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Ospite Mirtillasmile

Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

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Ospite Mirtillasmile

E' stato pubblicato il bando della XXXI edizione del Calvino. Il concorso è rivolto a tutti gli esordienti che abbiamo scritto un testo inedito, romanzo o raccolta di racconti, di minimo 60.000 battute. E' previsto un costo d'iscrizione:

€ 100 per testi di max 600000 battute (spazi inclusi)

€ 120 per  testi superiori alle 600000 battute (spazi inclusi)

€ 150 per testi superiori alle 900000 battute (spazi inclusi)

La quota d' iscrizione è ridotta per gli under 26.

 

E' possibile inviare la propria proposta da lunedì 5 luglio  fino e non oltre  lunedì 16 ottobre 2017. (fa fede il timbro postale).

Le modalità d'invio saranno rese note lunedì 5 luglio.

 

L'esito del concorso verrà reso pubblico nel mese di Giugno 2018.

Al vincitore è corrisposto un premio in denaro di € 2000.

 

 

Il bando completo:

http://www.premiocalvino.it/il-bando-della-xxxi-edizione/

 

 

 

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Se non ricordo male dalle passate edizioni richiedono l'invio cartaceo di svariate copie. Quindi il costo totale della partecipazione può ammontare a diverse centinaia di euro, fra tasse, carta, inchiostro e spese postali.

Per me, roba da matti.

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Ospite Mirtillasmile

@Marco Scaldini ricordi male. Non chiedono svariate copie ma 2. Il concorso non costa poco ma nemmeno diverse centinaia di euro. 

 

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Ipotesi minima: 100 euro + 40 euro di cartucce d'inchiostro per stampare circa 600 pagine (mi tengo basso) + 10 euro fra risme di carta e buste + 20 euro di raccomandata (se bastano, visto il peso) = 170 euro. Minimo.

Ripeto, per me (e sottolineo per me, che partecipo solo ai concorsi gratuiti e senza spedizione del cartaceo, cioè a costo zero) roba da matti.

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3 ore fa, Marco Scaldini ha detto:

Ripeto, per me (e sottolineo per me, che partecipo solo ai concorsi gratuiti e senza spedizione del cartaceo, cioè a costo zero) roba da matti.

 

Se scrivi bene un certo tipo di cose, non è roba da matti...

Se non sei troppo impegnato sotto un certo punto di vista e non hai i quasi 200 eurini da investire, francamente è meglio lasciar perdere.

 

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@Marco Scaldini Non capisco. Hai intenzione di stampare 600 pagine a casa e non alla copisteria? Io per un altro concorso stampai tre volumi, ognuno di 85 pagine. Compresa la rilegatura a spirale su tutti e tre spesi in totale 22€. 

 

Ma al Calvino ho letto che vogliono la rilegatura "chic" a caldo, tipo tesi. Temo che questo farà lievitare i costi. Ma ho tutta l'intenzione di provarci, quest'anno. 

 

 

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Che io sappia nel mondo editoriale il Calvino è ritenuto uno dei pochissimi concorsi validi per esordienti, nel senso che è realmente tenuto d'occhio dalle case editrici. E infatti guardando con chi hanno pubblicato anno per anno i vincitori (nonché i componenti delle giurie), si leggono nomi importanti.

http://www.premiocalvino.it/edizioni-giurie-vincitori-e-premiati/

Vero che il costo non è poco. Ma lo è anche la posta in gioco: a parte il premio in denaro, se vinci il Calvino (e anche se arrivi tra i finalisti) hai la possibilità di entrare davvero nel mondo editoriale. Secondo me vale la pena partecipare se uno ha per le mani un'opera di cui è davvero convinto, che sia ben perfezionata, e adatta al concorso (cioè non di genere-genere), certo non è di quei concorsi tipo Io Scrittore che uno dice ma sì dai ci provo così tanto per.

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Ah, dimenticavo che tutti i partecipanti ricevono una scheda di lettura dell'opera. Considerato che è un servizio che tanti offrono a pagamento, anche se uno non vincealmeno almeno ha un parziale ritorno dell'investimento...

 

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Ospite Christopher
57 minuti fa, franka ha detto:

Ah, dimenticavo che tutti i partecipanti ricevono una scheda di lettura dell'opera. Considerato che è un servizio che tanti offrono a pagamento, anche se uno non vincealmeno almeno ha un parziale ritorno dell'investimento...

 

 

e infatti anche il loro è un servizio a pagamento, è compreso nel prezzo.

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Chi mi chiarisce questo punto? 

 

"L’autore non deve aver pubblicato nessun’altra opera narrativa in forma di libro autonomo, sia cartaceo che e-book."

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Ospite Mirtillasmile

@Calbalacrab Il Calvino è un primo rivolto agli esordienti. La clausola che non ti è chiara significa che il partecipante non deve aver esordito con una CE. Ovviamente loro si riferiscono alla piccola, medie e grande editoria ossia tutte le CE famose che trovi in libreria. Non conta l'esordio con CE a pagamento, l'autopubblicazione  ne l'esordio con CE free ma a tiratura locale. ( purché i diritti siamo in mano allo scrittore).

 

Comunque per  ogni situazione anomala che non rientra propriamente nei criteri del bando, il partecipante può contattare la segreteria del premio su Fb o per email e chiedere chiarimenti.  

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1 ora fa, Mirtillasmile ha detto:

Non conta l'esordio con CE a pagamento, l'autopubblicazione  ne l'esordio con CE free ma a tiratura locale. ( purché i diritti siamo in mano allo scrittore).

 

Grazie, anch'io avevo questo dubbio.

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Ospite Dolcenera

Il Premio Calvino è il più importante premio per esordienti in Italia e uno dei pochi che assiucura nel 90% dei casi la pubblicazione con una grande casa editrice (credo che di tale livello ci sia solo il Premio Nero Pozza, ma in quel caso devi avere un manoscritto in linea con le scelte editoriali di Neri Pozza), dire che sia tanto 100 euro d'iscrizione mi sembra esagerato. Se pensi di aver scritto un manoscritto decente 100 euro li investi, se non altro ti torna una scheda di valutazione redatta da professionisti.

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scusate, che voi sappiate, qualora si decida di partecipare, è possibile proporre nel frattempo il proprio manoscritto anche ad altre agenzie letterarie?

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Ospite Mirtillasmile

@kimiteam assolutamente si.

dal bando:

15) I diritti delle opere restano di proprietà dei rispettivi autori.

4) L'ammissione di opere premiate in altri concorsi verrà valutata dall’Associazione. In tali casi è necessario rivolgersi alla segreteria del Premio prima di inviare il materiale. Qualora intervengano pubblicazioni o premiazioni dopo l’invio del manoscritto, è necessario darne tempestiva comunicazione alla segreteria. La pubblicazione del manoscritto in gara − o di altro eventuale testo di narrativa − successivamente all’iscrizione comporta l’automatica decadenza dal concorso. L’autore mantiene comunque il diritto a ricevere la scheda di valutazione.

 

 

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@Marco Scaldini leggo che in più post parli di costi esagerati o robe da matti.

Perché questa "battaglia", in particolare, contro il Calvino e, in generale, nel remunerare chi lavora?

 

 

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@maclover

A occhio e croce il sessanta per cento dei concorsi letterari, anche prestigiosi, sono gratuiti. Il rimanente quaranta per cento circa ha quote di partecipazione che oscillano dai cinque ai venti euro. Poi c'è il Calvino, con i suoi cento e passa euro.

Qualche domanda sul perché di una simile sproporzione sorge...

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18 minuti fa, Marco Scaldini ha detto:

Qualche domanda sul perché di una simile sproporzione sorge...

 

Credo il perché sia nella scheda di valutazione che ogni partecipante riceve; un conto è giudicare il libro dalla sinossi o dal primo capitolo (e uno del mestiere lo fa anche in meno tempo).

Un conto è invece leggere integralmente un testo: per quanto si possa essere veloci, ci possono volere parecchie ore in particolare modo se ci si trova davanti ad un'opera acerba e, magari, scritta anche male.

Redigere la scheda poi, è un altro compito che sono certo richieda molte ore.

 

Torno quindi alla domanda originale che faccio a te ma anche a molti utenti del forum: perché tutto deve essere gratis? O, meglio, il lavoro, degli altri, non deve essere economicamente riconosciuto?

Molto probabilmente sto andando OT ma i tuoi commenti in questa sede mi hanno davvero incuriosito sulle ragioni di questo approccio

 

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5 ore fa, maclover ha detto:

Perché questa "battaglia", in particolare, contro il Calvino e, in generale, nel remunerare chi lavora?

Nessuna battaglia, almeno da parte mia.

Soltanto, dopo avere speso un centinaio di euro, mi sarei aspettato una scheda accurata.

Ma il mio romanzo non rientrava assolutamente nei canoni del Calvino.e, forse per questo, non è stato ritenuto degno di una vera e seria recensione. 

Col senno di poi, non pagherei più per una paginetta veloce e tirata via...

Tutto qui!

 

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Ospite

@Fraudolente Ciao :) forse dimentichi il meccanismo di funzionamento del Calvino: quanti più lettori leggono tanto più le schede si allungano. 
:) se la scheda è breve, è perchè i lettori sono stati uno o due, e il romanzo non è passato di mano. 
:) inoltre : siamo certi dei nostri scritti? : siamo certi che scriviamo in modo davvero encomiabile? 
e se tu fossi arrivato in finale? scommetto che saresti stato contento. 

e se tu avessi infine vinto? non avresti mosso critiche. Non avresti certo rifiutato il premio. O sbaglio?

ora però sei deluso. il che è comprensibile. ma

ma.

ma forse potresti approfittarne per rielaborare il testo. 

per metterti in dubbio.

La vedo così.

:)
 

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2 ore fa, Marco Scaldini ha detto:

A occhio e croce il sessanta per cento dei concorsi letterari, anche prestigiosi, sono gratuiti. Il rimanente quaranta per cento circa ha quote di partecipazione che oscillano dai cinque ai venti euro. Poi c'è il Calvino, con i suoi cento e passa euro.

Qualche domanda sul perché di una simile sproporzione sorge...

Beh, il perché sta nel fatto che il Calvino apre le porte alle major dell'editoria, se sei nei finalisti.

Anche la semplice segnalazione fa curriculum spendibile.

Mica è poco, mi pare.

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Ospite Mirtillasmile

@Enter le tue osservazioni sono giuste, però @Fraudolente dice una cosa corretta. A prescindere dal risultato finale, se si è finalisti, segnalati o meno, la scheda di valutazione deve essere fatta bene. Non è la lunghezza ma quello che c'è scritto. Una scheda può essere lunga anche mezza pagina ma deve essere esaustiva, mettendo in luce criticità e pregi. I partecipanti pagano la scheda di valutazione. Il costo piuttosto esoso del premio viene spiegato con la suddetta. 

Ci sono parecchie lamentele sulle schede di valutazione, da alcune si è capito che il testo non era stato letto integralmente, alcune che sono semplicemente un riassunto della sinossi, non è corretto.

Io sono in attesa della mia prima e, devo essere onesta, ne ho lette alcune fatte bene però non è per tutti così.

Una valutazione gratuita può essere fatta più superficialmente ma una a pagamento deve essere fatta bene. 

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@camparino

Il Premio Tedeschi per il romanzo giallo, tantio per citarne uno, è gestito dalla Mondadori e il vincitore è pubblicato da Mondadori, major che più major non si può. Eppure è gratuito.

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