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Lupo Scrittore

Dolore

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Commento

 

I miei occhi rotolano per terra

insanguinando il pavimento.

Le mie orbite piangono sangue

l'odore del dolore in bocca.

Non vedo la luce

brancolo nel buio

e sotto alle mani sento spine.

Non voglio muovermi

ma voglio muovermi.

Il sangue fermenta nel mio stomaco

e rantoli escono dalla mia bocca.

Il cuore si sfa, scivola sotto,

sfatto dal veleno

della vita.

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@Lupo Scrittore

 

Ciao, rappresenti un momento di dolore utilizzando immagini molto forti che non mi lasciano indifferente, anzi...

Ci sono dei versi/strofe che mi piacciono molto, ma nell'insieme avrei preferito se avessi usato qualche figura retorica

che "levasse via" un po' di quel sangue che impregna la poesia.

Io avrei utilizzato qualche metafora o sineddoche, ma è un gusto personale e quindi prendilo come tale.

 

9 ore fa, Lupo Scrittore ha detto:

I miei occhi rotolano per terra

insanguinando il pavimento.

Le mie orbite piangono sangue

l'odore del dolore in bocca.

 

I primi due versi li trovo eccessivi e li eliminerei, mentre il terzo e il quarto mi piacciono molto; credo che siano i versi giusti

per iniziare: incisivi, ma non eccessivi.

 

9 ore fa, Lupo Scrittore ha detto:

Non vedo la luce

brancolo nel buio

e sotto alle mani sento spine.

 

Brancolo nel buio lo trovo un po' abusato e troverei un'alternativa.

Per quanto riguarda il verso e sotto alle mani sento spine, eliminerei

il verbo e spezzerei il verso così:

e sotto le mani

spine.

 

9 ore fa, Lupo Scrittore ha detto:

Non voglio muovermi

ma voglio muovermi.

 

Questi due versi mi fanno pensare a un dolore che svuota, ma al quale ci si vuole ribellare per non farsi sopraffare.

 

9 ore fa, Lupo Scrittore ha detto:

Il sangue fermenta nel mio stomaco

e rantoli escono dalla mia bocca.

Il cuore si sfa, scivola sotto,

sfatto dal veleno

della vita.

 

La chiusa mi piace molto, ma eliminerei il verso in neretto che, come i due iniziali, trovo eccessivo e non aggiunge nulla. Anzi, credo che tolga

qualcosa alla bellezza della strofa.

A rileggerci :)

Modificato da Sira

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@Sira ti ringrazio tante per la tua critica :)

mi rendo conto che molte di queste frasi sono esornative e che il tutto è molto esagerato, ma è stata una poesia composta proprio di pancia e che, ammetto, non ho mai seriamente ricontrollato. Inoltre uso molto spesso l'immagine del dolore fisico, spinta fino al parossismo, perchè sto usando la poesia come alternativa all'autolesionismo. Cosa interessante, i tipi di ferite che descrivo sono molto simili a quelli che provavo ad infliggermi (non mi sono mai cavato gli occhi nè accecato, ma spesso tipo mi sono tagliato lo spazio tra le dita). 

Grazie comunque per le osservazioni, le terrò in conto quando ricorreggerò la poesia :)

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@Lupo Scrittore Il mio è solo un punto di vista e in base a quello ti ho citato ciò che modificherei e ciò che eliminerei.

Quando una poesia mi piace, ma sento che qualcosa è migliorabile, non resisto e devo dire la mia.

Ma qui, apprendo ora, parliamo di poesia-terapia e allora il discorso cambia, perché quei versi che a me risultano eccessivi,

per te, invece, svolgono una funzione importante all'interno del componimento stesso.

Se riusciamo a trovare un mezzo per veicolare i nostri malesseri, dobbiamo tenercelo stretto e usarlo come meglio possiamo e crediamo.

Ti auguro di trarre sempre più giovamento da questa arte meravigliosa che è la poesia.

Alla prossima:)

 

 

 

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Buon Pomeriggio @Lupo Scrittore :)

 

Oggi mi sento da te compresa. Sento dolore quindi mi specchio nella tua poesia. Il mio dolore è però senza sangue che lo reputo qualcosa vicino di più alla morte. La tua poesia è ben strutturata e scorrevole.

 

On 12/7/2017 at 11:01, Lupo Scrittore ha detto:

Non vedo la luce

brancolo nel buio

e sotto alle mani sento spine.

Non voglio muovermi

ma voglio muovermi.

Questi due versi mi piacciono particolarmente. Mi leggi nel pensiero? E' esattamente quello che sto provando oggi.

 

Bravo!

Buon tutto. Floriana

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@Lupo Scrittore

Versi sporchi ma evidentemente sinceri.

Ruvidi, che fanno male.

Da maneggiare con cautela.

Forse da rivedere qualche passaggio, in cui vi sono parole che si ripetono, ma la poesia è personale e non tollera correzioni.

E' istinto e l'istinto non si mette a tacere.

 

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On 29/7/2017 at 13:33, Lupo Scrittore ha detto:

@Erick grazie mille bello ^^ potrei sapere cosa intendi per "versi sporchi"?

 

Ruvidi. Spigolosi. Che non amano la bellezza ma esprimono la vita così com'è.

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