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Ospite Mirtillasmile

Premio Italo Calvino XXXI edizione [scad. 16/10/17]

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Ospite

@Mirtillasmile:) in effetti quella scheda non l'ho letta. nessuno di noi, per la verità. sarebbe carino se la postasse. In quel caso ognuno potrebbe avere le idee più chiare, perché ora - così - è il riporto al quadrato - passatemi il termine. :rosa:

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@maclover

Io sono il primo che è a favore della remunerazione del lavoro, in particolar modo del lavoro intellettuale, in Italia spesso misconosciuto e malpagato. Ma, a mio modo di vedere, i premi letterari NON devono essere un business. Il premio letterario lo indice una fondazione, un'associazione, una casa editrice, una pro loco e via dicendo, con scopi di promozione culturale. Se servono dei soldi si cercano degli sponsor e più un premio è prestigioso più gli sponsor dovrebbero essere reperibili. Però non si fanno soldi alle spalle dei partecipanti. Ripeto, opinione personalissima.

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Ospite
18 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

 I partecipanti pagano la scheda di valutazione. Il costo piuttosto esoso del premio viene spiegato con la suddetta. 


Non sono sicuro sia così. 

Ho sempre pensato che i partecipanti pagassero per PARTECIPARE. E date le prerogative Etiche del concorso, la Scheda di lettura è un surplus più che valido. 

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1 ora fa, Mirtillasmile ha detto:

Io sono in attesa della mia prima e, devo essere onesta, ne ho lette alcune fatte bene però non è per tutti così.

La mia scheda valutativa di due anni fa era fatta benissimo. E infatti era molto, ma molto favorevole e lusinghiera. Questa è la mia testimonianza.

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2 ore fa, Fraudolente ha detto:

Nessuna battaglia, almeno da parte mia.

Soltanto, dopo avere speso un centinaio di euro, mi sarei aspettato una scheda accurata.

Ma il mio romanzo non rientrava assolutamente nei canoni del Calvino.e, forse per questo, non è stato ritenuto degno di una vera e seria recensione. 

Col senno di poi, non pagherei più per una paginetta veloce e tirata via...

Tutto qui!

 

Non posso entrare nel merito, ma spesso si travisa il non non aver avuto successo con un "non rientravo nei canoni", con la conseguenza di valutare negativamente il giudizio che non viene, ovviamente, condiviso. 

Ho avuto modo di leggere due schede del premio e mi sono sembrate frutto di un lavoro davvero approfondito

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@Marco Scaldini, in un momento storico come questo, pensare che il tutto sia risolvibile con sponsor è, purtroppo, pura wishful thinking. Dal mio punto di vista, la quota di iscrizione è più da intendersi come barriera all'ingresso. 

Parliamo, in assoluto, di cifre assolutamente abbordabili che - se non presenti e in un paese di santi, navigatori e scrittori, vedrebbero migliaia di pseudo-scrittori sottoporre la propria opera. Con, molto probabilmente, il solo risultato di ingolfare il tutto. 

 

Voler fare lo scrittore richiede tanta passione, ma anche parecchi sacrifici. Tra questi un piccolo esborso mi sembra sinceramente affrontabile. 

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2 ore fa, Enter ha detto:

inoltre : siamo certi dei nostri scritti? : siamo certi che scriviamo in modo davvero encomiabile? 
e se tu fossi arrivato in finale? scommetto che saresti stato contento.

No, non è il mio caso. Sono uno pieno di dubbi e non credo proprio di scrivere in modo davvero encomiabile. 

La mia scheda era strana. Le critiche riguardavano la caratterizzazione dei personaggi. Te la faccio breve: belli i ricchi e brutti i poveri! Ma chiunque scriva o legga romanzi storici sa benissimo come, in certe epoche, ciò corrisponda al vero.

Quando si sono accorti che questo era l'andazzo, il "comitato" si è sdegnato rimproverando il mio atteggiamento. 

Io ho pagato e avrei gradito una critica sul mio modo di scrivere e non su quello che, per di più erroneamente, lor signori ritengono che sia il mio orientamento politico...

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Ospite

@Fraudolente:) Levami una curiosità:  sai dirmi che anno era? Perché qualcuno diceva che in un certo anno (2015?) i manoscritti erano talmente tanti che furono delegati altri lettori, una sorta di subalterni ai lettori abituali, che fecero fecero un po' di confusione. Ma la cosa era ridotta a quell'anno. Non ricordo se era il 2014 o il 2015. o altro. 

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Era il 2013. Era il mio primo romanzo e, anche se solo in ambito locale, ebbe in seguito un certo successo. 

Chi compilò la scheda confuse trama e personaggi.

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Ospite

@Fraudolente sì, credo fosse quell'anno. So che dopo ritornarono agli invii in cartaceo. Ma per il 2013 credo avessero consentito la modalità telematica di invio. Se la mia memoria non fa cilecca. :)

 

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@Enter, ormai non ci penso quasi più. Spero che abbiano cambiato il sistema e che, adesso, curino di più le recensioni. Almeno così sembrerebbe leggendo alcuni interventi...

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Ospite

@Fraudolente :) sono quasi certo che quell'inconveniente era legato a quel fatto. Lettori esterni che non hanno lavorato col metodo canonico. Credo tu sia solo stato sfortunato a partecioare quell' anno. Se hai ancora possibilità, intendo se non hai già pubblicato con grandi CE a tiratura nazionale, e tecnicamente sei ancora un esordiente, puoi ancora partecipare. Ovviamente le persone sono persone, e hanno i loro gusti, oltre a essere Lettori, ma fossi in te un pensierino ce lo farei. Sono convinto che sarebbe una esperienza diversa. Mio personale punto di vista. 

Un abbraccio :)

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Forse hanno posto una quota di partecipazione più "importante" per creare una piccola scrematura iniziale disincentivando chi ha un romanzo in prima stesura o chi partecipa tanto per provarci. Non dimentichiamo che pare che nessuno si scandalizzi a pagare 75 centesimi a cartella solo per una scheda o due o tre euro, sempre a cartella, per un editing. Se ho un romanzo che mi ha impegnato due anni di lavoro e in cui credo, se ho speso 300 euro per un giudizio e 1500 per un editing approfondito, se mi ritrovo un qualcosa tra le mani che ritengo pronto per l'acclamazione da parte di una giuria di esperti di grandi CE, credo che spendere ulteriori 100 euro sia uno sforzo ridicolo nell'economia dell'operazione nel suo insieme.

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Ospite Mirtillasmile

@heightbox il denaro dovrebbe sempre essere un deterrente ma tieni presente che la vera scrematura avviene tra chi se lo può permettere e chi non se lo può permettere a prescindere dal lavoro (tutti noi siamo convinti che i nostri sono capolavori).

Ripeto il mio punto di vista: non è il costo a far storcere il naso ma la pessima qualità di alcune valutazioni. 

Mi auguro che quest'anno le cose vadano diversamente anche se...

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10 minuti fa, Mirtillasmile ha detto:

tutti noi siamo convinti che i nostri sono capolavori.

No, per me non è così. Ogni volta che rileggo un mio lavoro trovo dei nuovi difetti.

3 ore fa, Enter ha detto:

Sono convinto che sarebbe una esperienza diversa.

Non vedo molti romanzi storici tra i vincitori. E, a essere sinceri, sino a oggi l'unica recensione che ho pagato è proprio quella del Calvino: non conoscevano neppure la trama... Grazie, basta così. Ci sono altri concorsi e, soprattutto, altri recensori. 

A gratis, come diciamo noi in Romagna!

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Ospite
1 ora fa, heightbox ha detto:

Forse hanno posto una quota di partecipazione più "importante" per creare una piccola scrematura iniziale disincentivando chi ha un romanzo in prima stesura o chi partecipa tanto per provarci. Non dimentichiamo che pare che nessuno si scandalizzi a pagare 75 centesimi a cartella solo per una scheda o due o tre euro, sempre a cartella, per un editing. Se ho un romanzo che mi ha impegnato due anni di lavoro e in cui credo, se ho speso 300 euro per un giudizio e 1500 per un editing approfondito, se mi ritrovo un qualcosa tra le mani che ritengo pronto per l'acclamazione da parte di una giuria di esperti di grandi CE, credo che spendere ulteriori 100 euro sia uno sforzo ridicolo nell'economia dell'operazione nel suo insieme.

 

Penso tu non sia molto distante dal vero. La cifra non è ridicola, è invece più impegnativa di anni fa quando si limitava a 60 euro, e un quasi raddoppiamento lo vedo come uno sbarramento importante. Ma credo sia in linea con ciò che dici. E aggiunto a tutto il resto, che ricordiamo comprende il rinnovamento del sito, e una serie di migliorie e le varie partnership, e il fatto che i manoscritti sono aumentati in relazione al passato, e di conseguenza l'impengo dei Lettori, che cercano di garantire una qualità di lettura molto affidabile ( escludendo il 2013, ovvio) questi 100 euro sebbene non siano pochi, credo diventino comunque comprensibili.
:) 

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Ospite
23 minuti fa, Marco Scaldini ha detto:

@heightbox

Io, se devo essere sincero, a pagare per l'editing mi scandalizzo, e non poco. Non perché non sia giusto retribuire l'editor, ma è compito della casa editrice, non dell'autore.

 

In un mondo ideale, tu avresti ragione. :) e io sarei dalla tua parte. 
Ma.

ma non è più così da anni, oramai. Le case editrici, non tutte ma alcune, preferiscono investire in concorsi proprietari che soppiantano di fatto la modalità classica di invio dei manoscritti in sede. Ma che di fatto servono come scouting. Anche se di scouting hanno oramai poco, forse. Per cui, per partecipare a un concorso indetto e sovvenzionato da una grande major, si arriva all'assurdo che L'editing te lo fai da te. E te lo paghi. Altrimenti il concorso col tubo che lo vinci. Poi, in seconda battuta, interviene l'editing della casa editrice. Che è un lavoro. E il lavoro si paga. Anche se in quel caso, lo paga la casa editrice, ma lo troverai nelle note, che è statoi fatto. Lo fa la casa editrice, ma non è gratis. L'editor svolge il suo lavoro con impegno, ma in modo personalissimo. E due editing di due case editrici diverse possono risultare molto differenti. ma in entrambi i casi il lavoro è retribuito. Qualsiasi agenzia faccia editing - e con editing intendo : EDITING - e non correzione di bozze, mette in campo strumenti e tariffe che non sono leggeri leggeri.
:)

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Senza dimenticare che tra i finalisti e segnalati vari ci sono fior di semi professionisti e gente che ha frequentato scuole di scrittura molto onerose. Perciò a meno che non siate dei veri maghi della penna e abbiate un romanzo perfetto non aspettatevi grandi risultati. Poi, non per fare il polemico, ma una volta all'anno spendere cento euro (una cena per due) non mi sembra un salasso. I settecento euro che mi hanno chiesto le grandi agenzie letterarie per leggere e fare un riassuntino corredato di giudizio per il romanzo, quelli mi sembrano uno sproposito. E senza neppure il miraggio di vincere un pupazzetto.:(

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Quest'anno hanno la redazione del Calvino hanno guadagnato più di sessantamila euro... gli anni scorsi pure... ecco svelato l'alto costo per tentare la fortuna... con la Cultura si mangia, eccome... oppure, anche quelli del Calvino "tengono famiglia"...

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Ospite

@Gioderr:) Analisi appropriata, discussione è interessante.
Sono state già dette molte cose. Vediamo. 
Domanda: Quanto tempo impieghi per leggere un libro?
Quanto tempo impiegheresti per leggerne 800?
Quanto dura il Calvino?
Quanto tempo impiegheresti per leggere 800 manoscritti e redigere una scheda di lettura ciascuno?
Ora, se non sei da solo, e hai dei collaboratori, e suddividi in una diciamo dozzina di persone, forse riesci a farcela per rispettare i tempi del concorso. 

Ma: Quanto costano i giurati? Quant'è il premio in denaro del Calvino? Quanto costa il sito? Quanto mantenere i contatti con riviste come L'Indice, e altro ancora? Quanto gli uffici? Quanto il parcheggio? Quanto il caffè prima della lettura? Quanto la carta igienica del bagno? E la pulizia degli uffici?

(potrei continuare)

:)
credo che fare la somma dell'ammontare totale della cifra di ciascun partecipante sia una prima, e soltanto prima, operazione. 
Che è un buon inizio. 

Ma è  - soltanto - l'Inizio. 

:)

Have a good day, guys

:)

  

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Però scusa @Gioderr  da quando mondo è mondo nei concorsi, nelle lotterie, nelle competizioni di ogni sorta e genere si paga un'iscrizione, si cede una quota dei montepremi per le spese, le tasse, l'organizzazione e quant'altro. Partecipo a tornei molto onerosi e in media il 20% del totale è detratto per l'organizzatore. A meno che non si pretenda che una struttura che mette a disposizione spazi, dipendenti, pubblicità e materiali di consumo vari lavori gratis...O_-

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Ma io non penso che debbano lavorare gratis... i sessantamila euro sono solo i guadagni dell'iscrizione... se non sbaglio, sono patrocinati dalla regione, sono altri soldi, tanti soldi, che entrano nelle loro tasche al fine di organizzare il premio... i lettori... quanto guadagnano? Non so, per me non più di venti euro a libro... i giurati che leggono un estratto... 1000, 2000 euro? la rivista l'Indice, non è fondata da loro? Tutte queste spese di cui parlate, sono spese d'impresa, allora che dicano che sono un'impresa, perché un po' mi sono rotto di sentire parlare di Alti Ideali solo a livello concettuale... E poi, come hanno giustificato gli improvvisi rincari per l'iscrizione, in un periodo simile in un Paese che sprofonda nella crisi? Io ci trovo solo tanto cinismo... Per me un concorso che ha come missione lo scovare talenti, non chiede così tanti soldi, anzi... Neri Pozza quanto chiede per l'iscrizione?

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Come mia ultima considerazione direi che si tratti in sostanza di scelte personali. Chi chiede di più, chi chiede di meno e tutti noi liberi di partecipare o no. I numeri dei partecipanti però sembrano dare ragione a loro, con le migliaia di romanzi ricevuti. In fondo si potrebbero sollevare obiezioni simili per le cene a trecento euro dagli chef stellati o i mille euro per notte in una stanza di hotel. Sicuramente qualcosa ci guadagnano ma sono stati bravi a rendere il loro premio uno dei più importanti dell'anno in Italia. Non dimentichiamolo.

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On 21-7-2017 at 22:25, Marco Scaldini ha detto:

@Aljena Se pensi di aver scritto un romanzo valido, perché non lo sottoponi (gratis) a una casa editrice, invece di spendere una somma esagerata per partecipare a un concorso?

 

Ovviamente ho fatto anche questo; il concorso sarebbe soltanto una delle possibilità. Finora comunque non ho mai partecipato a concorsi a pagamento.

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36 minuti fa, Gioderr ha detto:

Per me un concorso che ha come missione lo scovare talenti, non chiede così tanti soldi, anzi... Neri Pozza quanto chiede per l'iscrizione?

Nulla, la partecipazione al concorso è gratuita.

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27 minuti fa, heightbox ha detto:

I numeri dei partecipanti però sembrano dare ragione a loro, con le migliaia di romanzi ricevuti.

Sì, perché il Calvino è un premio che ha acquisito una certa fama e gli esordienti, nella speranza di emergere, sono disposti a spendere una bella sommetta. La scheda serve per giustificare la spesa e credo, infatti, che ben pochi sarebbero gli autori disposti a spendere più di cento euro solo per una recensione. Se poi proprio la recensione lascia a desiderare, non per il giudizio ma perché trascurata e frettolosa, allora qualche utente potrebbe anche risentirsi. Ho usato un mare di eufemismi...

 

Alla luce della mia esperienza, mi limito a sconsigliare il Calvino a chi, come me, non scriva libri impegnati e con un certo orientamento.

Ribadisco: il Calvino non è per romanzi storici, fantascienza, gialli, rosa eccetera eccetera...

Premiano e segnalano autori indipendentemente dalla domanda di mercato, e offrono un'opportunità a scrittori bravi ma particolari. Si tratta di una scelta abbastanza evidente consultando la lista dei vincitori.

 

 

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A me è capitato di seguire da molto vicino l'organizzazione di un evento letterario. Posso dire che grazie ai soldi degli sponsor e ai fondi che un Comune di piccole dimensioni può destinare alla cultura non si conclude un bel niente, anzi bisogna attrezzarsi per riuscire a non andarci sotto con le spese. Nel caso del Calvino a me sembra che le cose siano differenti. Vanno al Salone del Libro e a altre fiere a fare promozione come una qualsiasi impresa che opera in campo letterario. Secondo me dovrebbero far pagare solo le spese di organizzazione (se sessantamila euro solo dai partecipanti non bastano per pagare cinquanta lettori e qualche scrittore...) Anche la pubblicità è gratis, così come lo è la pagina Facebook. Inoltre sono i giornali che parlano di loro, uguale le riviste che pubblicano gli estratti (spero che lo facciano gratuitamente). Non so... A me sarebbe piaciuto che un circolo di cinquanta lettori leggesse i nostri libri gratuitamente o quasi (e magari lo fanno davvero per pochi spiccioli), al solo fine di sentirsi parte di una missione più grande (scovare talenti). Questa però è un'idea romantica personale, che mal si concilia in una società dove i soldi e il guadagno personale giustificano ogni cosa... Che, senza offesa, secondo me è ben riassunto nel paragone con gli chef di fama e dall'affermazione che sono stati bravi a diventare il premio di maggior successo. Perché se diventi un premio famoso devi far pagare una cifra spropositata?  Il Calvino non deve  aumentare gli utili o  vendere un prodotto. Deve scovare talenti

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Ospite

Beh, ma allora la soluzione la avete già stabilita, partecipate al neri pozza. 
Però sono due cose davvero differenti: Il Calvino è per ESIRDIENTI. E il Calvino non è il marchio di una casa editrice. I contatti con le varie case editrici vengono dopo: DOPO la premiazione. E grazie: GRAZIE alle segnalazioni, alle menzioni, all'attribuzione di un vincitore. Tutto questo a favore degli ESORDIENTI.
Il concorso Neri pozza nel primo punto recita così: 

1.ª
I PARTECIPANTI

Il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza è riservato agli autori, esordienti e noti, di qualsiasi nazionalità, che presentino un’opera di narrativa letteraria inedita, scritta in lingua italiana.

Gli autori che abbiano già vinto il Premio sono esclusi dal concorso.

Sono esclusi anche coloro che non rispettano i termini e le condizioni di presentazione delle opere stabiliti dal Premio.


In ogni caso, credo di aver detto tutto quel che penso, in questo topic. 
:)
Un abbraccio a tutti.
:rosa:

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7 ore fa, heightbox ha detto:

ma una volta all'anno spendere cento euro (una cena per due) non mi sembra un salasso. I settecento euro che mi hanno chiesto le grandi agenzie letterarie per leggere e fare un riassuntino corredato di giudizio per il romanzo, quelli mi sembrano uno sproposito. E senza neppure il miraggio di vincere un pupazzetto.:(

In effetti dopo aver scritto un romanzo... mi sa che partecipo. Qualcuno sa dirmi se per avere la scheda bisogna aspettare fino al termine del concorso?

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