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Sira

Le mie miserie

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Ultimo sorso di illusione

per volare via

come libeccio tra le mani

 

e vedere le mie miserie

confondersi con i campi arati,

con i treni che bucano l’aria

mentre sfrecciano verso est

 

prima di affogare

quel che resta di me.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ciao @Sira

 

Immagini che fuggono.

Affogarsi sorseggiando illusioni. Arare, sfrecciare, bucare l'aria, volare, verso un luogo ideale in cui seminare le proprie miserie.

Ti stai specializzando nella creazione di luoghi poetici dove condurre l'animo di chi legge, ricordo ad esempio "l'avamposto".

È un gioco che apprezzo, perché accarezza l'immaginazione.

Qui c'è un velo di malinconia legato al pensare le proprie miserie. Anche se la potere taumaturgico dei versi ci distoglie dai pensieri portandoci in altri luoghi.

Il fatto di chiamare questa evasione illusione anziché ad esempio, sogno, fa permanere lungo il componimento quel velo malinconico.

 

Brava come sempre.

Alla prossima

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Ciao @Anglares, questa poesia l'ho scritta dopo una chiacchierata con un alcolista, che fa parte ormai dell'arredamento del bar dove la sera compro le sigarette.

L'ultimo  sorso è  quello che lo rende libero dai pensieri, il suo angolo di paradiso...

Purtroppo, sta pagando cara questa breve illusione: si è  ammalato di cirrosi.

Sono contenta che tu ci abbia letto dell'altro in questi versi.

Grazie per esserci sempre.

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Amarezza. Malinconia. Il desiderio di librasi sino a scomparire. La consapevolezza della propria caducità.

Intensa. Soprattutto il verso finale.

Mi piace meno il riferimento ai campi arati. Un tratto bucolico che trovo leggermente discordante.

Applauso.

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@Sira Ciao, la poesia è bella. 

La metrica non è male ma non mi piace la tua decisione di aver spezzato la prima strofa al terzo verso ed aver iniziato la seconda strofa con la congiunzione. Non mi piace ma rispetto il tuo modo di scrivere. 

 

La poesia la interpreto come una persona che sorseggia per l'ultima volta un qualcosa che la illude ma che nel frattempo la fa volare via, da cattivi pensieri, problemi, ecc... 

Volare via e vedere le proprie miserie (quindi gli sbagli) e affiancarli a campi arati che per me rappresentano un qualcosa di spoglio, isolato.

Nel frattempo vedere treni (per me potrebbero rappresentare le persone), quindi persone che sfrecciano durante la loro vita.

 

Gli ultimi due versi si possono ricollegare ai primi, quindi bere l'ultimo sorso di illusione per poi affogare quello che resta nella realtà. 

 

Non so se mi sono spiegato bene, scusa se non cito ma sono da cellullare.

 

A rileggerti :)

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@Erick

 

Ciao Erick, mi affascinano i campi arati, come tutto ciò che ha a che fare con la creazione, ma capisco

bene il tuo punto di vista.

16 ore fa, Erick ha detto:

Applauso. :grazie:

 

@Mattia9751

 

Ciao Mattia, ti sei spiegato benissimo. Riallacciandomi a quanto detto a Erick, la mia idea di campo arato

è opposta alla tua: per te è qualcosa di spoglio, per me, invece, ogni solco rappresenta un ventre.

.

Grazie del tuo tempo. :rosa:

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