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Sinoe

Sapiens sapiens

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Cammini di giorno,
ingannato dalle siepi 
squadrate dei giardini, 
dai dissuasori stradali, 
dalla ghiaia bianca
innaturale, seminata
sul sentiero che porta
dalla casa al mondo
dal mondo alla casa
per ritrovare costruito
ad ogni alba un ordine
intonacato azzurro cielo 
da villaggio vacanze.
La notte, quando il buio
confonde le strade
e le priorità non sono chiare,
purtroppo tu dormi.

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Ciao @Sinoe,:P

 

11 ore fa, Sinoe ha detto:

Cammini di giorno,
ingannato dalle siepi 
squadrate dei giardini, 
dai dissuasori stradali, 
dalla ghiaia bianca
innaturale, seminata
sul sentiero che porta
dalla casa al mondo
dal mondo alla casa

 

Sapiens sapiens: evoluzione o involuzione? Apparenze che ingannano, dissuasori che obbligano a percorrere strade prestabilite. L'uomo sapiente è solo un burattino nelle mani di un burattinaio?

 

11 ore fa, Sinoe ha detto:

per ritrovare costruito
ad ogni alba un ordine
intonacato azzurro cielo 
da villaggio vacanze.
La notte, quando il buio
confonde le strade
e le priorità non sono chiare,
purtroppo (qui inserirei una virgola per enfatizzare la chiusura) tu dormi.

 

Quando la macchina dell'inganno è spenta, l'uomo purtroppo dorme. È in assenza di luce, di rumori e di stimoli esterni che è possibile compiere

scelte consapevoli?

 

Ti ho sottolineato solo un paio di cose che non mi convincono. 

Quando scrivi "priorità" ti riferisci a quelle decise dagli altri, esatto? Non so, forse lo trovo troppo esplicito in un contesto in cui ti esprimi con immagini.

Che ne pensi?

Su "per ritrovare costruito", invece, sono inciampata. E' un verso molto  importante, che porta a un cambio di scena, e, secondo me, potresti migliorarlo.

 

Bella poesia, brava Antonella!, Mi piace molto questo stile che stai sperimentando.:rosa:

 

 

 

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Cara @Sira grazie per l'illuminante commento. Hai ragione su quel verso si inciampa, non solo in lettura, ma per il senso.

io non volevo dire che:

5 ore fa, Sira ha detto:

L'uomo sapiente è solo un burattino nelle mani di un burattinaio?

Ma che ognuno di noi si costruisce un'immagine rassicurante della realtà perdendo ogni possibilità di vita.
Ho fatto queste modifiche (ma sento che dovrò lavorarci ancora):

 

Cammini di giorno,
ingannato dalle siepi 
squadrate dei giardini, 
dai dissuasori stradali, 
dalla ghiaia bianca
innaturale, seminata
sul sentiero che porta
dalla casa al mondo
dal mondo alla casa


e intonacare ad ogni alba 
un ordine azzurro cielo 
da villaggio vacanze.


La notte, quando il buio
confonde le strade
e le priorità non sono chiare,
purtroppo, tu dormi.

 

che ne pensi?

Grazie A.

 

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Ciao @Sinoe, dopo aver letto questi versi 

 

Cammini di giorno,
ingannato dalle siepi 
squadrate dei giardini, 
dai dissuasori stradali, 

 

l'impressione che ho avuto è  stata quella di un azione subita e non compiuta. Forse mi ha portato fuori quel ingannato e in seguito dissuasori.

Mentre nei versi successivi

 

dalla ghiaia bianca
innaturale, seminata
sul sentiero che porta
dalla casa al mondo
dal mondo alla casa

 

c'è  l'azione del seminare che, invece, mi riconduce alla tua spiegazione. 

Appurato il fatto che il tuo sapiens è vittima delle sue stesse scelte, non percepisco, nell'immediato, la sua volontà di costruirsi un'immagine della realtà falsata.

Ma può  essere un mio limite, eh.

 

Per quanto riguarda il verso che hai cambiato:

 

E intonacare ad ogni alba 
un ordine azzurro cielo 
da villaggio vacanze.

 

io proverei a modificarlo cercando di focalizzare l'attenzione proprio sull'azione atta a mistificare. Ti faccio un esempio:

E un ordine azzurro cielo

da villaggio vacanze

ogni alba intonachi.

 

Scusa ma sono con il cellulare...spero di essere riuscita a spiegarmi.

Fammi sapere cosa ne pensi e se vuoi ci risentiamo stasera con calma.

Un abbraccio

 

 

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@Sinoe In effetti è giusta la tua sensazione poiché gli inganni individuali si intrecciano: sei ingannato e inganni.

Su quei tre versi " e intonacare..." sto ancora lavorando.

Sono anche io col cellulare O_O

Grazie mille per il tempo dedicato :occhiluce:

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@Sinoe Ciao Antonella. Questa tua ultima mi piace, come sempre, ma non mi convince completamente.

Evidenzio le parti in questione e provo a spiegare

 

On 22/6/2017 at 13:11, Sinoe ha detto:

Cammini di giorno,
ingannato dalle siepi 
squadrate dei giardini, 

Io lo toglierei, mi pare una precisazione superflua che rallenta il ritmo. Inoltre lo trovo fuori linea rispetto alle tue cose precedenti, sempre meravigliosamente essenziali. Come gestire la modifica in rapporto agli altri versi, poi, non so. Non comprendo ancora a pieno i tuoi stacchi e quindi non ci provo neanche ad offrire un'alternativa

On 22/6/2017 at 13:11, Sinoe ha detto:

dai dissuasori stradali, 
dalla ghiaia bianca
innaturale, seminata
sul sentiero che porta
dalla casa al mondo
dal mondo alla casa

Come sopra

On 22/6/2017 at 13:11, Sinoe ha detto:

per ritrovare costruito
ad ogni alba un ordine
intonacato azzurro cielo 
da villaggio vacanze.

Come sopra. "Da villaggio vacanze", poi, è un termine banale, ordinario, evoca scenari artificiali che sminuiscono la bellezza del verso precedente. Inadeguato, a mio avviso, per una tua poesia. Tutt'al più avrei potuto usarlo io, che sono un proeta.:P

On 22/6/2017 at 13:11, Sinoe ha detto:

La notte, quando il buio
confonde le strade
e le priorità non sono chiare,
purtroppo tu dormi.

Così com'è mi confonde e credo dipenda da quel purtroppo che cerca di veicolarmi a un significato che non comprendo completamente O_O

Eliminandolo, perlomeno mi ritrovo libero di interpretare, e la cosa non mi dispiace per niente.

Ciao, e scusa la mia straordinaria presunzione :rosa:

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Ciao @Sinoe

Ci proponi una poesia piuttosto complessa, con quella densità emotiva che spesso ritrovo nei tuoi versi.

Non so se l'ho messa a fuoco correttamente. Inizialmente l'avevo letta come il ritratto di una conflittualità di coppia, ma credo, anche seguendo la discussione che le tue parole abbiano un'accezione diversa:

On 23/6/2017 at 08:26, Sinoe ha detto:

Ma che ognuno di noi si costruisce un'immagine rassicurante della realtà perdendo ogni possibilità di vita.

C'è dunque una ricerca di autenticità.

Analizzo la seconda versione che hai proposto.

On 23/6/2017 at 08:26, Sinoe ha detto:

Cammini di giorno,
ingannato dalle siepi 
squadrate dei giardini, 
dai dissuasori stradali, 
dalla ghiaia bianca
innaturale, seminata

La quotidianità come un sonno della coscienza, azioni meccaniche che ci allontanano dall'autenticità dell'esistenza.

 

On 23/6/2017 at 08:26, Sinoe ha detto:

dalla casa al mondo
dal mondo alla casa

Qui ti concedi un momento giocoso, una parentesi in cui la ripetizione ciclica, nella sua geometria, si allontana per un attimo dall'asciutta descrittività precedente.

Queste parole fanno trasparire quella vitalità, la cui assenza, è denunciata negli altri versi.

 

On 23/6/2017 at 08:26, Sinoe ha detto:

e intonacare ad ogni alba 
un ordine azzurro cielo 
da villaggio vacanze.

L'artificio di quest'esistenza è qui mostrato in maniera più forte. Una realtà di plastica. Anche se il messaggio arriva pienamente, penso anche io che questi versi possano essere espressi da parole diverse.

 

On 23/6/2017 at 08:26, Sinoe ha detto:

La notte, quando il buio
confonde le strade
e le priorità non sono chiare,
purtroppo, tu dormi.

Il rammarico nella strofa finale. Quando la possibilità di scegliere si mostra, lui non ne è consapevole. Condannandosi a un'esistenza inautentica.

 

Dunque, credo che ci sia da definire meglio quella strofa, confido nella tua capacità di trovare le parole . Non ho proposto delle soluzioni per non indirizzare le tue immagini e farle emergere liberamente.

Noto un tono esortativo nella voce della poesia, a lui che cammina ingannato, il rammarico di quel purtroppo, nell'immagine confondente dell'ultima strofa in cui si fa sussurrato. Come di una coscienza che chiama il protagonista nel tentativo di destarlo dal sonno di una non-vita.

 

Per quanto riguarda alcune forme utilizzate, nella prima strofa sviluppi una serie di immagini legate tutte nello stesso modo:

On 23/6/2017 at 08:26, Sinoe ha detto:

Cammini di giorno,
ingannato dalle siepi 
squadrate dei giardini, (nei)
dai dissuasori stradali, (dove)
dalla ghiaia bianca (sopra)
innaturale, seminata
sul sentiero che porta
dalla casa al mondo
dal mondo alla casa

Aprire le frasi in modo sempre diverso aumenta la freschezza dei versi, a parte gli ultimi due dove la geometria semantica ha una sua ragione d'essere.

 

In conclusione tocchi un tema affascinante in un componimento che (come tu stessa dici nella discussione) è in via di perfezionamento. Ma la struttura della poesia è definita e rende efficacemente quello che presumo sia il suo messaggio.

Come ho avuto modo di notare più volte, anche qui riesci a caricare di significato una situazione semplice, attribuendo alle parole quello spessore che ti contraddistingue.

Complimenti.

 

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@Anglares grazie. 
Le tue osservazioni sono sempre preziose.
Grazie ai suggerimenti che mi avete dato ho modificato il testo:
 

Cammini di giorno,
ingannato dalle siepi 
squadrate, dai dissuasori
stradali, dalla ghiaia
innaturale seminata
sul sentiero dalla casa
al mondo dal mondo
alla casa per ritrovare
ad ogni alba un ordine
intonacato azzurro cielo.

                  
La notte, quando il buio
confonde le strade
e le priorità non sono chiare,

tu dormi.


A rileggerci!

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@Sinoe bella poesia, mi piace molto! A meno che io non fraintenda completamente i tuoi testi, ti trovo molto montaliana, come ho detto in un commento ad un'altra tua poesia che ho scritto oggi stesso: questo sapiens sapiens che si crea una realtà rassicurante e illusoria per non curarsi dei problemi della vita mi ricorda molto l'uomo che se ne va sicuro a se stesso ed agli altri amico, ancora una volta di Non chiederci la parola. Ma magari sbaglio. Ad ogni modo, ti do alcuni consigli secondo il mio gusto personale. Sempre per far capire che quest'uomo crea da sè le proprie illusioni, io scriverei qualcosa del genere "ad ogni alba un ordine azzurro cielo intonaca", come ti aveva suggerito @Sira in un commento. Inoltre ripristinerei alcune cose della prima versione: la "ghiaia bianca" e l'"ordine azzurro cielo da villaggio vacanze" rendono benissimo l'idea dell'artificialità di un'illusione creata da se medesimi, e se ho ben capito è questa la sensazione che volevi conferire. È vero che, come ha detto @Roberto Ballardini queste sono espressioni poco poetiche, poco liriche, poco pure, se capisci cosa intendo, ma trovo che la loro evocatività in questo contesto le nobiliti. Secondo me il testo che hai postato nel commento qui sopra ha perso in qualità rispetto a quello originale, ecco. Se anche tu, come mi sembra dalle tue poesie, sei un'apprezzatrice di Montale, saprai che anche lui contamina spesso le sue poesie con termini, oggetti e figure poco poetici, ma molte volte queste contaminazioni risultano pregevoli! E poi sono del parere che una poesia non dovrebbe mai essere rimaneggiata più di un tot, perché bisogna rispettare se stessi e l'ispirazione che si aveva nel momento della prima stesura: i calcoli razionali a posteriori valgono poco.

 

Scusa lo sbrodolamento, ma le tue poesie mi piacciono molto e così volevo rendermi utile.

A rileggerci!:D

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