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Sasa866

Mara (Capitolo 2)

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Commento

 

“Sabato, 21 gennaio 2017. Oggi è il giorno 021 dell’anno 2017. Settimana 03. Ora esatta: 09:57”

Rimase qualche istante a fissare quelle parole totalmente senza senso per lui; poi decise di riaprire la chat con Vincenzo.

“Ciao Vincenzo”, scrisse… e poi rimase con le dita appoggiate sulla tastiera pensando a cosa fosse più logico scrivere. Non ne aveva la più pallida idea. Guardò la chat con sguardo inebetito, quando vide comparire la spunta blu: Vincenzo aveva visualizzato. Immediatamente comparvero dei puntini a indicare che stava già rispondendo, e comparve il messaggio poco dopo:

“Raffaele? Sei tu? Avevo perso le speranze di sentirti! Come stai?”

Una domanda semplice. ‘Come stai?’ Domanda banale ma non di facile risposta. Come stava?

“Bene… credo…”

“Mi sei mancato davvero tanto. Sei mancato anche a Mara. Erano due anni che non ti facevi sentire! Ma cos’è successo?”

Eh, bella domanda. Decise di glissare.

“Cos’è successo a Mara?”

“Non prendermi in giro, te l’ho scritto tante di quelle volte!!!”, visto la quantità di punti esclamativi usati, Vincenzo sembrava parecchio arrabbiato.

Poi però continuò a scrivere.

“Non ci aveva detto che aveva problemi di bullismo a scuola. Si era lasciata andare e ha cominciato a prendere peso, non ha voluto nemmeno curarsi quando la sua salute è peggiorata. Chiedeva di te e tu non rispondevi mai. L’ultima volta che l’ho sentita piangeva al telefono… dove sei stato per tutto questo tempo?”

Raffaele chiuse la chat con Vincenzo, e aprì quella di Mara. Nel corso di due anni lei gli aveva scritto spesso. Anche se nell’ultimo periodo i messaggi erano diventati più rari e pieni di amarezza. Andò a riprendere dall’ultimo giorno che ricordava, da dopo il ventun gennaio duemilaquindici… Ma diamine era vero questo incubo? Come poteva essere? Si pizzicò il braccio. Niente, sembrava essere sveglio. Lesse tutti i messaggi. Lei inizialmente scherzava e rideva come sempre, poi un giorno gli aveva mandato una foto. “Questa sono io, la vera io. Faccio schifo. Dovrei solo sparire e tutti starebbero meglio” La foto ritraeva una ragazza dallo sguardo profondamente triste, sepolta in sé stessa. La guardò sentendosi molto triste. Era sua amica, le voleva bene, avrebbe dovuto esserci in qualche modo. Non abitando troppo distante, forse avrebbe potuto aiutarla. Continuava a leggere i messaggi che lei gli aveva scritto. Raccontava di quando aveva incontrato Vincenzo nella vita reale. Poi gli scriveva che entrambi sentivano la sua mancanza. Poi si sfogava su quanto fossero stronzi con lei a scuola, di quanto si sentiva sola. Poi si scusava di averlo disturbato. Passava il tempo e continuava a chiedergli un aiuto, perché da sola non riusciva a sopportare quella pressione. Poi cominciò a scrivere sempre più raramente e a chiedere dove fosse finito, del perché non visualizzava, né rispondeva. Fu così che Raffaele tornò a leggere l’ultimo messaggio, il grido disperato di aiuto. Raffele chiuse il portatile e si portò le mani alle tempie. Si trattava forse di uno scherzo? Che stava succedendo? Com’era possibile che fossero passati due anni senza che se ne rendesse conto? D’accordo che non aveva puntato la sveglia… ma diamine!

“Hai mal di testa?”

Per poco non ebbe un infarto dallo spavento: chi aveva parlato? Alzò lo sguardo e davanti a sé era seduta… Mara!

La ragazza lo guardò apprensiva.

“Sei diventato così pallido! Hai visto un fantasma?”

“Ma… Ma… Tu... Sei Mara?”

“Mara? Uh, può essere. Mi riconosci? Sono un po’ confusa su chi io sia, al momento”

Il ragazzo guardò istintivamente la porta di casa. Era chiusa ovviamente. La fissò inebetito.

“Cosa ci fai qua? Perché Vincenzo dice che è stato al tuo funerale?”, sì, stava impazzendo, oramai ne era certo.

La ragazza che era apparsa davanti a lui sorrise.

“Non saprei… Quando siamo?”

“Scusa mi prendi in giro? In che senso quando siamo?”

“Ho litigato con l’altra me e me ne sono andata. Per favore aiutaci che da sole non possiamo proprio farcela”

Raffaele non rispose, si limitò a fissarla. Non ci stava capendo proprio nulla.

La ragazza lo notò e corrugò la fronte.

“Non mi capisci? Non so come spiegarmi… Astrid? Potrei chiamarmi Astrid? Forse? Non so di solito di queste cose se ne occupa l’altra… E tu non sei Amdir? Beh se sei tu e io sono qui ci dev’essere un motivo”

“Astrid?”, chiede Raffaele. “Mara nel gioco interpreta Astrid… Tu sei la versione virtuale incarnata di Astrid?”

La ragazza scoppiò a ridere.

“Ma no! Io sono parte di Mara, se dici che si chiama così. È che non ricordavo il nome, non so perché, ma io sono Mara a quanto pare. Beh io e lei, noi, io, insomma… Stiamo passando un brutto momento. Aiutaci per favore”

“È uno scherzo?” Chiese Raffaele scettico. Non sapeva se arrabbiarsi o meno.

“Perché? Oh ma tranquillo… Questo è un sogno. Io so parlarti solo così, attraverso il sogno. Hai notato qualcosa di strano stamattina?”

Raffaele si mise a ridere per l’esasperazione. “Beh diciamo che sono passati due anni e non me ne sono accorto”

“Ah, allora questo è il futuro!”, disse la ragazza guardandosi intorno, “Beh, è tutto uguale! Come potevo saperlo? Io vado avanti e indietro e nemmeno me ne accorgo”

“Scusa come fai a dire che è un sogno? Mi sono dato un pizzicotto e non è successo niente”

Mara sgranò gli occhi: “Perché, cosa dovrebbe succedere se ti dai un pizzicotto?”

“Ci si dovrebbe svegliare?”, chiese Raffaele sarcastico.

“E di solito funziona?”, chiese lei prendendolo in contropiede.

“Beh, non so… Credo…”

“Ah ok, che io sappia non funziona mai”, rispose lei con leggerezza.

“Senti, perché hai mandato proprio me nel futuro?”

“Io sento i pensieri della gente, e sapevo istintivamente dai tuoi pensieri che saresti stato quello giusto”

“Cioè leggi il pensiero?”

“No! Ma che dici?”, disse lei scandalizzata. “Il pensiero mica è scritto. E poi, non so leggere”, concluse con un’alzata di spalle.

“Va beh, dimmi che dovrei fare”

La ragazza lo guardò incerta: “Non lo so”

“Ma come non lo sai?”, protestò Raffaele.

“Eh non lo so perché ti ho mandato qui, istintivamente sapevo che era la cosa giusta da fare ma non saprei spiegarti il perché. Che è successo in questi due anni? Mara ti ha scritto? Guarda bene cosa ti ha scritto, devi sapere cosa potrebbe succedere per poi impedirlo quando tornerai al tempo giusto.”

“Ah si tratta di questo?”, disse Raffaele, tornando a leggere i messaggi, ma con più attenzione questa volta.

Mara guardò curiosa la casa di Raffaele, poi squittì leziosa: “Che muri spogli che hai. Ti farò un disegno così lo appendi al muro! Ti farò un mio autoritratto”

Raffaele, che le aveva dato retta a malapena, le diede un foglio e i pastelli che teneva per far disegnare i figli di sua sorella quando lo venivano a trovare, e si reimmerse nella lettura. Mara dal canto suo si sdraiò pancia a terra, ciondolando le gambe in aria come se fosse ancora una bambina, e si mise a disegnare canticchiando.

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@Sasa866

molto più bella questa parte rispetto al prologo:

La trama e più strutturata e finalmente si dipana sui dubbi e sulle domande lasciate senza risposta del primo capitolo. L'incipit di questa parte con le domande dell'amico prende subito, ma sopratutto e sviluppata molto meglio. Si sente subito la confusione di Raffaele, l'apparizione poi dell'alias di Mara fà venire a galla tutte le domande sul potere della protagonista (ripeto il mio invito del prologo, magari e da rivedere il rapporto della stessa col suo potere, magari non legge nella mente ma è solo un empate, ossia una che sente come suoi le emozioni di chi la circonda). Raffaele qua è molto più naturale ed è più facile empatizzare con lui, Astrid (l'alias di Mara) con la sua  completa contrapposizione del suo vero io è molto particolare e davvero interessante come personaggio. Non solo con questo trucchetto sei riuscita a dar eun tocco di originalità, in molti infatti hanno narrato di alias e avatar di tanti protagonisti, ma molto raramente questi erano l'esatto opposto della protagonista.

Quindi la plausibilità dei contenuti, che anche se in un fantasuy spesso possono permettersi la sospensione dell'incredulità, riescono a prendere un certo senso, un qualcosa di realistico.

Anche lo stile è più chiaro e scorrevole in questa parte, forse perchè hai potuto usare gli 8000 caratteri per concentrarti su di un episodio ben specifico della storia, e devo dire si nota rispetto alla prima parte (anche qua se lo revisioni,mi permetto di consigliarti di allungare ilprologo approfondendo le due parti di cui è composto magari creandone due parti distinte di 8000 caratteri ciascuna.)

 

In definitiva: pur parlando di chat e di messaggi in internet sei riuscita a dargli un tono realistico, pur essendo un racconto fantastico. molto meglio a parer mio.

 

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Rieccomi Sasa866:yupphi:buon pomeriggio, riprendo la lettura:occhiali:

 

On 29/8/2017 at 23:42, Sasa866 ha detto:

Oggi è il giorno 021 dell’anno 2017.

Perchè 021 e non 21?

 

On 29/8/2017 at 23:42, Sasa866 ha detto:

Domanda banale ma non di facile risposta. Come stava?

Si riferisce sempre a te, quindi Come stai?

 

On 29/8/2017 at 23:42, Sasa866 ha detto:

“Non prendermi in giro, te l’ho scritto tante di quelle volte!!!”, visto la quantità di punti esclamativi usati, Vincenzo sembrava parecchio arrabbiato.

Cancellerei

 

On 29/8/2017 at 23:42, Sasa866 ha detto:

Fu così che Raffaele tornò a leggere l’ultimo messaggio, il grido disperato di aiuto. Raffele chiuse il portatile e si portò le mani alle tempie.

Prima racconta che scriveva nell'ultimo messaggio e poi dici che Raffaele chiuse ecct..

 

On 29/8/2017 at 23:42, Sasa866 ha detto:

Raffaele non rispose, si limitò a fissarla. Non ci stava capendo proprio nulla.

;( Neanch'io ci sto capendo molto.

 

On 29/8/2017 at 23:42, Sasa866 ha detto:

“Eh non lo so perché ti ho mandato qui

Se parla Mara, è più corretto dire: non lo so perchè sono qui

 

Conclusione: fino a metà racconto, non ho capito nulla ma poi mi son ricordata che è un fantasy, quindi mi è apparso tutto un pò più chiaro. Testo scorrevole da perfezionare però. Domanda: perchè la chiami Mara se è in parte Astrid\Mara? Confonde un po, specialmente nei dialoghi.

:yupphi:Andrò avanti nella lettura. Buona continuazione

Floriana

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On 10/10/2017 at 16:56, Floriana ha detto:

Perchè 021 e non 21?

 

Perché su internet è così che indicano la data.

sul "non lo so perché TI HO MANDATO qui"... Astrid/Mara dice così perché in realtà è stata lei con i poteri psichici a proiettare nel futuro Raffaele. 

 

Su Astrid/Mara... hai ragione, per creare meno confusione avrei potuto chiamarla Astrid o con entrambi i nomi mettendo prima il nome di fantasia. 

 

@Floriana Grazie per gli spunti di riflessione che mi hai dato.

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