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Federico72

[MI 100-4] Da sola, nel buio

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On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Piana di Giza, 1904

Già mi piace. Subito atmosfera.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Ora ho capito perché li chiamano navi del deserto.
Ho la nausea. E il loro odore è fetido. Ma non potrei mai dare di stomaco di fronte al mio Al, gli rovinerei la giornata, e non potrei perdonarmelo.
Inoltre, il mio Al è salito e scenderà dal cammello nonostante la sua leggera zoppia. Devo mostrarmi alla sua altezza.

È solo un suggerimento, per questo passaggio ma anche per altri:

Troppi punti, soprattutto seguiti da "e", "ma", "inoltre" che già da soli fanno da congiunzione. Lo dico a te ma anche al sottoscritto perché sono il primo ad amare spesso le frasi brevi e spezzate, ad effetto. Però esagero e le uso anche quando non serve un ritmo sincopato (come qui).

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Ci ha fatto un favore: questo condotto è molto più ampio dell’altro».

Simpatico il cascamorto! :)

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Da lì faremo convogliare le energie del nostro amplesso fino al cielo, mia dolce Rose».

Amplesso? Ho capito bene? :)

Mi hai spiazzato.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Sento che inizia ad avere il fiatone, ma l’idea che una volta arrivati, faremo l’amore mi eccita. Adoro le perverse teorie di Al. Secondo lui concepire un figlio in questo luogo mi farà dare alla luce una sorta di semi dio. Non vedo l’ora di sentirlo dentro di me.

Sporcacciona...

Bella trovata, però. Mi chiedevo infatti cosa li stesse spingendo a fare questa gitarella.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Lo voglio.

Al si riveste, io sono ancora spossata.

Metterei uno stacco qui.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

E quello che fa più male è che non piango per Al. Piango per me. Sono bloccata in un cunicolo stretto e buio. Il suo corpo m’impedisce di avanzare. La lampada è davanti a lui. Irraggiungibile per me. Piango dalla disperazione, dal terrore.

Questo mi piace: realismo. Sano e reale egoismo. Potevi essere tentato dall'eccedere nel patetismo e nel sentimentalismo per un po', invece "giustamente" fai ragionare la donna come ognuno di noi farebbe, con l'istinto di sopravvivenza che prevale sul dolore della perdita.

Forse, ad essere proprio pignoli, potresti però nel proseguo comunque sottolineare questo contrasto, tra dolore e voglia di tirarsi fuori.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

tocco la punta del bastone di Al.

Qui una battutina ci starebbe... :)

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Da sotto le sue gambe afferro l’estremità inferiore del bastone.

Come sopra...okay, la smetto.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

il suo coltellino. Un regalo di suo padre.

Togli un "suo".

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

in posizione eretta.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Il passaggio è stretto,

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

 dovrò usare la bocca. Il bastone di Al è troppo lungo,

Non riesco a smetterla, scusa... :asd:

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

 

A malincuore lo spezzo a metà.

Ahi.

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Lo afferro con i denti

Ahiiii!

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Non ho idea di quanto salga.

Torno serio. Mi piacerebbe più "quanto sia lunga", riferendosi alla salita.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Rientro qualche metro nell’ingresso. Voglio rimanere un po’ con il mio Al. Ora le mie lacrime sono solo per lui.

Bel finale, dopo l'avventura riporta giustamente in primo piano il dolore per la morte di Al.

 

@Federico72

Ciao Federico! Innanzitutto perdonami se ho scherzato un po' troppo con i doppi sensi, ma i vari bastoni, amplessi e i due protagonisti vogliosi hanno acceso la parte più idiota di me.

Come avrai notato, ti ho evidenziato ben poco qui su di rilevante, questo dimostra che il racconto è scritto ottimamente.

Ho apprezzato sin da subito l'atmosfera misteriosa ed esotica che luoghi come Giza e le piramidi ben richiamamo. I due protagonisti sono riuscito a visualizzarli bene nonostante tu non abbia minimamente accennato a descriverli: una coppia avventurosa e frizzante, con lui che miscela tocchi di Alberto Angela con gocce di Kevin Costner (aaah, caro buon vecchio Indiana Jones!).

Dispiace per l'incidente di Al, (che arriva inaspettato, quindi ottimo lavoro) ma noi fumatori ce la cerchiamo. 

Se coi personaggi sei parco di descrizioni, con l'ambiente fai l'opposto: in questo senso sicuramente la traccia è sviluppata con grande dettaglio e con cura. L'angoscia e il terrore di essere rinchiusi per sempre lì dentro si percepisce molto bene.

Che dire più? Niente, bravo.

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19 minuti fa, Joyopi ha detto:

È solo un suggerimento, per questo passaggio ma anche per altri:

Troppi punti, soprattutto seguiti da "e", "ma", "inoltre" che già da soli fanno da congiunzione. Lo dico a te ma anche al sottoscritto perché sono il primo ad amare spesso le frasi brevi e spezzate, ad effetto. Però esagero e le uso anche quando non serve un ritmo sincopato (come qui).

Ti confesso che era un trucchetto che non ho mai usato più di tanto. Ma da quando scrivo\leggo qui su WD, ho iniziato ad apprezzarlo di brutto!

 

20 minuti fa, Joyopi ha detto:

Amplesso? Ho capito bene? :)

Mi hai spiazzato.

Il tipino, Alicester, lì, era davvero un soggettino particolare... la cosa di fare zin-zin nella piramide pare sia vera. Su wikipedia non ne parla, ma l'ho trovata su un altro sito che parla di misteri e amenità varie... magari è una baggianata, ma che fosse fuori di testa, è sicuro. E mi ha dato un bello spunto.

22 minuti fa, Joyopi ha detto:
Cita

tocco la punta del bastone di Al.

Qui una battutina ci starebbe... :)

 

Cita

Da sotto le sue gambe afferro l’estremità inferiore del bastone.

Come sopra...okay, la smetto.

Mentre leggevo mi sono detto, ma a qualcuno mica verrà in mente di fare qualche doppio senso? E la risposta: ma noooo siamo sul WD... siamo tutti persone serie, dediti al piacere di scrivere, quello carnale non interessa a nessuno,  ci piace appena,  ogni tanto ci pensiamo no no... questa è una congrega di maniaci sessuali, altroché! 

 

25 minuti fa, Joyopi ha detto:
Cita

in posizione eretta.

 

Cita

Il passaggio è stretto,

 

Cita

 dovrò usare la bocca. Il bastone di Al è troppo lungo,

Non riesco a smetterla, scusa... :asd:

Cita

 

A malincuore lo spezzo a metà.

Ahi.

Cita

Lo afferro con i denti

Ahiiii!

Cita

Non ho idea di quanto salga.

Torno serio. Mi piacerebbe più "quanto sia lunga", riferendosi alla salita.

:aka: Quando al liceo mi definivano il re dei doppi sensi (insieme a una mia amica vispa - nel senso buono del termine - come poche) non avrei mai immaginato che un giorno avrei trovato qualcuno che mi avrebbe surclassato...

 

27 minuti fa, Joyopi ha detto:

L'angoscia e il terrore di essere rinchiusi per sempre lì dentro si percepisce molto bene.

Era il mio obiettivo principale!

 

Che dire @Joyopi non ho parole per dirti quanto mi ha fatto piacere il tuo commento. Sia per i complimenti (che fanno piacere) sia per le risate che mi ha fatto fare con tutti i doppi sensi che (impietosamente) mi hai sventolato sotto il naso! :D

Grazie! A rileggersi!

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Passo in grande velocità, e me ne scuso, perché vorrei lasciare qualche parola sia ai racconti del contest che ho arbitrato, sia di quello a cui ho preso parte (e so già che mi sarà impossibile :no: ).

Inizio col dire che questo è un vero Closed Circle: l'idea di ambientarlo al'interno di una piramide è tanto originale quanto efficace.  L'originalità si accresce ancora quando apprendiamo il vero scopo della penetrazione :P nel monumento.

Spendo due parole anche sullo stile, che trovo decisamente migliore rispetto al tuo primo racconto che lessi.  Come credo di ricordare che avessi pronosticato allora, i risultati non sono tardati ad arrivare: non ci sono paragoni tra il racconto del supermercato e questo in termini di stile.  Molto più asciutto ed elegante, questo testo ha una vera forza narrativa, laddove in quello il contenuto era oppresso da troppi particolari superflui. 

Mi limito alle sensazioni provate in prima lettura perché non ho il tempo per un'analisi nel dettaglio, ma qui gli interventi di editing necessari sono davvero poca cosa.

Racconto fresco, nonostante l'ambientazione, che si legge con grande scorrevolezza. 

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5 minuti fa, Marcello ha detto:

il vero scopo della penetrazione :P nel monumento.

Tu quoque, @Marcello... O_O :lol:

 

6 minuti fa, Marcello ha detto:

Spendo due parole anche sullo stile, che trovo decisamente migliore rispetto al tuo primo racconto che lessi.  Come credo di ricordare che avessi pronosticato allora, i risultati non sono tardati ad arrivare: non ci sono paragoni tra il racconto del supermercato e questo in termini di stile.  Molto più asciutto ed elegante, questo testo ha una vera forza narrativa, laddove in quello il contenuto era oppresso da troppi particolari superflui. 

Giuro che sto per mettermi a piangere dalla gioia... ricevere questi complimenti... un'emozione indescrivibile!

Grazie!

 

Davvero felice che ti sia piaciuto!

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A me una cosa non torna: una torcia fatto con i vestiti durerebbe pochi minuti.

 

Quindi in quei pochi minuti o dovrebbe trovare il modo di non aver più bisogno della luce o recupera la lampada a olio.

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18 minuti fa, Eudes ha detto:

A me una cosa non torna: una torcia fatto con i vestiti durerebbe pochi minuti.

 

Quindi in quei pochi minuti o dovrebbe trovare il modo di non aver più bisogno della luce o recupera la lampada a olio.

E la magia delle piramidi? Non la prendi in considerazione? @Eudes :lol:

Sto scherzando!
Non sono ferrato in materia. Ricordo che nei film (mi pare indiana jones e l'ultima crociata, quando rimangono sepolti a Venezia nella catacomba sotto la biblioteca, ma potrei sbagliarmi) questo trucco viene usato e funziona. Anche in modo durevole. 

Confesso di non essermi documentato a riguardo, fidandomi di questo mezzo ricordo.

In caso tu abbia ragione, chiedo venia per l'errore, e diciamo che la nostra Rose è stata un razzo a ritrovare il cunicolo verticale e arrampicarsi fino al punto in cui la torcia le cade (e a quel punto la fiamma è morente perché esaurita, non perché la caduta ha estinto la fiamma!)

Vai! Tutti i pezzi del puzzle sono tornati a posto! ;)

Modificato da Federico72

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Guarda, neanche io sono esperto in materia, e non ricordo il film, ma credo che se quei vestiti non li bagni con determinati oli e grassi, non possa funzionare che per pochi minuti.

 

Se poi esiste qualche tessuto che invece arde lentamente (io non credo, ma appunto non me ne intendo), andrebbe specificato.

 

Il legno del bastone magari potrebbe metterci un po' di più a consumarsi...però il legno è un conduttore termico. Insomma, se un lato è infuocato, l'altro estremo scotta...e lei lo prende coi denti?

 

Credo basti poco a rendere più verosimile questa parte (appunto, anche diminuendo le tempistiche), però così come l'hai descritta mi lascia perplesso.

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@Federico72 Mi piace che parli della zoppia del personaggio, è un tratto di realismo che lo rende più "tondo". 

"Le lacrime mi debordano dalle congiuntive"... Le congiuntive?! Vuoi rubare a @Marcello il titolo di paroliere? :noo: 

"Ho la mascella dolorante" bello, altro dettaglio che aggiunge credibilità alla storia!

 

 

L'intera storia è da brividi: rimanere incastrata in un cunicolo, con tuo moroso (merito?) morto di fronte a te, e il buio dietro... mammamia! Mi hai tenuta col fiato sospeso per l'intero racconto! Per fortuna che lei aveva buona memoria: io con la mia memoria da coccinella non penso sarei uscita viva da quel labirinto xD
Un paio di cose volevo segnalarti:

1) Sottolinei spesso come lei sia una persona debole, ma poi le fai spezzare il bastone da passeggio di Al a mani nude... ho capito la forza della disperazione, ma penso che i bastoni da passeggio siano proprio trattati per essere particolarmente resistenti :D

2) Ok, la protagonista è abbastanza "sottomessa" al suo ragazzo, però... mi sembra un po' troppo  poco arrabbiata, nel racconto. Ci fossi rimasta io, intrappolata in un cunicolo per colpa dei feticismi del mio ragazzo, il mio primo pensiero sarebbe stato "come osi farmi questo, pezzo di merda?!" e !Perché accidenti non mi hai ascoltato quando ti dicevo di smettere di fumare, pezzo di cretino?!" e via dicendo xD Non lo so, avrei trovato credibile un po' più pensieri arrabbiati, per quanto capisca che il suo primo pensiero è sopravvivere e non si concede nemmeno di essere triste, prima di trovare la via di uscita.

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Crowley viene un po' rappresentato come una guida turistica (a parte l'amplesso, di cui andava ghiotto). Oltre a fumare si faceva anche di sostanze, magari al posto dei sigari potevi mettere la morfina.

Non lo so, forse hai scritto il racconto più in fretta rispetto agli altri... mi manca la scintilla, anche se il personaggio e l'ambientazione sono affascinanti.

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9 ore fa, simone volponi ha detto:

Crowley viene un po' rappresentato come una guida turistica

Volevo che Crowley, a dispetto dell'influenza assoluta che esercita sulla moglie, fosse il personaggio secondario, anzi estremamente secondario rispetto a lei, vera protagonista della vicenda. Per quello non l'ho voluto caratterizzare più di tanto a parte le idee perversamente strambe e questa sua personalità forte.

La cosa della morfina è ottima. Sono stato stupido a non pensarci? Mi ero letto tutto lo spiegone su wikipedia, sarebbe stato un ulteriore pizzico di granum salis in più...

 

@Lizz

 

12 ore fa, Lizz ha detto:

1) Sottolinei spesso come lei sia una persona debole, ma poi le fai spezzare il bastone da passeggio di Al a mani nude... ho capito la forza della disperazione, ma penso che i bastoni da passeggio siano proprio trattati per essere particolarmente resistenti :D

Volevo che si capisse come la ragazza, che pure è una ragazzona bella e tosta, di quelle di una volta (senza togliere alle fanciulle odierne) subisse l'influenza fortissima del marito, tanto da convincersi di essere un'inutile incapace.

Tutti i dubbi che le ho fatto manifestare (ma poi Al mi manda a cagare, non mi vuole più ecc) erano finalizzati proprio a sottolineare questo concetto. Che poi, nella mia idea si rivelava totalmente infondato, visto che "l'incapace e debole" Rose, tira fuori due palle così e se ne esce allegramente da una situazione dove la maggior parte della gente (io per primo) sarebbe impazzita nel giro di 10 secondi.

 

12 ore fa, Lizz ha detto:

2) Ok, la protagonista è abbastanza "sottomessa" al suo ragazzo, però... mi sembra un po' troppo  poco arrabbiata, nel racconto. Ci fossi rimasta io, intrappolata in un cunicolo per colpa dei feticismi del mio ragazzo, il mio primo pensiero sarebbe stato "come osi farmi questo, pezzo di merda?!" e !Perché accidenti non mi hai ascoltato quando ti dicevo di smettere di fumare, pezzo di cretino?!" e via dicendo xD Non lo so, avrei trovato credibile un po' più pensieri arrabbiati, per quanto capisca che il suo primo pensiero è sopravvivere e non si concede nemmeno di essere triste, prima di trovare la via di uscita.

Anche qui un discorso simile: lei è talmente succube di Al che le sue perversioni non le dispiacciono affatto! Anzi, forse le piacerebbero anche senza essere succube...ù

Il fatto di non piagnucolare, fino alla fine, è legato al fatto che Rose è più "massiccia" di quanto lei stessa non creda e nella sua testa scatta (anche grazie all'idea di una possibile e probabile maternità) l'idea del "prima salviamoci le chiappe, poi piagnucoliamo"...

 

 

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6 ore fa, Federico72 ha detto:

Volevo che si capisse come la ragazza, che pure è una ragazzona bella e tosta, di quelle di una volta (senza togliere alle fanciulle odierne) subisse l'influenza fortissima del marito, tanto da convincersi di essere un'inutile incapace.

Ecco, questo lo fai capire molto bene :)

6 ore fa, Federico72 ha detto:

 "l'incapace e debole" Rose, tira fuori due palle così e se ne esce allegramente da una situazione dove la maggior parte della gente (io per primo) sarebbe impazzita nel giro di 10 secondi.

Vero! Forse il problema è che, da lettrice, rimango troppo influenzata dalla sua immagine "debole" dell'inizio, e quindi, malgrado le sue fatiche da Ercole, continuo a figurarmela come un po' "debole di spirito". Forse, se mostrassi subito all'inizio una scena in cui lei si mostra come "forte" (non lo so, salva il marito da un cammello imbizzarrito che sta per investirlo?), e poi facessi vedere come il marito la fa sentire insignificante perché le viene il mal di mare, allora credo che riusciresti a portare il lettore ancora di più nella direzione che vuoi tu.

Questo senza togliere che, comunque, nel racconto lo mostri alla grande, che lei ha le palle quadre xD 

Il mio consiglio vale se per caso pensi di rivedere il racconto e riutilizzarlo da qualche parte, ma sentiti libero di ignorarlo, perché è solo una mia impressione personale, una cosa che penso avrei fatto io, se avessi voluto presentare un personaggio come il tuo.

6 ore fa, Federico72 ha detto:

 

Anche qui un discorso simile: lei è talmente succube di Al che le sue perversioni non le dispiacciono affatto! Anzi, forse le piacerebbero anche senza essere succube...

Dio li fa e poi li accoppia (nelle piramidi), hai ragione v_v

 

Grazie per la spiegazione!

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@Federico72 , con ciò hai definitivamente dimostrato che è molto meglio farlo in camporella, o per lo meno in grandi spazi aperti.

Peccato che questa traccia sia venuta (ops) dopo di quella sulla vita dopo la morte, se no avresti potuto fare un bel sequel con Al che si presenta a S. Pietro. Lei dove e quando è morto? Nel 1904, appena dopo aver scopato mia moglie nella camera inferiore della piramide di Cheope. Mi prendi per il culo? Eccetera.

Un racconto molto simpatico e scritto alla perfezione, dove si dimostra che la fantasia non ha limiti.

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Ospite Rica

@Federico72 gran bel racconto. Bravissimo.

Qui  sei ancora più asciutto di "Il tuffo nel blu". E la differenza si nota, ne abbiamo parlato tanto della necessità di snellire e asciugare, no? Qui lo hai fatto molto bene.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Anticamente la piramide era rivestita di lastre calcaree, di colore bianco. Si dice che nel medioevo la gente del luogo le abbia rimosse per costruire Il Cairo».

Come quelle del Colosseo per costruire San Pietro. Ma San Pietro è una chiesa. Il Cairo è una città. mica saranno bastate! È troppo vago come riferimento. Cosa, de Il Cairo?

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Sono spossata. Vorrei uscire...

L'hai detto dopo l'amplesso. E lo ridici dopo che accende la torcia.

 

On 21/5/2017 at 11:58, Federico72 ha detto:

Piango. E quello che fa più male è che non piango per Al. Piango per me. Sono bloccata in un cunicolo stretto e buio. Il suo corpo m’impedisce di avanzare. La lampada è davanti a lui. Irraggiungibile per me. Piango dalla disperazione, dal terrore. Quelle pareti già mi opprimevano, adesso sembra che fremano dalla voglia di seppellirmi.

Allungo una mano. Riuscire a raggiungere la lampada sarebbe un primo grande risultato. Impossibile. È troppo lontana.

Ragiono.

Bellissimo. C'è tutto. Egoismo, paura, dolore, spirito di sopravvivenza. Tutto tranne il patetismo, in cui avresti potuto scivolare facilmente.

 

Un raconto con apertura e chiusura, non c'è che dire. Una trama interessante e una storia realistica.

Solo una cosa: una torci si fa impregnando di grasso o olio il tessuto, altrimenti il tessuto brucia il tempo che gli serve per volatilizzarsi.

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@Rica Grazie Rica, davvero lusingato. I tuoi complimenti mi fanno davvero un piacere enorme.

 

18 minuti fa, Rica ha detto:

Come quelle del Colosseo per costruire San Pietro. Ma San Pietro è una chiesa. Il Cairo è una città. mica saranno bastate! È troppo vago come riferimento. Cosa, de Il Cairo?

Ho trovato la notizia su wikipedia, nella pagina dedicata alla piramide di Cheope. Questo il passaggio in questione copiato da Wikipedia: 

 

Causa di questa perdita di altezza è probabilmente la rimozione del rivestimento di pietra calcarea che in passato rivestiva l'intera piramide, dovuto sia a fenomeni di erosione naturale, sia all'asportazione delle pietre calcaree da parte degli abitanti del Cairo, che in passato sfruttarono le piramidi come cave di pietre. 

 

Forse sì, nel modo in cui ho scritto io pare che il materiale sia stato sufficiente... dovevo tarare meglio il concetto, anche se sicuramente, all'epoca, Il Cairo non era certo la metropoli di adesso.

 

22 minuti fa, Rica ha detto:

Solo una cosa: una torci si fa impregnando di grasso o olio il tessuto, altrimenti il tessuto brucia il tempo che gli serve per volatilizzarsi.

Me l'aveva già fatto notare qualcun altro. Hai perfettamente ragione... me lo diceva mia mamma di iscrivermi nei boy scout... e io duro a non darle retta...!

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Ospite Rica
5 minuti fa, Federico72 ha detto:

Forse sì, nel modo in cui ho scritto io pare che il materiale sia stato sufficiente..... dovevo tarare meglio il concetto, anche se sicuramente, all'epoca, Il Cairo non era certo la metropoli di adesso.

Su questo hai assolutamente ragione, ma non mettendo tu un riferimento temporale del furto, suona vago. E si resta con la domanda.

Ma Fede, è un'inezia. Il racconto è bellissimo secondo me. <3

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Originale l'idea di fare sesso in una piramide (due cose: uno, mi hai ricordato un po' il Settimo Papiro di Smith; due, fantasiosi questi tipi ma mica tanto a posto con la testa...andarlo a fare in un posto così pericoloso...e se saltava fuori la Mummia :D ? ), ben scritto, rendi bene l'atmosfera con le descrizioni. C'entri in pieno la traccia e tecnicamente è ben fatto. Eppure, il racconto non è riuscito a coinvolgermi; una cosa strana, perché tutti gli elementi erano giusti.

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@M.T.  Il dono di riuscire a "prendere" tutti indistintamente (o quasi tutti) è una cosa rara. E probabilmente è riservato a pochissimi eletti.

Mi fa già più che piacere il fatto che tu abbia apprezzato forma, ambientazione e aderenza alla traccia!

Grazie per il commento!

A rileggersi!

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