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Giuliano G.

La mia personale esperienza con KDP Select e Kindle Unlimited

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Sarà, ma a me il fatto di dovermi vincolare per 90 giorni solo ad Amazon mi pesa abbastanza. Equivale a rinunciare a tutti gli altri store (e sono parecchi).

Parlo per mia esperienza personale, anche sugli altri store c'è margine per vendere la propria opera.

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17 ore fa, Giuliano G. ha detto:

ci terrei a condividere con voi le mie recenti esperienze con il programma KDP Select di Amazon

Grazie per la condivisione.

Molto interessante. Hai risposto a diverse domande che mi ponevo da tempo.

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@Giuliano G. Utilissimo, grazie.

Sarà anche un'ottima occasione di confronto per chi ha avuto esperienze diverse. Intanto, complimenti.

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Grazie @Niko !

Attualmente sto tentando un "folle esperimento social", se dà buoni frutti nei prossimi giorni condivido anche questo :)

 

Buona serata

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Ospite

Ciao @Giuliano G.,

a fronte di una così dettagliata esperienza, desidero sapere se hai utilizzato anche "l'offerta lampo".

Come usufruire di un'Offerta lampo

Nel link proposto è indicato come utilizzarla da lettore, magari come autore potresti fornirci qualche informazione in più.

In più, hai provato anche il servizio di Audiobooks? Ho notato che "Audible" è una società di Amazon, ma accetta anche testi autopubblicati?

Grazie.

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...ahh, la mitica "offerta lampo". Non c è vetrina più efficace. Tutti vorremmo usufruirne come autori: qualche giorno fa è andato in offerta un libro 400.000mo in graduatoria, il giorno dopo era quarto.

(mi sa che entrare in questo programma/opportunità è praticamente impossibile)

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@Nuwanda confermo quanto detto da @naty : temo che l'offerta lampo venga gestita in autonomia da Amazon. Non è cosa per noi comuni mortali ahahah!

Per gli audiolibri onestamente non mi sono ancora informato. 

 

Però una cosa interessante è il modo in cui Amazon gestisce il prezzo dei libri in versione cartacea: in base alle vendite adeguano il prezzo (senza intaccare le royalty dell'autore e senza avvertirlo).

Il mio per esempio di listino è a €16, ma da quasi subito è calato a 14,97. In momenti di vendite particolarmente ricche è sceso a 14,10. Come già detto, questa forma di promozione non intacca minimamente le royalty dell'autore. 

 

Buon weekend :)

 

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On 31/8/2017 at 12:57, Giuliano G. ha detto:

@MarcoPioggia mi fa piacere che questa "spatafiata" interminabile ti sia stata utile!

Avevo il timore che nessuno trovasse la forza di leggerla fino in fondo ahaha :)

Grazie anche da parte mia. Puoi sposarmi, se vuoi.

 

Scherzi a parte: sei stato chiaro ed esaustivo e - soprattutto - mi hai convinto

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Ciao @Rossella B. , prima di postare sul forum o di proporsi in moglie agli utenti, :lol: ci farebbe piacere conoscere i nuovi iscritti (magari ci sono altri interessati alla proposta, dopo averti conosciuta meglio ;)). Per cui ti chiedo la cortesia di presentarti in Ingresso. Grazie.

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@Giuliano G. Ciao! Desideravo chiederti come ti sei mosso con le campagne promozionali su facebook: hai utilizzato competenze derivate dalla tua esperienza lavorativa o nozioni trovabili da qualche parte? 

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@F.N di mestiere faccio principalmente lo sviluppatore web dagli albori (ho comprato il primo libro sull'HTML nel '94, all'epoca i miei amici venivano a casa mia a vedere "cosa fosse Internet" :D), ho fatto molte altre avventure professionali legate alla tecnologia nel frattempo (ultimamente mi sono buttato nel mondo dei droni), ma il nocciolo del mio lavoro bene o male è sempre ruotato attorno al web e all'IT.

 

Negli ultimi 7 anni ho avuto in gestione diverse pagine FB (la più corposa è quella di una band che conta oltre 10 mila follower) e nel tempo ho seguito svariati tutorial sulla gestione delle compagne FB che (strutturalmente e come resa) sono cambiate moltissimo negli ultimi 2-3 anni.

Ci sono un'infinità di risorse on-line, qui per esempio trovi un completo tutorial (quasi un trattato) su come funzionano: https://www.dariovignali.net/facebook-ads-guida/

Essendo un universo vastissimo, purtroppo all'inizio si tratta principalmente di un lavoro di trial-and-error in cui senza ombra di dubbio si butteranno un po' di soldi in campagne poco utili che non "convertiranno" (termine tecnico per indicare l'acquisto di qualcosa da parte di chi ha visto l'ad).

Le campagne tuttavia non servono solo per convertire, si possono fare anche per guadagnare visibilità e far girare un marchio/prodotto/copertina in modo che le persone familiarizzino con esso: il cosiddetto "branding".

 

I due elementi base per fare una campagna FB che funzioni sono:

  1. La creatività della campagna (uso sapiente di testo e immagini, cosa su cui esiste una scienza e nella quale non ci si può improvvisare più di tanto)
  2. La definizione di un target più ristretto e mirato possibile (in sostanza far arrivare la creatività del punto 1 a chi è predisposto per recepirla, qui servono un po' di astuzia e molte prove)

Ti consiglio di partire con piccoli budget (3-5 € a campagna) e fare qualche prova per vedere quanto può arrivare a costare il click di un utente. In media, se riesci ad arrivare a...

  • 0,05 € per click su un link esterno (per esempio il tuo sito o la pagina Amazon del tuo romanzo) 
  • 0,08 - 0,10 € per un like sulla pagina
  • 0,01 € - 0,02 € per una reazione a un post (un like, un commento, una condivisione, ecc.)

...vuol dire che sei sulla buona strada :super:

 

Buona serata! :)

 

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Ciao @Giuliano G. , molto interessante la tua esperienza. Mi colpisce specialmente il prezzo che hai scelto per il tuo ebook: 4.99 E è un prezzo da pubblicazione con casa editrice. Quindi questo sembrerebbe sfatare l'idea che il lettore compri soprattutto ebook a 0,99 e comunque non oltre i 2.99 Euro... Sull'importanza della promozione gratuita vorrei aggiungere che Amazon una volta che hai raggiunto le, minimo, 800 copie scaricate complessivamente (c'è però chi dice che è meglio avvicinarsi alle 1000) inizia a promuoverti autonomamente una volta che il libro è tornato nella classifica a pagamento, per esempio mettendolo in evidenza nei suggerimenti sulla pagina della classifica di genere o inserendolo nelle mail che settimanalmente invia ai suoi clienti... Terza notazione: il kindle unlimited con te ha funzionato alla grande, credo anche per il fatto che il tuo sia un romanzo piuttosto "corposo" (oltre 400 pagine)... Penso tu non abbia intenzione di toglierlo dall'esclusiva Amazon una volta scaduti i 90 giorni o sbaglio? Te lo chiedo perché io l'ho appena fatto con un mio romanzo breve (ma dopo 180 di giorni) e sono curioso di sapere da chi l'ha fatto se abbiano avuto dei riscontri positivi e quanto gli altri mercati siano competitivi (Non è dato sapere la percentuale di vendite Amazon Italia versus altri mercati, c'è chi dice che A. abbia il 60%, chi il 70%, addirittura qualcuno si sbilancia al 90% :o ). Ultima domanda: hai avuto un reale beneficio e se sì, quanto, nello spammare sui gruppi Facebook che riguardano libri e letteratura? Nella mia esperienza sono molto utili per aumentare download gratuiti, promozioni, meno per la vendita a prezzo pieno...

Modificato da Sh@de

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Ciao @Sh@de :)

 

36 minuti fa, Sh@de ha detto:

Mi colpisce specialmente il prezzo che hai scelto per il tuo ebook: 4.99 E è un prezzo da pubblicazione con casa editrice. Quindi questo sembrerebbe sfatare l'idea che il lettore compri soprattutto ebook a 0,99 e comunque non oltre i 2.99 Euro...

 

Prima di pubblicare ho fatto molte ricerche e considerazioni. In parte è stata una scommessa: ho deciso di piazzarmi nella fascia medio-alta accettando il rischio di non vendere e di "sputtanarmi" abbassando poi il prezzo fino a trovare la fascia giusta.

A dire il vero, ammetto di aver peccato un po' di presunzione. Ero abbastanza convinto del lavoro fatto per dare a tutto il progetto un aspetto e una "finitura" professionali: copertina realizzata da un illustratore con un lettering adeguato, revisione molto puntigliosa a quattro occhi del testo per evitare errori e sviste, impaginazione accurata (anche se questo conta meno sulla versione Kindle) con un font diverso dal solito Garamond (ho usato il Caslon Pro, con le sue "Q lunghe" un po' speciali), grande attenzione alle righe orfane a fine pagina, ecc. Insomma un lavoraccio.

Fortunatamente, per lo meno finora, il prezzo non sembra essere stato un limite. In questi giorni sto facendo una promo Kindle a € 3,99 per festeggiare il superamento delle 50 recensioni su Amazon e non sto vedendo un grande incremento nelle vendite.

 

44 minuti fa, Sh@de ha detto:

Sull'importanza della promozione gratuita vorrei aggiungere che Amazon una volta che hai raggiunto le, minimo, 800 copie scaricate complessivamente (c'è però chi dice che è meglio avvicinarsi alle 1000) inizia a promuoverti autonomamente una volta che il libro è tornato nella classifica a pagamento, per esempio mettendolo in evidenza nei suggerimenti sulla pagina della classifica di genere o inserendolo nelle mail che settimanalmente invia ai suoi clienti...

 

Mah, su questo non ti saprei dire. Il mio romanzo in totale supera le 1.000 copie complessive (tra scaricate in promo a € 0, vendute per Kindle, versione cartacea e Unlimited), ma per ora non vedo grandi benefici da parte di Amazon (forse intendi 1000 copie vendute ed è un traguardo ancora lontano per me).

Sono spesso al primo posto nella Top 100 delle "novità più interessanti" nella sezione Fantascienza, ma questo credo dipenda principalmente dalla costanza nelle vendite (poche copie al giorno pagano più dei picchi di vendita sporadici per l'algoritmo di Amazon).

 

4 ore fa, Sh@de ha detto:

Terza notazione: il kindle unlimited con te ha funzionato alla grande, credo anche per il fatto che il tuo sia un romanzo piuttosto "corposo" (oltre 400 pagine)... Penso tu non abbia intenzione di toglierlo dall'esclusiva Amazon una volta scaduti i 90 giorni o sbaglio? Te lo chiedo perché io l'ho appena fatto con un mio romanzo breve (ma dopo 180 di giorni) e sono curioso di sapere da chi l'ha fatto se abbiano avuto dei riscontri positivi e quanto gli altri mercati siano competitivi (Non è dato sapere la percentuale di vendite Amazon Italia versus altri mercati, c'è chi dice che A. abbia il 60%, chi il 70%, addirittura qualcuno si sbilancia al 90% :o ).

 

Penso che lo lascerò su Unlimited anche alla scadenza dei 90 giorni, mi piace perché è un sistema che premia in modo meritocratico gli autori. Gli altri motivi sono quelli già esposti nel post, non mi ripeto.
Per il confronto sugli altri mercati non ho dati utili alla mano purtroppo.

 

4 ore fa, Sh@de ha detto:

Ultima domanda: hai avuto un reale beneficio e se sì, quanto, nello spammare sui gruppi Facebook che riguardano libri e letteratura? Nella mia esperienza sono molto utili per aumentare download gratuiti, promozioni, meno per la vendita a prezzo pieno...

 

"Spammare con stile" nei gruppi letterari può essere utile per allargare un po' la base di lettori a mio avviso (anche a pagamento), ma credo vada fatto con molto sale in zucca. È un lavoro, non basta iscriversi a un gruppo e buttare sinossi e link di acquisto a ca∑∑o nelle giornate di spam libero, si finisce in un pastone che non paga. Si deve entrare in punta di piedi, commentando altri post, vivendo la comunità (nei gruppi che funzionano bene è sempre presente una base solida di utenti attivi), partecipando a contest e giornate tematiche. Bisogna guadagnarsi la fiducia e il rispetto dei "core users" e degli amministratori dei gruppi per non essere subito visti come i tanti "leechers" che spammano e basta, senza contribuire minimamente alla comunità che sta dietro un gruppo.

Stessa cosa vale per le richieste di recensione da Instagram e in tutti i contesti social: vincono l'educazione, il porsi in modo umile, la partecipazione e la condivisione "naturale". Bisogna far credere alla persone che siano state loro ad aver scovato voi, non il contrario. La leva psicologica in questo modo ha completamente un altro effetto, anche sulle vendite.

 

Buona notte :)

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Bene, molto utile la tua risposta, soprattutto quando parli dei gruppi FB: lavoro lungo e impegnativo peraltro, che porta via molto tempo, ma è la dura legge del marketing :)
Riguardo alle 800-1000 copie intendevo quelle scaricate in promozione gratuita a 0 E, i giorni che occorrono per raggiungere il traguardo non sono indicativi, io ho impiegato 4 giorni, la prima volta ho raggiunto più di 900 download e i giorni seguenti Amazon ha "promosso" il mio libro anche tramite mail, inserendolo all'interno dei libri suggeriti , oppure direttamente nella pagina dell'acquirente (consigli di acquisto; consigli in base ai tuoi interessi ecc...)

Per quanto riguarda l'algoritmo di Amazon, per quanto questo cambi spesso, molti sostengono che il modo migliore per scalare le classifiche sia un picco di acquisti all'uscita del libro che lo fa schizzare in alto (e lo propone come novità interessante) e degli acquisti costanti nel mese successivo (30 giorni) che lo mantengono nei primi posti in classifica.

Penso che hai fatto bene a proporre il tuo libro a quel prezzo, visto la cura con cui lo hai scritto e seguito; non sono d'accordo con chi lo propone a 0.99 a meno che non si tratti di un racconto lungo o una raccolta di racconti brevi... Oppure della prima parte di una lunga saga. L'autore indie fatica mediamente più di un autore che pubblica  con CE, a volte sostiene anche dei costi e in molti casi si impegna molto nel pubblicizzare la sua opera. Penso non si dovrebbe mai scendere (promo escluse) sotto i 2.99 per un romanzo corposo.

In bocca al lupo per il tuo romanzo, spero di poterlo leggere presto, sono un appassionato di fantascienza ;)

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Ti ringrazio per aver parlato della pagina novità di Amazon che non conoscevo (e ci sono rientrato, ma non lo avrei mai saputo).

Volevo chiederti se secondo te ha senso fare un cartaceo con KDP anche se è di un centinaio di pagine, perché pensavo di pubblicare una raccolta di brevi racconti, questa volta in autonomia.

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Mah, se ha funzionato per te bene, ma io ho scoperto che amazon è falso come i soldi del monopoli. Cioè lo sapevo anche prima, ma ora che ho dato un'occhiata dietro al velo, è una cosa da non credere. E lo è talmente tanto da costringere anche buone CE a prestarsi al gioco delle recensioni false, e dell'auto comprarsi il libro più e più volte per stare in classifica.

 

Non credo esistano formule miracolose. Solo scrivere tanto e scrivere bene, e riuscire attraverso i propri scritti a costruirsi un gruppo di lettori fedeli. E questo vale sia per il self, sia per l'editoria classica. Entrambi hanno gli stessi problemi; uno su tutti, farsi leggere.

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@MarcoPioggia Non vedo controindicazioni, il costo di stampa dovrebbe essere piuttosto ridotto in quel caso (KDP te lo preventiva nella fase di selezione del prezzo e ti consente di fare tutti i calcoli). Se scegli un prezzo di copertina adeguato secondo me 2 o 3 euro dovresti riuscire a guadagnarli in royalties.

 

@JPK Dike non so che dirti, io mi sono limitato a raccontare l'esperienza che ho fatto finora e, a parte alcune politiche di Amazon sulla rimozione o mancata rimozione dei commenti e delle recensioni che non condivido per niente, non mi sono trovato così male.

Però sto anche facendo un'operazione di marketing abbastanza esasperata (contattare un milione di blog per le recensioni, spendere soldi in campagne FB, trascorrere ore e ore su Instagram a creare contenuti e contattare influencer, ecc.) che è di per sé un lavoro molto impegnativo e che consuma un mare di tempo ed energie.

Penso che mettere un romanzo su Amazon e stare fermi ad aspettare che le vendite arrivino da sole sia come aprire il portafogli e aspettare che i soldi piovano dal cielo. Non sto dicendo che questo sia il tuo caso, ovviamente non ho idea di come tu abbia approcciato la promozione del tuo lavoro di autore. Però ho la sensazione che in molti la pensino così. Essere su Amazon è una guerra, è vero, se vuoi emergere un minimo devi imparare a combattere. Resta a mio avviso la piattaforma più performante al momento.

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@Giuliano G. Sì, non metto in discussione che un lavoro massivo di marketing e advertising possa portare letture e commenti. Solo che non potrai mai competere con chi è stato costruito per mettere un tappo al self, o con chi può pagare amazon per occupare un certo range in classifica. Coloro che si comprano mensilmente il loro posto in top 500.

 

Quindi ritorno al mio assunto principale. Per Self o CE la sola soluzione è scrivere tanto e continuamente. Solitamente si comincia a diventare bravini dopo il quinto libro. Dal sesto si può cominciare a parlare di scrittura. Prima è solo sperimentazione. Lo noto con il mio terzo libro. Cose che all'inizio mi sembravano impossibili, ora mi vengono facili e naturali, e posso alzare l'asticella di difficoltà e sperimentare scene e avvenimenti sempre più complessi. Per non parlare della costruzione del mondo.

 

Chi vuol scrivere, e soprattutto farlo in self, deve scrivere scrivere e scrivere. Un libro non è necessario che sia perfetto, basta che sia finito. E poi passare a quello successivo.

 

 

 

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@Giuliano G., grazie mille. E' un post veramente interessante.

Concordo con te anche sul fatto che bisogna sbattersi un po'. Non ho fatto una campagna come la tua, in realtà, solo commenti su FB in pagine inerenti ai libri (e senza parlare del mio). Però serve comunque farsi conoscere. E su Amazon il mio romanzo non si sta comportando affatto male. Poi magari è fortuna.

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Ma i -3 sono perché parlo apertamente delle manfrine di amazon, o perché ho osato dire che per fare lo scrittore è necessario scrivere sempre e comunque? Non capisco. Non mi sembrava aver detto qualcosa di così negativo.

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@JPK Dike ti metto un verde per bilanciare un po' :)

Concordo sullo scrivere sempre per migliorare. Per Amazon non ho proprio idea, anche se mi fa venire un po' in mente quando Sanremo lo si vinceva con le schedine del totip... 

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@MarcoPioggia Ma figurati. Era per capire cosa avessi detto di male. Almeno se ne parla. Prende i - senza messaggio annesso uccide la conversazione :) E di queste cose mi piace parlare e scambiare esperienze.

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Concordo con te, andrebbe motivato. Comunque con Amazon, rispetto a Kobo, ho notato delle differenze. Su Kobo, dopo la promozione della CE (sono stato una settimana nella homepage) sono precipitato e basta. Su Amazon (e senza promozione) no, e ondeggio. Per me Amazon, se vendi un pochino, arriva sempre in qualche modo a consigliarti, a farti apparire etc. Kobo invece mi pare che come consigli, come "chi ha letto questo apprezza anche..." sia molto più indietro.

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On 20/9/2017 at 01:47, Giuliano G. ha detto:

 

Innanzitutto ti ringrazio dell'esperienza che hai messo a nostra disposizione, però ho una domanda scomoda (e spero che tu non me ne voglia, ma sembra importante ai fini dell'analisi sulla tua riuscita). Incuriosita ho letto sinossi, anteprima e tutte le recensioni che hai ottenuto; a prescindere da cosa io possa pensare del testo e delle recensioni, mi hanno attirato un paio di recensioni critiche non tanto sull'opera in sé, ma sul tuo operato. Immagino ti riferissi proprio a quelle quando hai parlato della "politica di non rimuovere recensioni" e la domanda è: è vero ciò che dicono?

Bada bene: non sto giudicando.

Voglio solo capire se tra gli espedienti di marketing ci fosse anche la promessa (per quel che ho capito) di un dispositivo premio in cambio di una recensione a cinque stelle, quindi non una generica recensione. Se sì, quanto credi che questo abbia aiutato? Se no, secondo te come mai sono nate queste voci diffamanti? Uno dei due commenti ha riportato anche uno screenshot, che francamente non ho verificato perché tanto avevo intenzione di chiederlo direttamente a te.

 

Io bazzico spesso un ambiente in cui le recensioni vengono per così dire "comprate" in cambio di qualcos'altro (in quel caso premi all'interno del gioco che si recensisce), quindi al di là del mio pensiero personale è una pratica a cui sono piuttosto abituata. Anzi, ho avuto l'impressione che sia una cosa che fanno anche alcune case editrici (autori di scuderia che si recensiscono tra loro, sicuramente per buon cuore e spirito di corpo più che per malizia, certo...)

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Edit: ho trovato la risposta in seguito su un altro topic in diversa sezione.

Riporto per chi come me se l'era perso:

Cita

Io per esempio ho un Kindle Paperwhite che mi avanza (regalo doppio) e avrei voluto realizzare un giveaway sostanzioso per i follower del mio romanzo su Facebook, ma purtroppo non appena ho iniziato a informarmi sulle modalità per farlo legalmente ho dovuto fermare la macchina organizzativa (a proposito, se qualcuno volesse un Kindle Paperwhite ancora sigillato lo vendo a 99€, scrivetemi in privato ).

 

Nelle F.A.Q. del Ministero (LINK), precisamente al punto 10, si precisa che “iniziative premiali che non prevedano – quale condizione di partecipazione – l’acquisto di uno o più prodotti, rientrano nell’ipotesi di esclusione succitata solo qualora il singolo premio assegnato ad un partecipante sia pari o inferiore a € 25,82 ed il soggetto promotore dell’iniziativa non potrà consentire che una stessa persona vinca più di un premio superando quel valore (€ 25,82) nel medesimo periodo di imposta corrispondente all’anno solare.”

Quindi in teoria un utente non potrà vincere il premio di un vostro giveaway più di una volta nello stesso anno solare. Dal testo della F.A.Q. sembra inoltre possibile omaggiare più utenti in un solo giveaway, sempre a condizione che i singoli premi non superino la soglia dei 25,82 € e che la somma dei premi vinti da un solo utente non superi il suddetto importo.

Quindi la risposta alla domanda che ho posto nel commento precedente sembra proprio essere sì, è stato fatto e qualcuno non ha apprezzato questa specifica strategia di giveaway. Rimane il: ne è valsa la pena? Molte di quelle recensioni a cinque stelle sono arrivate nel periodo di giveaway a fronte "solo" di due che invece si sono sentite ingannate da questa tecnica di marketing?

Secondo te, l'impressione che dà l'autore nel giveaway è negativa o positiva? Quanto ci si può affidare a quelle recensioni a cinque stelle?

In pratica: ti interessava aumentare il numerino dei cinque stelle (che è la mira di chi "compra" recensioni nell'altro ambiente citato prima) in modo che attirasse più gente possibile a leggere il tuo estratto indipendentemente dal contenuto delle recensioni oppure credi davvero che il giveaway così organizzato possa creare un numero di lettori interessati anche a opere future?

 

Ho visto diversi giveaway ma, non utilizzando molto i social, offrivano sempre libri in palio e non mi pare richiedessero recensioni a un numero di stelle precise (chiedevano like sulla pagina facebook, commenti su un blog, roba simile). Scusa per le molte domande!

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Ciao @Steamdoll

 

Per quel che riguarda le recensioni da 3/4/5 stelle, ti assicuro che sono reali.

La maggior parte sono acquisti verificati e se le leggi puoi riscontrare che in parecchie c’è del “lavoro” dietro, non sono commenti generici. 

Molte delle recensioni sono state inserite da blogger e siti specializzati che hanno la buona abitudine di copiare anche su Amazon le considerazioni riportate sui loro portali/blog (puoi facilmente trovarle sui siti di provenienza).

In tanti mi hanno anche scritto in privato o sul profilo Fb del libro, spesso mandando foto durante la lettura :)

 

Ti confermo che il giveaway non è stato fatto, come ho scritto nell’altro post, per i motivi già illustrati.

Avevo fatto un post in cui lo annunciavo ma appena verificate le questioni burocratiche ho deciso di annullare tutto, con dei comunicati in cui mi scusavo. L’adesione comunque era stata bassissima.

In tutta onestà, ingenuamente, influenzato dai numerosissimi giveaway con “premi” ben più costosi visti in giro, non pensavo che un regalo personale da un privato a un suo follower potesse rientrare in un concorso a premi (motivo per cui ho anche deciso di scrivere il relativo post, affinché altri evitino di incappare in questo assunto).

Credo che impostare un qualsiasi tipo di promozione col solo scopo di accumulare recensioni palesemente finte sia inutile e controproducente.

 

Questi due recensori da 1 stella non so chi siano e come hai notato anche tu non commentano il romanzo, anzi sostengono apertamente di non averlo letto.

A quanto pare non stanno influenzando più di tanto l’andamento delle vendite, forse perché chi sta valutando se comprare qualcosa si affida principalmente a recensioni strutturate, magari con acquisto verificato, oltre a quelle che appaiono su blog e siti di settore. In generale credo basti leggere le varie recensioni per verificarne la genuinità.

 

Tra le altre cose, Amazon senza preavviso ha rimosso cinque recensioni da 5 stelle di persone che erano nei ringraziamenti del romanzo. Recensioni sincere di utenti che lo avevano acquistato regolarmente, letto e recensito in modo accurato. Ora questi risultano “bannati” e non possono più inserire nuove recensioni al libro. 

Pare che Amazon elimini le recensioni che ritiene non reali o troppo influenzate da legami di amicizia e parentela, sostenendo che non sono obiettive, ma poi non elimina quelle dove si ammette di non aver nemmeno letto il libro…

Su questa politica del colosso americano non sono molto d’accordo, e alla richiesta di spiegazioni ho ricevuto in risposta una email molto vaga, forse addirittura precompilata.

 

Il consiglio che posso dare, alla luce di questa spiacevole vicenda, è quello di informarsi in modo maniacale su leggi e policy prima di intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa che possa essere mal interpretabile e controproducente.

 

Buona giornata

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