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On 25/10/2017 at 14:02, taxidriver ha detto:

Sbaglio o la pubblicazione è solo in cartaceo?

Quante copie sono previste come tiratura?

La ruota fa la versione Ebook quando richiesto dall'autore. Al momento per esempio ci sono quelle della collana fantasy. 


Le copie previste per la prima tiratura sono un centinaio di base; con tutti i libri siamo andati in ristampa uno o più volte.

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Ospite Marco Demma

Dopo i 15 giorni di attesa, mi son recato  questa sera presso la Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano per chiedere informazioni sul mio libro. 

 

L'atteggiamento del commesso è stato quasi intimidatorio: "Non so chi le abbia processato questo ordine, ma se ci fossi stato io non lo avrei mai fatto. Una CE sconosciuta e un distributore altrettanto piccolo. Chi le ha detto dieci giorni di attesa l'ha presa in giro. Per un ordine così passano anche mesi". 

Alla fine mi ha consigliato di farmi ridare i soldi dell'anticipo.

 

Son sicuro che non sia un demerito si questa CE, mi meraviglio sempre dell'approssimazione e  poca disponibilità cui spesso si incorre in queste catene di librerie. In ogni caso alla fine mi son fatto restituire l'anticipo. Proverò ad ordinare il libro dal sito.

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@Marco Demma sono molto dispiaciuta per il comportamento di questo commesso. Il nostro distributore è davvero in gamba e noi siamo super collegati con le Feltrinelli dove spesso presentiamo i nostri libri. La cosa che più mi dispiace è che ho evaso il giorno dopo l'ordine presso questa filiale di piazza Piemonte e in circa 4 giorni è arrivato... Ho la ricevuta del corriere che lo attesta, quindi purtroppo qualche commesso incompetente è riuscito a perderlo o semplicemente non ha voluto controllare se il libro era arrivato dando per scontato che non sarebbe mai arrivato. Sono davvero amareggiata... Se tu decidessi di ripassare in libreria e dire che l'editore ha la ricevuta del corriere firmata che attesta l'arrivo di libro in libreria, mi faresti davvero un grande favore anche per combattere questa incompetenza e per non far andar perso un libro.

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5 minuti fa, taxidriver ha detto:

@La Ruota Edizioni Mi date l'impressione di mettercela tutta, i miei complimenti.

Una domanda da ignorante: quindi non è directbook che spedisce? Non ha giacenze?

È un sistema articolato, gli ordini passano da Directbook e arrivano subito a me che li evado. Poi Directbook si occupa dei collegamenti con le librerie e  dei rapporti economici con le stesse (e vi assicuro che lavora alla grande) ha un magazzino che accoglie i resi ma gli ordini diretti delle singole librerie arrivano da Directbook direttamente a me.

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Ospite Marco Demma

@La Ruota Edizioni  Buonasera a tutti, sono riuscito a passare a ritirare il libro Il quale,  come precedentemente comunicato, era a tutti gli effetti disponibile presso la Feltrinelli già da diversi giorni. Ho ricevuto le scuse da parte del commesso che mi ha servito questa sera, diverso da quello di ieri, e ci tengo a riportare il suo dispiacere anche alla stessa casa editrice che voglio ringraziare per il solerte prodigarsi nel far sì che l'odissea di questo libro giungesse al giusta conclusione, cioè lo scaffale della mia libreria.

 

Nei prossimi giorni condividerò la mia personalissima opinione Per quanto riguarda editing rilegatura grafica e leggibilità della stampa. Per quanto riguarda la copertina, come già condiviso più volte, confermo essere davvero accattivante.

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On 27/10/2017 at 19:25, Marco Demma ha detto:

@La Ruota Edizioni  Buonasera a tutti, sono riuscito a passare a ritirare il libro Il quale,  come precedentemente comunicato, era a tutti gli effetti disponibile presso la Feltrinelli già da diversi giorni. Ho ricevuto le scuse da parte del commesso che mi ha servito questa sera, diverso da quello di ieri, e ci tengo a riportare il suo dispiacere anche alla stessa casa editrice che voglio ringraziare per il solerte prodigarsi nel far sì che l'odissea di questo libro giungesse al giusta conclusione, cioè lo scaffale della mia libreria.

 

Nei prossimi giorni condividerò la mia personalissima opinione Per quanto riguarda editing rilegatura grafica e leggibilità della stampa. Per quanto riguarda la copertina, come già condiviso più volte, confermo essere davvero accattivante.

Sono molto felice che la cosa si sia risolta bene! Il direttore ha chiamato anche me scusandosi più volte per il fraintendimento, pur negando fino alla fine il comportamento del suo dipendente che, secondo lui, non avrebbe mai potuto dire quelle cose, ma che: "sicuramente si è solo spiegato male"... Naturalmente non ci credo ma spero che dopo questo episodio non succeda più...

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@La Ruota Edizioni @Marco Demma

È un'ottima cosa se tramite la nostra piattaforma vengano risolti problemi come questi relativi alle librerie.

Se nel nostro piccolo, pian piano, riuscissimo a cambiare le cose... sarebbe veramente un sogno. D'altronde, basta pensare al nome di questo sito :) 

 

Grazie a entrambi!

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13 ore fa, Sarinsaretta ha detto:

Complimenti a @La Ruota Edizioni per la dedizione e l'amore (non mi sembra di esagerare) con cui fa il proprio lavoro.

Che differenza c'è fra la piattaforma Directbook e Fastbook?

Il mio distributore è DirectBook che collabora con Fastbook che è un altro grande magazzino che rifornisce ad esempio le librerie on line. è un discorso un po' complesso per addetti ai lavori. Comunque il mio distributore è collegato con Fastbook e questa è una cosa importante.

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Salve, buongiorno! Volevo segnalare la cortesia e la celerità di risposta di questa casa editrice. Ho inviato ieri il mio dattiloscritto poetico in lettura e sono stati gentilissimi ed efficienti. Mi hanno anche comunicato che, avendo diverse opere in coda, ci vorrà un po' di tempo per darmi una risposta. Buona giornata! 

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Gent.mi writersdreamers,

intervengo direttamente in qualità di fondatore e amministratore delegato directBOOK per chiarire alcuni aspetti del nostro operato e del mercato.

Parto da un elemento fondamentale che dovrebbe essere sempre la base da cui partire per farsi un'idea reale della situazione.

Il libraio, che sia indipendente o di catena, ha la piena facoltà di decidere come agire di fronte alla richiesta da parte di un cliente alla ricerca di un libro. Ciò indipendentemente dalla grandezza dell'editore o del distributore. E di ciò, ovviamente, ne risponde.

Ciò che fa la differenza tra un libraio che agisce correttamente ed uno che agisce scorrettamente è la risposta che dà al potenziale acquirente, ovvero, nel primo caso affermando la verità, oppure, nel secondo caso, non affermando il vero.

Alcuni librai, lavorando egregiamente, su richiesta di un cliente, interrogano i loro sistemi e, dopo aver stabilito a quale fornitore afferisce, rispondono che quel determinato libro è disponibile nella loro libreria, ordinabile o non ordinabile.

Altri librai senza neanche consultare il terminale, solo perché non conoscono il nome dell'editore (qui parliamo di piccoli editori tra altre migliaia come loro; difficile che un libraio, un addetto, perfino alcuni direttori, li conoscano tutti) rispondono che non è disponibile e neanche ordinabile. Questi librai ledono l'immagine dell'editore e del distributore.

Alcuni, consultano il terminale e pur essendo ordinabile, decidono di non ordinarlo. In questo caso, possono rispondere in vario modo. A volte manifestando onestamente la loro decisione, altre volte ancora mentendo.

Ebbene, veniamo a directBOOK, alle sue politiche e a come ha inteso servire il panorama dei piccoli editori italiani, lottando spesso per loro conto per ritagliare loro uno spazio sempre più ampio. Spazio che non avrebbe trovato facilmente, né da soli, né affidandosi a distributori troppo grossi e quindi non tagliati per loro.

directBOOK ha voluto creare un bacino che fosse nel tempo più forte del singolo piccolo editore nel penetrare il mercato e potergli garantire di fluire nei canali importanti fin da subito e con un approccio intermedio tra la distribuzione diretta e quella indiretta. Da un lato l'accordo commerciale centrale tra directBOOK e la catena o il grossista, dall'altra la logistica, in taluni casi diretta al dettaglio (per esempio nel caso delle catene Feltrinelli, Mondadori, COOP,...) in altri indiretta tramite i magazzini di partner grossisti quali Fastbook del gruppo Messaggerie. La novità sta nell'applicazione del dropshipping, con eliminazione della triangolazione logistica. directBOOK utilizza invece una gestione del reso centralizzata, con magazzini propri. Questo, rispetto al normale approccio degli altri piccoli distributori, ha il vantaggio di non ridondare costi di spedizione generati dai piccoli e frequenti ordini di ricarico a magazzino del distributore tipici dei piccoli editori e di abbreviare i tempi di evasione dell'ordine, poiché l'editore che ha sempre disponibili a magazzino i titoli, indipendentemente dalla frequenza degli ordini, può evadere immediatamente l'ordine e recapitare i volumi alla libreria (o al grossista in maggiore quantità), senza prima doverli mandare a magazzino distributore. Altro enorme vantaggio è che lasciamo all'editore la possibilità di vedere tutti i flussi generati, nella massima trasparenza, per poter insieme valutare dove agire diversamente e poter migliorare.

Per questo directBOOK evade tutti gli ordini, sempre e anche di una sola copia, perché in tal senso agisce come agirebbe il piccolo editore che si autodistribuisce, ma colpendo canali commerciali importanti che gli sarebbero preclusi in autonomia. Sta allo spirito di tutela di questo sistema da parte di tutti gli editori evadere sempre celermente l'ordine. Gli ordini possono essere monocopia o pluricopia, decine, centinaia (soprattutto verso i grossisti).

Dal 2014 ad oggi, i rapporti tra directBOOK e catene come Feltrinelli, Mondadori, COOP, UBIK... grossisti come Fastbook, Goodfellas, svariate librerie online hanno portato a piccoli editori, con cataloghi che possono variare da 1 a centinaia di titoli, una crescita impensabile prima. Abbiamo raggiunto quote di mercato di vendita che ci stanno facendo guadagnare il rispetto dei grossi gruppi nostri clienti e soprattutto stiamo supportando, anche a livello umano, il difficile ingresso e la crescita di un marchio.

A metà del 2016 abbiamo anche introdotto una promozione a sostegno della comunicazione delle novità e dei best presso i buyer responsabili delle catene.

La crescita di fatturato ha segnato un incremento di circa il 200% dal 2016 al 2017, parliamo di quasi 1000000 di euro di venduto nel 2017, su un catalogo editoriale relativamente ridotto, che conta circa 6000 titoli di cui circa 4000 realmente attivi. Siamo al secondo anno della presenza ad entrambe le fiere del libro, Milano Tempo Di Libri e Il Salone di Torino, con un grande stand che consente a prezzi agevolati (ecco la forza del gruppo) la partecipazioni ai nostri editori, portando la loro identità e le loro esperienze, anche da condividere, e dando loro un'immagine di rilievo. Nessun distributore italiano cura questi aspetti, semplicemente perché l'approccio è diverso, è quello di trovare ogni canale e iniziativa possibile per rinforzare i marchi che serviamo. Innovando e, a volte, opponendoci a vecchie politiche e abitudini che non approviamo. 

 

Un libraio potrà sempre affermare ciò che vuole, agire come vuole.

 

In generale, potrà porsi come ritiene nei confronti della piccola editoria: con reticenza, con disprezzo, o con rispetto , curiosità e interesse.

Il problema è quello di ogni lavoro: farlo con passione, correttezza, competenza.

 

Di librai eccezionali è pieno il mercato. Le opinioni sugli attori della filiera in cui noi operiamo con instancabile impegno e ambizione, devono scaturire dal loro operato.

 

Grazie a tutti.

 

Angelo Amoroso

 

 

 

 

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@directBOOK Come potete vedere in questa discussione nessuno ha messo in dubbio il vostro operato né quello de @La Ruota Edizioni.

Personalmente mi chiedevo quanto fosse diffuso questo atteggiamento da parte di alcuni operatori e quale vantaggio potrebbero avere ad averlo. Perché fare questo e vendere un libro in meno? C'è qualcosa che rende l'operazione meno conveniente per il libraio? 

Il vostro intervento è stato molto interessante. 

 

Posso chiedervi come si concretizza la vostra presenza alle fiere di Milano e Torino? Portate con voi una selezione di quei 4000 titoli?

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Ospite Alessandro Furlano

@La Ruota Edizioni, siete disponibili a valutare un romanzo horror già pubblicato solo in ebook da una CE esclusivamente digitale, che infatti nel contratto lascia i diritti per il cartaceo all'autore (cioè io), libero di farne ciò che vuole?

 

Grazie :)

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Alle 5/12/2017 at 14:52, Alessandro Furlano ha detto:

@La Ruota Edizioni, siete disponibili a valutare un romanzo horror già pubblicato solo in ebook da una CE esclusivamente digitale, che infatti nel contratto lascia i diritti per il cartaceo all'autore (cioè io), libero di farne ciò che vuole?

 

Grazie :)

Ciao Alessandro! Purtroppo pubblichiamo solo testi completamente inediti. Se hai qualcosa di nuovo da proporci manda pure :)

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Ciao,

vi riporto la mia esperienza.

A circa due mesi dall'invio della proposta, ho recentemente ricevuto la loro risposta negativa.

Al di là del legittimo ma contenuto:perchè::scapiangere::testamuro2:dispiacere, segnalo due cose.

1 - Ho ricevuto conferma di avvenuta ricezione del testo con l'informazione che a causa della mole di lavoro i tempi di risposta slitteranno a circa due mesi.

2 - Ho ricevuto appunto dopo due mesi la risposta negativa.

Questo significa che:

a differenza di altre (troppe) case editrici che non si fanno mai sentire e che dicono sul loro sito: "Se non ricevi risposta dopo tot mesi, significa che il tuo libro non ci interessa pertanto non ci telefonare neanche", La Ruota edizioni ha perso tempo per informarmi dello stato dei lavori.

Come ho scritto per altri editori, considero questo comportamento molto gentile e disponibile e bravo a dare quel qualcosa in più a un'azienda.

Quando avrò ancora qualcosa da proporre, mi riprometto di spedirglielo.

Alla prossima.

 

Edison  

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Qualcuno sa se rispondono con una mail al ricevimento del materiale? Io ho inviato due giorni fa ma non ho avuto nessuna risposta.

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Salve, ho inteso che la distribuzione di questa CE è sotto marchio Directbook. Ma sono a scaffale nelle grandi catene? Perdonate la domanda forse impertinente ed ingenua ma sono curioso, visto che reputo i prodotti di questo Editore validi, se almeno in questo, l'Italia è meritocratica o no. Ammesso e non concesso che in tal caso si possa parlare di meritocrazia, parola spesso abusata sempre e comunque...

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33 minuti fa, SAMUEL16 ha detto:

Inviata oggi la mia proposta, mi hanno risposto che le selezioni sono chiuse fino a Ottobre.


Ho chiesto delucidazioni, hanno chiuso le selezioni ieri per la quantità di proposte. 
Mi scuso per il disguido visto che avevo scritto che l'apertura fosse prevista fino al 31. 

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Come già detto siamo ordinabili praticamente in tutte le librerie anche i grandi marchi. A scaffale di default ci vanno solo i titoli di grossi marchi, ma per fortuna piano piano grazie ai contatti portati dai nostri autori siamo diffusi in diverse librerie sparse in tutta Italia: Milano, Genova, Torino, Roma, Venezia, Sanremo e molti altri punti vendita che naturalmente non hanno il nostro intero catalogo disponibile, ma alcuni titoli sì. 

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Ho proposto a questa casa editrice un libro illustrato per bambini; dopo qualche mese mi rispondono che sono interessati, ma dopo aver letto il loro contratto ho detto no, per rispetto del mio lavoro. Ecco perchè:  Il  contratto prevedeva il pagamento dell'autore  con la  percentuale del 10% lorda . Fatti due conti al netto della ritenuta da conto (-20% sul 75% della somma spettante) rimaneva  ben poca cosa, meno di un' elemosina che non darei nemmeno al poveretto di strada. Inoltre non dicevano quante copie sarebbero state stampate, quindi sarebbe stato difficile fare un bilancio di previsione sulle possibili vendite. Ho provato a proporre  delle modifiche contrattuali: 

-un anticipo sulle royalties (euro 200 lordo) fatto presente che gli autori sono lavoratori esterni e prestatori di opera intellettuale e non soci d'impresa,  quindi vanno pagati.

-  il diritto di accettare o meno le eventuali modifiche  apportate dell''editore all'opera (come previsto dalla legge sul diritto di autore)

Non essendoci stato un punto d'incontro su questi necessari e importantissimi punti  ho preferito chiudere con questa CE , dimostrando amore e rispetto per il mio lavoro nella convinzione che il  cambiamento lo dobbiamo fare noi, cominciando a dire "no".

Una  considerazione è d'obbligo: se le condizioni dei piccoli e medi editori sono queste, conviene molto più il self publishing, almeno ti garantisce un guadagno del 20-30% sulle vendite e rendicontazioni in tempo reale  con una gestione in piena autonomia. D'altra parte, se  una piccola casa editrice non è in grado nemmeno di dirti quante copie stamperà, non arriverà sugli scaffali delle librerie e pagherà gli autori con un misero 10% lordo sul prezzo di copertina,  il self publishing rimane l'unica alternativa possibile.

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