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Lo scrittore incolore

[MI 100-3] Questione di stile

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commento

 

prompt di mezzanotte - Sliding doors

 

Allora ho comprato una giacca rosa e mi hanno detto che era da gay. Io a dire che non sono interessato a certe cose, ma loro a insistere.

Torno indietro nel tempo e la compro a fiori e loro a darmi dello strano. Perché non posso prenderne una nera come tutti? Perché devo fare per forza la primadonna?

Torno di nuovo indietro nel tempo e prendo quella più neutra possibile: color pece scura, con i bottoni di poco più chiari.

E loro: «Ma no, no. Non è originale per niente. Come sei triste.»

E allora rieccomi nel negozio di articoli eleganti. La commessa sempre sorridente e ignara di aver passato l’ultima ora a servire lo stesso cliente.

«Voglio qualcosa di accattivante, che sia allo stesso tempo classico.»

Quella tira fuori una bella giacca blu scuro, rispondendo perfettamente ai miei bisogni.

La prendo, ringrazio e vado alla cerimonia.

Non appena arrivo, la sorella della sposa mi squadra da capo a piedi e fa: «Ma dai. Sul serio giacca blu e pantaloni neri? Che cafonata!»

Premo di nuovo il pulsante della macchina del tempo e decido di cambiare del tutto.

Andrò di gilet scuro su camicia chiara e via.

Arrivo al matrimonio e mi dicono che è inadatto, quasi che io voglia far intendere che il matrimonio non mi interessa, che ritengo la cerimonia dozzinale.

Mi butto allora sul cardigan aperto sulla camicia, ma non appena arrivo nel parcheggio del ristorante, mi imbatto nel tipo che consegna la torta e scopro di essere vestito uguale a lui.

Le provo tutte: camicia semplice, maglioncino a losanghe, gemelli ai polsi con le iniziali della sposa e dello sposo, giacca di pelle, bermuda aggressivi, vistose collane d’oro.

Niente di niente.

Ogni idea viene bocciata miseramente.

Allora decido di tornare alla mia astronave e fare rientro su Copiuzer28.

Mi avevano descritto la Terra come un pianeta divertente e pieno di gente simpatica. Allora mi sono imbucato a un matrimonio, sperando che la mia pelle azzurra e i miei sei occhi disoosti sul lobo dell’orecchio destro non creassero problemi.

E invece questi esseri hanno avuto da ridire solo sullo stile.

È evidente che gli standard siano troppo alti per me.

Farò di sicuro una recensione negativa. Mi hanno fatto sentire assolutamente fuori luogo e a disagio.

Si salva solo la commessa. Peccato che fosse cieca, povera donna.

 

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Torno di nuovo indietro nel tempo e prendo quella più neutra possibile: color pece scura, con i bottoni di poco più chiari.

 

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Quella tira fuori una bella giacca blu scuro, rispondendo perfettamente ai miei bisogni.

La prendo, ringrazio e vado alla cerimonia

Quindi è lei, la commessa, che risponde perfettamente ai suoi bisogni?

Non dovrebbe essere la giacca il soggetto?

"Quella tira fuori una bella giacca blu scuro che risponde perfettamente ai miei bisogni."

 

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 «Ma dai. Sul serio giacca blu e pantaloni neri? Che cafonata

La sorella della sposa è Christian De Sica? Li mortacci sua!

Però ha ragione eh, blu scuro e nero proprio no, sono le basi! 

 

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Arrivo al matrimonio e mi dicono che è inadatto, quasi che io voglia far intendere che il matrimonio non mi interessa, che ritengo la cerimonia dozzinale.

Riusciamo a toglierne almeno almeno uno?

 

Cita

Mi avevano descritto la Terra come un pianeta divertente e pieno di gente simpatica. Allora mi sono imbucato a un matrimonio, sperando che la mia pelle azzurra e i miei sei occhi disoosti sul lobo dell’orecchio destro non creassero problemi.

E invece questi esseri hanno avuto da ridire solo sullo stile.

È evidente che gli standard siano troppo alti per me.

Farò di sicuro una recensione negativa. Mi hanno fatto sentire assolutamente fuori luogo e a disagio.

Questa parte è un po' troppo raccontata, qualcsiasi cosa voglia dire questo termine: in fondo è un racconto, quindi è tutto raccontato. Ma hai capito cosa intendo, credo. Vogliamo usare la parola infodump? Ma sarà la parola giusta? Se mi dici che non lo è modifico il messaggio. Visto? gli utenti del forum non hanno bisogno della macchina del tempo, basta usare il tastino per correggere tutto. Il tuo protagonista avrebbe fatto meglio a portarsi una camicia con un bottone (mimetizzato tra gli altri bottoni!) che una volta schiacciato permette di modificare a piacimento l'indumento. Altro che noiosi viaggi nel tempo! Ma vabbè, magari la commessa era carina...

Dicevo? Ah sì, questa parte è un po' infodumposa (!) e non mi ha convinto molto.

 

Cita

Non appena arrivo, la sorella della sposa mi squadra da capo a piedi e fa: «Ma dai. Sul serio giacca blu e pantaloni neri? Che cafonata!»

Premo di nuovo il pulsante della macchina del tempo e decido di cambiare del tutto.

Andrò di gilet scuro su camicia chiara e via.

Arrivo al matrimonio e mi dicono che è inadatto, quasi che io voglia far intendere che il matrimonio non mi interessa, che ritengo la cerimonia dozzinale.

Mi butto allora sul cardigan aperto sulla camicia, ma non appena arrivo nel parcheggio del ristorante, mi imbatto nel tipo che consegna la torta e scopro di essere vestito uguale a lui.

 

Sarò bastardo e pignolo, ma ogni volta che lui arriva al matrimonio usi, apounto, il verbo "arrivare". Si può trovare un sinonimo?

 

@Lo scrittore incolore Carino! Ho preferito Diofettoso, però. Questo lo hai scritto di fretta, giusto? È poco curato. Non ci sono errori ma lo stile è un po' piatto, non esaltante. Poi commento anche Diofettoso, se lo ritrovo nel mare di discussioni aperte nelle ultime 24 ore.

Modificato da Kuno

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Racconto della serie "qualsiasi cosa tu faccia o scelga non va mai bene" :) .

 

9 ore fa, Lo scrittore incolore ha detto:

Allora ho comprato una giacca rosa e mi hanno detto che era da gay.

 

Toglierei "allora".

 

9 ore fa, Lo scrittore incolore ha detto:

Io a dire che non sono interessato a certe cose, ma loro a insistere

 

Non è meglio mettere "Ho ribattuto che non sono interessato a certe cose, ma loro niente: sempre a insistere su questo punto. Allora torno indietro nel tempo..."

 

9 ore fa, Lo scrittore incolore ha detto:

Torno indietro nel tempo e la compro a fiori e loro a darmi dello strano

 

Prova a mettere "Torno indietro nel tempo e la compro a fiori; loro cominciano a darmi del figlio dei fiori."

 

9 ore fa, Lo scrittore incolore ha detto:

Perché non posso prenderne una nera come tutti? Perché devo fare per forza la primadonna?

 

Userei un discorso diretto, come hai fatto in seguito. "Perché non puoi prenderne una nera come tutti? Perché devi fare per forza la primadonna?" non fanno che assillarmi.

 

9 ore fa, Lo scrittore incolore ha detto:

Non appena arrivo, la sorella della sposa mi squadra da capo a piedi e fa: «Ma dai. Sul serio giacca blu e pantaloni neri? Che cafonata!»

 

Invece di "Che cafonata!" prova "Sembri dell'Inter!". Con questa frase puoi creare una situazione divertente. O degenerante, a seconda di che direzione vuoi far prendere alla cosa.

 

9 ore fa, Lo scrittore incolore ha detto:

miei sei occhi disoosti

 

Refuso: "disposti". 

9 ore fa, Lo scrittore incolore ha detto:

È evidente che gli standard siano troppo alti per me

 

Meglio mettere: "È evidente che i loro standard sono troppo alti per me."

 

Il racconto è carino. Gli umani non ne escono bene, ma questa è anche una parte della nostra realtà, dove ci si sofferma spesso solo sull'apparenza. All'inizio credevo fosse un inventore, ma è stato divertente il modo in cui è stata rivelata l'identità del protagonista. Racconto breve ma gradevole.

 

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L'idea di fondo è carina ma poco credibile, non ho ben capito come ci possa essere un matrimonio dove un ospite viene rimandato continuamente perché non va bene come si veste. E dalla sorella della sposa poi! Bastava che l'ET si mettesse a fare la posta agli altri che entravano e poi scegliere un completo simile ma allo stesso tempo leggermente diverso da uno di quelli che erano accettati. Doveva essere scelta una diversa ambientazione perché i matrimoni ci sono e la gente ci va, quale possa essere questa diversa ambientazione è ovviamente compito dello scrittore.

Lo stile è un pò affaticante, l'ho dovuto rileggere due volte, ammetto che un pochino è anche colpa mia che tendo a soffrire di deficit di attenzione, e i termini alquanto banali, e qui ovviamente c'è il discorso annoso dello scrittore che scrive scrive e scrive senza riuscire ad autovalutarsi. Se sei uno che scrive ogni giorno che il Signore manda in terra devi avere un ricco vocabolario da sfoderare al momento opportuno. Se non ce l'hai vuol dire che scrittore non sei...

 

*Domanda per lo staff*

 

Può andare questo commento se volessi partecipare a una delle prossime gare? Ho scelto di commentare questo in maniera un pò più approfondita perché non penso sia logico scrivere una critica che sia più lunga del racconto :eheh:

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@M.T. grazie per il passaggio! Felice che tu abbia intuito la goliardia di questo breve frammento e anche la leggerezza con cui il tutto è stato presentato :) Voleva essere appunto un piccolissimo squarcio sulla società dell'apparire, presentata in un modo originale :) Grazie per i consigli! Ne terrò conto in fase di revisione ;)

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Non vedo cosa lo renda strano. In ogni caso non è questo il posto dove discuterne.

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Ospite

Qui il proverbio diventa: "l'abito fa il monaco", il vestito qualifica la persona. Nei matrimoni, poi, molte volte, si gioca tutto sull'apparire. Pensando ad esempio al "Il signore dei matrimoni", ops, scusate, a "Il boss delle cerimonie" e gli inutili sfarzi.

Un saluto :-)

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@Lo scrittore incolore Il tuo racconto mi ha ricordato la parabola di Giuseppe, Maria e l'asinello: qualunque configurazione assumessero, nelle varie città erano sempre e comunque criticati.

Detto questo, racconto surreale, è evidente, e che quindi gioca su queste situazioni improbabili per divertire e stupire, al momento della rivelazione della natura del protagonista.

Racconto leggero, ma gradevole.

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Più che sull'apparenza, sembra una storia sul dito e la luna.

 

Però devo dire che non è facile trovare qualcosa di adatto per uno che ha la pelle blu, del resto mica può vestirsi di nero, no?

 

Ink, io non so che dire. Sì, magari non è un capolavoro, ma ti si legge sempre volentieri, ne'.

 

:)

 

 

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@Lo scrittore incolore , sempre belli i tuoi racconti surreali, anche se non capisco come questo possa essere in tema con il destino che la fa da padrone o viene raggirato. 

La parte finale, poi, è veramente simpatica anche se - dipendesse da me -, eliminerei proprio le ultime parole sulla cecità della commessa.

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Breve e pieno. L'apparenza, un martirio stressantissimo che purtroppo affligge 'sta società. Mi è piaciuto come inserisci il viaggiare indietro nel tempo come se fosse una cosa normale, e poi la rivelazione aliena.

 

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@Lo scrittore incolore Povero alieno, doveva essere capitato a Milano nella settimana della moda! Ottimo il capovolgimento finale, con nessuno che nota i suoi occhi sul lobo e la pelle colorata, mentre tutti si preoccupano dei vestiti. Bella anche l'idea della recensione, stile tripadvisor. Ho solo qualche dubbio sulla commessa cieca!
Lo stile è un po' frettoloso, ma per stavolta ti perdono v_v 

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Ospite Rica

@Lo scrittore incolore

È un testo simpatico, un'idea da sviluppare. Mi è piaciuta molto l'idea: qualsiasi cosa io faccia, non riuscirò mai a essere adeguato, perché non andrà mai bene!"

E poi, gli occhi disposti sulle orecchie... :asd:

L'importante è apparire e mostrarsi, secondo i gusti e i criteri degli altri. Ai matrimoni poi, quasi tutti si presentano e appaiono per quelli che non sono. Quindi, lo scenario è impeccabile.

Io, fossi in te, lavorerei su questo "frammento". C'è una bella idea di base.

A presto! :)

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