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Devi orzare, Baal! - Virginia Less [Comitato di lettura]

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Titolo: Devi orzare, Baal!

Autrice: Virginia Less

Editore: Lettere animate

Pagine: 180

ISBN: 9788871120683

Genere: Giallo

Formato: Cartaceo (o EPUB)

Prezzo: Euro 14,00 (o 2,99)

 

Trama:

Un circuito di regate veliche è funestato da una serie di strani incidenti mortali. L’equipaggio di Excalibur, agli ordini dello skipper Annibale Sulpizi, detto Baal, che partecipa alle competizioni, assiste con sgomento e crescente sospetto ai fatti: troppo singolari i sinistri, troppo esperte le vittime, per poter credere a disattenzioni o fatalità.

La polizia doverosamente indaga, ma gli elementi che consentano collegare gli “incidenti” tra loro non sono tali da creare subito allarme.

Paolo, prodiere su Excalibur, e Micaela, figlia di un vecchio compagno di regate di Baal, oggi “avversario”, seguono parallelamente gli indizi a loro disposizione e maturano il sospetto che altri partecipanti al circuito possano trovarsi in pericolo.

Tra loro nasce anche una relazione e l’intimità li porta a condividere, oltre a momenti che per Paolo resteranno indimenticabili, una discreta e personalissima indagine.

Baal stesso e il padre di Micaela sembrano sapere molto più di quanto non vogliano far credere e, pur continuando con le loro imbarcazioni a partecipare al campionato di regate, si fanno sempre più sospettosi, da un lato, e nervosi, dall’altro.

Può davvero esserci un assassino seriale in azione? Cosa lega il passato delle vittime? Cosa muove chi si starebbe macchiando dei delitti? Sete di vendetta? Folle invidia? O addirittura cieca e assurda fame di vittoria?

"Toccherà proprio a Baal, anch’egli in pericolo di vita, risolvere il giallo?"

 

Contenuti:

In questo romanzo si può trovare il mondo della vela come davvero lo si vedrebbe sulle imbarcazioni, nei circoli nautici, solcando le onde. Ma con un risvolto drammatico: l’autrice decide di dare un’ambientazione decisamente originale ad un giallo classico, con una prima morte che parrebbe casuale, una seconda che genera più di un dubbio e poi una serie di indizi e sospetti, ed un cerchio che progressivamente si stringe fino a svelare il mistero.

 

Ambientazione e personaggi:

La storia si svolge fra diverse località del Tirreno: Punta Ala, Cala Galera, Nettuno, Capri, dove hanno sede le regate del circuito. Traspare chiaramente la bellezza delle nostre coste e la conoscenza che l’autrice ne ha. Certamente non c’è bisogno di essere navigatori per poter apprezzare questo aspetto della storia.

L’ambiente e il clima delle regate veliche sono fedelmente narrati, così come precise ed estremamente dettagliate sono le descrizioni delle imbarcazioni e delle loro attrezzature, nonché le operazioni in navigazione. Tuttavia, sotto questo profilo, una conoscenza, almeno sommaria, della terminologia marinara e della conduzione di un’imbarcazione a vela risultano, se non proprio indispansabili, di grande aiuto al lettore, nel dipanarsi della storia.

I personaggi principali sono molto ben tratteggiati, la narrazione e le loro azioni consentono far arrivare al lettore con naturalezza le storie personali che li caratterizzano e la grande passione per il mare che li accomuna.

Andare a vela è uno sport. Andare a vela è uno svago. È passione e dedizione. Ma anche una filosofia di vita, dopotutto: l’autrice la conosce e la fa rappresentare deliziosamente ai suoi personaggi.

 

Sile e forma:

Lo stile è preciso: dettagliato dove serve, senza eccessivi appesantimenti tecnici (che comunque in alcuni passaggi risultano necessari per la fedeltà dalla narrazione).

Il registro narrativo è medio, quello dei personaggi è opportunamente adattato ai caratteri e alle eterogenee fasce socioculturali cui appartengono protagonisti e comprimari.

La padronanza della lingua dell’autrice e la sua capacità narrativa sono indiscutibili, anche se alcune scelte prettamente tipografiche (nella rappresentazione dei dialoghi) lasciano quantomeno perplessi.

È presente qualche refuso che denuncia un editing non impeccabile.

 

Giudizio finale:

Un buon giallo, ben contestualizzato nell’ambiente nel quale si svolgono i fatti, con avvenimenti verosimili e uno scioglimento conclusivo credibile.

Bel finale, non banale, impreziosito da una battuta non detta, che resta nell’immaginazione di uno dei protagonisti e può essere considerata di valore universale.

Il recensore non può più dire di essere un vero velista, ma un tempo lo è stato e ricorda bene tutti i termini specialistici utilizzati nella storia. E ha conosciuto anche (un po’) l’ambiente delle regate amatoriali. Non ha trovato, pertanto, alcuna difficoltà nel seguire passo per passo ogni azione, ogni descrizione del romanzo. Tuttavia non sa valutare se chi, invece, completamente profano possa trovare la lettura difficile o adirittura ostica. E la consultazione del glossario, presente in appendice, rischia di penalizzare la scorrevolezza del testo, frammentando la lettura e catalizzando l’attenzione, anziché sull’essenza della storia, alla ricerca della visualizzazione mentale delle azioni in regata e delle ambientazioni nei porti. “Distrazione”, questa, che per un poliziesco non pare proprio ideale.

Pertanto c'è qualche riserva sul fatto che questo sia un romanzo “per tutti”.

Consigliatissimo, invece, (addirittura imperdibile per l’ambientazione senz’altro familiare e fedelissima al vero) per ogni appassionato di vela.

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Naturalmente ho molto gradito l'apprezzamento e ti ringrazio!

Mi proponevo in primis di rendere omaggio all'amata vela, sono  lieta che anche il giallo funzioni.

Quanto alle riserve, sono d'accordo. Il problema dei termini nautici si era posto già per la prima pubblicazione, peraltro meno tecnica. In quel caso l'editore (molto presente!) rifiutò sia le note che il glossario: toccava all'autore contestualizzare a sufficienza perché il lettore capisse. Mi sono adeguata.

In questo caso,  come giustamente noti a proposito dell'editing, è prevalsa l'iniziativa personale (e anche il parere di amici velisti), forse a torto.

E sì, destinavo  in partenza il romanzo  all'ambiente nautico, dove appunto lo vado promuovendo. Mi ha fatto comunque  piacere conoscere  il giudizio positivo -sulla trama e la storia amorosa- di alcuni ragazzi non naviganti,  i quali  l'hanno letto trovandoselo per casa...

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