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Knives

Bertoni Editore

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Il 2/12/2019 alle 16:59, La*cla ha scritto:

Buongiorno, qualcuno è stato rifiutato da questa ce? Tutti indicate risposte piuttosto rapide. Io ho inviato a settembre e non ho avuto alcun tipo di riscontro. Pensate che valga silenzio=rifiuto?

Grazie

Eh sì... rispondono solo in caso di interesse

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A me hanno pubblicato (gratis) un vecchio racconto, tra l'altro scartato dai più. Come CE è seria ma riscontro criticità per quanto riguarda il marketing.

  • Grazie 2

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14 ore fa, La*cla ha scritto:

Credo sia così per la maggior parte delle piccole CE, ahimè...

Comunque complimenti!

 

Per questo, come dice il mio Agente, non bisogna aver fretta di "pubblicare" ma lavorare sodo e puntare in alto. :)

Comunque la mia esperienza con questa CE risale ormai a 3 anni fa, quando non avevo ancora studiato scrittura creativa... tempi che furono!

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ho scritto così (anche ad alte case editrici):

 

_________________________________

salve,

vorrei mandarvi un romanzo, che rispetta tutte le regole editoriali eccetto il carattere che segnala i dialoghi.

Poichè ho usato "-" ad inizio dialogo, sarebbe un lavoro impegnativo non tanto modificarlo quanto aggiungere le virgolette di chiusura.

Ferma restando la mia disponibilità a fare questo lavoro se il romanzo vi interessasse, lo prendereste in considerazione, in prima istanza, con il simbolo di inizio dialogo che ho usato?

_________________________________

 

 

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23 ore fa, Stevesteve ha scritto:

ho scritto così (anche ad alte case editrici):

La domanda qual è @Stevesteve ? Tutte le case editrici, Bertoni compresa, hanno le loro regole editoriali. Quindi dire che hai scritto un romanzo che rispetta tutte le regole non ha molto senso. Quali regole, visto che cambiano da una casa editrice all'altra? Quelle che hai usato andranno bene per alcuni, ma non per tutti.

In ogni caso se un romanzo interessa non credo che l'uso delle caporali o del trattino influenzi, visto che poi in fase di editing o di correzione bozze ciò verrà cambiato. 

Tra l'altro sul sito della Bertoni editore, nella pagina per gli invii, sono anche evidenziate le norme editoriali da seguire, quindi in teoria dovresti adeguarti a quelle.

Mi sembra un falso problema.  E dire che lo cambieresti solo se il romanzo interessa, a mio avviso, non depone molto a favore. In ogni caso la redazione di questa CE è solitamente molto gentile.

Buona fortuna! 

 

 

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  • Grazie 1

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Il 24/12/2019 alle 19:26, Stevesteve ha scritto:

Poichè ho usato "-" ad inizio dialogo

 

Secondo me, hai fatto una scelta poco comune e conviene adeguarsi alle norme suggerite dalla casa editrice. In teoria, si dovrebbero inviare testi che si reputano già pronti per la pubblicazione, ma una cattiva formattazione o l'uso di un carattere diverso da quello standard, può già pregiudicare l'esito della valutazione.

Qui puoi trovare una valida guida per gli usi più comuni per i dialoghi:

http://www.treccani.it/enciclopedia/virgolette_(La-grammatica-italiana)/

Molti editori, inoltre, possono indispettirsi già notando un invio multiplo ad altre case editrici e conviene dedicare la stessa attenzione anche per la spedizione dell'email. Alcuni editori cestinano i testi che non rispettano tutte le regole d'invio indicate già per fare una prima scrematura. 

Questo per dire quanto può essere suscettibile il giudizio e spesso non viene inviata nemmeno una risposta. 

Ti consiglio, quindi, come regola generale, di cambiare il segno utilizzato per i dialoghi, in modo tale da far concentrare l'editore su altri aspetti del tuo romanzo. 

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5 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

grazie del consiglio.

Ho visto che, quando sono molte, gran parte delle "regole editoriali"  sono regole di grammatica, e trovo quasi insultante specificare che si scrive "un po'" e non "un pò" etc.

 

Ho messo in evidenza il dialogo perchè, mentre è un attimo cambiare il tipo o la grandezza del carattere, inserire o non la numerazione delle pagine, è invece un lavorone sostituire, nei dialoghi, il trattino solo all'inizio che mi paice usare con apici sia all'inizio che alla fine.

 

Francamente non sono disposto a farlo "a priori", e se "solo per questo" perdessi un editore beh allora non la considerei una perdita.

 

Stefano
 

 

5 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

Secondo me, hai fatto una scelta poco comune e conviene adeguarsi alle norme suggerite dalla casa editrice. In teoria, si dovrebbero inviare testi che si reputano già pronti per la pubblicazione, ma una cattiva formattazione o l'uso di un carattere diverso da quello standard, può già pregiudicare l'esito della valutazione.

Qui puoi trovare una valida guida per gli usi più comuni per i dialoghi:

http://www.treccani.it/enciclopedia/virgolette_(La-grammatica-italiana)/

Molti editori, inoltre, possono indispettirsi già notando un invio multiplo ad altre case editrici e conviene dedicare la stessa attenzione anche per la spedizione dell'email. Alcuni editori cestinano i testi che non rispettano tutte le regole d'invio indicate già per fare una prima scrematura. 

Questo per dire quanto può essere suscettibile il giudizio e spesso non viene inviata nemmeno una risposta. 

Ti consiglio, quindi, come regola generale, di cambiare il segno utilizzato per i dialoghi, in modo tale da far concentrare l'editore su altri aspetti del tuo romanzo. 

 

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Il 25/12/2019 alle 18:39, nemesis74 ha scritto:

 

In ogni caso se un romanzo interessa non credo che l'uso delle caporali o del trattino influenzi, visto che poi in fase di editing o di correzione bozze ciò verrà cambiato. 

 

Confermo. La bozza del racconto che avevo a suo tempo inviato non rispettava affatto il loro "normario" in essere però me l'hanno pubblicato lo stesso. Dopo averlo editato insieme.

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Scusate, potremmo rientrare tutti in topic e ritornare alle esperienze specifiche su Bertoni? Le questioni relative alle regole editoriali possono essere discusse in appositi spazi.

Grazie.

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Bertoni è una casa editrice medio-piccola, gestita con serietà. RIsponde rapidamente (60-90) giorni alle proposte che riceve ed è totalmente free e cura con professionalità la fase di editing. Il punto debole - ma questo l'accomuna alla stragrande maggioranza delle case editrici piccole o medie - è nella distribuzione e nella pubblicizzazione delle opere che pubblica. Dopo un "lancio" iniziale, in iniziative collettive che riguardano una pluralità di autori e dove dunque ogni singola opera ha poco spazio, l'autore rimane solo e deve provvedere da sé a pubblicizzare il suo libro sui social o con altri strumenti. 

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Concordo assolutamente. Purtroppo questo è il grave inconveniente dei piccoli editori. Dobbiamo distribuirci e promuoverci da soli oppure restare al palo.

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Il 6/1/2020 alle 10:54, Miriagono ha scritto:

 cura con professionalità la fase di editing.

 

Mah, col senno e l'esperienza di poi su questo avrei da ridire...

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Buonasera a tutti e spero vogliate perdonarmi per non essermi presentato nell'apposita sezione ma vi leggo in silenzio da diverso tempo. Sono qui per chiedere un vostro parere/consiglio. Ho scritto un piccolo romanzo (Prima esperienza, non ho mai pubblicato altro) che ho inviato a qualche casa editrice (Solita trafila). Questa casa editrice (Insieme ad un'altra che però non ho preso in considerazione) si è dimostrata interessata ma leggendo i vostri post sono piuttosto indeciso, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione. Per carità non pretendo chissà cosa ma non vorrei nemmeno che il libro venga, tra virgolette, lasciato a se stesso e alla mia capacità (penso alquanto limitata) di promuoverlo e distribuirlo. Pertanto vi chiederei, se possibile, qualche vostra esperienza diretta o indicazione utili a chiarire un poco queste mie piccole titubanze. 

 

Grazie. 

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@Pincopallino ciao, visto che ci segui da un po’ e sei al corrente delle nostre usanze, perché non passi comunque a presentarti in Ingresso? Così avrai il benvenuto ufficiale e i link al Regolamento ;)

Ti lascio il link: https://www.writersdream.org/forum/forums/forum/3-ingresso/

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La mia prima raccolta l'ho pubblicata con un'altra casa editrice, la nuova raccolta vorrei inviarla a questa casa editrice. Il problema di quella vecchia è che mi sono sentito molto solo nella promozione del libro. Non hanno inviato il libro a nessun blog/sito, le presentazioni le ho dovute sponsorizzare da me e ho dovuto comprare io le copie per le presentazioni, non mi hanno messo in contatto con nessuna libreria e non sono stato invitato a partecipare a nessun evento. Con questa casa editrice invece come si lavora in questo senso?

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Il 19/1/2020 alle 19:21, Pincopallino ha scritto:

Buonasera a tutti e spero vogliate perdonarmi per non essermi presentato nell'apposita sezione ma vi leggo in silenzio da diverso tempo. Sono qui per chiedere un vostro parere/consiglio. Ho scritto un piccolo romanzo (Prima esperienza, non ho mai pubblicato altro) che ho inviato a qualche casa editrice (Solita trafila). Questa casa editrice (Insieme ad un'altra che però non ho preso in considerazione) si è dimostrata interessata ma leggendo i vostri post sono piuttosto indeciso, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione. Per carità non pretendo chissà cosa ma non vorrei nemmeno che il libro venga, tra virgolette, lasciato a se stesso e alla mia capacità (penso alquanto limitata) di promuoverlo e distribuirlo. Pertanto vi chiederei, se possibile, qualche vostra esperienza diretta o indicazione utili a chiarire un poco queste mie piccole titubanze. 

 

Grazie. 

Alla fine come è andata?

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Buongiorno

 

c'è qualcuno con qualche esperienza aggiornata relativa a questa CE?

 

Mi hanno inviato una proposta di contratto per la mia raccolta di poesie dopo circa due mesi dall'invio del materiale. Ho ricevuto altre proposte (anche queste free), ma loro mi sembrano particolarmente sulle mie corde; tuttavia un parere recente mi farebbe comodo, vista anche la mia inesperienza. 

 

Un saluto

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Anche io sarei curioso di sapere come si comportano per quanto riguarda la distribuzione e pubblicazione dell'opera, visto che per il resto mi hanno fatto un'ottima impressione.

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