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rickyweb

Algra Editore

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Il 31/10/2019 alle 09:49, Superfrancy ha scritto:

Alla scadenza del contratto, non essendo mai stata in alcun modo contattata dall'editore, ho inviato un'email chiedendo spiegazioni.

Ciao, visto che non avevi ricevuto loro notizie, non hai mai provato in questo anno a contattarli tu? O erano comunque latitanti? 

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Il ‎22‎/‎06‎/‎2019 alle 18:43, GioSte ha scritto:

Salve,

è passato un anno da quando è stato pubblicato il mio primo libro; l'editore lo conoscevo già, quindi ho consegnato il manoscritto senza nessun timore, premessa non conoscevo il mondo dell'editoria ed ancora ho tanti dubbi; non sono rimasta molto felice del risultato, insomma il mio piccolo operato è stato pubblicato non perché era qualcosa di straordinario, ma, perché la casa editrice credo che pubblica tutto, ma proprio tutto, senza nessun tipo di selezione, quindi non saprò mai se ciò che ho scritto merita o no attenzione.Devo dire che mi sono sentita un po presa in giro, la pubblicazione è avvenuta con l'utilizzo di un marchio secondario di cui la casa editrice a detta sua, lo utilizza per gli esordienti, ma leggendo il catalogo delle loro pubblicazioni, ho trovato tanti esordienti come me, di cui il loro operato è stato pubblicato col marchio principale per cui la casa editrice è conosciuta. Premessa: io mi sono presentata all'editore no come una scrittrice, ma come una mezza cartuccia e ho consegnato il mio operato  con la premessa che non mi sarei offesa se per mancanza di un buon contenuto il manoscritto mi fosse stato tornato indietro senza nessuna pubblicazione; nell'amicizia mi sono un po sentita presa in giro, in quanto non mi hanno detto e illustrato il percorso di come fare per pubblicizzare il libro; mi era stato detto che il mio libro dal momento della stampa si sarebbe trovato in tutte le librerie italiane, ma non mi hanno sottolineato un aspetto:"Solo se richiesto", quindi, negli scaffali secondari delle varie librerie, del mio libro non c'è neanche l'ombra; deduco che lo possono acquistare solo chi mi conosce e sa che ho scritto un libro; una mia amica ha pubblicato con loro, prima pubblicazione e guarda caso con il marchio principale;( perché a me hanno detto tutt'altro? E mi hanno pubblicato l'operato con il marchio secondario? Sconosciuto? Ma..) e le è stato illustrato tutto il percorso da fare per far conoscere il libro; la domanda nasce spontanea:" Ma questi editori se non pubblicizzano non vendono? Quindi, di cosa campano, d'aria? Credo che più vendono più guadagnano, è così? O mi sbaglio?Comunque, questa esperienza, mi ha insegnato che conviene non rivolgersi mai a persone amiche, perché invece di essere aiutate si viene buttate nel burrone del dimenticatoi. Mi aspettavo nell'amicizia un po di sincerità, dal momento che mi sono presentata senza pretese.Mi sono dedicata a scrivere ancora, qualcosa che vorrei inviare ad un altra casa editrice, ma ho un dubbio, il timore di cui inizialmente ho menzionato, se si invia il manoscritto c'è pericolo, che se piace, la casa editrice che riceve l'operato se ne possa appropriare? Bisogna tutelarsi? E come? Molti mi hanno consigliato di depositare il manoscritto alla SIAE, mi sono informata ma è costoso. C'è qualcuno che può aiutarmi a capire come fare?O posso inviare liberamente, perché ciò che penso non può mai succedere? Scrivo brevi racconti, piccole raccolte, non li ritengo geniali ma se per una strana illuminazione qualcuno di questi possa veramente interessare, e qualcuno ne vuole fare uso appropriandosene la paternità? Qualcuno può aiutarmi, e delucidarmi su i mie dubbi? Grazie!

 

Cita

Mi imbatto con un po' di ritardo nel tuo post. Credo che entrambe le alternative siano probabili: o ti hanno pubblicato senza leggerti, o per amicizia. Cose che capitano, fortunatamente non a tutti. Saluti a te e all'italiano.

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Non ho esperienze dirette con l'editore (non escludo però possa farlo in futuro, non appena mi riapproprio delle giuste motivazioni personali) .

Da quanto riferitomi da chi pubblica già con Algra,  la selezione delle proposte viene realmente effettuata e non è superficiale.

Il fatto che siano state riportate esperienze differenti fra loro, credo dipenda dalla considerazione che la casa articoli le pubblicazioni su diverse collane, ognuna delle quali sottoposta a una specifica direzione e con una differente linea editoriale.

Proprio per questo penso possa essere utile riportare le proprie testimonianze specificando genere, eventuale collana di pubblicazione e soggetto con cui ci si è relazionati.

 

 

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Il 2/11/2019 alle 18:23, RomBones ha scritto:

Ciao, visto che non avevi ricevuto loro notizie, non hai mai provato in questo anno a contattarli tu? O erano comunque latitanti? 

No, non li ho contattati prima della scadenza del contratto. Avevo il presentimento che non volessero più pubblicarmi. E' difficile da spiegare razionalmente, ma più il tempo passava e meno ci credevo.

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Ciao a tutti!

Ho inviato il manoscritto i primi di luglio; il 15 mi hanno informato dell'avvenuta ricezione e che mi avrebbero ricontattata se fossero stati interessati.

Oggi mi hanno inviato una mail in cui mi propongono una pubblicazione.

Inutile dire quanto questo mi abbia reso felice, perché si tratta della prima volta. Vorrei capire però adesso quali dovrebbero essere i passi da seguire in simili occasioni e a cosa dovrei fare attenzione in un'eventuale proposta di contratto.

Anche all'interno di questo forum credo di poter trovare valide informazioni: sapreste indirizzarmi in modo rapido, cortesemente?

Grazie.

Vi terrò aggiornati.

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Il 15/11/2019 alle 17:52, rickyweb ha scritto:

Proprio per questo penso possa essere utile riportare le proprie testimonianze specificando genere, eventuale collana di pubblicazione e soggetto con cui ci si è relazionati.

Ad integrazione di quanto appena detto, come suggerito, aggiungo che mi hanno proposto la pubblicazione con il marchio editoriale "Il Soffio" nella collana "Il Soffio in rosa".

Qualcuno ha avuto esperienza con questo marchio?

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Il ‎21‎/‎11‎/‎2019 alle 15:32, RomBones ha scritto:

Ad integrazione di quanto appena detto, come suggerito, aggiungo che mi hanno proposto la pubblicazione con il marchio editoriale "Il Soffio" nella collana "Il Soffio in rosa".

Qualcuno ha avuto esperienza con questo marchio?

Attenzione alle case editrici che dirottano su marchi paralleli. A volte è solo un modo per spremere il limone aspirante scrittore fino all'ultima goccia. Fossi in te, prima di accettare controllerei il numero di pubblicazioni annue del marchio proposto: se sono tante, troppe, darsela a gambe è d'uopo.

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Buongiorno, riporto qui la mia esperienza aggiornata ad oggi.

Firmo il contratto a giugno, e mi viene detto che entro luglio o al massimo ai primi di settembre mi avrebbero inviato la prima bozza. Arriva settembre, silenzio...Arriva ottobre e a metà mese decido di contattare l'editore il quale mi dice che hanno tanto lavoro, che sono comunque intenzionati a pubblicare il mio romanzo e che mi verrà certamente inviata entro ottobre la bozza...Arriva novembre...silenzio...sta arrivando dicembre...a gennaio valuterò come liberarmi da questa CE e buttarmi sul self...le CE sono tutte uguali(almeno quelle con cui ho avuto a che fare)

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Il 22/6/2019 alle 18:43, GioSte ha scritto:

Salve,

è passato un anno da quando è stato pubblicato il mio primo libro; l'editore lo conoscevo già, quindi ho consegnato il manoscritto senza nessun timore, premessa non conoscevo il mondo dell'editoria ed ancora ho tanti dubbi; non sono rimasta molto felice del risultato, insomma il mio piccolo operato è stato pubblicato non perché era qualcosa di straordinario, ma, perché la casa editrice credo che pubblica tutto, ma proprio tutto, senza nessun tipo di selezione, quindi non saprò mai se ciò che ho scritto merita o no attenzione.Devo dire che mi sono sentita un po presa in giro, la pubblicazione è avvenuta con l'utilizzo di un marchio secondario di cui la casa editrice a detta sua, lo utilizza per gli esordienti, ma leggendo il catalogo delle loro pubblicazioni, ho trovato tanti esordienti come me, di cui il loro operato è stato pubblicato col marchio principale per cui la casa editrice è conosciuta. Premessa: io mi sono presentata all'editore no come una scrittrice, ma come una mezza cartuccia e ho consegnato il mio operato  con la premessa che non mi sarei offesa se per mancanza di un buon contenuto il manoscritto mi fosse stato tornato indietro senza nessuna pubblicazione; nell'amicizia mi sono un po sentita presa in giro, in quanto non mi hanno detto e illustrato il percorso di come fare per pubblicizzare il libro; mi era stato detto che il mio libro dal momento della stampa si sarebbe trovato in tutte le librerie italiane, ma non mi hanno sottolineato un aspetto:"Solo se richiesto", quindi, negli scaffali secondari delle varie librerie, del mio libro non c'è neanche l'ombra; deduco che lo possono acquistare solo chi mi conosce e sa che ho scritto un libro; una mia amica ha pubblicato con loro, prima pubblicazione e guarda caso con il marchio principale;( perché a me hanno detto tutt'altro? E mi hanno pubblicato l'operato con il marchio secondario? Sconosciuto? Ma..) e le è stato illustrato tutto il percorso da fare per far conoscere il libro; la domanda nasce spontanea:" Ma questi editori se non pubblicizzano non vendono? Quindi, di cosa campano, d'aria? Credo che più vendono più guadagnano, è così? O mi sbaglio?Comunque, questa esperienza, mi ha insegnato che conviene non rivolgersi mai a persone amiche, perché invece di essere aiutate si viene buttate nel burrone del dimenticatoi. Mi aspettavo nell'amicizia un po di sincerità, dal momento che mi sono presentata senza pretese.Mi sono dedicata a scrivere ancora, qualcosa che vorrei inviare ad un altra casa editrice, ma ho un dubbio, il timore di cui inizialmente ho menzionato, se si invia il manoscritto c'è pericolo, che se piace, la casa editrice che riceve l'operato se ne possa appropriare? Bisogna tutelarsi? E come? Molti mi hanno consigliato di depositare il manoscritto alla SIAE, mi sono informata ma è costoso. C'è qualcuno che può aiutarmi a capire come fare?O posso inviare liberamente, perché ciò che penso non può mai succedere? Scrivo brevi racconti, piccole raccolte, non li ritengo geniali ma se per una strana illuminazione qualcuno di questi possa veramente interessare, e qualcuno ne vuole fare uso appropriandosene la paternità? Qualcuno può aiutarmi, e delucidarmi su i mie dubbi? Grazie!

 

Cita

Ciao, anche io ho pubblicato da poco ma con altra casa editrice. Credo che la scelta principale di alcuni piccoli editori sia quella di pubblicare molti autori esordienti per arrivare alle 100 copie di Break even point e nel frattempo fare catalogo(ovviamente è una mia opinione! ). Per il discorso del nuovo libro ti consiglio il portale Patamu, è un sito che ti permette di dare un protocollo all'opera così da stare tranquilla, costa poco e non ha la lungaggine della siae. Spero di esserti stato d'aiuto. Se vuoi altre info più particolari mi mandi un messaggio. 

Ciao

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Il 25/11/2019 alle 21:06, cheguevara ha scritto:

Attenzione alle case editrici che dirottano su marchi paralleli. A volte è solo un modo per spremere il limone aspirante scrittore fino all'ultima goccia. Fossi in te, prima di accettare controllerei il numero di pubblicazioni annue del marchio proposto: se sono tante, troppe, darsela a gambe è d'uopo.

Ciao, grazie del consiglio.

Come posso controllare, sul loro sito?

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2 ore fa, RomBones ha scritto:

Ciao, grazie del consiglio.

Come posso controllare, sul loro sito?

Credo di sì, a meno che la società non sia sorta da così poco tempo da non aver ancora pubblicato granché. Ma se Algra dirotta lì tutto ciò che non intende pubblicare direttamente, prevedo che, in ogni caso, tra breve le pubblicazioni della cosiddetta costola saranno tante, troppe.

  • Grazie 1

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3 ore fa, cheguevara ha scritto:

Credo di sì, a meno che la società non sia sorta da così poco tempo da non aver ancora pubblicato granché. Ma se Algra dirotta lì tutto ciò che non intende pubblicare direttamente, prevedo che, in ogni caso, tra breve le pubblicazioni della cosiddetta costola saranno tante, troppe.

Sono andato sul sito e ho potuto notare che "Il Soffio" esiste dal 2014 e i titoli in vendita online sono poco più di una ventina. Sembra, quindi, una cosa seria. Fossi in te, a questo punto, mi farei mandare il contratto, da esaminare attentamente: sembra che non chiedano soldi, ma nel 2015 imponevano all'autore l'acquisto di un numero imprecisato di copie. Se la clausola fosse ancora oggi presente nel contratto, la CE sarebbe, all'atto pratico, a pagamento, quindi da scartare. Gli altri aspetti da tenere ben presenti sono: percentuale e periodicità di rendicontazione e liquidazione delle royalties, modalità di edizione del cartaceo (n. di copie da stampare o print on demand?), durata di cessione dei diritti, eventuali prelazioni su lavori futuri. In bocca al lupo!

  • Grazie 1

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4 minuti fa, cheguevara ha scritto:

Sono andato sul sito e ho potuto notare che "Il Soffio" esiste dal 2014 e i titoli in vendita online sono poco più di una ventina. Sembra, quindi, una cosa seria. Fossi in te, a questo punto, mi farei mandare il contratto, da esaminare attentamente: sembra che non chiedano soldi, ma nel 2015 imponevano all'autore l'acquisto di un numero imprecisato di copie. Se la clausola fosse ancora oggi presente nel contratto, la CE sarebbe, all'atto pratico, a pagamento, quindi da scartare. Gli altri aspetti da tenere ben presenti sono: percentuale e periodicità di rendicontazione e liquidazione delle royalties, modalità di edizione del cartaceo (n. di copie da stampare o print on demand?), durata di cessione dei diritti, eventuali prelazioni su lavori futuri. In bocca al lupo!

Sei stato molto gentile a controllare già.

In realtà sono un un po' impensierita, perché ho risposto alla loro mail ricordando loro i miei contatti, ma ad oggi non ho ancora avuto notizie.

In ogni caso farò attenzione a tutti questi dettagli del contratto e vi terrò aggiornati.

Grazie ancora.

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@Mister Frank ciao! Il mio è un fantasy...Comunque rimangio quello che ho detto, ho avuto una conversazione molto proficua con l'editore che mi ha fatto ricredere. Hanno tanto lavoro, ma sono fiducioso e il nuovo anno porterà il mio romanzo sugli scaffali delle librerie :) 

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2 ore fa, James Noone ha scritto:

Il mio è un fantasy

Anche il mio romanzo è un fantasy, precisamente high fantasy :)

 

Spoiler

Immagino che avrai/dovrai lavorare con Alessandra Motta, direttrice della collana "Il vortice". Secondo me è una editor molto preparata, nonchè attenta e rispettosa dello stile narrativo dell'autore. Mi sono trovato molto bene con lei, e la mia scrittura sembra avere acquistato una marcia in più.

 

2 ore fa, James Noone ha scritto:

il nuovo anno porterà il mio romanzo sugli scaffali delle librerie

Anche il mio libro (finalmente) uscirà nel 2020 :)

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Il 2/12/2019 alle 13:25, James Noone ha scritto:

ho avuto una conversazione molto proficua con l'editore che mi ha fatto ricredere.

Ciao, quando ti hanno inviato il contratto, era specificato l'editing della storia?

Hai potuto apportare modifiche o suggerimenti alla proposta di contratto?

Grazie.

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22 ore fa, RomBones ha scritto:

Ciao, quando ti hanno inviato il contratto, era specificato l'editing della storia?

Hai potuto apportare modifiche o suggerimenti alla proposta di contratto?

Grazie.

Ciao, si verrà fatto l'editing, anche se non dovrebbe essere complicato visto che io già prima di proporre il mio romanzo ho provveduto a sistermarlo con un editor, a mie spese.

Non ho apportato modifiche anche perchè non ne ho rilevato la necessità, mi andava bene così.

  • Grazie 1

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