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Eudes

[Scrittura collettiva] Il treno dei personaggi perduti

Post raccomandati

@Ella F. Complimenti per l'organizzazione! Lo sapevo che avevo lasciato la gestione in ottime mani.

 

Il treno che hai scelto durante gli anni '80 è' 90 l'ho preso spesso.

Io ho risposto al sondaggio ma, anche se conosco bene le fermate di Milano, Bologna, Pescara, San Severo e Foggia ho preferito non dare preferenze, più che altro perché, come hai giustamente rilevato, preferirei tenermi a disposizione per un'eventuale storia di transizione (quelle che riportano dal fantastico al reale) e quindi per ora resto in attesa di chi e come inserirà quel tipo di fermate. 

Modificato da Eudes

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9 minuti fa, Eudes ha detto:

@Ella F. Complimenti per l'organizzazione! Lo sapevo che avevo lasciato la gestione in ottime mani.

 

Il treno che hai scelto durante gli anni '80 è' 90 l'ho preso spesso.

Io ho risposto al sondaggio ma, anche se conosco bene le fermate di Milano, Bologna, Pescara, San Severo e Foggia ho preferito non dare preferenze, più che altro perché, come hai giustamente rilevato, preferirei tenermi a disposizione per un'eventuale storia di transizione (quelle che riportano dal fantastico al reale) e quindi per ora resto in attesa di chi è come inserirà quel tipo di fermate. 

Grazie, grazie ^^ Vedi che un leggero (sè, "leggero" :rofl:) OCD a volte torna utile? :asd:

Ah ma quindi è possibile non rispondere ad alcune domande? Nel dubbio avevo inserito anche le opzioni salvavita tipo "nessuna delle altre risposte". Buono a sapersi :P

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Secondo me un passato remoto-terza persona sarebbe l'opzione più neutra, mentre forse il presente rischierebbe di mettere a disagio qualcuno.

 

Riguardo alle carrozze con le cuccette, in realtà  potrebbero essere tutte carrozze con cuccette: quando ho preso un treno dall'Italia alla Francia una decina di anni fa, le varie carrozze avevano normalissimi sedili durante la giornata, ma di sera si trafficava un po'  e i suddetti sedili si trasformavano in tre letti a castello per parete (sei per carrozza).

 

 

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Alle 28/4/2018 at 01:21, Lizz ha detto:

Riguardo alle carrozze con le cuccette, in realtà  potrebbero essere tutte carrozze con cuccette: quando ho preso un treno dall'Italia alla Francia una decina di anni fa, le varie carrozze avevano normalissimi sedili durante la giornata, ma di sera si trafficava un po'  e i suddetti sedili si trasformavano in tre letti a castello per parete (sei per carrozza).

Anche questa è un'opzione da non sottovalutare, darebbe molta libertà di movimento :)

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@Lizz: ma sei per carrozza non sono pochi?

In Italia non ho mai visto circolare treni simili comunque. 

 

Sulle cuccette potremmo anche aggiungere vagoni, ma ormai che gli Intercity sono meno frequenti rispetto ai Freccia Rossa, Bianca e Argento, non credo ci siano molte prenotazioni. Insomma, se rimane una sola non credo sia uno scandalo. Sarebbe già diverso se ambientarsi o tutto negli anni '80...

 

@Joyopi (a a tutti gli altri) la fila per il biglietto si fa Qui

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@Eudes Sarebbe sei per scompartimento, e in un vagone (carrozza?) ci sarebbero più  scompartimenti. La forma è  più  o meno così: 

https://goo.gl/images/21xsTE

Tre posti a sedere da una parte e tre dall'altra, poi le due sedute diventano due letti, gli schienali si "aprono" e diventano altri due, e altri due letti si aprono più  in alto.

Questo è l'unico notturno che ho provato, ma mi va bene anche se facciamo un vagone cuccetta separato :)

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Ok, riproviamoci, perché l'idea sembrava divertente :D 

 

Propongo di lasciare un buon margine di libertà e scelta: per ora, credo non sia necessario "prenotare" niente riguardo al racconto che vuole fare, ma una volta scritto il racconto sarebbe utile se l'autore segnalasse qui a che ora è ambientato il racconto e in che carrozza.

Ora come ora, secondo me l'obiettivo è iniziare a scrivere, e ho paura che troppe regole e costrizioni possano fungere da inibitore. Avremo tempo di controllare coerenza dei racconti e creare schemi per facilitare l'inserimento di storie tra le storie quando avremo già del materiale ^^ 

 

Dove eravamo rimasti?

 

Stile

Terza persona.

Passato remoto.

Racconti autoconclusivi (soprattutto quelli in cui il treno sfora nel tragitto fantastico, in modo da non creare problemi di raccordo tra le varie storie).

 

Itinerario

Treno a lunga percorrenza (ipotesi:  Milano-Lecce delle 20:50).

Fermate sia di giorno che di notte.

Fermate sia reali che fantastiche (il treno potrebbe fare fermate alterne tra due diverse dimensioni, collegandole come una specie di cerniera).

 

Descrizione del treno

Si potrebbe decidere di contraddistinguere ogni carrozza con un colore/uno stile diverso. La carrozza notte potrebbe avere la tappezzeria nei toni del blu e le luci soffuse, mentre il vagone ristorante potrebbe avere luci molto intense e tappezzeria di un vivace rosso. La seconda classe potrebbe avere un'orribile tappezzeria gialla e semplici retine bucherellate per mettere i bagagli sopra la testa, mentre la prima classe potrebbe essere di un sontuoso verde con i portabagagli di legno. Tutti i viaggiatori di seconda classe che viaggiano spesso su questo treno potrebbero fare i furbi e andare nel bagno della prima classe perché sanno che è più pulito. La carrozza bagagliaio potrebbe puzzare di barbone e urina. Altre idee per personalizzare l'ambientazione? Giù col brainstorming!

 

Locomotore;

Carrozza numero 1: carrozza letto, quindi fornita di cuccette

Carrozza numero 2: carrozza ristorante, con bar e cucina aperte per tutta la durata del viaggio

Carrozze 3 e 4: Prima classe

Carrozza 4, 5 e 6: seconda classe, piuttosto affollata

Carrozze 7 e 8: sempre seconda classe, ma piuttosto libere, pochi viaggiatori sparsi tra gli scompartimenti

Carrozza 9: Carrozza bagagliaio. Adibita a chi ha necessità di portarsi dietro grandi bagagli, biciclette, talvolta usata anche per i pacchi postali. Essendo poco sfruttato (biciclette a parte) il più delle volte è una carrozza semivuota.

 

Boe/elementi, assolutamente non obbligatori,  che potrebbero apparire nei vostri racconti (a volte aiutano con l'ispirazione) :

1. Una lampadina che sfarfalla.

2. Un'eco di starnuti continui proveniente da un altro vagone. La causa del rumore è il controllore, un  bizzarro uomo di colore con la barba rossa (sarà naturale, sarà tinta?) che starnutisce continuamente e si sposta in tutto il treno per timbrare i biglietti. Il controllore può apparire nel vagone, o anche rimanere un semplice "rumore".

3. Una valigia cade dallo scomparto portabagagli e si apre rivelando un contenuto interessante (una pistola, lingerie sexy per una anziana signora, un gatto impagliato, delle foglie di cannabis...).

4. Una persona nel vagone ha una risata insopportabile / continua a togliersi capelli dai vestiti creandone un mucchietto per terra.

 

(si accettano ulteriori suggerimenti)

 

 

Domande:

Visto che siamo gente stramba a cui piacciono le sfide, butto lì: 

1. E se fosse un treno che va dal passato al futuro, o dal futuro al passato, che dà modo di scrivere di personaggi di epoche diverse e che mostra come il treno si trasformi lentamente mano a mano che attraversa i secoli?

2. E se il treno viaggiasse così a lungo da permetterci di mostrare anche cambi di stagione? Altrimenti, in che stagione ambientiamo i racconti? Forse ambientarli in inverno riuscirebbe più facile, se li scriviamo in questo periodo?

3. E se dessimo un nome un po' originale a questo treno? Il Velocitractor, Il Nonceduesenzatreno, il Trenomeroperfetto... Ok, questi fanno schifo, ora tocca a voi proporre qualcosa di figo! E se tutti i personaggi  che sono su questo treno avessero qualcosa in comune? Hanno tutti perso di recente una persona cara, o hanno ricevuto un grande favore che vogliono ricambiare...

 

 

 

 

 

 

@Joyopi @Eudes @Emy @Ella F. @Daleko @paolati @Kotobi @Komorebi @Thea @Doria @wivern @Dav @Andrea28 @AdStr e chi più ne ha più ne metta!

Modificato da Lizz

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31 minuti fa, Lizz ha detto:

1. E se fosse un treno che va dal passato al futuro, o dal futuro al passato, che dà modo di scrivere di personaggi di epoche diverse e che mostra come il treno si trasformi lentamente mano a mano che attraversa i secoli?

Sì! Me gusta!

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12 ore fa, Lizz ha detto:

Altre idee per personalizzare l'ambientazione? Giù col brainstorming!

Secondo me come grado di dettaglio quello che hai dato tu può bastare. Come hai già detto anche tu, mi sembra inutile descrivere tuttto ma senza iniziare a scrivere niente. Se sorgono dettagli interessanti in un racconto, chi lo legge e ne scrive uno suo può prendere spunto. Poi alla fine si può fare un leggero lavoro di coerenza interna, l'importante è che ci sia una base di fondo. Certo non deve poi saltare fuori nessuno a inventarsi nuove carrozze o sedili che volano.

 

12 ore fa, Lizz ha detto:

Boe/elementi, assolutamente non obbligatori,  che potrebbero apparire nei vostri racconti (a volte aiutano con l'ispirazione) :

Questa cosa la trovo particolarmente interessante. Potremmo scegliere 5 o 6 boe che possono essere sfruttate o solamente citate in ogni racconto, in questo modo si da l'idea di coerenza internza. Tipo: se io scrivo un racconto dal punto di vista del proprietario della valigia che cade e baso tutto il racconto su ciò che ci si trova dentro, qualcun'altro che scrive un racconto su un personaggio in un altra carrozza può dire che il protagonista a un certo punto viene distratto da un pesante tonfo e da degli schiamazzi (che sono appunto quelli dovuti alla caduta e apertura della valigia). 

In questo modo il secondo racconto non è legato al primo ma c'è un elemento legante.

 

12 ore fa, Lizz ha detto:

1. E se fosse un treno che va dal passato al futuro, o dal futuro al passato, che dà modo di scrivere di personaggi di epoche diverse e che mostra come il treno si trasformi lentamente mano a mano che attraversa i secoli?

Vi prego, diremi che avete visto Snowpiercer!

In un mondo completamente freddo e innevato l'umanità rimanente si raccoglie su questo treno che non si ferma mai. AL suo interno c'è una piccola società, con classi sociali, ingiustizie e rivoluzioni.

Potremmo fare qualcosa del genere.

12 ore fa, Lizz ha detto:

E se tutti i personaggi  che sono su questo treno avessero qualcosa in comune?

Magari sfruttando questa cosa. Tipo, in realtà sono tutti morti. Troppo ovvia? Forse sì.

E se fossero tutti malati in cura?

 

 

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6 ore fa, Thea ha detto:

Secondo me come grado di dettaglio quello che hai dato tu può bastare. Come hai già detto anche tu, mi sembra inutile descrivere tuttto ma senza iniziare a scrivere niente. Se sorgono dettagli interessanti in un racconto, chi lo legge e ne scrive uno suo può prendere spunto. Poi alla fine si può fare un leggero lavoro di coerenza interna, l'importante è che ci sia una base di fondo. Certo non deve poi saltare fuori nessuno a inventarsi nuove carrozze o sedili che volano.

Ci sta :) Io rimango sempre disponibile ad aggiornare La Bibbia. Alla fine, chi scrive per primo ha il bonus di poter personalizzare il treno un po' più degli altri.

 

6 ore fa, Thea ha detto:

Potremmo scegliere 5 o 6 boe che possono essere sfruttate o solamente citate in ogni racconto, in questo modo si da l'idea di coerenza interna.

Ecco, a me questa idea piace molto, appunto per via di una certa coerenza interna alla raccolta.

L'unico aspetto negativo è che se la mettiamo come cosa obbligatoria rischia di limitare un pelo la "libertà di scrittura", però potremmo aggiungere come opzione un paio di boe molto molto semplici da inserire (magari accennare che la luce nel treno conferisce a tutti una sfumatura azzurrina), e chi vuole può limitarsi a usare quelle.

 

6 ore fa, Thea ha detto:

Vi prego, diremi che avete visto Snowpiercer!

Potremmo fare qualcosa del genere.

Magari sfruttando questa cosa. Tipo, in realtà sono tutti morti. Troppo ovvia? Forse sì.

E se fossero tutti malati in cura?

Volevo vederlo :D Per il fare qualcosa del genere, ho paura che forse diventerebbe un po' troppo complicato? Nel senso che ora che mettiamo giù tutta l'idea di base, finisce come il romanzo Thriller collettivo: passano mesi e metà della gente si ritira. In questo modo, invece - tenendo il tutto molto vago e libero - , potenzialmente si potrebbe iniziare a scrivere già oggi. L'idea dei malati però mi piace: si potrebbe rendere il treno una specie di Limbo in cui le coscienze di malati gravi vengono trasferiti durante una cura particolarmente lunga e dolorosa. Loro a volte ricordano perché sono lì, ma a volte pensano di essere semplicemente in viaggio. Questo potrebbe spiegare sia le fermate reali che quelle fantastiche, e non impedirebbe a chi vuole mantenersi sul realismo di continuare con descrizioni realistiche, ma allo stesso tempo aggiungerebbe un po' di pepe sci-fi/black mirror alla storia ^^ 

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Dunque il treno non è ancora stato costruito? 

Io ho pensato a un treno che cambia meta e idee delle persone. Solo poche arriveranno alla destinazione prefissata, anche se poi per varie vicissitudini andranno a finire comunque dove non volevano. Giusto qualcuno arriverà dove aveva già deciso prima di salire. Diciamo che i personaggi prendono il treno credendo di prendere il solito treno,  il treno abituale o comunque un treno normale, ma invece una volta saliti su questo treno potrebbero essere influenzati a cambiare, potrebbero dimenticarsi e recarsi ad un'altra meta, ognuno in modo diverso.

Insomma qualcuno con idee precise che mantiene da prima di salire, seppur con problemi(ma anche senza problemi) arriva a destinazione, mentre altri scelgono una nuova meta, come se fosse normale cambiare destinazione una volta saliti, altri non hanno una meta e scendono a random, altri scendono al capolinea ed altri scelgono di scendere con sconosciuti o conosciuti sul treno.

 

 

 

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1 ora fa, deephell ha detto:

Dunque il treno non è ancora stato costruito? 

Io ho pensato a un treno che cambia meta e idee delle persone. Solo poche arriveranno alla destinazione prefissata, anche se poi per varie vicissitudini andranno a finire comunque dove non volevano. Giusto qualcuno arriverà dove aveva già deciso prima di salire. Diciamo che i personaggi prendono il treno credendo di prendere il solito treno,  il treno abituale o comunque un treno normale, ma invece una volta saliti su questo treno potrebbero essere influenzati a cambiare, potrebbero dimenticarsi e recarsi ad un'altra meta, ognuno in modo diverso.

Insomma qualcuno con idee precise che mantiene da prima di salire, seppur con problemi(ma anche senza problemi) arriva a destinazione, mentre altri scelgono una nuova meta, come se fosse normale cambiare destinazione una volta saliti, altri non hanno una meta e scendono a random, altri scendono al capolinea ed altri scelgono di scendere con sconosciuti o conosciuti sul treno.

 

 

 

Il treno della vita :D Anche questa idea mi piace, cavolo!

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Quota

Vi prego, diremi che avete visto Snowpiercer!

Potremmo fare qualcosa del genere.

Magari sfruttando questa cosa. Tipo, in realtà sono tutti morti. Troppo ovvia? Forse sì.

E se fossero tutti malati in cura?

Voto assolutamente questa!

Qualsiasi sci-fi/thriller a me va bene. (magari con una morale sottile di sottofondo.)

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Quoto il riassunto precedente:

 

Quota

Propongo di lasciare un buon margine di libertà e scelta: per ora, credo non sia necessario "prenotare" niente riguardo al racconto che vuole fare, ma una volta scritto il racconto sarebbe utile se l'autore segnalasse qui a che ora è ambientato il racconto e in che carrozza.

Ora come ora, secondo me l'obiettivo è iniziare a scrivere, e ho paura che troppe regole e costrizioni possano fungere da inibitore. Avremo tempo di controllare coerenza dei racconti e creare schemi per facilitare l'inserimento di storie tra le storie quando avremo già del materiale ^^ 

 

Dove eravamo rimasti?

 

Stile

Terza persona.

Passato remoto.

Racconti autoconclusivi (soprattutto quelli in cui il treno sfora nel tragitto fantastico, in modo da non creare problemi di raccordo tra le varie storie).

 

Itinerario

Treno a lunga percorrenza (ipotesi:  Milano-Lecce delle 20:50).

Fermate sia di giorno che di notte.

Fermate sia reali che fantastiche (il treno potrebbe fare fermate alterne tra due diverse dimensioni, collegandole come una specie di cerniera).

 

Descrizione del treno

Si potrebbe decidere di contraddistinguere ogni carrozza con un colore/uno stile diverso. La carrozza notte potrebbe avere la tappezzeria nei toni del blu e le luci soffuse, mentre il vagone ristorante potrebbe avere luci molto intense e tappezzeria di un vivace rosso. La seconda classe potrebbe avere un'orribile tappezzeria gialla e semplici retine bucherellate per mettere i bagagli sopra la testa, mentre la prima classe potrebbe essere di un sontuoso verde con i portabagagli di legno. Tutti i viaggiatori di seconda classe che viaggiano spesso su questo treno potrebbero fare i furbi e andare nel bagno della prima classe perché sanno che è più pulito. La carrozza bagagliaio potrebbe puzzare di barbone e urina. Altre idee per personalizzare l'ambientazione? Giù col brainstorming!

 

Locomotore;

Carrozza numero 1: carrozza letto, quindi fornita di cuccette

Carrozza numero 2: carrozza ristorante, con bar e cucina aperte per tutta la durata del viaggio

Carrozze 3 e 4: Prima classe

Carrozza 4, 5 e 6: seconda classe, piuttosto affollata

Carrozze 7 e 8: sempre seconda classe, ma piuttosto libere, pochi viaggiatori sparsi tra gli scompartimenti

Carrozza 9: Carrozza bagagliaio. Adibita a chi ha necessità di portarsi dietro grandi bagagli, biciclette, talvolta usata anche per i pacchi postali. Essendo poco sfruttato (biciclette a parte) il più delle volte è una carrozza semivuota.

 

Boe/elementi, assolutamente non obbligatori,  che potrebbero apparire nei vostri racconti (a volte aiutano con l'ispirazione) :

1. Una lampadina che sfarfalla.

2. Un'eco di starnuti continui proveniente da un altro vagone. La causa del rumore è il controllore, un  bizzarro uomo di colore con la barba rossa (sarà naturale, sarà tinta?) che starnutisce continuamente e si sposta in tutto il treno per timbrare i biglietti. Il controllore può apparire nel vagone, o anche rimanere un semplice "rumore".

3. Una valigia cade dallo scomparto portabagagli e si apre rivelando un contenuto interessante (una pistola, lingerie sexy per una anziana signora, un gatto impagliato, delle foglie di cannabis...).

4. Una persona nel vagone ha una risata insopportabile / continua a togliersi capelli dai vestiti creandone un mucchietto per terra.

 

(si accettano ulteriori suggerimenti)

 

 

Domande:

Visto che siamo gente stramba a cui piacciono le sfide, butto lì: 

1. E se fosse un treno che va dal passato al futuro, o dal futuro al passato, che dà modo di scrivere di personaggi di epoche diverse e che mostra come il treno si trasformi lentamente mano a mano che attraversa i secoli?

2. E se il treno viaggiasse così a lungo da permetterci di mostrare anche cambi di stagione? Altrimenti, in che stagione ambientiamo i racconti? Forse ambientarli in inverno riuscirebbe più facile, se li scriviamo in questo periodo?

3. E se dessimo un nome un po' originale a questo treno? Il Velocitractor, Il Nonceduesenzatreno, il Trenomeroperfetto... Ok, questi fanno schifo, ora tocca a voi proporre qualcosa di figo! E se tutti i personaggi  che sono su questo treno avessero qualcosa in comune? Hanno tutti perso di recente una persona cara, o hanno ricevuto un grande favore che vogliono ricambiare...

 

 

 

@Joyopi @Eudes @Emy @Ella F. @Daleko @paolati @Kotobi @Komorebi @Thea @Doria @wivern @Dav @Andrea28 @AdStr e chi più ne ha più ne metta!

 

 

Ok, vedendo le reazioni, pare che l'idea delle boe piaccia (ditemi pure se vi va di aggiungerne qualcuna) e che l'idea di un treno un po' più sci-fi attiri.

 

Ecco la nuova proposta, che cerca di fondere un po' gli input precedenti:

 

Arriva in stazione un treno. Sembra il solito treno di sempre, il personaggio ci sale/ci è salito pensando di sapere già la propria destinazione. Alcuni, alla fine della storia, ci arriveranno. Altri la dimenticheranno, altri ancora (magari influenzati da eventi capitati sul treno) decideranno di scendere a una fermata diversa.

I passeggeri notano infatti che il treno si modifica con il passare delle ore: a volte sembra più vecchio e scricchiola di più, avvolto in nubi di fumo, a volte emette solo un ronzio da alimentazione elettrica e sembra andare molto più veloce. Qualcuno può decidere di scendere, allarmato, pensando di aver preso il treno sbagliato. Qualcuno può decidere di chiedere informazioni al capotreno o al vicino di posto. Qualcuno può decidere di avventurarsi in esplorazione dei vagoni. Qualcuno magari sta dormendo e non si accorge di niente :P

La storia parte con racconti realistici: persone che scendono dopo poche fermate, nelle stazioni normali.
Poi assume sfumature fantascientifiche, quando iniziano ad apparire fermate futuristiche (qualcuno si azzarderà a scendere alla fermata "Luna"?) e del passato. Il treno, infatti, viaggia in cerchio, collegando passato presente futuro passato presente ecc. (qualche personaggio lo scoprirà, qualche altro no) e si modifica man mano che attraversa i secoli per mimetizzarsi. Questo darà la possibilità di sviluppi tipo: una femminista scende nel futuro per vedere a cosa hanno portato i suoi sforzi; oppure un naziskin torna indietro nel tempo per conoscere Hitler e scopre che gli orrori dell'olocausto sono tutt'altro che onorevoli.

Poi arriviamo al punto in cui perdiamo completamente la sospensione dell'incredulità del lettore, perché il treno inizia a fermarsi, di tanto in tanto, anche in località fantastiche (la Terra di Mezzo, Hogsmeade...)

Ed è a questo punto che riveliamo che i passeggeri del treno in realtà:

a) sono tutti morti e questo è un aldilà che gli permette di realizzare i loro sogni (visitare luoghi/ere che hanno sempre desiderato vedere)

b) sono tutti malati terminali a cui è stato concesso di entrare in questo programma/sogno per non soffrire nel lasso di tempo in cui le loro funzioni vitali si spengono del tutto.

c) siano malati gravi provenienti da tutto il mondo, ibernati in attesa che si trovino cure alle loro malattie; nel frattempo, le loro coscienze vengono tenute attive tramite questo programma per fare in modo che il coma non provochi danni cerebrali.

 

L'aspetto riflessivo/morale potrebbe essere dato da due aspetti:

1) La differenza di scelte: alcuni passeggeri scelgono mete ambiziose, come visitare la luna o vedere il futuro, mentre altri sogna solo di andare a trovare i propri cari.

2) L'incrocio di vite che altrimenti non si sarebbero mai incontrate. I personaggi su questo treno provengono da tutto il mondo e, non fosse per la loro malattia, non si sarebbero mai incontrati e non avrebbero mai potuto influenzare, anche positivamente, le vite altrui.

 

Personalmente, preferirei l'opzione C) in quanto un po' più positiva. Sarebbe poi carino scrivere anche del risveglio di alcuni dei passeggeri di cui abbiamo raccontato le storie, e di mostrare come l'esperienza vissuta sul treno e gli incontri che hanno vissuto lì poi servano a influenzare anche le loro vite future.

 

 

 

Consiglisuggerimentiideeinsulti?

 

@Joyopi @deephell  @Eudes @Emy @Ella F. @Daleko @paolati @Kotobi @Komorebi @Thea @Doria @wivern @Dav @Andrea28 @AdStr@Ippolita2018

 

Modificato da Lizz

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7 ore fa, Lizz ha detto:

4. Una persona nel vagone ha una risata insopportabile / continua a togliersi capelli dai vestiti creandone un mucchietto per terra

 :D

 

7 ore fa, Lizz ha detto:

L'incrocio di vite che altrimenti non si sarebbero mai incontrate

Questo è sempre un tema interessante.

Belli anche gli altri spunti. 

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8 ore fa, Lizz ha detto:

l'incrocio di vite che altrimenti non si sarebbero mai incontrate.

San Junipero. 

 

Io Voto b-2 nel mentre.

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1 ora fa, Kotobi ha detto:

San Junipero

L'idea di fondo è molto simile, sì: in sostanza la coscienza delle persone viene trasferita in questa specie di mondo virtuale per continuare a farle esistere malgrado i loro corpi non stiano funzionando :D

(Per chi non la conosce, "San Junipero" è una puntata della serie tv "Black Mirror")

 

Ok, per ora sembra esserci una preferenza per l'opzione 2! Posso chiedere anche agli altri di fare come Kotobi e indicare la loro preferenza in forma di lettera + numero tra le seguenti opzioni? (o a proporre alternative)

 

10 ore fa, Lizz ha detto:

Ed è a questo punto che riveliamo che i passeggeri del treno in realtà:

a) sono tutti morti e questo è un aldilà che gli permette di realizzare i loro sogni (visitare luoghi/ere che hanno sempre desiderato vedere)

b) sono tutti malati terminali a cui è stato concesso di entrare in questo programma/sogno per non soffrire nel lasso di tempo in cui le loro funzioni vitali si spengono del tutto.

c) siano malati gravi provenienti da tutto il mondo, ibernati in attesa che si trovino cure alle loro malattie; nel frattempo, le loro coscienze vengono tenute attive tramite questo programma per fare in modo che il coma non provochi danni cerebrali.

 

L'aspetto riflessivo/morale potrebbe essere dato da due aspetti:

1) La differenza di scelte: alcuni passeggeri scelgono mete ambiziose, come visitare la luna o vedere il futuro, mentre altri sogna solo di andare a trovare i propri cari.

2) L'incrocio di vite che altrimenti non si sarebbero mai incontrate. I personaggi su questo treno provengono da tutto il mondo e, non fosse per la loro malattia, non si sarebbero mai incontrati e non avrebbero mai potuto influenzare, anche positivamente, le vite altrui.

 

Io voto c 2, ma sostanzialmente mi va bene tutto :)

 

 

 

3 ore fa, Ippolita2018 ha detto:
10 ore fa, Lizz ha detto:

4. Una persona nel vagone ha una risata insopportabile / continua a togliersi capelli dai vestiti creandone un mucchietto per terra

 :D

Io avevo una persona nel posto dove facevo le pulizie che lasciava sempre mucchietti di capelli per terra: per niente piacevole :facepalm: 

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1 ora fa, Lizz ha detto:

(Per chi non la conosce, "San Junipero" è una puntata della serie tv "Black Mirror")

Per chi non la conoscesse guardatela subito, non ve ne pentirere.

 

Voto 2c, o 2b.

Ma mi piacciono un po' tutte le combinazioni.

 

E se invece di essere morti, malati o in coma fossero in una sorta di Matrix? Nella terra povera di risorse del futuro l'unico modo per sopravvivere è che la maggior parte delle persone viva e lavori in una realtà virtuale (magari solo per N ore al giorno). 

Il treno serve per passare da una zona all'altra del "programma". 

Qualche parte del programma può essere impazzita creando destinazioni assurde o alcune persone possono aver perso se stesse e non riuscire a tornare nel mondo reale.

 

 

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Il 7/12/2018 alle 13:25, Thea ha detto:

Per chi non la conoscesse guardatela subito, non ve ne pentirere.

 

Voto 2c, o 2b.

Ma mi piacciono un po' tutte le combinazioni.

 

E se invece di essere morti, malati o in coma fossero in una sorta di Matrix? Nella terra povera di risorse del futuro l'unico modo per sopravvivere è che la maggior parte delle persone viva e lavori in una realtà virtuale (magari solo per N ore al giorno). 

Il treno serve per passare da una zona all'altra del "programma". 

Qualche parte del programma può essere impazzita creando destinazioni assurde o alcune persone possono aver perso se stesse e non riuscire a tornare nel mondo reale.

 

 

Se riusciamo a creare un "programma " a cui fare riferimento, perché no :D Mi piace l'idea del programma impazzito che rapisce persone o le spedisce su destinazioni assurde!

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