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Ospite

Cari amici care amiche, ho avuto ieri una proposta di pubblicazione con Robin... chiedevano, come condizione, che io comprassi 50 copie. Ci ho pensato, poco a dire il vero, e ho rifiutato. Non ho ancora ricevuto risposte dalle tante altre case editrici a cui ho mandato il manoscritto e non me la sono sentita di pagare per vedere il mio romanzo pubblicato. *Editato dallo Staff*

Magari ho fatto un errore, non ho la presunzione di avere una soluzione giusta per questo tipo di situazioni, ma ho seguito il mio insinto e le mie sensazioni, sapendo che pagare anche una cifra non esosa (400 euro) per la pubblicazione del mio libro mi avrebbe demotivato.

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A me hanno proposto l'acquisto di 60 copie e, come te, ero intenzionato a rifiutare. Tra le innumerevoli CE a cui ho inviato il mio manoscritto c'era anche la Pendragon. Ho parlato di persona con il responsabile che ha letto il mio romanzo; non corrispondeva alla loro linea editoriale. Ho accennato, allora, alla proposta della Robin e mi è stato consigliato di accettarla, perché è "una buona CE". Ho dunque sottoscritto la proposta dopo ben due mesi e mezzo che mi era stata formulata. Non voglio convincerti a fare come me; spero solo di esserti stato utile.

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Ospite
6 ore fa, levaso dice:

A me hanno proposto l'acquisto di 60 copie e, come te, ero intenzionato a rifiutare. Tra le innumerevoli CE a cui ho inviato il mio manoscritto c'era anche la Pendragon. Ho parlato di persona con il responsabile che ha letto il mio romanzo; non corrispondeva alla loro linea editoriale. Ho accennato, allora, alla proposta della Robin e mi è stato consigliato di accettarla, perché è "una buona CE". Ho dunque sottoscritto la proposta dopo ben due mesi e mezzo che mi era stata formulata. Non voglio convincerti a fare come me; spero solo di esserti stato utile.

Grazie Ievaso, in effetti la tua stata una buona strategia, aspettare prima di accettare è una cosa molto oculata. Io  gli ho già risposto che sono contrario agli EAP, quindi spero di trovare un altro editore. Il mio caso è comunque diverso dal tuo, perchè il tipo della Robin aveva anche espresso delle perplessità nei confronti della resa commerciale del mio romanzo per i forti temi che tratta. Quindi ho percepito da parte sua poca fiducia nel mio progetto. Tutto ciò non mi ha convinto. Ma ogni caso è diverso e se hai preso la tua decisione con calma e ben ponderando la situazione, hai fatto bene. In bocca al lupo :)

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Ospite
Il 22/3/2017 alle 21:03, don Durito ha detto:

 @ Dakota La casa edditrice robin a me mi piace propio, pecato che é dopio binario

 

Eppure c'era da aspettarselo da Robin che lavorasse in doppio :batman:

 

Sono totalmente d'accordo con @Randaz

 

*Editato dallo Staff* Spero che l'editore riesca un giorno a farci capire questa politica, almeno che a qualcuno non abbia già confidato il perchè non intende investire nei libri in cui crede e vuole pubblicare?

Grazie.

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Secondo me non è solo questione di "lavoro meritevole", ma anche di possibilità o meno dell'autore di essere notato e quindi venduto. Uno scrittore esordiente può anche  avere  scritto un capolavoro, ma se è un illustre sconosciuto e non è propenso alle pubbliche relazioni, al giorno d'oggi, con il diluviio di libri pubblicati e i lettori in calo, ha ben  poche possibilità di successo. Perciò un editore non ha tutti i torti se cerca di rifarsi delle spese almeno in parte, vendendo delle copie scontate all'autore, al quale, tra l'altro, può fare comodo  averle a disposizione per le presentazioni. Non ci vedo nulla di male.

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@Arya Stark, non conosco Robin, ma presumo che, al di là di tutto, faccia più o meno quello che fanno le altre CE, cioè andare a tentoni in un mercato difficilissimo. Non prendo posizione sul fatto che sia giusto o no chiedere un contributo all'autore, poiché penso che lo scopo di un accordo sia, o dovrebbe essere, distribuire rischi e opportunità in modo equo tra le parti e, in questo, il fatto che gli autori si prendano una parte del rischio ci sta, purché, beninteso, il tutto avvenga nella più assoluta trasparenza.
Che poi questa scelta possa essere ritenuta etica in senso assoluto, dato che la CE si trova in una posizione oggettivamente più forte, lo possiamo discutere.

La pubblicità conta e presumo che il compito principale di una CE, la sua parte di accordo, debba essere quello di promuovere il prodotto, ma benché lo presuma, nella concretezza dei fatti non me lo aspetto. Penso invece che le CE tentino di far soldi sia pubblicando le cose in cui credono sia pubblicando le cose in cui non credono con una strategia attendista che gli permette di distribuire il rischio d'impresa scommettendo su più cavalli. Lo fanno anche per via dell'impossibilità a giudicare in anticipo un successo poiché, come tutti, una CE in fondo è solo in grado di stabilire se un libro è manifestamente scritto male, non se è scritto bene.
In tutto questo, inoltre, ogni CE fa soldi a modo suo e quello che sta nella logica di business di una CE potrebbe benissimo non stare in quella di un altra CE. Perciò non trovo affatto strano che lo stesso testo sia rifiutato da una e accettato da un'altra.
L'autore, come parte in causa, dovrebbe prenderne atto. Non potendo esistere giudici assoluti, occorre adattare di volta in volta la strategia di auto promozione.

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Ho letto che un romanzo edito da Robin è stato selezionato per il premio Strega 2017. Questo conferma ciò che sono portato oramai a pensare, ovvero che se un autore pubblica in una CE definita "doppio binario" non è che si rovina, automaticamente, la "reputazione". La "reputazione" l'autore se la rovina, in primis, se scrive una ciofeca.

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Non è certo mia intenzione o compito difendere Robin, come avete potute leggere nei miei commenti precendenti. Mi limito a segnalare che quest'anno Robin porta un suo autore nei finalisti del Premio Strega: non male per un piccolo editore. Per la pubblicità, so che fa quello che può, hanno un ufficio stampa dedicato, organizzano eventi, nelle librerie sono abbastanza conosciuti. Certo, il giornalista del Corriere che riceve cento libri da recensire al mese, difficile che lo faccia per Robin sacrificando RCS, però la mia fortuna è stata che del libro pubblicato con loro uscì un bell'articolo sul Corrirere, miracolosamente. Non credo mi capiterà più

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Oggi ho firmato con loro. Mi hanno fatto una proposta, ne abbiamo discusso insieme e sono venuti incontro alle mie esigenze. Sono soddisfatto, ero molto tentato dall'autopubblicazione ma credo di aver deciso al meglio.

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A ri salve, ci tengo a dire ancora la mia dopo mesi di silenzio.

Hanno un contratto che regola la ristampa o la nuova edizione senza che l'autore ne sia a conoscenza, facendo così slittare la fine del rapporto contrattuale. Questo comporta anche il successivo step del "veniamoci incontro: acquista le copie rimaste o aspetta la naturale fine del rapporto contrattuale" (che, dopo la ristampa, potrebbe finire mesi - o anni - dopo quella che dovrebbe essere la naturale fine del triennio contrattuale).

Rendicontazioni? Bah *Editato dallo Staff*

Soldi? Mai visti, solo dati.

*Editato dallo Staff*

 

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@storyteller Grazie per il suggerimento, anche se purtroppo arriva in ritardo. Ho già accettato, a novembre dell'anno scorso, e il mio romanzo è stato inserito nel piano editoriale. Adesso sono in attesa dell'editing (che mi auguro verrà fatto come si deve, dato che rileggendo recentemente il lavoro vi ho trovato alcuni refusi e inesattezze che mi erano sfuggiti). Vi sapere come andranno le cose.

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Robin prevede nel contratto la pubblicazione entro 12 mesi. Quindi è normale che dopo sette mesi ancora non sia avvenuto l'editing. Il mio romanzo uscirà con loro a giugno e stiamo lavorando sull'editing adesso, quando la firma è avvenuta a giugno 2016.

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Durante questo salone del libro di Torino mi sono recata allo stand della Robin per decidere se proporre a loro il mio manoscritto. Volevo toccare i loro libri (che non vedo molto in libreria), desideravo sfogliarli, e comprarne un paio. Mi sarebbe piaciuto interloquire con qualcuno della redazione. È vero che che basta mandare il file in allegato, ma il contatto umano continua a piacermi e per questo mi sono recata al loro stand. *Editato dallo Staff* L'editor che era presente non mi ha considerato, però c'era una esordiente che si è subito avvicinata. Ho acquistato due libri, uno di un autore di cui avevo sentito parlare. L'altro della esordiente che era anche un'abile venditrice, tuttavia io per empatia con gli esordienti ho accettato di buon grado.

Appena tornata a casa ho iniziato a leggere il libro dell'esordiente, appena pubblicato da Robin. Noi autori esordienti/emergenti veniamo qui per scambiarci informazioni  sugli editori, e li valutiamo in base ai tempi di risposta, alla cortesia. Credo che dovremmo tenere maggiormente in considerazione la qualità di ciò che pubblicano. La Robin è inserita nella sezione doppio binario, non mi è dato di sapere se la giovane esordiente abbia pagato o meno. Certo è che tale lettura mi ha sconcertato. Non tanto perché si tratta di un libro erotico nel quale l'autrice spazia con tanta frenesia tra rapporti etero spinti, rapporti saffici e rapporti di gruppo, ma piuttosto per la totale mancanza di un editing. *Editato dallo Staff*.

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A me hanno proposto la pubblicazione a fronte di un acquisto di 50 copie. Li ho ringraziati ma ho gentilmente rifiutato la loro offerta.

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Aggiungo la mia testimonianza ... ho pubblicato con Robin da poco (contratto stipulato in settembre 2016, libro pubblicato 12 mesi dopo). Non mi hanno chiesto un solo euro.

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@El Teo, ciao, anch'io ho ricevuto una proposta editoriale dalla Robin mesi fa e ancora non ho deciso se accettare o no. quindi volevo sapere ha distanza di più di anno, come ti sei trovato con la suddetta CE? Il mio dubbio più grande è, i loro libri si trovano effettivamente nelle librerie, perché nella mia zona non ci sono.

 

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Salve

anche io ho ricevuto una proposta senza richiesta di contributo.

Peraltro gentilissimi e disponibili.

Poi farò sapere cosa decido!

A mio parere, dovreste togliere da doppio binario!

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Ciao @Mavalu , come avrai modo di leggere dalla discussione, non tutti gli autori che hanno qui raccontato la propria esperienza hanno pubblicato gratuitamente, alcuni hanno ricevuto proposte a pagamento (e anche in periodi relativamente recenti). In virtù di questo, la CE è nella lista Doppio Binario.

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Il 18/1/2019 alle 11:42, ElleryQ ha detto:

Ciao @Mavalu , come avrai modo di leggere dalla discussione, non tutti gli autori che hanno qui raccontato la propria esperienza hanno pubblicato gratuitamente, alcuni hanno ricevuto proposte a pagamento (e anche in periodi relativamente recenti). In virtù di questo, la CE è nella lista Doppio Binario.

Sì ho letto anche le esperienze di altri.

Ma la casa editrice cosa avrebbe detto in proposito?

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1 ora fa, Mavalu ha detto:

Ma la casa editrice cosa avrebbe detto in proposito?

 

Purtroppo, non tutte le case editrici rispondono al questionario che inviamo loro, né intervengono sul forum nonostante il nostro invito a confrontarsi con l'utenza. In tal caso, l'unico riscontro che abbiamo sono le esperienze dirette degli scrittori.

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Quando ho pubblicato, qualche anno fa, mi fecero comprare cinquanta libri, scontati, libri che comunque è necessario

comprare per gli omaggi e le presentazioni. Il problema di questo, come di tanti altri editori che ho conosciuto, è che non fanno assolutamente nessuna promozione nè distribuzione. Tutto è a carico dell'autore.

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4 ore fa, Arya Stark ha detto:

Quando ho pubblicato, qualche anno fa, mi fecero comprare cinquanta libri, scontati, libri che comunque è necessario

comprare per gli omaggi e le presentazioni. Il problema di questo, come di tanti altri editori che ho conosciuto, è che non fanno assolutamente nessuna promozione nè distribuzione. Tutto è a carico dell'autore.

Com'era anni fa non lo so, io ho avuto una proposta senza richiesta di acquisto anche se, come hai appena scritto, dovrò in ogni caso fare un acquisto di copie visto che avrei previsto di fare qualche presentazione (senza però che loro me lo abbiano chiesto, a differenza di altre case editrici che ti vincolano a farle) al di fuori delle librerie / biblioteche.

Avevo ricevuto altre proposte dove mi chiedevano di acquistare copie (peraltro al prezzo di copertina) e pensavo appunto che una volta riscosso, mi avrebbero mollata lì.

La Robin invece fa una buona promozione e se volessi acquistare potrei farlo con uno sconto del 40% dal prezzo di copertina.

Mi pare onesto.

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Ripeto che a me non hanno fatto nessuna promozione ed è per questo che non mi sono più rivolta a loro per i libri successivi. Sì, anche a me facevano lo sconto sui libri che acquistavo, ma io cereco un editore che mi segua di più.

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Buongiorno. Ho pubblicato nel febbraio 2018 il mio romanzo *Editato dallo Staff* con la Robin. Non ho avuto alcuna proposta di pagamento o acquisto di copie (12 copie omaggio invece). Il contatto è avvenuto tramite agenzia, da cui dopo la visione del testo è arrivato il contratto (poi ridefinito tramite l'agenzia stessa). E' stato effettuato un editing leggero (buon rapporto di interazione con l'editor), ma d'altra parte avevo già provveduto in proprio. Il contratto prevedeva distribuzione, comunicazione alle librerie e alla stampa...in particolare l'appoggio in caso di presentazioni. Non ho avuto acconti, quanto la clausola del 9% sul venduto. Non era compreso l'ebook, per il quale Robin si serve di altro attore e per il quale dopo alcuni mesi, senza che mi fosse stato proposto dalla CE ho chiesto io (al costo di 250 euro). La promozione è stata a mio carico, tuttavia la distribuzione è avvenuta regolarmente, così come il libro è acquistabile su Amazon, IBS, La Feltrinelli eccetera. Il problema...resta comunque la facoltà delle librerie di ordinare o meno il libro per metterlo in vendita (e in generale far sapere che esisti). Ho effettuato 7 presentazioni in librerie o su invito di Comuni (appoggiandomi a librerie). Tutto si è svolto senza "incidenti" e con buona presenza. Avrò informazioni sul venduto fra poco. Questi i fatti.

 

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@ROBERTO FRANZONI LEZZI , vedo che questo è il tuo primo post. Grazie per la tua testimonianza, ma ci piacerebbe che i nuovi iscritti si presentassero in Ingresso (qui) agli altri membri della comunità, prima di postare in ulteriori sezioni. Ti consiglio, inoltre, di prendere visione del Regolamento, poiché hai commesso due infrazioni: non è possibile citare le proprie opere fuori dalle sezioni indicate e non è possibile scrivere parole completamente in maiuscolo (il titolo medesimo, che ho editato, come anche il tuo Nome Utente).

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