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Finalmente posso dare un contributo.
Ho ricevuto una proposta da questa CE, accompagnata da una mail molto cordiale, oserei dire empatica, del responsabile della collana di riferimento.
Li avevo contattati dopo aver letto questo topic, convinto soprattutto dalla buona distribuzione, accettando di correre il rischio di una CE a doppio binario.
La proposta è gratuita e, in sintesi, prevede questo.
- 5 copie gratis
- 8% fino alla 600esima copia venduta
- 9% oltre la 600esima

Va detto che c'è una franchigia di 100 copie. Domanda: se si supera il limite, verrei pagato a partire dalla 101esima o mi verrebbe riconosciuta anche la percentuale sulle prime 100? Domanda da novellino, lo so...

C'è poi la possibilità di acquistare le copie scontate da parte mia: 30% fino alla sessantesima, 40% oltre le 60. Non è compreso l'ebook, che però si può integrare con un esborso di 200 euro.

Sono piuttosto combattuto. C'è tanta voglia di pubblicare, soprattutto dopo aver vissuto gli ovvi passaggi dell'esordiente (due anni di stesura, tante richieste finite nel silenzio, una delusione inattesa con un'altra CE...). Il fatto che sia distribuita da Messaggerie mi piace, ma ho sostanzialmente due dubbi.
1) Il genere del mio libro NON è trattato da loro, infatti finirebbe nella collana di "varia". Può essere che il loro ufficio stampa abbia difficoltà a promuoverlo? E poi, da quel che ho letto, non mi sembrano fenomeni nell'organizzazione di presentazioni (anche se ovviamente da parte mia c'è la voglia di sbattermi in varie direzioni).

2) La foliazione prevista è enorme: 650 pagine. Sapevo di aver scritto parecchio, ma non pensavo così tanto... Possibile che per circa 650.000 battute si debba usare tanta carta? Pensate sia possibile chiedere uno sforzo per ridurre le pagine? Sinceramente, nel dubbio, io per primo non credo che comprerei un libro così lungo.

Insomma... consigli?

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4 ore fa, Colchonero1981 ha detto:

Possibile che per circa 650.000 battute si debba usare tanta carta?

 

Potrebbe essere una questione di formato. È possibile che abbia le dimensioni di un tascabile o giù di lì?

 

4 ore fa, Colchonero1981 ha detto:

Pensate sia possibile chiedere uno sforzo per ridurre le pagine? Sinceramente, nel dubbio, io per primo non credo che comprerei un libro così lungo.

 

In effetti è un buon ragionamento e ti conviene chiedere loro spiegazioni. Se il motivo è il formato, potresti chiedere di variarlo, a meno che non caratterizzi quella collana specifica, per cui in tal caso non so quanto ciò sia possibile; l'alternativa è rimetterci mano tu e ridurre il numero di pagine.

 

4 ore fa, Colchonero1981 ha detto:

finirebbe nella collana di "varia". Può essere che il loro ufficio stampa abbia difficoltà a promuoverlo?

 

Non credo sia la collana a limitare le possibilità di promozione di un libro, se c'è interesse a promuoverlo lo faranno a prescindere.

 

4 ore fa, Colchonero1981 ha detto:

se si supera il limite, verrei pagato a partire dalla 101esima o mi verrebbe riconosciuta anche la percentuale sulle prime 100? Domanda da novellino, lo so...

 

Non lo è affatto, è legittima, ma dipende dalle loro politiche editoriali (c'è chi trattiene le royalties pur superando quella soglia, c'è chi la considera solo una condizione per incentivare), per cui è direttamente alla CE che dovresti rivolgerla.

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11 ore fa, ElleryQ ha detto:

 

Potrebbe essere una questione di formato. È possibile che abbia le dimensioni di un tascabile o giù di lì?

 

 

In effetti è un buon ragionamento e ti conviene chiedere loro spiegazioni. Se il motivo è il formato, potresti chiedere di variarlo, a meno che non caratterizzi quella collana specifica, per cui in tal caso non so quanto ciò sia possibile; l'alternativa è rimetterci mano tu e ridurre il numero di pagine.

 

 

Non credo sia la collana a limitare le possibilità di promozione di un libro, se c'è interesse a promuoverlo lo faranno a prescindere.

 

 

Non lo è affatto, è legittima, ma dipende dalle loro politiche editoriali (c'è chi trattiene le royalties pur superando quella soglia, c'è chi la considera solo una condizione per incentivare), per cui è direttamente alla CE che dovresti rivolgerla.

 

Grazie, molto gentile. Ho paura che la foliazione sia un tratto distintivo di quella collana, spulciando il catalogo ho visto che c'è un libro che supera le 1.000 pagine...

Ragiono ancora un po', se dovessi decidere di approfondire con loro farò certamente le domande che mi hai consigliato. 

Grazie ancora.

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Buongiorno. Appena iscritto e prometto che mi presenterò entro stasera. Vorrei però portare la mia esperienza perché è attualmente in essere. Ho scritto un giallo con sfumature Fantasy. Dopo 3 mesi, circa 15gg fa, mi ha contattato la Robin. Interessata, contratto allegato snello, 1 pagine e mezzo, nessuna richiesta di denaro, solo 100 euro a richiesta per pubblicare in formato ebook, richiesta assolutamente non vincolante. Hanno dimostrato di aver letto con attenzione il mio scritto. Frequentando librerie come fossero bar, ricordo di aver visto i loro libri, tra l'altro curati in maniera eccellente. Non pongo domande, per dargli risposta aspetto solo che un concorso cui sto partecipando termini. Volevo solo arricchire la discussione. Concordiamo che la Robin, tra le medie case editrici, rappresenta una realtà credibile e professionale? 

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Promozione zero, ma lo stesso dicasi per  altre piccole case editrici, tutte free, che ho sperimentato. Se qualcuno conosce una piccola-media casa editrice che faccia una seria promozione me la segnali, per favore.

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Oggi ho ricevuto la loro risposta, dopo circa tre settimane dall'invio. Anche se era negativa, l'ho comunque apprezzata, perché su circa 25 editori medi o grandi contattati finora si erano fatti vivi solo in tre, due con rifiuto standard e uno con richiesta del manoscritto completo. Il fatto poi che non accettino tutti depone a favore della loro serietà, nonostante siano a doppio binario (se mi avessero fatto una proposta a pagamento l'avrei rifiutata, ma leggendo qui mi pare che non succeda sempre). Dalla risposta sembra che abbiano davvero letto il libro e ne abbiano anche discusso, il che è già un record in così breve tempo. Ma, soprattutto, avere finalmente due righe di motivazione per il rifiuto è molto utile, peccato che non lo fa quasi nessuno

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Mi hanno risposto oggi (sto cercando nuovo editore per la terza raccolta) dicendo che hanno chiuso la collana di Poesia. Loro non chiedono nessun contributo, ma visto che la poesia non ha alcun mercato, purtroppo (o comunque non la poesia degli esordienti o semiesordienti), hanno deciso così. Comunque ho apprezzato la risposta onesta, benché piuttosto sconfortante. E vabbè... facciamocene una ragione ;), c'è ben di peggio! Buona ricerca a tutti!

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Buongiorno

Ho spedito il manoscritto in data 15 gennaio e ricevuto risposta positiva (e moto cordiale) il 31 gennaio.

Il contratto, di per sé, è buono e mi hanno anche affibbiato la "paternità" di un nuovo genere narrativo (cosa che era nelle mie intenzioni quando ho deciso di scrivere e mi è piaciuta molto) che li ha convinti a valutarlo positivamente.

E, poi, siamo anche concittadini.

Ma il vincolo di acquisto di 50 copie per il cartaceo e il dover spendere 200 euro se volessi anche la versione in ebook (che viene prodotto solo su richiesta dell'autore), per il momento mi ha fatto dire di no.

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12 minuti fa, Horselover Fat ha scritto:

 

Sono curioso. Si può dire, o hai paura che ti venga "soffiato"?

diciamo che potrebbe essere un nuovo ramo della fantascienza ibrida.

Per ora, il termine esatto non lo dico. Potrebbe servirmi per indicare l'originalità dell'opera :)

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Io ho ricevuto una proposta di pubblicazione assolutamente free ma con una franchigia sulle royalties per le prime 100 copie vendute. Mi hanno risposto dopo 20 giorni dall'invio del manoscritto, devo dire che si tratta di un romanzo noir, quindi totalmente in linea con la loro linea editoriale. Davvero non mi aspettavo una risposta così veloce. Fra l'altro aspetto l'esito di un concorso letterario che dovrebbe arrivare verso metà aprile... 

Come dire, un sogno che si realizza, cioè la pubblicazione, può avvenire tanto in fretta? Sarà la CE giusta? Perché di questo si tratta, è un incontro imprevisto, un trovarsi nel posto giusto al momento giusto...

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Robin è free ma di solito impone l'acquisto di un certo numero di libri (che poi comuque si riescono a vendere nel tempo). Il vero problema, con questo editore, come con altri piccoli che fioriscono a decine, è che non distribuiscono e non promuovono, per cui tutto l'onere di far conoscere e crescere il libro rimane sulle spalle dell'autore.

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Salve a tutti, scrivo in questa discussione perché ho esperienza diretta con loro, avendo pubblicato un romanzo nella loro collana "luoghi del delitto". Confermo più o meno tutto quello che c'è scritto in messaggi precedenti: io ricevetti proposta di pubblicazione free, niente obbligo di acquisto copie, anzi 5 copie per me, 200€ se volevo l'ebook (che ho rifiutato). Per essere seri lo sono, mi hanno fatto organizzare presentazione presso la loro "vetrina" a Torino e nello stesso anno mi hanno concesso uno spazio autopromozionale presso il loro stand al Salone del Libro di To. Scordatevi la promozione però, per quella bisogna sbattersi da soli. Anche io fui attirato dalla buona distribuzione e ho prova di una efficace evasione degli ordini quando le librerie li effettuano. Ora ho in preparazione un altro giallo e sto valutando se presentarlo sempre a loro o passare al self publishing

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Il 9/4/2020 alle 22:42, Caffematte ha scritto:

Salve a tutti, scrivo in questa discussione perché ho esperienza diretta con loro, avendo pubblicato un romanzo nella loro collana "luoghi del delitto". Confermo più o meno tutto quello che c'è scritto in messaggi precedenti: io ricevetti proposta di pubblicazione free, niente obbligo di acquisto copie, anzi 5 copie per me, 200€ se volevo l'ebook (che ho rifiutato). Per essere seri lo sono, mi hanno fatto organizzare presentazione presso la loro "vetrina" a Torino e nello stesso anno mi hanno concesso uno spazio autopromozionale presso il loro stand al Salone del Libro di To. Scordatevi la promozione però, per quella bisogna sbattersi da soli. Anche io fui attirato dalla buona distribuzione e ho prova di una efficace evasione degli ordini quando le librerie li effettuano. Ora ho in preparazione un altro giallo e sto valutando se presentarlo sempre a loro o passare al self publishing

Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Io ho parlato con loro telefonicamente e mi hanno confermato quanto tu hai scritto. Mi hanno detto che non riescono a seguire la promozione di tutte le loro pubblicazione, che deve essere coadiuvata dall'autore. Sono stati onesti, visto che ancora non ho firmato alcun contratto e sono un po' in stand by. Oltretutto, a causa della crisi economica post-pandemia (e ancora siamo in piena pandemia, purtroppo), vedo tempi difficilissimi per l'editoria, soprattutto la piccola e media editoria. Se prima non avevano le risorse per seguire tutti i loro autori, dubito che in futuro le cose possano andare meglio...

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Salve,

per mia esperienza diretta confermo l'obbligo di acquisto copie; proprio oggi, infatti, ho ricevuto una loro proposta editoriale che prevede l' acquisto da parte mia di 60 copie, al costo di 7 euro.

Ho rifiutato la proposta.

A essere onesti avrei rifiutato comunque, anche una loro eventuale proposta free, perchè pubblicherò con un'altra casa editrice, senza alcun contributo dell'autore.

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Confermo EAP, mi hanno chiesto 500 euro per una pubblicazione digitale a "tiratura permanente" ovvero niente tiratura in quanto si tratta di editoria on demand. Sono anche stata offesa perché ho messo in discussione questa modalità. Mi hanno detto che vivo in un mondo che non c'è più, che questa è l'editoria 3.0.

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6 ore fa, Nicol A. Crisanti ha scritto:

Confermo EAP, mi hanno chiesto 500 euro per una pubblicazione digitale a "tiratura permanente" ovvero niente tiratura in quanto si tratta di editoria on demand. Sono anche stata offesa perché ho messo in discussione questa modalità. Mi hanno detto che vivo in un mondo che non c'è più, che questa è l'editoria 3.0.

 Che si spera venga fagocitata al più presto da qualche buco nero o disintegrata da qualsiasi forma di antimateria.

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Anche io ho ricevuto una proposta totalmente free. A questo punto credo che sia a doppio binario, secondo l'allineamento dei testi proposti alle collane editoriali... boh. 

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Il 22/8/2020 alle 00:08, Steve Warren ha scritto:

Ricevuta proposta totalmente free con atteggiamento di grande disponibilità e competenza

 

Devo completare precedente valutazione, che resta complessivamente positiva, ma con qualche distinguo. Riassumo senza entrare nei dettagli per mancanza di contraddittorio e ovviamente senza riportare la corrispondenza. In sostanza, a giugno invio un romanzo che alcune settimane dopo ottiene valutazione positva per la pubblicazione, con contratto totalmente free (a parte la franchigia sulle 100 copie) e 3 copie gratis. Mi restano però alcune perplessità. Innanzi tutto, sul mio stesso manoscritto. Mi rendo conto che il lavoro è migliorabile e mi avvalgo della collaborazione di colleghi che hanno già pubblicato con Longanesi e Laterza per un contributo di idee ed un editing strutturale che, benché sommario, oggettivamente migliora il mio lavoro e ne aumenta l'estensione. Ho inoltre dubbi sulla collana che mi viene proposta dall'editore, così ordino in libreria un paio di libri della collana in questione. L'aspetto positivo è che i libri arrivano in tempi ragionevoli (con molte altre piccole CE scordatevelo). L'aspetto negativo è che il confezionamento del prodotto e il livello delle opere non mi convince. Così chiedo all'editore di poter inviare l'opera revisionata e di valutare l'inserimento in una collana diversa. L'editore risponde velocemente e gentilmente (anche questo scordatevelo con qualche altra piccola CE) ma, dopo la nuova valutazione, il romanzo non interessa più. Ho ricevuto diverse altre proposte di pubblicazione free e quindi non ne farò un dramma, tra l'altro non ho nessuna fretta di pubblicare (e continuo a revisionare). Resto perplesso perché il miglioramento del romanzo è oggettivo e indiscutibile. Nel complesso, tuttavia, il mio giudizio resta positivo. Con questa CE trovate un interlocutore reattivo che dimostra di aver letto quello che avete scritto, niente mail standard o colpevoli silenzi.

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Gli ho mandato il manoscritto e, dopo poche settimane, hanno risposto proponendomi un contratto totalmente free: nessun pagamento per pubblicare e nessun acquisto di copie. Il mio libro è stato appena pubblicato e non posso ancora giudicare la promozione. Io non ho motivo di considerarla una casa editrice a pagamento e mi stupisce leggere tante esperienze diverse dalla mia.

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56 minuti fa, tlmps ha scritto:

Gli ho mandato il manoscritto e, dopo poche settimane, hanno risposto proponendomi un contratto totalmente free: nessun pagamento per pubblicare e nessun acquisto di copie. Il mio libro è stato appena pubblicato e non posso ancora giudicare la promozione. Io non ho motivo di considerarla una casa editrice a pagamento e mi stupisce leggere tante esperienze diverse dalla mia.

 

Ti stupirai ancora di più conoscendo la mia esperienza con questo editore. Ho pubblicato con loro due anni e mezzo fa; non ero un esordiente, tengo a precisare, e ho accettato la loro proposta a pagamento con molte perplessità, avendo letto da altri autori che non fanno alcun tipo di promozione. Passa meno di un anno e propongo un secondo romanzo, nella speranza che, almeno questa volta, non mi chiedano ‘contributi’. Neanche per sogno: con un faccia tosta da oscar, il patron condiziona la pubblicazione alla solita richiesta. A questa nuova proposta non rispondo neppure e dopo un mese esatto ricevo un sollecito. Il silenzio mi sembrava che manifestasse abbastanza chiaramente il mio rifiuto ma, cortesemente, ho risposto ugualmente che no, così non ci siamo proprio. L’immediata replica aveva un tono decisamente contrariato: ma come? Non volevo comperarmi 60 copie del romanzo che io avevo scritto? Incredibile!

Inutile dire che il romanzo pubblicato non ha avuto alcun tipo di promozione; dopo la replica seccata del patron non ho avuto nessun altro contatto con la Robin e che, a tutt’oggi, non ho mai ricevuto alcun resoconto sulle vendite, alla faccia della correttezza!

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Buonasera ragazzi, vi scrivo perché proprio ora ho ricevuto una proposta editoriale dalla Robin, dopo quasi un mese dall'invio del mio manoscritto.

Anche a me chiede l'acquisto di 60 copie a prezzo scontato, più un ulteriore sconto di 80 euro, in alternativa l'acquisto di 30 opere del loro catalogo.

Conoscendo la distribuzione la proposta mi intriga ma ho letto pareri contrastanti. Alcuni ne parlano bene, altri male. Cosa consigliereste voi?

Essendo esordiente e avendo ricevuto altre proposte, anche più care, temo di non poter trovare una casa editrice gratis e di perdere, così, delle opportunità.

Il 11/9/2020 alle 00:27, levaso ha scritto:

 

Ti stupirai ancora di più conoscendo la mia esperienza con questo editore. Ho pubblicato con loro due anni e mezzo fa; non ero un esordiente, tengo a precisare, e ho accettato la loro proposta a pagamento con molte perplessità, avendo letto da altri autori che non fanno alcun tipo di promozione. Passa meno di un anno e propongo un secondo romanzo, nella speranza che, almeno questa volta, non mi chiedano ‘contributi’. Neanche per sogno: con un faccia tosta da oscar, il patron condiziona la pubblicazione alla solita richiesta. A questa nuova proposta non rispondo neppure e dopo un mese esatto ricevo un sollecito. Il silenzio mi sembrava che manifestasse abbastanza chiaramente il mio rifiuto ma, cortesemente, ho risposto ugualmente che no, così non ci siamo proprio. L’immediata replica aveva un tono decisamente contrariato: ma come? Non volevo comperarmi 60 copie del romanzo che io avevo scritto? Incredibile!

Inutile dire che il romanzo pubblicato non ha avuto alcun tipo di promozione; dopo la replica seccata del patron non ho avuto nessun altro contatto con la Robin e che, a tutt’oggi, non ho mai ricevuto alcun resoconto sulle vendite, alla faccia della correttezza!

 

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pure io proposta per una raccolta di poesie, una mail in cui tesseva le lodi dei miei versi, per poi finire con la proposta di acquisto di 60 copie a 7 euro, a cui sottrarre 50 o 80 euro di diritti d'autore anticipati. pure io ero tentato dalla loro distribuzione e sono in una situazione di stallo. Ho pubblicato la mia prima raccolta con un altro piccolo editore , esperienza pessima. 

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Il punto, in casi di contributi meno onerosi da parte di CE "a doppio binario", non è tanto capire se "convenga" o meno spendere quei soldi. C'è gente che spende molto più con agenzie ed editing esterni, e non necessariamente con buoni risultati. Il punto è capire se a prescindere l'editore ha qualche concreta intenzione di fare l'editore, di realizzare un buon prodotto editoriale, e poi di promuovere e distribuire il libro, o se ha esaurito il proprio compito vendendo le copie all'autore o poco più. Nel primo caso, un autore alle prime armi potrebbe persino valutare di spendere qualcosa, per fare un po' di "gavetta". Nel secondo caso, invece, anche spendere un singolo euro è già troppo, per qualunque tipologia di autore, ed è meglio il Self-Publishing. 

Non mi è ben chiaro Robin a quale delle due tipologie di editore corrisponda, ma sembra dipendere caso per caso, e autore per autore (cosa che, effettivamente, è tipico delle CE cosiddette "a doppio binario"). Un'amica esordiente che ha pubblicato con loro non è rimasta particolarmente soddisfatta, e nemmeno particolarmente insoddisfatta. 

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