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Se posso dire la mia, per quanto mi riguarda molto personalmente, senza nessun intento di condizionare chi è contrario, non ho mai apprezzato le scene di sesso in letteratura. Ma nemmeno in pittura.

Da ragazzo, quando ero ai primi anni di liceo Artistico, ricordo alcuni coetanei che non vedevano l'ora di essere in terza o quarta, ora non ricordo bene, per poter dipingere dei nudi "addirittura" da modelle in carne e ossa. E io non dicevo niente, perchè ero timido. Ma quando sentii un tipo chiedere al professore se poteva disegnare una madonna di gesso che si usava per esercitazione, "svestendola", mi alzai di scatto dal banco, indignato da quella che per me era mancanza di rispetto e dissi che se avesse fatto una cosa del genere lo avrei preso e buttato dalla finestra... Mi stupii io stesso di aver detto queste parole, ma non me ne pentii mai, e si stupirono anche gli altri, compreso il professore, che mi considerarono non troppo normale, anche represso e quant'altro...

Allora frequentavo la chiesa la domenica, quasi di nascosto, perchè già ai miei tempi sembrava una vergogna perdere tempo in quel modo... cominciavano i prodromi dello sfacelo totale odierno... oggi non frequento niente per protesta. Ma per me la normalità era altra cosa, uno status quo innato che non ammetteva intransigenze o interferenze. Detta così è davvero dura, me ne rendo conto. Non mi oppongo al fatto che qualcuno  senta il bisogno di scrivere o leggere scene erotiche o esplicitamente di sesso ma, se vi capita di notare, io non vado quasi mai a leggere nell'apposita sezione, tantomeno a scrivere sull'argomento. Non si tratta di pudore, nè di integralismo religioso nè di altro: il fatto è che tra le tante cose di cui sento di poter fare a meno, la descrizione scritta o dipinta di atti sessuali è una di queste,

Immaginatevi I Promessi Sposi con scene di sesso esplicite, sarebbe un libro da buttare, come l'ultima versione per la TV che fecero alcuni anni fa, al limite del grottesco. Niente a che vedere con quella in bianco e nero degli anni Sessanta.

La sventurata rispose. È detto tutto. È immaginato tutto.

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Jasika mi cinge con le mani e si alza sulle punte; affondo in profondità e mi manca il fiato, lo shock di adrenalina colora il mondo di bianco e mi trasforma. Sono le sue cosce muscolose sotto le dita quando la sollevo, lo sciarbottio delle acque, il respiro affannato nelle orecchie e la pelle calda contro la mia, quell'odore intenso e selvaggio che continua a bruciarmi il cuore, e più di tutto il suo essere stretto e morbido, che mi circonda e mi completa.

 

@Stellina_90 Basta?

Ah ma allora hai letto già sull'argomento, e io che pensavo di farti un favore :P (beh magari torna utile a qualche altro aspirante scrittore).
 

On 1/12/2017 at 23:15, Unius ha detto:

cominciavano i prodromi dello sfacelo totale odierno

Già alla tua menzione del "corollario sessuale d'ordinanza post sessantottino" avevo intuito il tuo apprezzamento per quello che è la rappresentazione odierna della sessualità.

In effetti penso pure io che molti libri/film/serie tv siano scaduti nel voyeurismo, se non anche nel porno, ormai siamo abituati (o raasegnati) ai gemiti più arditi anche nelle più insospettabili serie tv.

On 1/12/2017 at 23:15, Unius ha detto:

Immaginatevi I Promessi Sposi con scene di sesso esplicite, sarebbe un libro da buttare, come l'ultima versione per la TV che fecero alcuni anni fa, al limite del grottesco. Niente a che vedere con quella in bianco e nero degli anni Sessanta.

Me la sono persa, ho visto anche la versione comica (fatta da non ricordo chi, la mia memoria è pessima con i nomi) ma questa nuova versione proprio no (e so che mi dirai che non mi son persa nulla e me lo posso immaginare).

 

On 1/12/2017 at 23:15, Unius ha detto:

non ho mai apprezzato le scene di sesso in letteratura

Immagino che siano poche, a meno di non leggere il genere specifico, io non ne ho mai trovate, escludendo quell'esperienza su internet, che non fa testo.

Al massimo, ci sono allusioni o ci si gira attorno, come nei due estratti precedentemente citati.

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Mah, io non ho alcun tabù. Comunque c'è una bella differenza tra ciò che scrivono quelle scrittrici da Amazon (dialoghi da film a luci rosse con tanto di inviti a metterlo di qua e di là) e descrivere un rapporto completo con la dovuta dovizia e classe.

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@Stellina_90 Il 3D infatti l'ho aperto io perché stavo per.

 

Però io non parlavo solo di sesso, parlavo di sessualità più in generale. Nel mio caso la problematica stava nel risolvere il primo approccio tra una ragazzina di 11 anni e la sessualità, propria e del mondo che la circonda.

 

Quindi non essendo mai stato una ragazzina di 11 anni :) avevo qualche dubbio xD

 

@Unius Lo dici a me, che di sesso non c'ho mai capito un h e per cui non ho mai provato interesse. Però è indubbio che sesso e sessualità incidano pesantemente nelle nostre vite, e quindi ne scrivo.

 

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17 minuti fa, JPK Dike ha detto:

Però io non parlavo solo di sesso, parlavo di sessualità più in generale.

In effetti, non saprei perché siamo finiti a parlare proprio di sesso nello specifico, quando è una parte della sessualità, che si compone di molte altre cose.
Pure chi è vergine ha una sessualità, tanto per dire un'ovvietà.

 

Diciamo che per narrare la sessualità di un personaggio occorre domandarsi quale sia il suo carattere e la sua esperienza di vita.

Non basta stabilire che inclinazioni abbia, il fatto che si etero o gay conta fino a un certo punto, mi riferisco proprio al capire l'approccio che il personaggio ha in generale, anche solo il modo di parlare a un fidanzato è espressione della propria sessualità, o per meglio dire, della propria percezione di essa.

 

A meno che un personaggio non abbia dei sentimenti che reprime o nasconde, difficilmente il suo carattere e la sua sessualità saranno distinti.

Una persona timida, sarà tale anche nel relazionari a una persona cui è interessata, tenderà a tremare e a rimandare la dichiarazione dei propri sentimenti. Se si dimostra audace e passionale, probabilmente è perché la sua timidezza non è un tratto caratteriale, ma il risultato di scarsa autostima e potrebbe anche emergere il suo vero carattere proprio grazie alla fiducia che ricava dalla storia d'amore che sta vivendo.

 

25 minuti fa, JPK Dike ha detto:

Nel mio caso la problematica stava nel risolvere il primo approccio tra una ragazzina di 11 anni e la sessualità, propria e del mondo che la circonda.

La tua domanda è piuttosto generica, quindi tento di darti una risposta generica.

In quell'età, molte ragazzine danno importanza al primo ciclo mestruale, così come c'è lo stereotipo dei maschietti che si misurano il pene, le femminucce fanno a gara a chi è diventata donna (signorina, per usare una parola forse desueta) per prima e la mancanza di esso può farti sentire una sorta di aliena, specie se sei l'ultima della classe cui ancora domandano "e a te non sono venute?". Come è facile intuire, sto pescando dalla mia esperienza personale, visto che ho atteso i 13, quando altre ragazze giá ci erano arrivate.

Se la tua protagonista è paranoica potrebbe magari domandarsi se ha dei problemi di natura medica (succede alle ragazze che hanno il primo ciclo a 16 anni e non è considerato patologico fino ai 18, oltre si consiglia la visita medica).

Potrebbe anche fregarsene e reputare le sue coetanee come gente che vuol crescere troppo in fretta.

Un'altro pensiero è quello della gravidanza e della fertilità, dal momento che l'avere l'agognato ciclo significa "che adesso puoi fare i bambini" e ci si inizia a interrogare su cosa ciò significhi (dal punto di vista emotivo, non nel senso che si ignora l'esistenza dell'atto sessuale, intendiamoci).

La cultura in cui si vive può influenzare più o meno pesantemente tale visione, basti pensare a quei paesi in cui il ciclo è un tabù e le donne devono stare chiuse in casa quando ce l'hanno o, al contrario, quelle culture dove il primo ciclo viene festeggiato come un 18esimo compleanno in Italia.

Nella prima cultura, la ragazzina del tuo esempio potrebbe vivere con angoscia l'attesa della maturità, nel secondo la attenderebbe trepidante.

 

Per ovvie ragioni, sto eliminando dal quando le situazioni traumatiche (pedofilia, infibulazione...), perché il discorso cambierebbe.

Anche l'approccio all'altro sesso dipenderà non solo dal carattere e dagli ideali della persona (una ragazza che aspira al grande amore difficilmente prenderà in considerazione dei partner di cui non sia convinta al 100%, non applicherà la regola del "vediamo come va, intanto stiamo insieme", una ragazza che ha le idee confuse flirterà con molti senza mai fidanzarsi con nessuno, addirittura potrebbe non esserci nemmeno un coinvolgimento fisico , neanche un blando bacio per dire, a seconda del livello di questa incertezza) ma anche il suo passato in famiglia, che condiziona il tipo di rapporto che si aspetta dagli altri e che attua.

 

Per fartela breve: finché parliamo di reazioni ai normali eventi biologici del corpo (il ciclo, l'idea della maturità sessuale, l'essere adulte biologicamente ma non mentalmente, l'idea della gravidanza e della capacità riproduttiva che adesso si possiede) è bene documentarsi.

Se parli di carattere, ti consiglio di affidarti alla psicologia (specie quella che tratta il vissuto familiare) e, banalmente, attenerti al tipo di indole, ideali, sogni, interessi, senso di morale ecc. che la persona da te immaginata dovrebbe avere.

Scusa il papirone, spero che ti potrà essere di aiuto.

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@Stellina_90 Grazie. Beh, come dici ho dovuto approcciare il problema sia da un punto di vista fisico, sia psicologico, e amalgamare il tutto col tipo di mondo dentro cui vive. In definitiva è stato meno difficile di quanto mi aspettassi.

 

Una volta che ho capito che il sesso e il mutamento del corpo, andranno a incidere su ciò che lei vuole (amicizia, libertà e parità), è stato abbastanza facile costruire la sua psiche, le sue paure e le sue speranze.

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3 ore fa, JPK Dike ha detto:

Lo dici a me, che di sesso non c'ho mai capito un h e per cui non ho mai provato interesse. Però è indubbio che sesso e sessualità incidano pesantemente nelle nostre vite, e quindi ne scrivo.

 

Anche l'acqua incide pesantemente sulle nostre vite, non ne possiamo fare a meno eppure, poichè è un'esigenza così naturale, così insita nella natura umana, pochissimi  sentono il bisogno di declamarla, descriverla, osannarla, averla in testa  e doverne condividere il pensiero con gli altri tutti i santi giorni dell'anno...

Esiste, è naturale, la bevono tutti... qual'è la novità?

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3 minuti fa, Unius ha detto:

Anche l'acqua incide pesantemente sulle nostre vite, non ne possiamo fare a meno eppure, poichè è un'esigenza così naturale, così insita nella natura umana, pochissimi  sentono il bisogno di declamarla, descriverla, osannarla, averla in testa  e doverne condividere il pensiero con gli altri tutti i santi giorni dell'anno...

Esiste, è naturale, la bevono tutti... qual'è la novità?

 

Non capisco questo distacco completo, e non dal sesso, proprio dalla sessualità. E' come una bomba che esplode nel cervello delle persone verso i 15/17 anni, e ancora verso i 24/25 quando si diventa uomini e donne adulti. E ogni gesto, ogni azione, per tutta la vita, sono influenzati dal nostro essere sessuali.

 

Forse non decantiamo l'acqua in sé, ma di sicuro in tanti dscrivono l'atto del bere. Così, non tutti descrivono il sesso, o uno specifico modo di fare sesso, ma in tanti descrivono l'essere sessuali. 

 

Il sesso è forse il più potente motore delle azioni umani. E potrà non essere così per te, come non lo è per me, ma per quesi tutti gli altri sì. E quindi ne parlo volentieri e senza problemi, anche perché è una parte del cervello umano così importante, che rende i miei personaggi molto più vivi, e mi permette di descriverli più a fondo. 

 

 

 

 

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@JPK Dike

Guarda che non sono contrario al fatto che chiunque voglia possa scrivere tutto quello che gli salta in testa e anche di più sul sesso, come, dove, quando e con chi vuole.

 

Non esisteremmo senza l'atto sessuale... Sono contrario a come se ne parla, in tutte le salse. Sono contrario al fatto che si inculchi il sesso, la descrizione dell'atto sessuale in ogni sua forma, letteraria, cinematografica, pittorica, fumettistica, video giochi e quant'altro fin dall'infanzia, come un obbligo, un dovere educazionale e istituzionale e chi se ne discosta viene tacciato  e ridicolizzato come lebbroso.

Ognuno deve essere libero di fare quello che vuole.

 

Hai ragione sul fatto che forse il sesso è il più potente motore delle azioni umane. E hai messo giustamente quel "forse".

La maggior parte delle disgrazie umane sono da addebitare al sesso. Perchè da sempre gli uomini delle istituzioni, dei vari poteri, tutti i poteri, rubano? Perchè hanno bisogno di soldi, tanti soldi, tanta ricchezza, dall'alba dei tempi? Per compiacere sia lo loro donna che le altre di cui si circondano, per brama di sesso, solo di sesso (Scusa il linguaggio pseudo aulico, mi innervosirei e sentirei ridicolo a dire "per voglia di scopare") e per paura di essere scartati se non hanno le palanche che forniscono auto, case, pelliccie, regalini, gioielli, panfili, ville a casa del diavolo e all'inferno dei loro sogni.

 

Le donne, il piacere sessuale come inteso da molti (non da tutti, spero) è una cosa che costa, altrimenti sei fuori dal sesso.

Non mi si dica che non è così, altrimenti non è vero che esistono moltitudini di uomini sposati da decenni, con casa e lavoro, buttati  all'improvviso in una strada dalle loro mogli, privati della loro casa e di metà del loro stipendio. Sarà la normalità dei tempi moderni, non è la mia normalità.

 

Poichè questo potente motore che fa muovere il mondo ha fatto e fa tanti danni (Enrico VIII si separò dalla chiesa cattolica per soddisfare le sue brame sessuali smodate, con tutte le nefaste conseguenze sulla storia, per citare solo il suo caso), io personalmente, per quanto riguarda la mia piccola vita, ho deciso, ma da sempre, di limitare questi danni, a cominciare dalle mie preferenze e gusti in fatto di letteratura e artistici e confluire poi anche nella vita reale.

 

Sarà un caso, ma sono libero. E non sono ipocrita, perchè non ho mai ceduto la mia libertà neanche momentaneamente, come fanno molti scapoloni del cavolo, che pagano la loro "naturale" voglia di sesso per soddisfare i loro istinti.

Quindi non sento il bisogno impellente di scrivere di sesso e di erotismo.

 

Io credo in altri valori. Può darsi che siano valori ridicoli per alcuni, ma sono i miei valori.

Credo anche che l'esplosione della voglia di sesso verso i 15/17 anni  e seguenti dipenda dal contesto. Può essere difficile trovare un contesto immune dalla brama di sesso da inculcare a ogni costo, ma ti assicuro che è possibile, possibilissimo. Gli uomini hanno l'istinto ma al contrario degli animali sono in grado di sublimarlo. Diciamo chiaramente che gli ideali odierni hanno gradualmente impedito agli uomini di capire che potevano sublimare i loro istinti in nome di altre esigenze.

Ma ognuno è liberissimo di seguire i suoi istinti, di seguire il gregge. Non bisogna  però scandalizzarsi se ogni tanto qualcuno nel gregge alza la testa.

 

Sintetizzando, non volevo dirlo così bruscamente, ma per essere capito, a me dei racconti erotici, frega una cippa.

 

 

 

 

 

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Beh. Secondo me, i tre comandamenti sono:

- non usare mai termini che si possono trovare in un manuale di anatomia o sui muri di una gabinetto pubblico;

- non usare avverbi;

- non usare aggettivi (piccolo, grande, lungo, stretta).

.

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@Unius Beh, sì la sessualizzazione selvaggia è ormai un imperativo. E se non ti conformi di solito sei uno strano, bugiardo, malato. Davanti a certe cose rispondo come ho sempre risposto. Alzo le spalle.

 

@camparino Devi usare gli aggettivi per descrivere cosa nota il personaggio. 

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14 ore fa, JPK Dike ha detto:

@Unius Beh, sì la sessualizzazione selvaggia è ormai un imperativo. E se non ti conformi di solito sei uno strano, bugiardo, malato. Davanti a certe cose rispondo come ho sempre risposto. Alzo le spalle.

Condivido.

 

In ogni caso, mi pare di capire che qui nessuno stia facendo l'elogio dell'ipersessualizzazione.

Non mi pare nemmeno il caso di attribuire al sesso tutte le disgrazie del mondo, la gente non accumula denaro e territori solo per circondarsi di donne, c'è da considerare l'avidità e il senso di onnipotenza che da l'avere tutto (in apparenza).

22 ore fa, Unius ha detto:

La maggior parte delle disgrazie umane sono da addebitare al sesso.

 

22 ore fa, Unius ha detto:

questo potente motore che fa muovere il mondo ha fatto e fa tanti danni

Mi pare un concetto un tantino estremo.

Senza tirare in ballo troppi dettagli, quando da bambina sono stata molestata ho pensato "il sesso deve essere qualcosa di terribile se la gente arriva a provarci con i bambini pur di soddisfare le sue voglie".
Ragionamento sbagliato, ma che per anni mi ha dato notevoli problemi, come potete immaginare (ansia, paura, rifiuto).

Ora, così come non è giusto accomunare la sessualità della gente normale alla sessualità deviata di certi elementi, eviterei pure di generalizzare come fai tu, @Unius.

Ovviamente, spero che tu stia solo esprimendo un'idea personale in modo forte, non per qualche trauma o problema psicologico non risolto, perché in quell'ultimo caso, te lo dico col cuore, cerca l'aiuto di un bravo psicologo, che certe cose non passano ignorandole o evitandole, te lo dico per esperienza.

 

Per quanto mi riguarda, mi fa piacere vedere la sessualità rappresentata con tatto e sentimento, mi è di aiuto, anche terapeutico se posso dirlo.

Non dobbiamo dimenticare che il sesso si fa anche per amore, bollarlo come semplice ossessione è riduttivo e non rende giustizia a chi la sessualità la vive in modo normale ed equilibrato.

 

Concludo dicendo che ognuno è libero di apprezzare o meno quel che vuole, ma che occorre ricordare che il sesso non è il problema, il problema è "nel cuore dell'uomo", come diceva Gesù (e lui del cuore dell'uomo ne sapeva eccome) e che se proprio vogliamo mettere i puntini sulle i, il peccato originale fu la superbia, non la lussuria.

Altrimenti, tanto vale dire che l'energia atomica è malvagia in sé perché quando l'hanno inventata hanno pensato di usarla per ammazzare un sacco di gente, anziché farci una centrale per la produzione di energia.
 

Per chi con la sessualità ha avuto problemi, vedere esempi positivi è un bene, anche se chi non ha avuto di questi problemi magari non ci pensa o non lo capisce...il che è un bene, buon per voi, davvero.

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@Stellina_90 Beh, certo, nel contesto consideravo implicito attribuire l'opinione di Gide solo alla peccaminosità sessuale (anche se personaggi come De Sade hanno erotizzato anche altri divieti). Per il resto, concordo.

@camparino E in collegio dai preti ti lasciavano leggere il nostro Albertone? Moravia, s'intende, anche se come dici può a volte far ridere quanto l'altro Albertone nazionale. 

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15 ore fa, Stellina_90 ha detto:

Ora, così come non è giusto accomunare la sessualità della gente normale alla sessualità deviata di certi elementi, eviterei pure di generalizzare come fai tu, @Unius.

Ovviamente, spero che tu stia solo esprimendo un'idea personale in modo forte, non per qualche trauma o problema psicologico non risolto, perché in quell'ultimo caso, te lo dico col cuore, cerca l'aiuto di un bravo psicologo, che certe cose non passano ignorandole o evitandole, te lo dico per esperienza.

Ho molti traumi e problemi psicologici non risolti, fin dall'infanzia. Soffro d'insonnia e ho degli incubi dove rivedo i miei soldati e i miei amici morire in missione. Ero un militare. Ma, essendo povero, mi sono sempre rifiutato di pagare fior di quattrini, sudatissimi e tassati, per pagare ogni seduta da un bravo psicologo e risarcirlo dei suoi studi, dei suoi sacrifici e dei suoi traumi. Dargli dei soldi per contribuire all'acquisto di un'altra Range Rover con la quale va in giro ad aiutare l'umanità.

Io poi non sono in grado di stabilire se uno psicologo sia "bravo" o meno, sono troppo ignorante.

La migliore cura per guarire dal male dell'umanità è allontanarsi da essa. La vastità del mare, della campagna e dei boschi dove spesso mi rifugio, è la migliore medicina. Ed è gratis.

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