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Marcello

La pista portoghese – Marcello Nucciarelli

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Tour ufficialmente riaperto: io e Gretije vi aspettiamo venerdì 27 luglio alle 21 alla Libreria di Alice a Misano Adriatico:   https://www.facebook.com/La-Libreria-DI-ALICE-756569557768834/.

Intanto ci stiamo attrezzando per il tour umbro di fine settembre , Gretije dice che vuole portarmi in tutte le regioni, prima o poi :aka:.

Dettagli a seguire. ;)

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Mi incuriosisce il titolo del vostro poliziesco " La pista portoghese"nazione molto gradita piena di ottimi marinai,penso che lo acquistero

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23 ore fa, flambar ha detto:

Mi incuriosisce il titolo del vostro poliziesco " La pista portoghese"nazione molto gradita piena di ottimi marinai,penso che lo acquistero

Grazie mille e dammi pure del "tu", che è il pronome ufficiale del WD :).

Il Portogallo è davvero una nazione splendida, che ho visitato quasi per intero.  Nonostante la presenza di ampie zone pianeggianti interne, dove la fanno da padrone l'agricoltura e l'allevamento, e anche di zone montuose nel Trás-os-Montes, è l'acqua a dominare il paesaggio con le centinaia di chilometri di costa oceanica e i trecento del Tejo (Tago), largo in certi punti come un mare, che lo taglia quasi a metà.

Grazie infinite :rosa:.

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11 minuti fa, Marcello ha detto:

Grazie mille e dammi pure del "tu", che è il pronome ufficiale del WD :).

Il Portogallo è davvero una nazione splendida, che ho visitato quasi per intero.  Nonostante la presenza di ampie zone pianeggianti interne, dove la fanno da padrone l'agricoltura e l'allevamento, e anche di zone montuose nel Trás-os-Montes, è l'acqua a dominare il paesaggio con le centinaia di chilometri di costa oceanica e i trecento del Tejo (Tago), largo in certi punti come un mare, che lo taglia quasi a metà.

Grazie infinite :rosa:.

Lisbona ed Oporto la venezia del portogallo sono le città che io adoro di più,ogni marinaio ha nel cuore un luogo che adora io adoro "OPORTO"

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Il 10/7/2018 alle 12:42, flambar ha detto:

Lisbona ed Oporto la venezia del portogallo sono le città che io adoro di più,ogni marinaio ha nel cuore un luogo che adora io adoro "OPORTO"

Mi permetto di aggiungere almeno la splendida Coimbra...

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3 ore fa, Marcello ha detto:

Mi permetto di aggiungere almeno la splendida Coimbra...

Oramai sono a 71 anni,ti prego perciò di essere magnanimo,ma come ho fatto a non tenere presente  Coimbra.( La colpa è di NIKO che mi ha tolto un punto )

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Il 20/6/2017 alle 18:39, Marcello ha detto:

La pista portoghese COPERTINA UFFICIALE.jpg

Titolo:  La pista portoghese
Autore: Marcello Nucciarelli
Collana: Gli occhi di tigre

Casa editrice: Alcheringa Edizioni
ISBN: 9788894897043

Data di pubblicazione (o di uscita): 20 giugno 2017
Prezzo: € 13,50

Genere: Poliziesco

Pagine: 458

Quarta di copertina: 

Esiste un filo che collega l'assassinio di un politico lontano dalla scena pubblica da anni a quello di un deejay radiofonico molto discusso?

E i presunti suicidi di due personaggi di spicco della comunità hanno qualcosa a che vedere con quegli omicidi?

Al rientro in servizio dopo un anno di congedo a causa di una forte depressione, Gretije de Witt si trova di fronte questi dubbi angosciosi.

Ma prima deve fare chiarezza con se stessa: è ancora in grado di condurre una squadra, dopo la malattia che l'ha messa a così dura prova?

Il nuovo comandante, un arrogante presuntuoso più interessato all'immagine pubblica che a risolvere i casi, sembra volerle mettere i bastoni tra le ruote anziché agevolarla.

Mai come questa volta Gretije avrà bisogno di tutte le persone che le sono accanto per venire a capo di un'inchiesta dai contorni inquietanti, che la farà inferocire ma le offrirà in cambio la possibilità quasi insperata di riallacciare i rapporti con il padre e la sua nuova famiglia.

Link all'acquisto:

sul sito dell'editore   http://www.blomming.com/mm/alcheringaedizioni/items/la-pista-portoghese.  

IBS

Amazon

Libreria Universitaria

Libro. Co

e via via tutti gli altri distributori

Marcello sai se il tuo poliziesco sia arrivato  a Brindisi ?

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18 minuti fa, flambar ha detto:

Marcello sai se il tuo poliziesco sia arrivato  a Brindisi ?

È possibile di sì l'estate scorsa, quando ho fatto un mini tour di presentazioni in Salento, un mese dopo l'uscita.

In ogni caso reputo difficile che lo abbiano tuttora, a un anno di distanza.  Ma puoi ordinarlo facilmente in qualsiasi libreria: è disponibile a Fastbook, per cui ogni libraio d'Italia, isole comprese, può averlo in massimo due giorni.  Se ti rispondono "ma, non so se si riesce ad averlo", "è un piccolo editore che non trattiamo" o cose del genere, significa che hai davanti a te un libraio pigro o incompetente; te lo dico con l'esperienza di chi il libraio lo ha fatto per ventinove anni.

In ogni caso se incontri librai appartenenti alle categorie precedenti e non hai voglia di discutere, scrivimi un messaggio privato: te lo spedisco io in quel caso.  Ci mette più tempo (perché io non uso il corriere ovviamente, ma le poste :)), ma in un paio di settimane dovresti riceverlo.  Anche meno, se le poste funzionano dalle tue parti ;).

Fammi sapere poi.

E grazie :rosa:

  • Grazie 1

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3 minuti fa, Marcello ha detto:

È possibile di sì l'estate scorsa, quando ho fatto un mini tour di presentazioni in Salento, un mese dopo l'uscita.

In ogni caso reputo difficile che lo abbiano tuttora, a un anno di distanza.  Ma puoi ordinarlo facilmente in qualsiasi libreria: è disponibile a Fastbook, per cui ogni libraio d'Italia, isole comprese, può averlo in massimo due giorni.  Se ti rispondono "ma, non so se si riesce ad averlo", "è un piccolo editore che non trattiamo" o cose del genere, significa che hai davanti a te un libraio pigro o incompetente; te lo dico con l'esperienza di chi il libraio lo ha fatto per ventinove anni.

In ogni caso se incontri librai appartenenti alle categorie precedenti e non hai voglia di discutere, scrivimi un messaggio privato: te lo spedisco io in quel caso.  Ci mette più tempo (perché io non uso il corriere ovviamente, ma le poste :)), ma in un paio di settimane dovresti riceverlo.  Anche meno, se le poste funzionano dalle tue parti ;).

Fammi sapere poi.

E grazie :rosa:

ah ah ah ah  le poste non funzionano da nessuna parte,sarei lieto che me lo spedisci tu di persona senza dimenticarti di firmare la delega. Ciao 
PS non ho carta dicredito

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Demoralizzata e in attesa della riunione che potrebbe sancire l'affossamento dell'inchiesta, Gretije si trova a ripercorrere le strade del Jordaan, dove ha trascorso l'infanzia.

Da "La pista portoghese" – Alcheringa Edizioni pag. 391.
"Strada facendo aveva deciso di dirigersi verso Westermarkt. La Westerkerk, l'Homomonument e la casa di Anna Frank si trovavano tutti lì, a pochi passi di distanza uno dall'altra. Quell'intreccio di arte, storia, cultura e religione aveva sempre esercitato un fascino particolare su Gretije...
Ma quando era ormai a un centinaio di metri dal piazzale provò l'impulso irresistibile di svoltare a sinistra e di inoltrarsi nel Jordaan... le gambe la riportarono davanti alla casa della sua infanzia, nella Tweede Leliedwarsstraat
". 

Amsterdam - Westerkerk esterni.jpg

La Westerkerk, al cui interno è sepolto Rembrandt in un punto imprecisato.

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Potrà sembrarvi strano, ma non ho pagato per questa recensione del collega Giovanni Staibano :love3::

 

Che tre sia il numero perfetto è noto a tutti, ed evidentemente lo è anche per il nostro caro Marcello Nucciarelli, che al terzo episodio delle inchieste di Gretije de Witt, ci regala una storia (molte storie, in verità) appassionante, finemente organizzata, abilmente orchestrata. Ma non aspettatevi il classico giallo pieno di colpi di scena, di azione e di un susseguirsi di fatti che spesso più che appassionare stordiscono: nella “Pista Portoghese” le vicende si intrecciano sommessamente, e danno forma al nuovo caso per la squadra del commissario De Witt emergendo lentamente, evolvendosi insieme alla vita degli elementi della stessa squadra investigativa.

Ecco, tra tutti, direi che in questo nuovo capolavoro dello scrittore romagnolo è proprio lei la vera grande “star”, la squadra della forte ma al tempo stesso fragile Gretije, con tutti i componenti, vecchi e nuovi, che la compongono: Mathias, Bas, la nuova terribile Anne-Brit, soprannominata “la peste nera”, il sopraffino Klaas, il sempre presente Thomas, e poi Marco, Wim…  Non a caso lascio per ultima la dolce Ann Winter, l’analista informatico, quella delle scartoffie, dei gesti protettivi nei confronti della sua grande amica, più che capo, Gretije, e resa ancora più fragile, in questo episodio, da un inequivocabile pancione. Ma attenzione, sarà anche quella dalle insospettabili armi nascoste…

Nel leggere le righe di questo libro vi accadrà quindi di abbandonarvi anche voi all’abbraccio colmo di significati tra un padre e una figlia ritrovata, guardare con tutta la tenerezza del vostro cuore una complicata storia d’amore, e partecipare sinceramente a tutta l’umanità di Martin, il fortunato compagno della nostra tenace commissaria, così profondamente coinvolto dal suo nuovo lavoro di insegnante. Ma Marcello non ci regalerà solo amore, passione, umanità: ci terrà anzi strettamente legati al filo conduttore tra il precedente episodio e questo, in cui toccherà al nostro amato commissario dover scavare tra nefandezze xenofobe, folli visioni di un futuro ghettizzato, ed estremismi di pensieri malati, fino a fronteggiare, ancora una volta, le vere radici del male…

Che Marcello padroneggi abilmente la lingua italiana è anche questa cosa nota, ma che riesca ogni volta a descrivere un atteggiamento, un tic, un modo di comportarsi o più semplicemente una caratteristica di un personaggio in modi sempre nuovi e originali è forse uno dei suoi più grandi pregi. I riferimenti a piccoli fatti del passato che magari legano alcuni elementi tra loro sono sempre fini, delicati, sempre incastonati alla perfezione, mai per appesantire, ma solo per colorare, e non mi stancherò mai di ripeterlo, i personaggi di Marcello non sono fatti di carta, sono persone come voi e me, sono vive, sono tridimensionali.

E così siamo arrivati alla terza puntata di questa esperienza di narrativa “gialla” dal gusto e dalla qualità superlativa: dopo "Morte a Leidseplein" - Sassoscritto Editore (2013), è arrivato "Il segreto di Groningen" - Alcheringa Edizioni (2015) e infine "La pista portoghese" - Alcheringa (2017). Per il secondo volume potrete facilmente trovare una mia recensione in rete, casomai voleste approfondire, mentre per il primo volume vi svelo una chicca, con la speranza che l’autore non mi uccida (al limite sarà un nuovo caso in più su cui far indagare la bella Gretije!). "Morte a Leidseplein" non è al momento facilmente reperibile, ma so da fonti sicure che Marcello ne sta preparando una riedizione, rendendolo più fluido e scorrevole, insomma, cercando di impartirgli lo stile ultimo che ha così brillantemente acquisito nei suoi anni di scrittore a tempo pieno. Farà quindi uno strano effetto leggere di Gretije de Witt e della sua squadra, delle loro vite private, e dei primi accenni alle loro caratteristiche umane e comportamentali, quando ormai questi personaggi si sono così bene consolidati tra i suoi estimatori e tra la narrativa di genere. Ma sono sicurissimo che Marcello Nucciarelli ha in serbo per noi altre e sempre più appassionanti sorprese, e che ci regalerà quindi una nuova perla a mo’ di “prequel” di tutta la serie.

Nel fargli quindi nuovamente i più sinceri complimenti per “La Pista Portoghese”, non ci rimane quindi che attendere pazientemente anche questa nuova prossima uscita…

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Per gli amici di Gretije & C., giovedì 27 marzo inizia il tour umbro.

Nella prima tappa ci troverete qui, assieme agli amici Giovanni Staibano e Gabriele Giuliani:

 

LocandinaTERNI.JPG

 

 

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Qualche foto della prima tappa del tour umbro, alla Biblioteca comunale di Terni:

 

I tre molto fiduciosi all'inizio

Terni3.jpg

be', certo ci sono domande e domande... 

Terni10.jpg

ma alla fine tutti felici e contenti...

TerniAAA.JPG

e la ciliegina sulla torta è l'incontro con una delle voci più entusiasmanti del WD, il mitico @Sh@de

TerniAA.JPG

@nemesis74 

@Jhonjey

 

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Entusiasmante conoscerti di persona casomai, o magico Marcello (il vocativo è d'obbligo! :sorrisoidiota:)
"La pista portoghese" occhieggia dalla mia scrivania, ma adesso è il momento di "Siamo in ballo" (e il primo racconto targato anni '80 mi ha suggerito il "magico" di cui sopra, appellativo molto in voga, come ricorderai, in quegli anni)
Presentazione molto professionale ma mai seriosa ragazzi, complimenti.

5 ore fa, Marcello ha detto:

Qualche foto della prima tappa del tour umbro, alla Biblioteca comunale di Terni:

 

I tre molto fiduciosi all'inizio

Terni3.jpg

be', certo ci sono domande e domande... 

Terni10.jpg

ma alla fine tutti felici e contenti...

TerniAAA.JPG

e la ciliegina sulla torta è l'incontro con una delle voci più entusiasmanti del WD, il mitico @Sh@de

TerniAA.JPG

@nemesis74 

@Jhonjey

 

 

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13 ore fa, Sh@de ha detto:

Entusiasmante conoscerti di persona casomai, o magico Marcello (il vocativo è d'obbligo! :sorrisoidiota:)
"La pista portoghese" occhieggia dalla mia scrivania, ma adesso è il momento di "Siamo in ballo" (e il primo racconto targato anni '80 mi ha suggerito il "magico" di cui sopra, appellativo molto in voga, come ricorderai, in quegli anni)
Presentazione molto professionale ma mai seriosa ragazzi, complimenti.

Ricordo, ricordo :)

Grazie anche a nome dei miei "colleghi" per i complimenti :rosa:e spero che le letture siano di tuo gradimento, altrimenti Aksel mi sgriderà... ;)

 

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Qualche foto anche della seconda tappa, al Mondadori Point di S. Maria degli Angeli (Assisi) e un grazie speciale alla libraria Laura e al suo gentilissimo staff:

Assisi 1.JPG

Assisi 5.jpg

Assisi 15.jpg

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E per chiudere con la tre giorni umbra, le immagini della splendida presentazione di Spoleto:

 

I libri

Spoleto 1.JPG

 

la presentazione

Spoleto 12.jpg

 

e ancora chiacchiere a tre ore dall'inizio :aka:

Spoleto 13.jpg

 

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Una indimenticabile cavalcata tra le valli del cuore verde d'Italia, tra i nostri borghi medioevali, in compagnia di rumorose pagine imbrattate d'inchiostro.

 

Grazie Marcello

Grazie Gabriele

(y)

  • Grazie 1

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19 minuti fa, Jhonjey ha detto:

Una indimenticabile cavalcata tra le valli del cuore verde d'Italia, tra i nostri borghi medioevali, in compagnia di rumorose pagine imbrattate d'inchiostro.

 

Grazie Marcello

Grazie Gabriele

(y)

Grazie a te Gianni! :)

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1 ora fa, Jhonjey ha detto:

Grazie Marcello

Grazie Gabriele

(y)

Non so chi sia questo Gabriele, ma come Nemesis sono io che ringrazio te! Anzi voi. No, noi!

:D

 

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Ecco la testimonianza che le tanto bistrattate presentazioni ogni tanto hanno dei risvolti positivi a distanza di tempo... 

Ricevo su IBS una splendida recensione da un lettore che ha acquistato il libro a una presentazione (non so quale) e che si sta trasformando in un mio fan.

Ho scoperto questo autore a una presentazione pochi mesi fa. Fantastico, un poliziesco sullo stile dei grandi nordici. Gretije de Witt, il commissario olandese protagonista delle serie, è un personaggio davvero splendido. Non è un'eroina, ma una donna con sue debolezze che la fanno sentire vera. Anche gli altri personaggi - il compagno, i membri della squadra, il medico legale... perfino tutti i personaggi secondari - sono tridimensionali, li vedi e li senti come persone vere. L'ambientazione è descritta minuziosamente e Amsterdam è una città che amo: me la sono ritrovato davanti. Già acquistato anche il precedente volume della serie; credo di avere trovato un nuovo autore di cui innamorami.

Grazie Mark! :rosa:

 

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Chi lo volesse regalare a Natale oppure desiderasse metterlo sotto l'albero (non per tenerlo in piedi, eh :sorrisoidiota:) me lo può richiedere.   

Fino a esaurimento delle mie scorte lo riceverà: 
– senza spese di spedizione
– con segnalibro personalizzato
– con dedica (per chi la vuole)

 

Vale anche per Il segreto di Groningen e per Siamo in ballo

  • Grazie 1

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Rendez-vous tra killer al "Port van Cleve" di Amsterdam :aka:.

 

"Si era mosso con notevole anticipo.
La giornata fredda e piovosa rappresentava la scusa perfetta per indossare impermeabile e cappello, che gli nascondevano il volto quasi per intero.
Temendo che Gonçalo fosse seguito, o anche solo ricercato, Anghel era passato due volte in tram davanti al luogo dell'incontro. Non aveva notato mezzi della polizia o assembramenti sospetti, tuttavia era sceso due fermate dopo il Port van Cleve e vi si era avvicinato da dietro, lungo la Spuistraat.
Sembrava tutto tranquillo, per cui si era infilato nel Magna Plaza e da lì aveva scorto Gonçalo entrare nel bar alle nove e cinquantaquattro. Aveva atteso ancora tre minuti per controllare che nessuno lo avesse seguito, quindi era sgattaiolato fuori dal centro commerciale e aveva percorso i pochi passi che lo separavano dal bar dell'hotel.
Quando sospinse la porta a vetri erano le dieci in punto."

 

Port van Cleve Interni.jpg

Gli interni del 'Port van Cleve'

 

Port van cleve e Magna Plaza.jpg

Magna Plaza e Port van Cleve

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Cosa ci fa un generale del KCT (Korps Commandotroepen, il corpo delle forze speciali dell'esercito olandese, di stanza a Rosendaal) tra le pagine di un romanzo giallo?
Scopritelo da pag. 192 in poi, ma occhio: non è un personaggio tra i più simpatici...
"Il generale Floris Wynkoop scrollò un paio di invisibili fili d'erba dalla mimetica e sollevò lo sguardo in direzione della scritta 'Nunc aut nunquam', che aveva osservato migliaia di volte. Il memoriale ai caduti in battaglia del KCT aveva il perenne potere di affascinarlo.
Era reduce dal primo giorno dell'ECO, il brutale corso di addestramento che dirigeva: da lì usciva il personale destinato a rappresentare l'élite dell'esercito. La linea della bocca assunse una piega sprezzante, mentre si chiedeva quanti di quei mocciosi avrebbe ritrovato otto settimane dopo, al termine del corso. Li aveva squadrati a uno a uno quel mattino: erano i soliti cagasotto.
Con la civiltà occidentale sul punto di implodere, stretta com'era tra le minacce del terrorismo e la corruzione che la divorava dall'interno, a lui mandavano da addestrare un plotone di studentelli brufolosi!
...
Per l'indomani era in programma una marcia a tappe forzate: i signorini avrebbero iniziato a capire cosa il generale Wynkoop pretendeva da loro.
Poi il giorno di riposo, finalmente. Ne avrebbe approfittato per portare come sempre la moglie e la bimba a Texel. Niente di meglio per distendere i nervi che un'intera giornata sull'isola a osservare il volo degli uccelli."

Rosendaal - memoriale dei caduti in battaglia del KCT.jpg

Il memoriale ai caduti in battaglia del KCT

 

Texel - la spiaggia.jpg

Una spiaggia di Texel

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"La pista portoghese" è il mio unico romanzo che non ha un prologo (perché anche quello che sto scrivendo lo avrà 😊) e l'incipit vede Gretije ospite del celeberrimo scrittore Adrie Melchert (personaggio di fantasia) nella sua casa della Westerstraat.


«Un bicchiere di vino bianco? O desideri qualcosa di più forte?»
«Il vino andrà benissimo, grazie.»
Gretije lo osservò stappare una bottiglia di Sauvignon con gesti professionali e mescerne il contenuto in due calici di cristallo, prima di riporla nel cestello del ghiaccio.
...
Lo scrittore viveva in una palazzina del Settecento da poco ristrutturata, a qualche passo di distanza dal Museo della Pianola nella Westerstraat.
...
Erano molti anni che non incontrava Melchert, più di venti.
Al tempo in cui era ancora sposata le era capitato di riconoscerlo tra la folla che assiepava le poltroncine del Concertgebouw, in occasione di una delle rare serate mondane che lei e Richard si erano concessi, ma dal periodo del liceo non aveva più avuto l'opportunità di rivolgergli la parola. Benché all'apice della celebrità, in quegli anni lo scrittore varcava di frequente l'ingresso della loro modesta casetta nel Jordaan per fare un saluto a suo padre, di cui era stato compagno di studi in gioventù...

 

Amsterdam - Pianolamuseum interni.jpg

 

Gli interni del Museo della Pianola nella Westerstraat

 

Amsterdam_-_Concertgebouw_interni.jpg

L'interno del Concertgebouw, una delle sale da concerto più importanti al mondo

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Anche quest'anno per chi volesse regalare a Natale uno dei miei libri ve lo spedisco a queste condizioni:

 

–  spedizione a mie spese

– segnalibro personalizzato

– dedica alla persona che avete scelto

 

Chi è interessato può scrivermi in mp o direttamente alla mia mail, che trovate qua.

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Fino a riapertura delle librerie o a esaurimento scorte personali, ve lo invio con spedizione gratuita in piego di libri e sconto del 15%.

Chi fosse interessato mi contatti via mp o via Facebook.

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In cerca di informazioni utili all'inchiesta, Gretije vola a Oslo. È una scusa per rivedere il padre, che vive là da più di vent'anni e si è fatto una nuova famiglia.

 

"Il nastro trasportatore scaricava valigie e trolley a ritmo continuo, ma Gretije lo oltrepassò senza rallentare. Lei possedeva solo un bagaglio a mano: il solito vecchio borsone a tracolla, scucito in più punti...
Superò la dogana e si avviò verso i treni...
Nonostante il modernissimo aeroporto Gardermoen si trovasse cinquanta chilometri a nord della capitale, l'espresso copriva la distanza in una ventina di minuti appena.
...
L'appuntamento con il padre era fissato per le dieci davanti alla stazione.
Gretije era in anticipo. All'uscita nel piazzale fu accolta da un riflesso abbacinante....
Era la prima volta che vedeva la città illuminata dal sole e l'intensità della luce la colse di sorpresa. Nella visita precedente Oslo le era apparsa di una tristezza indicibile. Il cielo di un grigio uniforme e compatto aveva scaricato una pioggia insistente che non si era mai interrotta per tutta la durata del breve soggiorno.
Inseguendo i ricordi, lasciò correre lo sguardo sui palazzi e sui caratteristici autobus rossi che solcavano Strandgata, il viale della stazione.
...
Qualche metro più avanti vide un uomo di schiena con indosso un impermeabile simile a quello che lui usava portare e mosse due passi verso di lui. Poi si fermò di colpo: il tipo si era voltato di profilo per sbirciare il tabellone delle partenze. Non assomigliava per nulla a suo padre.
'Stupida, quell'impermeabile lo portava vent'anni fa', si disse.
Si girò dall'altra parte per evitare una figuraccia.
Lui era a due passi e la guardava. Al suo fianco c'era un ragazzo altissimo, dai capelli biondo platino.
– Gretije!
– Papà!
Theo de Witt la baciò su entrambe le guance e lei quasi fu stordita dall'odore del dopobarba. Era sempre quello di un tempo.
– Lui è Ragnvald – disse, presentandole il giovane.
–Ciao, Gretije!
Ragnvald superava abbondantemente il metro e novanta e fu costretta a issarsi sulle punte dei piedi per cingergli le spalle. Profumava di muschio: un odore forte, che ricordava gli alberi di quelle terre, robusti e imponenti come lui...
Per la prima volta Gretije pensò a lui come il fratellastro.
...
Imboccarono la Karl Johans gate, l'arteria che congiunge in linea retta la stazione al Palazzo Reale e su cui si affacciano gli edifici storici più importanti di Oslo.
Avevano anni di incomprensioni da farsi perdonare.
Avrebbero dovuto parlare per ore, invece procedevano a passi lenti e in silenzio. Erano i sorrisi che si scambiavano, prima timidi e poi sempre più distesi, a rimpiazzare le parole...
Quando furono all'altezza del giardino che si apre davanti al palazzo del Parlamento lui le prese la mano...
Gretije sentiva quella mano ossuta stringere la propria e un'immagine sepolta dal tempo le riaffiorò alla mente.
Una bimba in un abitino bianco per le strade del Jordaan. La manina in quella di un signore gentile che sorrideva alle sue mille domande e ogni tanto le riavviava con un gesto affettuoso i lunghi capelli biondi.
Non si accorse subito che stava piangendo. Lacrime bollenti le rigavano il viso e scivolavano lungo la giacca a vento, prima di depositarsi al suolo. Con loro si scioglieva un dolore antico che la opprimeva da troppo tempo, fino a essere diventato parte di lei.
Di fronte al Teatro Nazionale lui l'attirò a sé. Gretije gli appoggiò il viso contro il petto e lo abbracciò. Il volto nascosto all'interno del cappotto un po' logoro, lo stringeva fin quasi a sottrargli il respiro.
Qualche passante rallentò, lanciando sguardi indagatori.
Lui li rassicurava con un sorriso gioioso.
Un padre aveva ritrovato la figlia, smarrita nei meandri della vita.
...
Davanti al Palazzo Reale Gretije rimase affascinata dall'immagine di quell'edificio sontuoso e del parco che lo circondava, che sembravano nascere dal nulla in mezzo alla strada...
Svoltarono a destra e dopo aver oltrepassato gli edifici dell'Università si trovarono in Kristian IVs gate, di fronte al Museo Storico e alla Galleria Nazionale. Una volta di più Gretije fu colpita dal fatto che il cuore della Norvegia si concentrasse in un perimetro così ridotto..."

 

Oslo-Palazzo-reale[1].png

Il Palazzo Reale di Oslo

 

Oslo - Karl Johans gate.jpg

Karl Johans gate, cuore di Oslo

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