarda, io ho sempre letto dichiarazioni di agenti ed edtiroi che spiegano come dietro un "No" ci possano essere motivi che si discostano dalla sola bontà del testo. Può capitare che il romanzo proposto sia troppo simile a uno appena pubblicato, per esempio. O può capitare che un testo venga giudicato buono, tecnicamente parlando, ma difficile da piazzare sul mercato editoriale. Ancora, può capitare di essersi rivolti all'editore sbagliato che non apprezza quello stile o all'agente sbagliato che non ha i contatti giusti per collocare quel genere.
Poi è ovvio che tutto questo non può esserci spiegato dall'editore/agente di turno in due righe di mail. I rifiuti (quando arrivano) tendono a essere sintetici e neutri. Per cui non saprai mai se hai scritto una schifezza o soltanto qualcosa che davvero "non rientra nei loro piani editoriali".

Tra l'altro, a proposito dei "pareri critici" dei professionisti che verrebbero ignorati dagli esordienti, c'è anche da dire che agenti ed editori rispondono (se lo fanno) con un Sì o con un No. Nessuno, a meno che tu non paghi per una scheda di valutazione, viene a spiegarti perché sei stato rifiutato.
 

Un rifiuto non è comunque una condanna senza diritto di appello. Là fuori c'è qualcuno che lavorava alla Mondadori (fior di professionista, quindi) e che non ha voluto comprare i diritti di Harry Potter. In inghilterra, poi, ci sono almeno altri dieci professionisti che non hanno proprio voluto pubblicarlo.

I professionisti sbagliano, proprio come gli scrittori. La narrativa, purtroppo o per fortuna, non è matematica e, per quanto non ci piaccia ammetterlo, il gusto personale gioca il suo ruolo. Ciò che non piace a qualcuno può piacere a qualcun altro.

Riassumendo, a scanso di equivoci: la mancanza di spirito critico dell'aspirante scrittore medio è un problema serio e reale, ne sono convinto anch'io e l'ho anche scritto più volte nei vari topic, ma dire "se un agente/editore ti rifiuta vuol dire che il tuo romanzo fa schifo" è una semplificazione stupida, inutile e soprattutto dannosa.

P.S. forse è il caso di aprire un topic a parte, perché stiamo riempiendo uno spazio destinato alle esperienze dirette avute con l'agenzia.

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35 minuti fa, GiD ha detto:

P.S. forse è il caso di aprire un topic a parte, perché stiamo riempiendo uno spazio destinato alle esperienze dirette avute con l'agenzia.

È quello che stavo per scrivere in questo momento.

Ragazzi, riuscite a rimanere in topic? Ovvero: testimonianze ed esperienze sulla AC, non altro. Grazie.

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Ospite

Scusa @Niko, rientro in topic riportando l’esperienza di un autore che ha usufruito dei servizi dell’agenzia.

Intanto, ringrazio @GiD per aver chiarito il suo punto di vista.

 

1 ora fa, GiD ha detto:

Riassumendo, a scanso di equivoci: la mancanza di spirito critico dell'aspirante scrittore medio è un problema serio e reale, ne sono convinto anch'io e l'ho anche scritto più volte nei vari topic, ma dire "se un agente/editore ti rifiuta vuol dire che il tuo romanzo fa schifo" è una semplificazione stupida, inutile e soprattutto dannosa.

 

(y)

 

Qui il link:

http://www.ac2.eu/casiraghiglamour/

 

L’autore anche se ha “venduto un discreto numero di copie, vinto un paio di premi letterari e avere incassato buone critiche”, non riesce a trovare un editore.

Sono riportati una serie di rifiuti che, appunto, non entrano nel merito della qualità dello scritto, cosa che invece fanno altri “professionisti”, scrittori stimati. Un modo per arrivare ai lettori, quindi, è diventato l’autopubblicazione. Per non diventare “uno dei tanti”, l’autore si è rivolto all’agenzia, pagando (almeno credo) non un servizio di rappresentanza, ma “il lavoro editoriale sul testo e la promozione del libro. L’editing finale, la correzione delle bozze, la presentazione ai lettori e ai giornalisti: abbiamo fatto tutto insieme”.

La frase di @GiD:

Cita

"se un agente/editore ti rifiuta vuol dire che il tuo romanzo fa schifo"

 

Da una mia deduzione, può essere vista (in una forma più edulcorata) anche come: "l’autore senza il supporto di un “professionista” non può aspirare a buoni risultati".

Su questi punti possono nascere davvero tante riflessioni ed è il caso di sviscerale in un altro topic ;)

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Io ho mandato il mio romanzo a questa agenzia e mi sono trovato molto bene. Hanno rispettato gli accordi con la massima professionalità. La scheda di valutazione che mi hanno inviato è stata per certi versi illuminante e mi ha molto aiutato a rielaborare il testo. Agenzia consigliatissima. 

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Ancora un'agenzia che, come indica testualmente "Stiamo cercando libri capaci di raccontare storie uniche e necessarie, stiamo cercando scrittori impegnati a sviluppare stili innovativi e originali."  oltre a richiedere circa 500 euro per esprimere un giudizio non potrebbe mai accettare di rappresentare il mio romanzo di intrattenimento, o come si dice in alcuni casi, commerciale. Avanti il prossimo.

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mah, insomma, hanno due o tre titoli con case grandi, giunti, sperling, ma mi sembrano tutti autori esordienti o quasi, che difficilmente entreranno nelle librerie (io sono un libraio). non mi piace per niente l'approccio arrogante, cosa che almeno altre agenzie che lavorano nello stesso modo, e giustamente secondo me, non hanno. la maggior parte dei loro autori vengono pubblicati con case minori, ma minori minori, e ci credo che non gli danno anticipi. insomma, migliorare un po' la simpatia. (conosco uno dei loro autori, il libro che han venduto è quasi illeggibile!)

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anche a me non piace tanto come si propongono... non li contatterò. 

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