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Hastalis

Istituzioni reali: nominarle oppure no?

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Salve a tutti!

Oggi, riguardando il mio ultimissimo romanzo, mi sono accorto che potrebbe contenere una sola, solitaria particina che potrebbe essere non accettata in quanto tale da un editore.

In larga massima ho usato sempre nomi e situazioni di fantasia ma questa parte è scritta così:

....“Da quando scrivere Fantascienza equivale a fare satira sovversiva?”

“Da quando te la prendi con la Chiesa e il suo operato riguardo a pratiche delicate, mio caro.”

“E’ Fantascienza!” Replicò lui, “non è un’accusa ai loro beneamati affari del cazzo. Solo genuina, fottutissima Fantascienza.”

“La libertà non ha nulla a che fare con questo caso..."

Secondo voi il romanzo potrebbe essere scartato per questa singola particina?

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Solo se l'editore è un'idiota bigotto papista che babia il crocefisso prima di leggere i manoscritti, e in tal caso festeggia se ti scartano.

A parte che se il libro è valido al limite te la fanno eliminare in fase di editing, questa parte.

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Beh, quando l'ho scritto e fino ad adesso non ho mai pensato che potrebbero sorgere problematiche di questo tipo in relazione ad un romanzo che, alla fine, resta un'opera di fantasia. Diciamo che se vivessi in Uk o in Ammerega sarei più tranquillo, anche perché qui da noi si fa presto a dare scocciature alla gente per cose del tutto irrilevanti. Ma sai come si dice, no? Meglio premunirsi prima icon_cheesygrin.gif

Ho però pensato anch'io che se comunque, se capita nelle mani giuste, al limite mi chiederebbero di eliminarlo in fase di editing... Intanto spero che venga accettato thumbup.gif

Grazie della risposta! Invito però gli altri utenti a discuterne. La libertà di espressione, a meno che non s'infanghi il nome di cose o enti in senso concreto ( eosttolineo concreto) non dovrebbe mai esere messa in dubbio, specie se parliamo di scrittori... icon_wink.gif

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Ospite

Non vedo scritto nulla di particolare che ti possa far pensare a una censura...

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se ti scartano il romanzo perché hai osato scrivere "Chiesa" in un dialogo sono degli idioti - e allora forse dovresti domandarti se vale veramente la pena pubblicare con (eventuali) elementi del genere. senza contare che è un dialogo in un romanzo, quindi non rispecchia necessariamente il pensiero dell'autore, ma servirà tuttalpiù a caratterizzare il personaggio che parla

in ogni caso il mio consiglio è MAI autocensurarsi preventivamente per paura

e poi, scusa, con che cosa avresti potuto sostituire "Chiesa"?

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Giuste osservazioni!

Non sono per l'autocensura e neanche per la censura se non in casi particolari che esulano dai contesti normali (a meno che non sei Hitler cop.gif )

Inoltre, cosa per me fondamentale, scrivere, se lo sai fare, è un potente veicolo per la metafora dell'esistenza intesa in senso generale e non del solito autore che si piange addosso. ( Ovviamente non penso di saperlo fare icon_razz.gif ma almeno ci provo). Però sono curioso di sapere se termini riferentesi ad Enti reali potessero dar luogo a noie in modo più o meno palese. In ogni cosa che ho scritto è presente un messaggio, piuttosto esplicito, ma non sono mai arrivato al livello di questo romanzo, che è il primo di una (futura) trilogia dove si respira una robusta aria di beffa verso tutto e tutti ma senza identificare alcuna situazione politica o istituzionale. Diciamo però che questa curiosità mi nasce dal fatto che quando presentai un libro composto da racconti di SF uno di questi portò alcuni deficienti a criticarlo perché era evidente la critica contro lo strapotere delle Case Farmaceutiche. Ecco perché mi chiedevo cosa potrebbe accadere con questo nuovo scritto che, rispetto a quei racconti, è visibilmente più complesso e, mi auguro, efficace.

icon_wink.gif

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