Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Mathiel

L'Urlo

Post raccomandati

Ciao @Mathiel

 

Interessante il passo della tua poesia. L'unica incertezza mi sembra esserci nell'interruzione tra il terzo e quarto verso:

1 ora fa, Mathiel ha detto:

da sacro tremore avvinto al

cospetto dell’urlo nel tronco cavo

Mi sembra che leggendola ad alta voce l'interruzione risulti forzata.

 

A parte questo la costruzione dei versi è ricca di immagini che si susseguono veloci e potenti; creando nel finale un cortocircuito tra l'urlo liberato e il sovrumano silenzio.

L'effetto è ben preparato cogliendo il sorgere dell'urlo già nel selvatico soffio che trova il suo slancio fino al fragore di schianto.

Nella tua poesia trovo l'incedere impetuoso che rende la fisicità dell'urlo.

 

Il titolo evoca ricordi celebri nella memoria di ognuno, che possono aggiungere significati o aspettative al componimento:

urlo-munch-analisi.jpg

Ma manca la cornice esistenziale per leggerlo in questo modo.

Lo trovo più un grido primordiale, che ci riavvicina alla nostra radice animale:

 

Ho apprezzato la tua poesia.

A rileggerti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Anglares grazie del tuo risuonare!

Sì, lo sento come lo hai descritto, come un urlo primordiale,violento (al di qua delle connotazioni morali).

Scrivendo ho sentito l'incertezza dello stacco,ma non saprei come risolverla. Aspetto suggerimenti o notturne ispirazioni , solitamente le più produttive per me... 

Grazie ancora, spero anch'io di leggerti:)

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 minuti fa, Mathiel ha detto:

Scrivendo ho sentito l'incertezza dello stacco,ma non saprei come risolverla.

Non mi sono messo a contare le sillabe per vedere se la tua è una motivazione data dalla metrica, è qualcosa a cui mi interesso poco.

Però, iniziando banalmente con:

2 ore fa, Mathiel ha detto:

da sacro tremore avvinto

al cospetto dell’urlo nel tronco cavo

Lavorandoci di più:

2 ore fa, Mathiel ha detto:

da sacro tremore avvinto

urlante nel tronco cavo

Così sarebbe più pulito ma più sintetico, mentre credo che tirando di più i versi ne amplifichi l'effetto travolgente.

2 ore fa, Mathiel ha detto:

Sentiero notturno serpeggia sinuoso

selvatico soffio germoglia nel petto

da sacro tremore avvinto il respiro

dell’urlo nel tronco cavo tuonante

fragore di schianto, maestoso sigillo

di sovrumano silenzio

Ecco una possibilità pensata in un paio di minuti, come vedi si può intervenire in vari modi. A te trovare le parole che senti più tue, io ti ho mostrato solo qualche possibile alternativa pensata velocemente secondo il mio gusto personale.

 

29 minuti fa, Mathiel ha detto:

spero anch'io di leggerti

In giro per l'officina trovi diverse cose, sia in versi che in prosa.

 

Alla prossima.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Mathiel bella costruzione, bel ritmo... Ma prima di me è passato l'ottimo @Anglares, le cui analisi critiche sono sempre precise e puntuali. Condivido il suo ultimo commento e i suoi suggerimenti. Ti rileggerò davvero volentieri.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
18 ore fa, Mathiel ha detto:

Sentiero notturno serpeggia sinuoso

selvatico soffio germoglia nel petto

da sacro tremore avvinto al

cospetto dell’urlo nel tronco cavo

fragore di schianto, maestoso sigillo

di sovrumano silenzio

 

Belle le allitterazioni del primo verso con la ripetizione delle S , che rafforzano l'idea del serpeggiare, del sentiero che si muove a S , sinuoso appunto. Selvatico soffio mi fa pensare a qualcosa di felino, sempre associato al primo verso.  L'enjambement tra il terzo e il quarto rigo è buono, anche se poi leggendolo mi viene da fare una piccola pausa su urlo, come ad inserire una virgola immaginaria perché poi si lega al verso dopo "nel tronco cavo fragore di schianto" e infatti poi hai messo una virgola. Forse è da bilanciare meglio la pausa, dove la vuoi mettere, oppure togliere la virgola su fragore di schianto, così che ognuno metta la pausa dove gli pare nel leggerla. L'immagine fragore di schianto è molto forte mi piace molto. 

Complimenti per l'uso delle figure retoriche e per il suono che sai ricreare con le parole. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Claudia87 grazie, quella virgola la tolgo. Sto ripensando anche all'intoppo segnalato da @Anglares , essendo una poesia scritta un anno fa mi ci vuole più tempo per immaginarla diversa. Ma ce la farò! 

Grazie a tutti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Carissimo fratello di solitudine,se hai scritto questa poesia è perchè (credo di capire,correggimi) hai sperimentato,con piacere la vera esperienza della solitudine,quella autentica,amata desiderata di trovarsi in un posto vuoto di anime umane in cui potessi sentire il genius loci,del bosco in questo caso,un thopos del resto,ma come dice il libro dell'ecclesiaste ''nulla di nuovo sotto il sole''.

Tutta la poesia si gioca sull'antitesi fra l'urlo e il silenzio del luogo,sembra una rielaborazione ''occidentale'' del koan che recita: ''qual è il suono di un albero in una foresta che cade lontano 1000 km dal primo orecchio umano?''

Il koan è più sintetico,astratto,mentre la tua poesia crea un contrasto più concreto di ''sensazioni'' meno intellettuale e più sensibile,più vicino alla nostra (e anche mia sensibilità).

Tendenzialmente sono diplomatico e non critico mai le opinioni altrui,però devo scrivere un inciso:

''l'urlo di Munch centra come i cavoli a merenda,è l'accostamento più immediato che viene in mente quando si parla di urli ma non centra niente''.

Sembra un'accostamento da tesina scolastica,non ci sta,non lo condivido.

L'urlo di Munch è il sangue scarlatto dei tramonti del nord Europa,diverso dalla quiete silvestre e dall'armonia complessiva della poesia che di urlante ha solo il titolo.

L'urlo di Munch è quello del vento nella selva del nord Europa qualcosa di lontano dalla nostra sensibilità quieta di selve alpine incorniciate di stelle o di boschi della Tuscia viterbese dove non ti stupiresti di trovare Pan che che rincorre le naiadi nude.

In me evoca un senso romantico di pace.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Ginseng ,ti ho letto con vero piacere! Ho scritto pensando a quando in macchina svoltavamo nella notte e a un tratto compariva lui, l'albero cavo... primitivo e sublime. Amo molto la mia solitudine,ma non c'è solitudine qui, nemmeno c'è legame con l'Altro... c'è fusione con la Natura. È così bello!

Grazie.

Ps: sono una sorella di solitudine :asd:

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Ginseng ha detto:

''l'urlo di Munch centra come i cavoli a merenda,è l'accostamento più immediato che viene in mente quando si parla di urli ma non centra niente''.

Infatti l'ho citato per dire cosa non è questa poesia ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno @Mathiel :sss:

 

è davvero interessante questa tua mini poesia, forse un pò troppo "mini". Si legge tutta ad un fiato. Scorrevole.

 

On 12/9/2017 at 20:20, Mathiel ha detto:

Sentiero notturno serpeggia sinuoso

selvatico soffio germoglia nel petto

Mi piace molto questo verso.

 

On 12/9/2017 at 20:20, Mathiel ha detto:

da sacro tremore avvinto al

cospetto dell’urlo nel tronco cavo

Qui invece ho dei dubbi. Troppo pesante?

 

On 12/9/2017 at 20:20, Mathiel ha detto:

fragore di schianto, maestoso sigillo

di sovrumano silenzio

Se descrivi un urlo, perchè sovrumano silenzio?:o

 

Anch'io ho pensato all'urlo di Munch,magari la prossima volta più punteggiatura!

 

A  rileggerti. Floriana

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Floriana buongiorno:)

 

da sacro tremore avvinto al

cospetto dell’urlo nel tronco cavo

 

Qui invece ho dei dubbi. Troppo pesante?

 

Un pochino sì, nell'espressione 'al cospetto'. Hai un buon orecchio!

 

Non so spiegarti. L'urlo c'era, ma era inudibile e assoluto, come solo il silenzio...

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×