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Ospite Alessandro Furlano

Dark Zone

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5 minuti fa, TuSìCheVale ha scritto:

 

 

Naturalmente, lo staff del WD valuterà il caso, noi ci limitiamo solo a segnalarlo. Grazie e buona giornata. 

(y)

Buona giornata anche a te.

Io intanto continuo a sperare di essere annoverato tra i suoi autori.

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4 ore fa, Estelwen ha scritto:

Si vince la pubblicazione con la Dark Zone.

Allora mi chiedo: che differenza c'è tra questo concorso e un normale invio del manoscritto in valutazione? Forse la cerimonia?

 

La differenza è che ora devi pagare per inviare un manoscritto in valutazione. Il cosiddetto concorso lascia il tempo che trova: è solo un trucco per continuare a qualificarsi "free", riuscendo ad incassare quanto e forse più di una EAP. Almeno lì paghi per essere pubblicato, mentre qui paghi per essere scartato. I dieci Euro, che sono pochi per chi li versa, moltiplicati per l'elevato numero di aspiranti che abitualmente inviano a Dark Zone, fanno cifre ragguardevoli: è la somma che fa il totale, diceva Totò. Non c'è niente da fare, l'aspirante va pelato in ogni modo, e la creatività di certe CE è sconfinata. 

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1 ora fa, cheguevara ha scritto:

La differenza è che ora devi pagare per inviare un manoscritto in valutazione. Il cosiddetto concorso lascia il tempo che trova: è solo un trucco per continuare a qualificarsi "free", riuscendo ad incassare quanto e forse più di una EAP. Almeno lì paghi per essere pubblicato, mentre qui paghi per essere scartato. I dieci Euro, che sono pochi per chi li versa, moltiplicati per l'elevato numero di aspiranti che abitualmente inviano a Dark Zone, fanno cifre ragguardevoli: è la somma che fa il totale, diceva Totò. Non c'è niente da fare, l'aspirante va pelato in ogni modo, e la creatività di certe CE è sconfinata. 

 

Pienamente d'accordo.

Personalmente, credo che i concorsi che prevedono una quota d'iscrizione abbiano senso solo se in palio c'è del denaro e la pubblicazione con una grande casa editrice.

Non vedo perché pagare (anche solo 10 euro) per arrivare dove si può - e si dovrebbe - arrivare gratuitamente.

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@TuSìCheVale l'iscrizione ai concorsi letterari è quasi sempre a pagamento ed esula dalla selezione normale. Molte case editrici lo fanno. La DZ è assolutamente Free. Forse sarebbe meglio non confondere le cose...

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@TuSìCheVale , valuteremo senza dubbio. Se questa è una delle strade per la pubblicazione è da considerarsi a doppio binario. Se è l'unica è certamente a pagamento anche se si tratta di un concorso.

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Scusate, intervengo nella discussione perché leggere certe falsità mi indispone. Ho pubblicato due libri con la DZ - e spero di pubblicarne altri - e mai, mai mi è stato richiesto un euro. Ho anche partecipato ad altri concorsi e mi è stata richiesta la tassa di partecipazione. Quindi? Di cosa stiamo parlando? L'invio di un testo per la valutazione pro pubblicazione è una cosa, e non richiede nessun contributo, con la Dark Zone. La quota di partecipazione a un concorso è un'altra. Inoltre, credo che possiate convenire con me che le EAP chiedono ben altre cifre per le loro... chiamiamole "prestazioni". Quindi? Di cosa stiamo parlando? Nessuno vi obbliga a partecipare al concorso. Se volete mandare un testo alla Dark Zone sperando che vi pubblichi, fatelo e vedrete che non vi verrà chiesto un centesimo. 

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4 minuti fa, LuciaG ha scritto:

Scusate, intervengo nella discussione perché leggere certe falsità mi indispone. Ho pubblicato due libri con la DZ - e spero di pubblicarne altri - e mai, mai mi è stato richiesto un euro. Ho anche partecipato ad altri concorsi e mi è stata richiesta la tassa di partecipazione. Quindi? Di cosa stiamo parlando? L'invio di un testo per la valutazione pro pubblicazione è una cosa, e non richiede nessun contributo, con la Dark Zone. La quota di partecipazione a un concorso è un'altra. Inoltre, credo che possiate convenire con me che le EAP chiedono ben altre cifre per le loro... chiamiamole "prestazioni". Quindi? Di cosa stiamo parlando? Nessuno vi obbliga a partecipare al concorso. Se volete mandare un testo alla Dark Zone sperando che vi pubblichi, fatelo e vedrete che non vi verrà chiesto un centesimo. 

Giustissimo @LuciaG sono due cose distinte!

Cerchiamo di non fare confusione, le CE s pagamento sono ben altre!

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Buongiorno @LuciaG , di solito chiediamo ai nuovi iscritti di presentarsi in Ingresso (questo è il link) alla comunità, prima di interagire in altre sezioni. È inoltre utile dare un'occhiata al Regolamento e al funzionamento delle nostre sezioni. I criteri di catalogazione delle CE sono stati fromulati diverso tempo fa e prevedono che sia editore Free quello che non fa sborsare all'autore neanche un centesimo per la pubblicazione. Certamente i margini e le sfumature sono tante e altre ne sono sorte e ne sorgeranno negli anni (alcune delle quali rendono contraddittoria la presenza di determinate CE in una o in altra lista), ma al momento il criterio che è adottato dal WD è questo.

 

7 minuti fa, LuciaG ha scritto:

Ho anche partecipato ad altri concorsi e mi è stata richiesta la tassa di partecipazione. Quindi? Di cosa stiamo parlando?

 

È una strada finalizzata alla pubblicazione, se è alternativa rispetto alla regolare pubblicazione è da considerarsi (sempre per i criteri del WD) un doppio binario.

Altre CE che organizzano concorsi come strada possibile per la pubblicazione sono in DB e non c'è alcun disonore in questo (né è in genere un parametro che inficia la qualità di alcune opere). Le associazioni, enti, ecc... che organizzano concorsi letterari, spesso non sono CE, benché alcuni si appoggino a un editore mettendo in palio la pubblicazione. Se è un editore a farlo, però, in genere consideriamo quella "corsia" un doppio binario per la pubblicazione.

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Questo è un forum di aiuto nei confronti di autori che si approccino alle CE, per cui intervengo perché mi sembra reso un cattivo servizio qui. La Dark Zone non è né a pagamento né a doppio binario, poi gli admin possono categorizzarla in base ai loro parametri.

Ma una cosa sono le selezioni, che non sono affatto chiuse da tempo immemori: l'ultima è stata a dicembre 2019. Un'altra è il concorso. Non si paga per essere valutati. Le valutazioni rimarranno sempre gratuite, come è normale che sia, nella finestra decisa dalla CE.

Il concorso è un altro, il vincitore ottiene la pubblicazione. Come in altri concorsi.

Tutti i concorsi più nomi hanno una quota, in denaro -e non dieci euro, che immagino siano per spese vive, di segreteria, e anche per un discrimine perché c'è gente che in un concorso di narrativa gratuito invia la sua raccolta di ricette di cucina, perché non legge neanche il bando-; o richiedono una quota in libri, e con altre CE ben più blasonate della DZ non ho potuto partecipare perché la richiesta era, in una prima fase, di 10, 20 copie e, in caso di selezione, 80/ 100/ 150... una spese folle che solo le big possono affrontare.

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26 minuti fa, acherusa ha scritto:

Questo è un forum di aiuto nei confronti di autori che si approccino alle CE, per cui intervengo perché mi sembra reso un cattivo servizio qui. La Dark Zone non è né a pagamento né a doppio binario, poi gli admin possono categorizzarla in base ai loro parametri.

Ma una cosa sono le selezioni, che non sono affatto chiuse da tempo immemori: l'ultima è stata a dicembre 2019. Un'altra è il concorso.

 

Ciao @acherusa , propio perché è un forum di aiuto e dobbiamo cercare di essere il più possibile obiettivi, cerchiamo di raccogliere informazioni e valutare prima di spostare una CE.

Se il concorso è una tantum, allora è un concorso limitato a quell'unica volta. Se è una strada "fissa", diventa un possibile doppio binario di pubblicazione e in tal caso, anche se si trattasse di un solo euro, sarebbe una quota da versare.

 

26 minuti fa, acherusa ha scritto:

e con altre CE ben più blasonate della DZ non ho potuto partecipare perché la richiesta era, in una prima fase, di 10, 20 copie e, in caso di selezione, 80/ 100/ 150...

 

Parliamo di concorsi indetti da CE o da altri enti? Se parliamo di CE (per giunta blasonate), potresti scrivermi di quali editori e concorsi si tratta (in MP altrimenti qui saremmo OT)?

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Penso che se la dark zone venisse inserita nella lista a doppio binario si fornirebbe di fatto un'informazione sbagliata agli utenti. Primo perché il concorso è un'iniziativa che al momento è unica per cui non si può considerare una strada per la pubblicazione, perché di fatto l'anno prossimo potrebbe non essere indetto o avere altre regole. A quel punto la strada per pubblicare resterebbe quella adottata dalla casa editrice fino ad ora,  quindi senza contributo. Inoltre non tutti leggono l'intera discussione o questa parte dove si parla del concorso, e quindi potrebbero perdere l'opportunità di pubblicare in maniera del tutto gratuita e soprattutto con un servizio di qualità. 

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Con la DZ ho pubblicato tre libri, e non mi è mai stato chiesto nessun contributo. Mi è capitato di partecipare a diversi concorsi (per racconti o romanzi) ai quali veniva chiesta una quota di partecipazione, ma di fatto le realtà erano e sono No EAP, perché per la pubblicazione ordinaria, quindi al di fuori dei concorsi, non veniva chiesto nulla.

Oltretutto, se non erro, già qualche mese fa (penso Dicembre) la DZ aveva aperto le selezioni, ed era tutto completamente gratuito. 

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@ElleryQ ciao.

Mi riferisco a concorsi per narrativa edita, i concorsi più importanti hanno quote in libri che di fatto vietano l'accesso a CE di piccola e media editoria. Anche CE più blasonate della DZ non possono affrontare quella richiesta a monte, perché sarebbe un investimento di migliaia di euro anche se in prodotti (libri).

Oltre a quelli, di cui parlo per esperienza diretta, altri li ho esclusi per le quote: il premio Nabokov, un vecchio concorso della casa editrice Menna, il premio Zeno, il premio città di Como (per gli inediti è prevista la pubblicazione con una casa editrice, ma ha quota in tutte le sezioni, così come il premio Mario Luzi e il premio Il Borgo italiano; e così via... e sono solo quelli che mi ricordo sul momento.

Il concorso della Dark Zone è alla prima edizione, non possiamo sapere se è una tantum o se sarà bandito ogni anno; sappiamo però che le valutazioni continueranno a essere aperte regolarmente nei tempi indetti dalla CE. Inoltre mi pare -ma questo deve essere chiesto all'organizzazione- che il concorso sia bandito dall'Associazione culturale Dark Zone; tuttavia il romanzo sarà pubblicato dalla casa editrice che è una società a tutti gli effetti, parallela ma non uguale all'associazione culturale. Scrivete all'editore, magari, e chiedete.

 

 

 

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Ma se il premio consiste nella pubblicazione con la Dark Zone, a che pro inviare editi? I libro già pubblicati da altre CE cosa ci guadagnano? Non capisco :grat:

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Sono un autore e ho pubblicato 3 romanzi con la Dark Zone e un altro con una diversa CE.

Sono contrario all'editoria a pagamento e non amo le CE doppio binario in quanto sono eticamente discutibili.

 

Detto questo, devo ammettere che le regole sono belle, ma devono essere ben chiare.

Se la Dark Zone Associazione Culturale indice un concorso mettendo in palio la pubblicazione gratuita con la Dark Zone Edizioni (soggetto giuridico distinto), non si può affermare che la Dark Zone Edizioni sia una CE che chiede contributi.

Se invece la stessa cosa viene fatta dallo stesso soggetto giuridico, si afferma che questo è una CE in odore di EAP.

 

Personalmente non credo che questo sia un ragionamento coerente!

 

Aggiungo che, come si comprende leggendo il bando di gara, il contributo di 10 euro non viene richiesto ai fini della pubblicazione (ciò che accade con CE EAP), ma per spese connesse alla gestione tecnica e materiale del premio.

 

Per una volta devo, quindi, dichiararmi deluso da questo forum, e, a vantaggio dei colleghi autori che sono alla ricerca di Case Editrici non EAP, affermo con decisione che la Dark Zone Edizioni rientra in questa tipologia.

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Per quegli utenti che si sono dichiarati delusi dal forum: io credo che se ci sono dei malintesi, siano stati provocati dalla stessa Dark Zone. Al di là della questione di lana caprina su quale società gestisce il concorso e quale sia invece la CE (sono problematiche di carattere contabile e/o fiscale che non mi appassionano), si tratta di capire:

1) le selezioni ordinarie sono chiuse, e vengono esaminati solo i manoscritti corredati di versamento di 10 Euro? In questo caso la CE, indipendentemente dai meriti passati, si è trasformata in qualcosa di peggio che una EAP perché la cifra, se pure modica, di dieci Euro, viene versata non per essere pubblicati, ma solamente per essere letti, e non è un servizio perché non viene emessa scheda di valutazione.

2) le selezioni ordinarie continuano? Significa che la CE ha organizzato un concorso il cui premio è la pubblicazione da parte della CE medesima. Ha senso, visto che fino ad oggi la CE ha pubblicato comunque in base a selezione, senza pagamento alcuno e visto che continua a pubblicare in base agli invii spontanei effettuati senza in versamento?

Se il casino c'è, è generato dal tipo di iniziativa, e sospetto che, al di là della pronta, comprensibile e appassionata difesa di autori targati DZ, e comunque pubblicati prima di questo cambiamento di rotta, sia un sistema che consente alla CE da un lato di limitare le ricezioni di manoscritti, dall'altro di aumentare le entrate. E la cosa, più che non entusiasmarmi, non mi piace. 

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Il mio commento sulla distinzione tra soggetti giuridici non è faccenda di poco conto in quanto o sono inserite come doppio binario tutte le CE che offrono la pubblicazione gratuita nell'ambito di un concorso (siano esse o meno le organizzatrici dello stesso), oppure esiste una regola che punisce chi opera in modo cristallino e premia chi potrebbe agire con soggetti di facciata.

Detto questo, qualora una CE chiedesse un contributo per una valutazione sarebbe giusto collocarla come doppio binario in quanto la valutazione è uno degli elementi a carico dell'Editore. Qui non siamo di fronte a questo!

 

Nel passato questo forum era più serio e prima di pubblicare una valutazione che potrebbe anche rischiare di avere strascichi legali, avrebbe approfondito con la CE chiedendo maggiori informazioni.

 

La mia delusione, quindi rimane integra, come la mia convinzione che la Dark Zone Edizioni sia una CE NO EAP  con cui diversi autori avrebbero piacere di pubblicare.

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48 minuti fa, Fernando ha scritto:

Il mio commento sulla distinzione tra soggetti giuridici non è faccenda di poco conto in quanto o sono inserite come doppio binario tutte le CE che offrono la pubblicazione gratuita nell'ambito di un concorso (siano esse o meno le organizzatrici dello stesso), oppure esiste una regola che punisce chi opera in modo cristallino e premia chi potrebbe agire con soggetti di facciata.

Detto questo, qualora una CE chiedesse un contributo per una valutazione sarebbe giusto collocarla come doppio binario in quanto la valutazione è uno degli elementi a carico dell'Editore. Qui non siamo di fronte a questo!

 

Nel passato questo forum era più serio e prima di pubblicare una valutazione che potrebbe anche rischiare di avere strascichi legali, avrebbe approfondito con la CE chiedendo maggiori informazioni.

 

La mia delusione, quindi rimane integra, come la mia convinzione che la Dark Zone Edizioni sia una CE NO EAP  con cui diversi autori avrebbero piacere di pubblicare.

La distinzione tra soggetti giuridici, che legalmente non fa una piega, non elimina il problema, visto che il riferimento, per l'utenza, è e rimane il marchio DZ. Detto questo, in genere a chiedere soldi per una valutazione sono le agenzie e/o editor free lance e non le case editrici per le quali, appunto, la valutazione dei testi fa (dovrebbe fare) parte dell'impegno lavorativo quotidiano, e comunque chi chiede soldi per una valutazione dovrebbe poi fornire la relativa scheda, e non mi pare sia questo il caso.

Mi lasciano perplesso, nel tuo intervento, due aspetti: l'allusione agli eventuali strascichi legali (ma de ché?) e la delusione di una persona che, iscritta da tre anni, non ha dato segno di partecipazione al forum fino ad oggi.

Un saluto. 

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Caro che, mi fa piacere che la mia risposta ti disponga.

Per tua informazione il forum risponde alla legge e la diffamazione è sanzionata. Definire una CE come potenzialmente EAP quando non lo è rientra nel reato di diffamazione in quanto lede l'onorabilità della CE.

 

Chiarito questo punto, vedo che non hai risposto sul tema se sia corretto trattare nello stesso modo una CE che pubblica un romanzo per un concorso a pagamento che non ha indetto, ma su cui ha il potere di valutare le opere in concorso. Se la tua risposta fosse che tutte le CE che si assumono l'onere di pubblicare il vincitore di un concorso a pagamento sono EAP, non mi troveresti d'accordo, ma almeno saresti coerente.

 

La partecipazione può essere passiva o attiva. Negli ultimi mesi ho visto proliferare commenti astiosi di autori che non essendo riusciti a pubblicare sparavano a zero contro le CE che non li avevano capiti. E a queste discussioni non mi piace partecipare anche perché lo scopo del forum non era questo.

 

Oggi viene detta una falsità su una CE che ammiro per la serietà e la correttezza. Una CE che aiuta l'autore e lo lascia libero di esprimersi. Una CE che molti autori cercano (anche autori che hanno pubblicato con CE molto più importanti) e quindi non posso rimanere in silenzio.

 

Questo forum, secoli fa, si proponeva di aiutare un autore emergente a capire di chi fidarsi.

Ebbene consapevole che questo scopo era importante, lo ripeto in maniera decisa:

La Dark Zone Edizioni è una CE NO EAP!

 

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Sono d'accordo che potrebbe sussistere un problema di incoerenza. Ripeto, siccome il concorso è una tantum se non venisse nuovamente indetto o venisse indetto con altre regole, allora la casa editrice resterebbe erroneamente definita a doppio binario. Al di là delle considerazioni personali, resta il fatto che non si tratta di una selezione continuativa nel tempo ed essendo la selezione dei testi gratuita, sarebbe una definizione che potrebbe creare malintesi. Siccome la dark zone offre un contratto garantendo un servizio di qualità per gli autori senza sborsare un centesimo, il danno alla fine ricade su chi legge a doppio binario e memore di altre delusioni non approfondisca la questione anche una volta che il concorso è chiuso e quindi non ha più ragione di essere preso in considerazione come strada per pubblicare. A quel punto la definizione di doppio binario resterebbe mentre la casa editrice continuerebbe a offrire una valutazione e un contratto con ottimi servizi per l'autore in maniera totalmente gratuita. 

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36 minuti fa, Fernando ha scritto:

Caro che, mi fa piacere che la mia risposta ti disponga.

Per tua informazione il forum risponde alla legge e la diffamazione è sanzionata. Definire una CE come potenzialmente EAP quando non lo è rientra nel reato di diffamazione in quanto lede l'onorabilità della CE.

 

Chiarito questo punto, vedo che non hai risposto sul tema se sia corretto trattare nello stesso modo una CE che pubblica un romanzo per un concorso a pagamento che non ha indetto, ma su cui ha il potere di valutare le opere in concorso. Se la tua risposta fosse che tutte le CE che si assumono l'onere di pubblicare il vincitore di un concorso a pagamento sono EAP, non mi troveresti d'accordo, ma almeno saresti coerente.

 

La partecipazione può essere passiva o attiva. Negli ultimi mesi ho visto proliferare commenti astiosi di autori che non essendo riusciti a pubblicare sparavano a zero contro le CE che non li avevano capiti. E a queste discussioni non mi piace partecipare anche perché lo scopo del forum non era questo.

 

Oggi viene detta una falsità su una CE che ammiro per la serietà e la correttezza. Una CE che aiuta l'autore e lo lascia libero di esprimersi. Una CE che molti autori cercano (anche autori che hanno pubblicato con CE molto più importanti) e quindi non posso rimanere in silenzio.

 

Questo forum, secoli fa, si proponeva di aiutare un autore emergente a capire di chi fidarsi.

Ebbene consapevole che questo scopo era importante, lo ripeto in maniera decisa:

La Dark Zone Edizioni è una CE NO EAP!

 

Non credo di avere bisogno di informazioni di carattere legale, perché nel settore sono abbastanza acculturato. Qui non si sta diffamando nessuno, si sta solo discutendo sull'opportunità o meno, da parte di una CE fino ad oggi definita free, di decidere di far versare un obolo a chi, concorso o non concorso, continui ad inviare manoscritti in valutazione. Che la DZ sia o meno EAP, chissenefrega, a me interessa la risposta, che non ho avuto, se continuino ad essere valutate anche opere inviate senza obolo. A parte il fatto che la DZ, se volesse, potrebbe intervenire direttamente nel forum, evitando di lasciare ad altri il compito di (non) spiegare le motivazioni a monte. Sono già coerente, egregio, dato che, partecipando attivamente, piuttosto che passivamente, a questo forum da quattro anni, ho sempre espresso opinioni che vanno nella stessa direzione nei confronti del sistema editoriale di questo Paese, sia per quanto riguarda le CE piccole, medie e grandi, che rispetto alla pletora di aspiranti scrittori privi dei requisiti di base per diventare tali. Ho sparato a zero contro una CE che mi aveva pubblicato, al punto da spingerla ad abbandonare il confronto chiedendo la cancellazione, sua medesima e della discussione, dal forum. Non sono, quindi un astioso autore che non è riuscito a pubblicare, visto che le poche cose che ho scritto sono tutte pubblicate o in corso di pubblicazione con contratto firmato. Molto più semplicemente, mi girano gli zebedei ogni volta che mi imbatto in qualcosa riconducibile allo sfruttamento sistematico dell'aspirante scrittore, che sia valido o meno non ha importanza.

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5 ore fa, Fernando ha scritto:

affermo con decisione che la Dark Zone Edizioni rientra in questa tipologia.

 

1 ora fa, Fernando ha scritto:

La Dark Zone Edizioni è una CE NO EAP!

 

3 ore fa, Fernando ha scritto:

quindi rimane integra, come la mia convinzione che la Dark Zone Edizioni sia una CE NO EAP

questo concetto è chiaro

 

3 ore fa, Fernando ha scritto:

La mia delusione, quindi rimane integra,

5 ore fa, Fernando ha scritto:

Per una volta devo, quindi, dichiararmi deluso da questo forum,

 

1 ora fa, Fernando ha scritto:

Questo forum, secoli fa, si proponeva di aiutare un autore emergente a capire di chi fidarsi

anche questo concetto è chiaro

 

@Fernando Stiamo valutando la situazione in base alle informazioni che abbiamo, con le competenze limitate che abbiamo e nel tempo, poco, che ognuno di noi ha a disposizione. Abbiamo capito perfettamente qual è la tua posizione, astieniti per cortesia da ulteriori proclami, grazie.

Siamo rammaricati di averti deluso così all'improvviso e di  aver provocato queste tue esternazioni dopo tre anni e mezzo di frequentazione silente; con tutto ciò, malgrado quanto tu possa pensare in merito, questo forum continua a fare il possibile per aiutare gli autori esordienti/emergenti o già emersi, come nei secoli precedenti. Magari lo faremo male o in maniera per te deludente, però continuiamo a farlo.

 

E ora per cortesia riprendete la discussione relativa alla vostra esperienza con questa casa editrice con nuovi e diversi contributi, nel rispetto reciproco e senza esasperare i toni.

Grazie a tutti.

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Conosco la realtà Dark Zone molto bene, direi che l'ho vista nascere e li ammiro molto per la serietà e per la passione che utilizzano nel promuovere i loro autori. 

 

Sono stata loro ospite al Salone del libro 2017 e credo veramente che per un autore sia una garanzia essere rappresentato da loro. 

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Il 24/7/2020 alle 10:48, acherusa ha scritto:

Mi riferisco a concorsi per narrativa edita, i concorsi più importanti hanno quote in libri

 

Su questo siamo d'accordo. Anche concorsi come il Calvino hanno quote di iscrizione alte per i partecipanti (scrittori). Nel caso della narrativa edita, però, si tratta appunto di concorsi che non portano alla pubblicazione. Nel caso del Calvino, inoltre, nonostante la quota sia elevata, l'ente organizzatore non è un editore (benché il risultato sia la pubblicazione).

 

13 ore fa, cheguevara ha scritto:

A parte il fatto che la DZ, se volesse, potrebbe intervenire direttamente nel forum, evitando di lasciare ad altri il compito di (non) spiegare le motivazioni a monte.

 

Ottimo, speriamo quindi che la CE stessa intervenga a chiarire se si tratti di un'edizione unica del concorso o di una nuova nuova strada/criterio, tra quelli adottati per pubblicare.

 

Il 24/7/2020 alle 10:48, acherusa ha scritto:

il premio Zeno, il premio città di Como (per gli inediti è prevista la pubblicazione con una casa editrice, ma ha quota in tutte le sezioni, così come il premio Mario Luzi e il premio Il Borgo italiano; e così via... e sono solo quelli che mi ricordo sul momento.

 

Se non erro sono tutti premi indetti da enti, sebbene prevedano una pubblicazione, e non in via diretta da un editore (eccetto uno di quelli da te elencati, di cui non so se la CE sia in una delle nostre liste, dovrei verificare). Altri editori presenti in Free sono stati spostati in DB, proprio perché prevedevano un concorso annuale a pagamento per la pubblicazione. In tal caso è un'opzione di pubblicazione, per cui un "doppio binario". E, sinceramente, non vedo dove sia il problema e quale grave onta questo sia per una CE. Altri utenti, qui, pubblicano e hanno pubblicato free con CE a Doppio Binario e ciò non fa venir meno la qualità delle loro opere.

 

Il 24/7/2020 alle 10:48, acherusa ha scritto:

Il concorso della Dark Zone è alla prima edizione, non possiamo sapere se è una tantum o se sarà bandito ogni anno; sappiamo però che le valutazioni continueranno a essere aperte regolarmente nei tempi indetti dalla CE.

 

Perfetto, attendiamo di saperne di più. Come vedete (e mi riferisco anche agli altri preoccupati per un eventuale spostamento di lista), la CE è ancora in Free, proprio perché ci stiamo accertando. Di solito spostiamo in Da testare, nell'attesa, ma al momento non è stato fatto neanche questo. Sarà il nostro CM @Marco_LP a valutare se farlo o meno.

 

Modificato da ElleryQ
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Riporto la mia esperienza con Dark Zone non per parlare del concorso ma della valutazione che ho ricevuto. Voglio scrivere di un fatto che già tempo fa hanno riportato gli utenti di questo forum, quindi il mio intervento è per confermare che la ‘politica’ della Dark Zone non è cambiata.

Ho ricevuto quindi una valutazione negativa con annessa scheda di valutazione. Il problema non è certamente la valutazione, quanto la scheda. Sono andata a leggere gli ultimi commenti presenti nelle precedenti pagine e non posso che concordare in toto con quanto hanno espresso gli altri utenti. La scheda non sembra neanche a me personalizzata. C’è chi ha confrontato schede risultate uguali. Ho letto il commento di un utente che ha elencato dei punti che gli sono stati criticati e sono identici ai miei. E quando dico identici intendo che sono stati utilizzati proprio gli stessi termini. Come se fosse stato fatto un copia-incolla.

 

La mia scheda presenta stroncature, senza nessuna critica costruttiva. Non mi sono stati dati quindi consigli su come migliorare, cosa che avrei desiderato.

I commenti sono generici, non si riferiscono a nessun passaggio proprio del mio testo. Oltre al fatto che alcune cose non riesco a contestualizzarle dato che ho anche fatto revisionare il testo da una editor professionista e il lavoro è durato anni. Addirittura quando hanno aperto l’invio dei manoscritti due anni fa, ho deciso di non mandarlo, di aspettare ancora perché volevo fare un ulteriore giro di editing. Proprio per presentarlo nella sua miglior forma possibile. Questo lo sto dicendo perché non ho inviato il romanzo con leggerezza, senza controllarlo.

In più, la scheda aveva pure toni che ammetto mi hanno fatto un po’ male.

Ma ringrazio tantissimo questo forum perché mi ha dato l’opportunità di leggere esperienze simili alla mia e che mi hanno fatto tornare un po’ di autostima.

 

C’è un ulteriore dettaglio che mi ha convinta del fatto che abbiano letto soltanto la sinossi. Un dettaglio che mi è stato criticato e che io addirittura spiegavo nelle prime righe della scheda progetto da loro richiesta. L’idea che mi sono fatta, in conclusione, è questa.

Se la sinossi piace, leggono il libro. Se la sinossi non piace, scartano subito.

E per carità, lo posso anche condividere, tante case editrici fanno così, ma allora perché mandare una scheda in cui si critica tutto se il libro palesemente non è stato letto?

Avrei preferito una semplice mail di rifiuto perché la scheda, essendo generica, non mi ha neanche aiutata.

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5 ore fa, Jayla91 ha scritto:

Riporto la mia esperienza con Dark Zone non per parlare del concorso ma della valutazione che ho ricevuto. Voglio scrivere di un fatto che già tempo fa hanno riportato gli utenti di questo forum, quindi il mio intervento è per confermare che la ‘politica’ della Dark Zone non è cambiata.

Ho ricevuto quindi una valutazione negativa con annessa scheda di valutazione. Il problema non è certamente la valutazione, quanto la scheda. Sono andata a leggere gli ultimi commenti presenti nelle precedenti pagine e non posso che concordare in toto con quanto hanno espresso gli altri utenti. La scheda non sembra neanche a me personalizzata. C’è chi ha confrontato schede risultate uguali. Ho letto il commento di un utente che ha elencato dei punti che gli sono stati criticati e sono identici ai miei. E quando dico identici intendo che sono stati utilizzati proprio gli stessi termini. Come se fosse stato fatto un copia-incolla.

 

La mia scheda presenta stroncature, senza nessuna critica costruttiva. Non mi sono stati dati quindi consigli su come migliorare, cosa che avrei desiderato.

I commenti sono generici, non si riferiscono a nessun passaggio proprio del mio testo. Oltre al fatto che alcune cose non riesco a contestualizzarle dato che ho anche fatto revisionare il testo da una editor professionista e il lavoro è durato anni. Addirittura quando hanno aperto l’invio dei manoscritti due anni fa, ho deciso di non mandarlo, di aspettare ancora perché volevo fare un ulteriore giro di editing. Proprio per presentarlo nella sua miglior forma possibile. Questo lo sto dicendo perché non ho inviato il romanzo con leggerezza, senza controllarlo.

In più, la scheda aveva pure toni che ammetto mi hanno fatto un po’ male.

Ma ringrazio tantissimo questo forum perché mi ha dato l’opportunità di leggere esperienze simili alla mia e che mi hanno fatto tornare un po’ di autostima.

 

C’è un ulteriore dettaglio che mi ha convinta del fatto che abbiano letto soltanto la sinossi. Un dettaglio che mi è stato criticato e che io addirittura spiegavo nelle prime righe della scheda progetto da loro richiesta. L’idea che mi sono fatta, in conclusione, è questa.

Se la sinossi piace, leggono il libro. Se la sinossi non piace, scartano subito.

E per carità, lo posso anche condividere, tante case editrici fanno così, ma allora perché mandare una scheda in cui si critica tutto se il libro palesemente non è stato letto?

Avrei preferito una semplice mail di rifiuto perché la scheda, essendo generica, non mi ha neanche aiutata.

 

Non è la prima volta che sento parlare della questione valutazioni per quanto riguarda la Dark Zone. Ricordo diversi interventi a riguardo, se non erro stiamo parlando di due anni fa. Se devo essere onesto, è stato uno dei motivi che mi ha spinto a non inviare un mio manoscritto a questa CE (che per altri aspetti ammiro invece davvero molto). Mi dispiace vedere che le cose non sembrino cambiate nel giro di questo tempo. Magari qualcuno ha avuto esperienze migliori (sempre in termini di "rifiuti", diciamo) da condividere?

 

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Anche a me nel 2018, è stato rifilato un rifiuto con una scheda copia/incolla simile a quella di molti altri utenti. 

All'inizio mi ha anche demoralizzato, perché criticava cose che nella mia visuale (e in quello dei miei beta) sono i miei punti di stile; poi ho letto che non ero la sola. Ho conosciuto degli autori su fb che avevano ricevuto lo stesso tipo di rifiuto e ho capito che avevano letto con ben poca attenzione.

Da allora ho non invio più a loro, perché non trovo che sia un comportamento serio. A questo punto preferisco le CE che rispondono con un "non ci interessa" o che non rispondono proprio.

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Il 24/7/2020 alle 18:47, cheguevara ha scritto:

Per quegli utenti che si sono dichiarati delusi dal forum: io credo che se ci sono dei malintesi, siano stati provocati dalla stessa Dark Zone. Al di là della questione di lana caprina su quale società gestisce il concorso e quale sia invece la CE (sono problematiche di carattere contabile e/o fiscale che non mi appassionano), si tratta di capire:

1) le selezioni ordinarie sono chiuse, e vengono esaminati solo i manoscritti corredati di versamento di 10 Euro? In questo caso la CE, indipendentemente dai meriti passati, si è trasformata in qualcosa di peggio che una EAP perché la cifra, se pure modica, di dieci Euro, viene versata non per essere pubblicati, ma solamente per essere letti, e non è un servizio perché non viene emessa scheda di valutazione.

2) le selezioni ordinarie continuano? Significa che la CE ha organizzato un concorso il cui premio è la pubblicazione da parte della CE medesima. Ha senso, visto che fino ad oggi la CE ha pubblicato comunque in base a selezione, senza pagamento alcuno e visto che continua a pubblicare in base agli invii spontanei effettuati senza in versamento?

Se il casino c'è, è generato dal tipo di iniziativa, e sospetto che, al di là della pronta, comprensibile e appassionata difesa di autori targati DZ, e comunque pubblicati prima di questo cambiamento di rotta, sia un sistema che consente alla CE da un lato di limitare le ricezioni di manoscritti, dall'altro di aumentare le entrate. E la cosa, più che non entusiasmarmi, non mi piace. 

Perdonatemi, ma qualcuno si è preso la briga di interpellare la CE in questione prima di dire che essa stessa sia sta poco chiara??? Qui si parla di fuffa, di opinioni...c'è bisogno di risposte chiare e di averle da chi le può fornire. Mi pare che non i sia nessun membro dello staff della ce qui, o sbaglio?

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Buon giorno, sono Francesca Pace, direttore editoriale della DZ edizioni, Rappresentante legale dell'Associazione culturale Dark Zone e amministratore unico della Dark Zone srls.

A questo punto credo sia doveroso un intervento ufficiale da parte della CE dal momento che le informazioni che stanno ci crollando non hanno alcuna base perchè fornite da esterni alla CE.

Detto questo se avete interesse nella verità, chiedete pure.

Vi prego di non fare polemiche spicciole  poco costruttive...rischiamo di perdere tutto il nostro poco tempo!

Attendo vostre nuove.

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54 minuti fa, Francesca Pace ha scritto:

Buon giorno, sono Francesca Pace, direttore editoriale della DZ edizioni, Rappresentante legale dell'Associazione culturale Dark Zone e amministratore unico della Dark Zone srls.

A questo punto credo sia doveroso un intervento ufficiale da parte della CE dal momento che le informazioni che stanno ci crollando non hanno alcuna base perchè fornite da esterni alla CE.

Detto questo se avete interesse nella verità, chiedete pure.

Vi prego di non fare polemiche spicciole  poco costruttive...rischiamo di perdere tutto il nostro poco tempo!

Attendo vostre nuove.

Grazie per la disponibilità e la presenza.

Chiedendo la cortesia di presentarvi nell'apposita sezione Ingresso, approfitto dell'iscrizione ufficiale della CE per fare i complimenti per la linea editoriale e grafica. Rappresentate tutti i generi e tutto il mio mondo editoriale perfetto (y)

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