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Lemmy Caution

Strade scritte

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Ho chiesto informazioni a questa agenzia letteraria e confermo quanto indicato da @Lemmy Caution nel primo post. In più, mi hanno scritto che questo modus operandi avviene anche con gli autori da loro già rappresentati, perché prima di impegnarsi su un nuovo libro hanno bisogno di rendersi conto della potenzialità, anche commerciale, dell’opera.

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La rappresentanza, che si sia pagata una scheda di valutazione del testo oppure no, poi dovrebbe essere gratuita. L'agente lavora come un procuratore sportivo, vivendo delle royalty dell'autore, qui siamo davvero all'ABC.

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Salve, chiedo un chiarimento a chi ha pagato per la scheda che è risultata positiva. In questo caso avete avuto proposte di contratto con qualche Casa Sditrice o vi è stata proposta la rappresentanza a pagamento? Se si, com'è andata?

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Buon giorno a tutti, scrivo per portare la mia esperienza su quest'agenzia.

 

Lo scorso giugno, su suggerimento di amici comuni, invio una raccolta di racconti in lettura, pagando i 250 euro previsti. A settembre ricevo la scheda, due pagine in cui si fa una summa del testo e si evidenziano i molti pregi e i pochi difetti. Dopo una breve conversazione telefonica con Zurru, decido di proseguire con loro. Ci tengo a precisare che solo a posteriori, ossia quando si è parlato di contratto di rappresentanza vero e proprio, mi è stato detto della quota annuale di 250 euro. Anche io avrei dovuto chiedere prima, indubbiamente.

Comunque a ottobre firmo la rappresentanza, e contestualmente alla documentazione invio anche una silloge poetica. Le prime risposte che ottengo, quando chiedo esplicitamente come ci muoveremo adesso, se effettueremo un editing, quali saranno gli editori da contattare ecc., sono vaghe: ce ne occupiamo, ti aggiorno ecc.

Io e l'agente ci sentiamo ogni settimana o o due, sempre su mia richiesta. A febbraio è ancora troppo presto per avere riscontri, ci sta. Intanto mando un nuovo romanzo inedito, del quale ricevo la scheda di lettura dopo circa tre mesi, ad aprile. È una scheda a mio avviso caotica, in cui si parla del testo in maniera generale e vaga, con anche un paio di errori sui nomi dei personaggi. Chiedo spiegazioni sulla lettura, specificando che non capisco se hanno deciso di accettarla in rappresentanza, se dobbiamo lavorarci visti i problemi, insomma: che fare? Nessuna risposta arriva dall'agente.

A maggio c'è il Salone a Torino, chiedo all'agente di incontrarci in fiera per passare insieme da qualche editore o comunque per vederci. Zero riscontri. Nel frattempo, a scadenza mensile, chiedo aggiornamenti: solite risposte evasive, a cui si aggiunge il fatto che alcuni testi rappresentati sono andati allo Strega. Ci sta.

Faccio passare un mese, contando che nel frattempo ho riacquisito i diritti di due romanzi pubblicati cinque anni fa, prontamente consegnati all'agente. "Ottimo materiale" mi risponde, ma da allora tutto tace.

Arriviamo a metà luglio, chiedo ulteriori riscontri: contando la scadenza del contratto a ottobre e che agosto è un mese morto, chiedo se ha senso andare avanti. Mi viene risposto che la scadenza non è un momento perentorio, che si può andare oltre.

Attendo altre due settimane, durante le quali mi informo qui e altrove sui corretti comportamenti di un agente letterario (cosa che avevo fatto già lo scorso anno, ma magari le cose sono cambiate). Alla fine, la settimana scorsa ho inviato via mail la disdetta del contratto di rappresentanza, come da articolo del contratto stesso, e venerdì ho spedito la raccomandata. Faccio presente che in questi giorni non ho avuto contatti con l'agente in merito a tale disdetta: o non ha letto o non se ne cura.

 

Questo è quanto: come scritto nella mail della disdetta, in quasi un anno dei cinque testi inviati non ho mai avuto riscontro, se non risposte evasive su mia richiesta. Nessuna proposta di editing è stata fatta sui testi, neanche quando a chiederlo sono stato io. Per quanto ne so, non sono stati corretti neanche i refusi che ho trovato, a posteriori, sul mio testo, quello che in teoria è stato inviato ad alcuni editori (quali?).

Non pretendevo di pubblicare subito con l'Einaudi, ma almeno che esistesse la giusta comunicazione sul modus operandi; che esistesse cioè un reale rapporto fra rappresentante e rappresentato.

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