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Deby

Lilli e il mondo perfetto - Cap 1 parte 1

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LILLI ED IL MONDO PERFETTO

 

Quella che vi racconterò, è la storia di Lilli e della sua avventura in un mondo perfetto. Il suo mondo.

Lilli è una sognatrice, è curiosa, ha il cuore pieno di malinconia, di desideri e di sogni, gli occhi sempre velati di malinconia. La sera prima di dormire, rilegge "Alice nel paese delle meraviglie" e sogna di precipitare in un mondo tutto suo, un mondo dove non debba sentirsi così triste e rassegnata.

 

Ha i capelli scuri e la pelle chiara, gli occhi grandi e verdi, porta sempre vestiti anonimi, grigi o neri, il suo desiderio sarebbe non essere vista da nessuno, essere invisibile agli occhi di chi non sa capire il suo modo di essere. Fragile e fortissima. Troppo sensibile per vivere in un mondo come il nostro. Non si fida degli altri esseri umani, perché sono fatti per tradire il cuore di chiunque, anche una persona cara o un amico o un familiare, riescono ad essere crudeli come nessun'altra creatura sulla terra e  riescono a rendere brutto ed imperfetto tutto quello che era bellissimo e perfetto. Lei si fida solo del suo gatto, il suo fedele e affettuosissimo gatto Romeo un gatto pel di carota piccolo e paffuto, che porta sempre con se in una borsa che le cade giù lungo una gamba.

 

Dentro la mente ha molti pensieri e domande che la tormentano, non le piace il mondo così com'è, non vuole vivere per lavorare; perché gli esseri umani hanno venduto l'anima al denaro? Perché hanno venduto la libertà? Si chiede sempre disperata. Lei è stata resa schiava dagli altri uomini e non può fare nulla per cambiare le cose, perché se non accetti di vivere come loro, sei destinato ad una vita miserabile e triste, piena di stenti e sofferenze che non sono naturali ma volute dall'uomo.

Lei non si sente di appartenere a questo mondo, così cinico, calcolatore e grigio. La sua mente è piena di colori, di fantasia, ha fame di scoprire cose nuove, vuole inventare,disegnare, scrivere, fotografare la meraviglia della natura e conoscere tante storie di popoli e persone.

Lilli vuole essere libera come un gabbiano, volare in alto e guardare il mondo; vuole parlare con le persone ed ascoltarle, vuole ammirare i paesaggi, guardare gli animali emigrare e costruirsi una casa piena di ricordi bellissimi ed esperienze.

 

Una sera, mentre legge Alice, prima di andare a letto, vede un'ombra dalla finestra. Spaventata ma incuriosita, poggia il libro sulla coperta e si avvicina pian piano alla finestra, e spostando la tendina fa un balzo all’indietro alla vista di un lupo. Un lupo tutto bianco con la pancia grigia, che la guarda però, dolcemente.

"E tu? Che ci fai qui" dice senza pensare "Sono qui per te!" risponde il lupo. Lilli sgrana gli occhi, non pensava che il lupo le avrebbe risposto. Si gratta gli occhi, si guarda intorno e guarda di nuovo fuori. Il lupo è ancora li.

"Me lo sono inventato, sono stanca. Mi era sembrato che parlassi con me..." dice con un sorriso,

"Ma io stavo parlando con te..." risponde il lupo. A quel punto Lilli pensa di essere impazzita, apre la finestra per essere sicura che quello che vede sia un lupo vero e non la sua immaginazione e si da un forte pizzico su un braccio per avere maggiore certezza. È proprio un lupo bianco.  E continua a fissarla con dolcezza.

"Va bene, sei un lupo che parla. Che c'è  di male? Certo non è normale per noi umani, ma...magari esistono lupi parlanti...no? Tu parli, quindi devono esistere..." dice in preda al panico tentando di calmarsi

"Tranquilla, se vuoi me ne posso andare. Io ero venuto qui perché mi hai chiamato tu" dice il lupo con la sua voce profonda e dolce.

"Io? Io ti ho chiamato? Ma se non sapevo nemmeno della tua esistenza, come potevo chiamarti? E poi io non chiamo nessuno, ero in santa pace a leggere il mio libro!" risponde.

Il lupo allora, molto lentamente si avvicina alla finestra "posso?" le chiede poggiando una zampa sul davanzale, "certo" risponde Lilli, che ormai non aveva più paura ed era divorata dalla curiosità.

Il lupo sale sul davanzale e si appallottola da un lato, poi alza il muso e comincia a spiegare:

"Vedi, il mondo non è fatto solo delle cose che vediamo, e tu lo sai bene, hai un animo molto sensibile e sai bene che l'apparenza è solo una parte di quello che in realtà c'è davanti ai nostri occhi. Mi spiego meglio: tu quando incontri una mamma col suo bambino per strada, non vedi solo loro, ma vedi anche tutte le sensazioni che portano con loro, mentre un'altra persona vedrebbe solo la mamma col bambino, ed i vestiti che indossano. Così ogni volta che leggi Alice e desideri andare via da un mondo così materiale ed infelice, io vedo quello che provi, e lo sento. Quando vedi qualcuno soffrire, tu senti la sua sofferenza come fosse tua e piangi con lui, facendotene carico e compatendolo. Così io, quando ti sento piangere la sera per le tue speranze infrante, sento nel mio cuore, tutto il tuo dolore..."

Lilli lo ascolta, con gli occhi pieni di lacrime, sforzandosi di non farle scorrere giù dalle guance e sembrare troppo debole. Il lupo continua: "...io sono qui per te, perché mi hai chiesto di portarti via di qui, me lo chiedi ogni sera da moltissimo tempo ormai. Ma prima non potevo venire a prenderti perché dovevo essere certo che fosse il tuo desiderio più grande. Io sono il guardiano di quel mondo che tanto desideri, e non porto con me nessuno se non sono certo della sua purezza. Tu lo sei fin troppo, il tuo cuore lo è, ma devi essere pronta ad affrontare qualsiasi cosa per ottenere l'accesso al mio mondo. Puoi farlo?" . Lilli rimane in silenzio, incredula e confusa. Si guarda intorno, si pizzica di nuovo una mano per capire se è sveglia, osserva la neve cadere silenziosa, poi si rivolge al lupo:

"..io non sapevo che tu mi stessi ascoltando, io stavo in camera mia, senza dar fastidio a nessuno e non sapevo che anche i miei pensieri o le mie lacrime venissero sentiti da qualcuno. E dimmi, cos'è che dovrei affrontare? E dove sta questo mondo?" chiede curiosa.

"ti ci porto io" dice il lupo "so io la strada, ma per arrivarci dovremo attraversare delle terre dove dovrai affrontare tutte le tue ansie e paure Lilli, dovrai guardare in faccia la malvagità del mondo di cui hai tanto paura e superarla, e quando avremo terminato questo lungo viaggio, allora potremo  accedere al sentiero che porta al mondo perfetto...te la senti?" finisce il lupo alzandosi.

Lilli si sente sperduta, impaurita e confusa e non sa cosa rispondere, non sa se si tratti di uno scherzo o di un sogno dal quale non riesce a svegliarsi e lo fissa muta scuotendo la testa e alzando le spalle, e resta li a fissare il lupo, senza saper che fare, con il freddo che le pizzica le guance e le fa colare il naso.

Allora il lupo salta dentro la camera e sale sul letto mettendosi da piedi, e le dice "chiudi la finestra e dormici su Lilli, domani parleremo con calma, la notte porta sempre consiglio..." e si acciambella sul letto. Lilli pienamente d’accordo, chiude la finestra e torna a letto, prima resta a fissare il lupo, che ha proprio sopra i suoi piedi, fissa il suo pelo bianchissimo, poi con un po di timore allunga la mano per poggiarla sulla testa del lupo, che proprio in quel momento si tira su e le dice "bé, non dormi? Hai bisogno di sapere qualcos'altro?" Lilli fa un salto all'indietro dallo spavento "No io...volevo solo...salutarti...darti la buonanotte...posso?" dice con le mani strette in petto "certo" risponde  il lupo dolcemente, avvicinando il muso; Lilli allunga timorosamente la mano e lo accarezza pian piano "buonanotte lupo" dice sdraiandosi "buonanotte Lilli" risponde il lupo.

 

 

- Scusate spero di aver rispettato tutte le regole, è la prima volta che pubblico qualcosa, vi chiedo scusa se ho fatto involontariamente qualche errore. Grazie -  

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Intervento di Moderazione:

 

@Deby Non posso considerare valido il tuo commento. Dovresti approfondirlo, come da regolamento. Quando ne avrai fatto un altro (non necessariamente per lo stesso racconto), mandamene il link via MP e riaprirò il racconto.

Chiudo.

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Ciao @Deby
 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

Fragile e fortissima. Troppo sensibile per vivere in un mondo come il nostro. Non si fida degli altri esseri umani,

è la mia descrizione xD
 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

cuore di chiunque, anche una persona cara o un amico o un familiare, riescono ad essere crudeli come nessun'altra creatura sulla terra e  riescono a rendere brutto

 

punto dopo "chiunque". Per evitare la ripetizione metterei: Anche una persona cara, amico o famigliare, riesce a essere crudele come nessun'altra creatura sulla Terra, rendendo brutto
 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

ed imperfetto tutto quello che era bellissimo e perfetto.

attenta: è bellissimo e perfetto, così non slitti al passato.
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

Lei si fida solo del suo gatto,

togli virgola e metti il punto
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

gatto Romeo un gatto pel di carota piccolo e paffuto,

gatto Romeo dal pel di carota, piccolo e paffuto (così eviti di ripetere gatto tre volte perché lo fai anche nella frase prima).
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

che porta sempre con se in una borsa che le cade giù lungo una gamba.

con sé
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

tormentano, non

punto al posto della virgola
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

piena di stenti e sofferenze che non sono naturali ma volute dall'uomo.

virgola dopo sofferenze
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

pian piano alla finestra,

pian piano ad essa (per evitare di ripetere finestra)
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

"E tu? Che ci fai qui"

punto interrogativo dopo "qui"
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

molto lentamente si

virgola dopo lentamente
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

paura ed era divorata dalla curiosità.

paura ma divorata dalla curiosità.
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

muta scuotendo

muta,
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

spalle, e

punto e virgola al posto della virgola
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

mettendosi da piedi

in piedi  (da piedi non l'ho mai sentito, se esiste pardon)
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

sulla testa del lupo,

sulla sua testa (per non ripetere lupo)
 

 

On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

"bé,

o be' o beh, scegli tu

Ammetto di essere un po' (un bel po') dislessica con i racconti al presente, ma con il tuo non mi è capitato di inciampare più di tanto :D
Mi sono rivista in molti aspetti della protagonista, mi piace l'atmosfera dolce e fiabesca che hai saputo ricreare. Il testo è buono, qualche periodo un po' troppo lungo nei dialoghi, per i miei gusti, ma è scorrevole e scritto bene :) Alcune ripetizioni te le ho lasciate perché nelle favole alla fine ci sta :D 
continua così e alla prossima <3

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@Deby Ciao Deby.

E' un bellissimo inizio. Accende la fantasia di lettori fino alla prima adolescenza.

Gatti, lupi bianchi, inadeguatezza con la realtà...

Per me incontra.

Ottimo il titolo.

Vediamo come continua.

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@camparino Grazie! Grazie mille! Lo avevo iniziato nel 2014 e poi abbandonato. Mi fa tanto piacere sapere che è stato capito. È la prima volta che faccio leggere qualcosa a qualcuno, ero cosi nervosa e anche un po' spaventata devo dire. 
Ancora grazie. :)

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@Luna Grazie mille! Terrò conto delle tue correzioni. Con questa storia mi sarebbe piaciuto raggiungere un "pubblico"  (nella fantasia ovviamente, perché era chiuso in un cassetto) più vasto, perché vorrei parlare sia degli adolescenti, e delle difficoltà enormi che incontrato nel loro cammino; ma a che degli adulti, perché essere "grandi" è altrettanto difficile. Per questo cerco di mantenere un linguaggio,  più semplice possibile, e un po' più familiare.  Mi spiace se a volte sembra che i periodi siano troppo lunghi, ma voglio spiegare bene in modo che le persone che leggono possano immaginare alla perfezione, quasi toccare, quello che viene descritto. 
Ti ringrazio molto per i suggerimenti.  :)

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On 11/7/2017 at 10:39, Deby ha detto:

Quella che vi racconterò, è la storia di Lilli e della sua avventura in un mondo perfetto. Il suo mondo.

Lilli è una sognatrice, è curiosa, ha il cuore pieno di malinconia, di desideri e di sogni, gli occhi sempre velati di malinconia. La sera prima di dormire, rilegge "Alice nel paese delle meraviglie" e sogna di precipitare in un mondo tutto suo, un mondo dove non debba sentirsi così triste e rassegnata.

Si avvia con i toni di una fiaba, d'accordo, ma perché queste continue ripetizioni? Se ne fa uso di solito con grande parsimonia, quando s'intende enfatizzare un passaggio; quattro "mondo" in due righe e mezzo sono davvero troppi.  Lo stesso dicasi per la malinconia e i sogni.

Altra cosa che ti segnalo sono le virgole: 

Quella che vi racconterò, è la storia di Lilli

La sera prima di dormire, rilegge

Per quanto la punteggiatura possa essere opinabile, queste due virgole sono del tutto inopportune: non si possono separare il soggetto dal predicato e il predicato dal complemento oggetto.  In generale ne usi troppe ed è – mi pare di capire, sbirciando il resto del brano – l'unico segno di interpunzione che adoperi, oltre al punto fermo.  Prova a leggere ad alta voce:

Lilli è una sognatrice, è curiosa, ha il cuore pieno di malinconia, di desideri e di sogni, gli occhi sempre velati di malinconia

a ogni virgola corrisponde una pausa: ne esce una lettura a singhiozzo, che s'interrompe in continuazione.  

Dal momento che le virgole non coordinano ma spezzano, in generale vanno evitate per introdurre le coordinate.  Nella frase citata dopo la principale (Lili è una sognatrice) seguono tre coordinate: è curiosa / ha il cuore pieno di malinconia / (ha) gli occhi velati di...  tutte introdotte da virgole.  Le coordinate andrebbero introdotte invece dalle congiunzioni, che servono ad amalgamare.  Quando ciò non è possibile le si trasforma in subordinate, oppure si usa un segno d'interpunzione più forte.

Per esempio:

Con gli occhi sempre velati di malinconia, Lili è una sognatrice.  È curiosa e ha il cuore pieno di desideri e di sogni.

Delle quattro virgole originarie ne è rimasta una sola.

 

Dal momento che è l'inizio di un'opera a capitoli, analizzando l'incipit mi sono permesso di darti alcuni consigli con la speranza che possano esserti utili nel prosieguo del racconto.  Tu, come è ovvio, ne terrai il conto che credi.

Buon proseguimento.

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L'incipt non è male anche se leggermente ripetuto e rindondante, ha qualcosa di cantilenante, come le vecchie fiabe di una volta. Non so se sia stato voluto ma forse hai dato una visione realistica di Alice.

Piccolo ot prima di continuare l'analisi, con una cronaca che potrebbe servirti anche per smerigliare questo bel racconto. Il reverendo Charles Lutwidge Dodgson conosciuto con lo pseudonimo di Lewis Caroll e autore appunto della Avventure di Alice nel paese delle meraviglie, era forse affetto da turbe mentali, può darsi persino pedofilo, infatti il suo secondo hobby oltre a scrivere era fotografare, e nella sua collezzione poteva esibire 600 foto di bambine.

Ora come si può immaginare nella metà del diciottesimo secolo era ben difficile trovare un qualche genitore che permettese ad uno sconosciuto di fotografare la propria bambina (ancor oggi esiste per fortuna qualche genitore geloso del pudore dei propri figli) e uno dei pochi metodi per ottenere tutte quelle foto era nei bordelli, fotografando appunto le figlie delle prostitute, che da li a poco sarebbero poi state iniziate all'antica arte (o più probabilmente lo erano già) . In Alice, infatti, potrebbe essere rappresentata la voglia di fuga, la dissociazione e lo smarrimento dei racconti della varie bambine fotografate dall'autore.

Qui appunto la protagonista è più reale e diretta di Alice, non sa esattamente quel che vuole ma capisce che ciò che ha intorno è sbagliato. In un certo senso sei riuscita a dare un tocco di originalità ad un classico. pultroppo però la trama e lineare, senza colpi di scena che stupiscano, solo la conclusione non è scontata, infatti ad una scena del genere ogni lettore accetterebbe il rischio di andare con un lupo, pur di fuggire.

Il lupo e Lilli non sono eccezzionalmente caratterizzati, o meglio lo sono ma non coinvolgono, Lilli è palese che sia pura ( quasi dissociata dalla sua idea del mondo visto che poi si dimostra fin troppo affabile col lupo) sia per il suo comportamento che per i suoi pensieri, il lupo poi quasi dissacra la sua natura.

Non sarebbe male infatti se ci mettessi quanche velata minaccia, o anche diretta un ".. e sei sicura di seguire un lupo che potrebbe divorarti? potrei esser uscito da capuccetto rosso." Giusto per mettere in agitazione il cuore del lettore, immedesimarsi ed empatizzare con Lilli. Una miglior caratterizzazione permetterebbe di non perdere quel tocco di originalità nel mostrare una Alice nel di qui dello specchio.

Il racconto è abbastanza coerente ma non del tutto, e lineare, forse fin troppo, e pultroppo perde un po quel senso di fuga che nel primo pezzo e così ben descritto e cantilenato, infatti solo perchè arriva un bel lupo bianco la voglia di fuggire è sparita? Nessuna paura che al mattino il lupo non sia sparito e la  porta per il mondo perfetto non sia scomparsa? altre domande da parte di Lilli sarebbe meglio inserire, che di suo non dovrebbe essere così fiduciosa seppur con una creatura fantastica, come anche il chiedersi se il mondo perfetto sia veramente migliore del suo.

Lo stile è per me abbastanza semplice e chiaro ma non scorrevole, come altri hanno fatto notare hai fatto un po' troppe ripetizioni e sbagliato qualche punteggiatura, errori che comunque si possono rimediare facilmente.

 

I definitiva se sfaccettato a dovere potrebbe diventare davvero un bel raccontino, e l'incipt per qualcosa di più affascinante.

 

 

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Il 16/7/2017 alle 00:44, Marcello ha scritto:

Si avvia con i toni di una fiaba, d'accordo, ma perché queste continue ripetizioni? Se ne fa uso di solito con grande parsimonia, quando s'intende enfatizzare un passaggio; quattro "mondo" in due righe e mezzo sono davvero troppi.  Lo stesso dicasi per la malinconia e i sogni.

Altra cosa che ti segnalo sono le virgole: 

Quella che vi racconterò, è la storia di Lilli

La sera prima di dormire, rilegge

Per quanto la punteggiatura possa essere opinabile, queste due virgole sono del tutto inopportune: non si possono separare il soggetto dal predicato e il predicato dal complemento oggetto.  In generale ne usi troppe ed è – mi pare di capire, sbirciando il resto del brano – l'unico segno di interpunzione che adoperi, oltre al punto fermo.  Prova a leggere ad alta voce:

Lilli è una sognatrice, è curiosa, ha il cuore pieno di malinconia, di desideri e di sogni, gli occhi sempre velati di malinconia

a ogni virgola corrisponde una pausa: ne esce una lettura a singhiozzo, che s'interrompe in continuazione.  

Dal momento che le virgole non coordinano ma spezzano, in generale vanno evitate per introdurre le coordinate.  Nella frase citata dopo la principale (Lili è una sognatrice) seguono tre coordinate: è curiosa / ha il cuore pieno di malinconia / (ha) gli occhi velati di...  tutte introdotte da virgole.  Le coordinate andrebbero introdotte invece dalle congiunzioni, che servono ad amalgamare.  Quando ciò non è possibile le si trasforma in subordinate, oppure si usa un segno d'interpunzione più forte.

Per esempio:

Con gli occhi sempre velati di malinconia, Lili è una sognatrice.  È curiosa e ha il cuore pieno di desideri e di sogni.

Delle quattro virgole originarie ne è rimasta una sola.

 

Dal momento che è l'inizio di un'opera a capitoli, analizzando l'incipit mi sono permesso di darti alcuni consigli con la speranza che possano esserti utili nel prosieguo del racconto.  Tu, come è ovvio, ne terrai il conto che credi.

Buon proseguimento.

 

 

Grazie mille per i preziosissimi consigli, questo racconto lo scrissi moltissimo tempo fa, credo più di 15 anni fa e l'ho riportato così com'era senza modificarlo troppo. In effetti rileggendolo mi rendo conto di tutti gli errori e le ridondanze. Non so se lo finirò , non ho più lo spirito . Chiedo in oltre scusa se ho risposto così tardi e sono sparita dal forum ma quando mi iscrissi ero da poco diventata mamma e credevo di riuscire a fare tutto invece sono stata assorbita completamente da tutt'altra faccenda. Ora ho più controllo e riesco ad avere più tempo per scrivere. Grazie ancora per i preziosi consigli.

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3 minuti fa, Deby ha scritto:

Grazie ancora per i preziosi consigli.

Uh, felice di esserti stato utile anche a distanza di tempo.  :rosa:

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Il 18/7/2017 alle 19:27, darktianos ha scritto:

L'incipt non è male anche se leggermente ripetuto e rindondante, ha qualcosa di cantilenante, come le vecchie fiabe di una volta. Non so se sia stato voluto ma forse hai dato una visione realistica di Alice.

Piccolo ot prima di continuare l'analisi, con una cronaca che potrebbe servirti anche per smerigliare questo bel racconto. Il reverendo Charles Lutwidge Dodgson conosciuto con lo pseudonimo di Lewis Caroll e autore appunto della Avventure di Alice nel paese delle meraviglie, era forse affetto da turbe mentali, può darsi persino pedofilo, infatti il suo secondo hobby oltre a scrivere era fotografare, e nella sua collezzione poteva esibire 600 foto di bambine.

Ora come si può immaginare nella metà del diciottesimo secolo era ben difficile trovare un qualche genitore che permettese ad uno sconosciuto di fotografare la propria bambina (ancor oggi esiste per fortuna qualche genitore geloso del pudore dei propri figli) e uno dei pochi metodi per ottenere tutte quelle foto era nei bordelli, fotografando appunto le figlie delle prostitute, che da li a poco sarebbero poi state iniziate all'antica arte (o più probabilmente lo erano già) . In Alice, infatti, potrebbe essere rappresentata la voglia di fuga, la dissociazione e lo smarrimento dei racconti della varie bambine fotografate dall'autore.

Qui appunto la protagonista è più reale e diretta di Alice, non sa esattamente quel che vuole ma capisce che ciò che ha intorno è sbagliato. In un certo senso sei riuscita a dare un tocco di originalità ad un classico. pultroppo però la trama e lineare, senza colpi di scena che stupiscano, solo la conclusione non è scontata, infatti ad una scena del genere ogni lettore accetterebbe il rischio di andare con un lupo, pur di fuggire.

Il lupo e Lilli non sono eccezzionalmente caratterizzati, o meglio lo sono ma non coinvolgono, Lilli è palese che sia pura ( quasi dissociata dalla sua idea del mondo visto che poi si dimostra fin troppo affabile col lupo) sia per il suo comportamento che per i suoi pensieri, il lupo poi quasi dissacra la sua natura.

Non sarebbe male infatti se ci mettessi quanche velata minaccia, o anche diretta un ".. e sei sicura di seguire un lupo che potrebbe divorarti? potrei esser uscito da capuccetto rosso." Giusto per mettere in agitazione il cuore del lettore, immedesimarsi ed empatizzare con Lilli. Una miglior caratterizzazione permetterebbe di non perdere quel tocco di originalità nel mostrare una Alice nel di qui dello specchio.

Il racconto è abbastanza coerente ma non del tutto, e lineare, forse fin troppo, e pultroppo perde un po quel senso di fuga che nel primo pezzo e così ben descritto e cantilenato, infatti solo perchè arriva un bel lupo bianco la voglia di fuggire è sparita? Nessuna paura che al mattino il lupo non sia sparito e la  porta per il mondo perfetto non sia scomparsa? altre domande da parte di Lilli sarebbe meglio inserire, che di suo non dovrebbe essere così fiduciosa seppur con una creatura fantastica, come anche il chiedersi se il mondo perfetto sia veramente migliore del suo.

Lo stile è per me abbastanza semplice e chiaro ma non scorrevole, come altri hanno fatto notare hai fatto un po' troppe ripetizioni e sbagliato qualche punteggiatura, errori che comunque si possono rimediare facilmente.

 

I definitiva se sfaccettato a dovere potrebbe diventare davvero un bel raccontino, e l'incipt per qualcosa di più affascinante.

 

 

Ciao , scusa il ritardo nella risposta (in un'altra risposta sopra potrai leggere il perché). Il Lupo sarà una figura molto importante per Lilli e non è di certo lui il cattivo. Quando scrivo qualcosa nulla è a caso, nemmeno un dettaglio, ed utilizzo moltissimo il simbolismo. Il Lupo è un totem, e per capire il suo significato bisogna capire il cuore del lupo che a dispetto dei falsi stereotipi è una creatura tutt'altro che crudele, ma anzi, leale forte e sociale. Infatti nella cultura indiana il totem del lupo significa : fedeltà, astuzia, generosità, intelligenza, cordialità, compassione e comunicazione. Ti spoilero già che Lilli avrà 2 totem il primo lo sai già il secondo lo troverà poco dopo aver superato la porta del mondo magico e da quel momento in poi, sarà tutto diverso perché da li in poi, arriveranno i cattivi veri. Non ti spoilero di più. :) Ciao e grazie per il tuo commento e i tuoi consigli.

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Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

Quella che vi racconterò, è la storia di Lilli e della sua avventura in un mondo perfetto. Il suo mondo.

Mi piace!

 

Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

Lilli è una sognatrice, è curiosa, ha il cuore pieno di malinconia, di desideri e di sogni, gli occhi sempre velati di malinconia.

Evita la doppia ripetizione di "malinconia" (per es: usa un sinonimo)

 

Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

La sera prima di dormire, rilegge "Alice nel paese delle meraviglie"

La sera, prima di dormire, rilegge "Alice nel paese delle meraviglie" (la virgola spezza e rallenta il ritmo della frase)

 

Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

Ha i capelli scuri e la pelle chiara, gli occhi grandi e verdi, porta sempre vestiti anonimi, grigi o neri, il suo desiderio sarebbe non essere vista da nessuno, essere invisibile agli occhi di chi non sa capire il suo modo di essere. Fragile e fortissima.

La descrizione della protagonista è interessante.

 

Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

il suo fedele e affettuosissimo gatto Romeo un gatto pel di carota piccolo e paffuto

Virgola dopo Romeo (Romeo degli Aristogatti?) <3

 

Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

Dentro la mente ha molti pensieri e domande che la tormentano

Eviterei "dentro la mente" (usa il nome della protagonista oppure taglia direttamente, perché è sottinteso che i pensieri e le domande avvengono nella mente)

 

Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

inventare,disegnare

Piccolo refuso: lo spazio dopo la virgola.

 

Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

Una sera, mentre legge Alice, prima di andare a letto, vede un'ombra dalla finestra.

Qui è da rivedere la sintassi (per es: Una sera, mentre legge prima di andare a letto, Alice vede un'ombra dalla finestra).

 

Il 11/7/2017 alle 10:39, Deby ha scritto:

"E tu? Che ci fai qui"

Il punto interrogativo anche (oppure solamente) alla fine

 

Usi molti punti di sospensione (ricorda che devi sempre lasciare uno spazio alla fine del terzo punto di sospensione).

Il ritmo mi piace, aggancia subito l'attenzione.

A me è sembrato un buon inizio per un romanzo da ragazzi, naturalmente godibilissimo anche per un adulto

(io, almeno anagraficamente, sono un adulto, e a me è piaciuto abbastanza per continuarne la lettura)

Adesso vorrei chiederti una cosa, naturalmente sei liberissima di non rispondere: è il tuo primo scritto?

Ancora qualche piccolo accorgimento, secondo me.

Hai conquistato un lettore <3

Complimenti!

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E' un incipit enigmatico, non ti fa capire dove porterà. Io personalmente sono fautore dell'onirico, ma forse un pizzico di descrizione in più di situazioni di Lilli nel mondo reale la avrei aggiunta. Per il resto nulla da dire, scorre bene, per persone spensierate. Spero che il seguito mi soddisfi quanto l'incipit o ancora di più (ps forse accade tutto troppo velocementen però se lo sfrutti bene la velocità può essere un pregio)

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E' un incipit enigmatico, non ti fa capire dove porterà. Io personalmente sono fautore dell'onirico, ma forse un pizzico di descrizione in più di situazioni di Lilli nel mondo reale la avrei aggiunta. Per il resto nulla da dire, scorre bene, per persone spensierate. Spero che il seguito mi soddisfi quanto l'incipit o ancora di più (ps forse accade tutto troppo velocementen però se lo sfrutti bene la velocità può essere un pregio)

 

 

Vorrei anche più descrizioni della vita di Lilli, aneddoti,eventi,qualcosa che dia un quadro generale di ciò che è Lilli come persona.

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