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Beppe, io ti capisco, sono stata trattata malissimo pure io, solo perché ho chiesto loro delle spiegazioni. quindi credo che tutto il customer care sia così scostante e maleducato.

avevo scritto qui per raccontare la mia esperienza perché mi avevano fatto rimanere molto male, e loro, per tutta risposta, hanno pubblicato i nostri scambi, insomma non si fa!

pessima esperienza. 

 

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Alle 16/1/2018 at 09:50, beppe p ha detto:

Non ho pubblicato qui il testo delle conversazioni perchè lo ritengo eticamente sbagliato.

 

Esatto, non sarebbe corretto farlo e non lo consentiamo per una maggiore sicurezza degli utenti e del forum stesso, visto che alcuni editori possono risentirsene e considerare in qualche modo "violata" la propria corrispondenza.

Di solito non è consentito neanche riportare estratti di mail, ma solo sintesi narrate della propria esperienza.

Grazie per aver voluto condividere la tua con noi. :)

Solo un piccolo appunto: ti ricordo che il regolamento del forum vieta l'uso del testo tutto in maiuscolo. :nono:

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Alle 16/1/2018 at 09:50, beppe p ha detto:

Buongiorno, riporto qui la mia esperienza.

Ho inviato il manoscritto a Tiatni editore, dopo due mesi circa ricevo un feedback positivo ed una conseguente proposta di pubblicazione: mi scrivono che hanno ricevuto e analizzato il manoscritto e lo ritengono idoneo alla pubblicazione, mi inviano in allegato la proposta di contratto ed in mail una sintesi.

La proposta, ad onor del vero, confermo che è free, senza acquisti copie imposti.

Ho ricevuto diverse proposte, ed alla fine non ho scelto loro. Doverosamente, dal momento che ci avevano investito del tempo, ringrazio in una mail nella quale specifico di aver aderito ad un altro progetto editoriale tra quelli ricevuti.

Qui cambia tutto.

Ricevo una mail il giorno dopo nella quale mi viene scritto che se preferivo sedicenti editori che non leggono nemmeno i libri e si fanno pagare e se scelgo di vendere il mio libro solo a parenti ed amici, ero libero di scegliere e che loro, inoltre, non pubblicano libri di cui non conoscono il contenuto.

Rispondo specificando che lavoro in una tipografia e vedo molto spesso passare manoscritti e diari autopubblicati: se lo scopo primario fosse stato quello di vendere qualche copia ad amici e parenti, lo avrei fatto in casa, autonomamente e senza costi.

Gi spiego che pubblicherò con un gruppo editoriale il cui comitato ha letto il libro con attenzione, ed anche il direttore editoriale, dal momento che ho avuto modo e possibilità di confrontarmi telefonicamente a lungo con entrambi su contenuti e struttura.

E chiarisco che, avendo ricevuto una interessante proposta di edizione che non mi impone acquisto copie e totalmente free, non stampino qualsiasi testo a loro sottoposto.

Dico infine che la mia mail di risposta agli editori che mi hanno risposto e magari avanzato proposte di contratto editoriale, era solo un doveroso feedback da parte mia.

Mi risponde, qualche minuto dopo, nuovamente il customer care, molto piccati: mi scrivono che io gli ho inviato solo l'estratto e non il manoscritto completo e che evidentemente ho deciso di pubblicare con "gente che è abituata evidentemente a stampare ogni cosa gli venga proposta. Mi scrivono inoltre che ho lasciato una pessima impressione.".

A quel punto, spazientito, le inoltro la mail iniziale di qualche mese prima (con allegati manoscritto, sinossi e dati personali), la mail in cuimi specificavano che il manoscritto è stato letto e giudicato idoneo alla pubblicazione: "in riferimento alla sua ultima mail le confermiamo di aver ricevuto il suo manoscritto e siamo lieti di informarla che, a seguito della lettura e della disamina, riteniamo sia utile alla pubblicazione per la nostra casa editrice.Se ella fosse interessata ad avere un rapporto con la nostra casa editrice le invieremo dietro sua richiesta la nostra proposta di pubblicazione che non presenta alcuna richiesta di compartecipazione alla spese editoriali e di produzione."

Infine, inoltro anche la mail con allegata la proposta di contratto: " in riferimento alla sua richiesta siamo lieti di inviarle la ns contrattualistica.e le aggiungiamo una SINTESI CHE ANTICIPERA' L’INVIO DEL CONTRATTO AD PERSONAM, UNA VOLTA STABILITI I TERMINI FINALI [...]".

Ho cercato di essere asettico e oggettivo.

Non so se ho parlato con la persona sbagliata o se si è risentita così tanto del fatto che non ho scelto loro (non sono Dan Brown!), sta di fatto che mi ha trattato molto male, insinuando che al posto loro ho scelto necessariamente un editore a pagamento.

Dovessi scrivere un altro testo, certamente non li terrò in considerazione.

 

Non ho pubblicato qui il testo delle conversazioni perchè lo ritengo eticamente sbagliato. Se lo staff ha necessità di verificare quanto scritto, invierò volentieri.

 

 

La mia esperienza è totalmente differente. Anche io avevo ricevuto una proposta editoriale da Titani e anche io l'ho declinata, ma chiunque mi abbia risposto si è limitato a farmi i migliori auguri in maniera molto cortese. Tutto questo è successo a settembre, quindi è possibile che abbiano cambiato atteggiamento, però io non posso che parlarne bene.

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Ospite Beppe P
17 ore fa, scrivo ha detto:

Beppe, io ti capisco, sono stata trattata malissimo pure io, solo perché ho chiesto loro delle spiegazioni. quindi credo che tutto il customer care sia così scostante e maleducato.

avevo scritto qui per raccontare la mia esperienza perché mi avevano fatto rimanere molto male, e loro, per tutta risposta, hanno pubblicato i nostri scambi, insomma non si fa!

pessima esperienza. 

 

Decisamente. Voglio dire, c'è di peggio nella vita, ma se un customer care è l'espressione di come un'azienda gestisce le relazioni, beh... c'è decisamente strada da fare!

Per fortuna avevo molte alternative!

Una buona giornata

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Ospite Beppe P
9 ore fa, Oxygen ha detto:

 

La mia esperienza è totalmente differente. Anche io avevo ricevuto una proposta editoriale da Titani e anche io l'ho declinata, ma chiunque mi abbia risposto si è limitato a farmi i migliori auguri in maniera molto cortese. Tutto questo è successo a settembre, quindi è possibile che abbiano cambiato atteggiamento, però io non posso che parlarne bene.

Sono contento per te, allora, meno male che non è sistematico.

Mi pareva di aver fatto una cosa giusta a scrivere correttamente, a seguito di una proposta, che avevo deciso per un altro progetto editoriale. Mi consola che la medesima mail, mandata agli altri editori che avevano avanzato delle proposte, abbia avuto invece risposte completamente diverse.

un saluto a te!

 

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Ospite Beppe P
16 ore fa, ElleryQ ha detto:

 

Esatto, non sarebbe corretto farlo e non lo consentiamo per una maggiore sicurezza degli utenti e del forum stesso, visto che alcuni editori possono risentirsene e considerare in qualche modo "violata" la propria corrispondenza.

Di solito non è consentito neanche riportare estratti di mail, ma solo sintesi narrate della propria esperienza.

Grazie per aver voluto condividere la tua con noi. :)

Solo un piccolo appunto: ti ricordo che il regolamento del forum vieta l'uso del testo tutto in maiuscolo. :nono:

Assolutamente non mi sarei permesso. Le conversazioni private non so pubbliche.

Scrivevo slo che, siccome ho raccontato, che se ci fosse bisogno per voi sono naturalmente in possesso delle mail! :-)

Grazie a voi per questo spazio, nello scegliere l'editore mi ha aiutato e quindi credo sia giusto a mia volta aiutare come posso.

ok! sorry... ho fatto copia\incolla ed era in maiuscolo nella mail! Adesso lo so!

Buona giornata!

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Pur prendendo atto che i contratti ricevuti dagli amici di WD fino ad adesso sono sempre stati completamente free, ci sono frasi sul loro sito che mi lasciano perplesso.

Mi limito a riportare tali frasi traendole da questa loro pagina, senza esprimere alcun giudizio di sorta.

 

Ad esempio: Alle offerte che non lo convincono ad accettare un rischio eccessivo (l'editore - ndr) non può che rispondere in due modi: con un diniego o con una proposta di contribuzione alle spese di stampe, che equivale a dire: “Secondo il mio parere il tuo libro non è commerciale e non troverà spazio in termini di vendite ma se ci credi e pretendi che lo editi, allora  partecipa anche tu alle spese”.

 

Oppure: ...ecco perché (gli autori - ndr) se hanno intenzione di credere sino infondo nelle loro rispettive capacità devono accettare la condivisione di una porzione di rischio con l’editore col quale si stanno relazionando.

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Rispondo ai vostri dubbi inserendo un estratto di quanto ricevuto pochi giorni fa: parole sacrosante! :rebrilla:

Cita

"...omissis ... 

La preghiamo inoltre di avere pazienza e di non accettare proposte da parte di pseudo case editrici che le offriranno immediatamente di pubblicare senza alcun controllo o valutazione: in genere cercano solo di rivendere le poche copie che stampano agli autori che firmano incautamente questo genere di contratti."

  • Confuso 1

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Ospite Beppe P
Alle 18/1/2018 at 20:32, DanZac ha detto:

Rispondo ai vostri dubbi inserendo un estratto di quanto ricevuto pochi giorni fa: parole sacrosante! :rebrilla:

Ho ricevuto lo stesso messaggio, credo sia uno standard di risposta automatica.

In ogni caso, non è che esclusi loro tutti gli altri non leggano, non facciano editing, chiedano contributi.

Personalmente, quando gli ho comunicato che avevo aderito ad un altro progetto, mi hanno risposto che preferivo l'editoria a pagamento e senza controllo sui testi.

Quando gli ho fatto presente che era un contratto naturalmente free e che facevano l'editing, che mi ero già fatto fare un editing autonomamente, mi hanno risposto che da me avevano ricevuto solo la sinossi e che evidentemente preferivo chi mi valutava solo il testo parziale.

Quando gli ho scritto che loro avevano ricevuto il manoscritto completo e che mi avevano risposto che lo avevano letto interamente, il customer care è sparito.

Per la cronaca, ho inviato la stesa mail di ringraziamento nella quale spiegavo di avere scelto un altro editore anche ad altri, che mi hanno tutti, tutti, risposto con educazione e gentilezza.

Come uno scrittore ritene corretto ricevere una risposta, anche se negativa, dagli editori, credo fosse corretto informare anche gli editori che mi avevano avanzato proposte.

Tutto bene, fino al customer care di Titani.

:-)

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Chiarisco:

Sono assolutamente d'accordo che chi è più veloce di loro non sia per forza un approfittatore. E di certo non è bello ergersi su un piedistallo (da qui il re. Era ironico!)

C'è comunque del vero nel metterci in guardia dal "firmare per entusiasmo", per paura che sia la nostra unica occasione, un contratto con una CE.

Il loro accanimento nei tuoi confronti, @beppe p, non è un esempio da imitare, sicuro! E fa riflettere...

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La situazione parrebbe un po' confusa, ma fino a che non arrivano dirette testimonianze di richiesta contributo, la CE rimane Free.

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ricevuta risposta di interesse alla pubblicazione. Ritengono che la mia opera sia utile alla loro CE.

 

Rispondo un po' in ritardo per motivi lavorativi.

 

Ora sono in estrema ansia!

 

Quantomeno avrei piacere a capire, insieme, se ci sono i presupposti. Sia per loro che per me!:buhu:

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Bene, vi riporto la mia esperienza.

Ognuno si faccia la propria idea al riguardo.

 

  • 15 gennaio: invio manoscritto come da loro richieste
  • pari data: risposta automatica di ricezione
  • 6 febbraio: reputano il manoscritto utile alla pubblicazione con la loro CE. No contatti, solo Customer Care, anonimo
  • 15 febbraio: rispondo di essere interessato e richiedo copia contratto, come da loro invito del 06/02
  • 23 febbraio: finalmente, dopo aver vissuto tale periodo con un po' di ansia, arriva altra mail. Identico testo rispetto alla precedente, stavolta con allegati contratto pro-forma e allegata richiesta (eventuale) di copie per l'autore.
  • 5 marzo: richiedo una serie di chiarimenti per ovvi motivi, in quanto il contratto è sprovvisto di tutti i punti che vado a elencare:
  1. il contratto contempla o non contempla il diritto di prelazione?

  2. Per la mia opera che tiratura prevedete? E in che formati?

  3. Ci sarà revisione testo? Editing? E di che tipo?

  4. Che promozione?  Book trailer, pagina Facebook del libro e/o dell'autore, blog del romanzo, presentazioni "fisiche" in Italia, app...?

  5. Se il libro è cartaceo dove lo trovo? Su prenotazione, o fisicamente nelle librerie? Anche on line? Dove?

  6. Che distribuzione?

  7. Che prezzo di copertina?

  8. Preferirei non fosse presente il tacito rinnovo

  9. Art.9 copie di scarto. Che vuol dire, che in ogni caso il 15% delle copie non verranno vendute? O non si avranno i diritti sul 15% del venduto? E il 10% delle royalties (tiratura e copie di scarto) è incluso o escluso Iva per legge?

  10. La modalità di "controllo dell'andamento delle vendite"?

  11. Perché le copie eventualmente acquistate non avranno il codice Isbn? Se voglio organizzare una presentazione e venderle, piuttosto che regalarle, perché limitarsi?

  12. L'IVA al 22% su cosa?

Il 06 marzo mi si risponde, sempre in modo anonimo, che sarei stato contattato per ricevere chiarimenti.

 

A oggi nessuna notizia.

 

Credo che non si possa firmare in bianco un contratto senza conoscerne i punti salienti della pubblicazione, come sovra evidenziato.

Inoltre al punto 9 mi lascia perplesso l'argomento copie di scarto. Fino a oggi non ne avevo mai sentito parlare, sinceramente. Vengono decise in partenza pari al 15% della tiratura.

Ergo, se vengono stampate 300 copie, vuol dire che a prescindere non verranno riconosciute royalties su almeno 45 romanzi?  A che scopo?

 

Proprio a questo serve un referente per la CE, per chiarire tutti questi dubbi. Nel contratto non c'è nulla che possa aiutare a capire.

 

Spero di essere contattato, ma a questo punto preferirei sempre per iscritto.

 

Magari mi ricrederò in futuro, ma allo stato dell'arte il rapporto nei confronti di un potenziale autore della propria CE, non credo vada gestito in modo così freddo e distaccato.

 

Vedremo in futuro se ci saranno aggiornamenti.

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8 minuti fa, DanZac ha detto:

Inoltre al punto 9 mi lascia perplesso l'argomento copie di scarto. Fino a oggi non ne avevo mai sentito parlare, sinceramente. Vengono decise in partenza pari al 15% della tiratura.

Ergo, se vengono stampate 300 copie, vuol dire che a prescindere non verranno riconosciute royalties su almeno 45 romanzi?  A che scopo?

 

Di solito non viene deciso in partenza con percentuale forfaitaria, le copie di scarto sono rendicontate in dettaglio:

 

Cita

In sede di rendiconto annuale, l’Editore è obbligato a giustificare all’Autore il numero di copie date in omaggio, quelle di scarto e/o quelle macerate.

 

9 minuti fa, DanZac ha detto:

E il 10% delle royalties (tiratura e copie di scarto) è incluso o escluso Iva per legge?

 

Dipende di quale IVA parliamo: il calcolo della percentuale è sul prezzo di copertina defiscalizzato (quindi esclusa IVA), mentre il diritto d'autore non è sottoponibile a IVA ma a ritenuta d'acconto. Su quel 10% l'autore non deve detrarre (e pagare) l'IVA, ma la ritenuta d'acconto sì (di solito versata dallo stesso editore, che rilascia all'autore il modulo per la CU). Non ho ben compreso, però, cosa c'entri. :hm:

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Ciao a tutti! Qualche giorno fa ho ricevuto una proposta editoriale da questa casa editrice. Ho chiesto dei chiarimenti su alcune cose e non ho riscontrato nessun "sintomo" di maleducazione. Da questo punto di vista non posso lamentarmi. Anche il contratto non era malissimo, ma qualcosa per quanto riguarda l'acquisto delle copie non mi ha convinto. Hanno espressamente detto che non ho nessun obbligo di acquisto ma non sono certa che non ci sia la fregatura. Una casa editrice prima di questa mi aveva contattata: anche lì tutto free, zero obblighi di acquisti ecc ecc... quando ho espresso la mia volontà di acquistare poche copie, se ne sono usciti dicendo che meno copie avrei comprato più il prezzo di copertina sarebbe aumentato, e di conseguenza nessuno avrebbe acquistato un libro di una scrittrice emergente prezzato oltre i venti euro. Navigando sul sito della Titani editore, ho notato dei libri veramente piccoli (200 pagine al massimo) a ventisei euro. Questo mi ha un po' insospettita, dato che prima si firma, poi si stabilisce il prezzo di copertina. Non so,  questa CE non mi ha convinta molto... credo che rifiuterò la proposta editoriale...:bandiera:

Cita

 

 

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20 minuti fa, Noemi Ferri ha detto:

Questo mi ha un po' insospettita, dato che prima si firma, poi si stabilisce il prezzo di copertina. Non so,  questa CE non mi ha convinta molto... credo che rifiuterò la proposta editoriale...:bandiera:

@Noemi Ferri Io prima di firmare faccio mettere a contratto il prezzo di copertina, il carattere, le grammature e anche le misure del romanzo. Se questo è il problema, il contratto lo puoi benissimo modificare. Nel caso l'editore non fosse d'accordo, saluti e arrivederci.

 

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22 ore fa, delon ha detto:

@Noemi Ferri Io prima di firmare faccio mettere a contratto il prezzo di copertina, il carattere, le grammature e anche le misure del romanzo. Se questo è il problema, il contratto lo puoi benissimo modificare. Nel caso l'editore non fosse d'accordo, saluti e arrivederci.

 

Loro hanno insistito dicendo che il prezzo di copertina viene stabilito dopo, dato che serve una piccola equazione.

Costo effettivo di produzione+spettante al distributore+spettante all'editore ed autore.

Comunque non mi sono piaciuti, no no...

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1 ora fa, Noemi Ferri ha detto:

Loro hanno insistito dicendo che il prezzo di copertina viene stabilito dopo, dato che serve una piccola equazione.

Costo effettivo di produzione+spettante al distributore+spettante all'editore ed autore.

Comunque è davvero difficile stabilire il prezzo alla firma del contratto. Non si sa ancora il numero di pagine effettive, chi farà la copertina (quindi relativo costo), se al momento della stampa ci sarà ancora la stessa tipografia (quindi possibili costi diversi - sia in più che in meno) ecc.

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2 ore fa, Spartaco per Tempesta Ed. ha detto:

Comunque è davvero difficile stabilire il prezzo alla firma del contratto. Non si sa ancora il numero di pagine effettive, chi farà la copertina (quindi relativo costo), se al momento della stampa ci sarà ancora la stessa tipografia (quindi possibili costi diversi - sia in più che in meno) ecc.

Non è neanche giusto stabilirlo in base alle copie che eventualmente compro io, come fatto notare da @Noemi Ferri

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57 minuti fa, DanZac ha detto:

Non è neanche giusto stabilirlo in base alle copie che eventualmente compro io, come fatto notare da @Noemi Ferri

Esatto, il mio timore è stato proprio questo. Non dubito del fatto che il prezzo di un libro non si stabilisca attraverso uno schiocco di dita, ma per quale motivo un libro dovrebbe costare ventisei euro se è piccolo, dalla copertina flessibile, ecc ecc? Questo mi ha semplicemente messa in guardia. Come chiunque si impegni a scrivere, tengo troppo a ciò che ho creato da avere la certezza che se per caso dovesse costare così tanto non verrebbe guardato da nessuno, perciò alla fine ho declinato la loro proposta.

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3 ore fa, Spartaco per Tempesta Ed. ha detto:

Comunque è davvero difficile stabilire il prezzo alla firma del contratto. Non si sa ancora il numero di pagine effettive, chi farà la copertina (quindi relativo costo), se al momento della stampa ci sarà ancora la stessa tipografia (quindi possibili costi diversi - sia in più che in meno) ecc.

Comunque so di editori che quantomeno ti indicano un minimo ed un massimo prezzo a cui potrebbe ammontare illibro.

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2 ore fa, DanZac ha detto:

Non è neanche giusto stabilirlo in base alle copie che eventualmente compro io, come fatto notare da

Su questo non c'è dubbio.

 

1 ora fa, Noemi Ferri ha detto:

Comunque so di editori che quantomeno ti indicano un minimo ed un massimo prezzo a cui potrebbe ammontare illibro.

Questo è fattibile.

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Ospite masterofnumbers

Avevo fatto una prova e ho ricevuto una riposta positiva dopo appena una settimana (!) dall'invio del manoscritto... cioè, nemmeno quelli dell'Albatros sono così flash gordon!

La proposta è totalmente free e, qualora decidessi di procedere, mi invierebbero un contratto dettagliato - nel frattempo mi hanno anticipato i punti salienti via mail.

A giudicare dal loro scarnissimo catalogo non so cosa dire... nel sito web non è indicata la data di nascita della CE, solamente che è la "versione italiana" di un'idea nata a Londra,la Titan Publisher. 

Per forza di cose sono costretto a rifiutare, essendo "in ballo" con le majors...._.

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Anche la mia è una testimonianza assai simile a quella di @masterofnumbers

Invio manoscritto e risposta positiva in due settimane (nella email sono elencati i punti principali del contratto editoriale)

 

Spoiler

Considerazioni puramente personali:

1. il sito web è un po' scarso dal punto di vista grafico

2. alcune pubblicazioni hanno costi molto, molto alti

3. la copertine sono mal realizzate 

 

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Ricevuta oggi stessa mail con manifestazione di interesse... Qualcuno che ha già pubblicato con loro può riportare la propria esperienza? Non parlano di presentazioni fisiche organizzate dalla CE e questo un po' mi dispiace... Leggevo poi le vostre esperienze riguardo al prezzo di copertina e anche quello mi lascia un po' perplessa...per il resto non c'è obbligo di acquisto copie e questo è già tanto! 😄 Aspetto vostri feedback... 😉

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