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Emy

[MI97] Il tè delle 5:05 PM

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Prompt di mezzanotte

 

La sveglia suona alle 7, troppo presto per i miei gusti raffinati: se potessi  abolirei gli orari. La vita sarebbe più bella se ognuno la vivesse con i propri ritmi, senza la continua corsa e lo sguardo fisso sulle lancette che girano troppo veloce. 

Una doccia al volo, mi infilo nell’accappatoio e penso al vestiario. Qualsiasi cosa scelga, le colleghe avranno sempre da ridire. Opto per un tailleur rosso fuoco e una camicia di setta bianca. Un trucco leggero, i capelli raccolti in un elegante chignon. Intorno al collo slanciato il mio foulard preferito con il disegno floreale. Il risultato finale è soddisfacente, mi comunica lo specchio e me ne compiaccio. Corro in cucina e faccio il caffè che accompagno con i biscotti al cioccolato. Con il weekend alle porte sono sempre di buon umore.

Prima di raggiungere la macchina al parcheggio sotterraneo passo davanti alla casella postale. La felicità è alle stelle quando vedo, tra un mucchio di bollette salatissime, una cartolina con un bellissimo giardino di Barcellona, la città dei miei sogni che presto visiterò. La giro e con grossa sorpresa scopro un messaggio così strano che penso subito a qualche scherzo. Vieni al tè delle cinque e cinque PM. Né un minuto prima né un minuto dopo. Sii puntuale. Porta con te il sorriso, non sono graditi i pensieri tristi o la rabbia. Segui la strada indicata e non ti perdere mai. Nel caso contrario ci saranno i guai. 

Faccio scivolare la missiva nella borsa e mi dirigo verso l’ascensore. Salita in macchina, metto in moto e accendo la radio. Per quanto cerchi di non pensarci, quell’invito occupa la mente durante tutto il tragitto. Chiunque sia l’autore, si sta sicuramente burlando di me: sanno tutti che detesto il tè, non lo sopportavo nemmeno negli anni in cui studiavo a Londra. 

La mattina in ufficio scorre lentamente nonostante le solite scartoffie. Ci sono un sacco di pratiche ancora da sbrigare prima delle agognate ferie spagnoli. Sono una persona diligente, ma mi sento così stanca, oggi. Non ho voglia di fare nulla, vorrei solo andarmene, più lontano possibilmente. 

All’ora di pranzo, lo stomaco brontola, decido di farmi portare un toast dal bar di sotto. In attesa che arrivi il ragazzo, tiro fuori la cartolina e la osservo per qualche minuto. Quel labirinto mi ha sempre affascinato molto, tanto da chiedermi come sarebbe stato perdervici. Per quale motivo, ora, proprio alla vigilia della partenza, spunta fuori e per giunta accompagnato da quelle parole bizzarre? Rileggo il messaggio con calma, scandendo parola per parola. L’occhio cade sulle righe dedicate all’indirizzo del destinatario. Non è il mio ma di uno sconosciuto di un paesino lombardo che mi suona familiare e non so perché: Barbariga. Mi fa un effetto strano pronunciarlo. Non posso dire con sicurezza di non esserci mai stata, ma nemmeno il contrario. Sento però che c’è qualche legame tra noi.

«Ecco perché sei così magra, Lara. Non ti arrabbiare, ma ho raddoppiato la portata. Ti ho preso anche un succo di frutta.»

Alzo la testa e incrocio lo sguardo preoccupato di Guido, il barista. Annuisco mentre tiro fuori il portafoglio.

«Offre la casa. Buon pranzo, Lara.» Un cenno e se ne va senza aspettare la risposta. Mormoro un grazie tra me e me, gli occhi cadono sul misterioso invito. Tra un morso e l’altro, sarà la curiosità che mi spinge a fare le scelte che altrimenti non oserei fare, scrivo una mail al capo per chiedere il permesso di uscire un po’ prima perché non mi sento bene. In fondo è anche vero, la cartolina mi ha sconvolto.

 

 

Alle 15 sono in autostrada, il navigatore impostato sulla destinazione finale. Arrivare al paese non è stato difficile, non posso dire lo stesso per la via in cui ho l’appuntamento misterioso. Dopo aver litigato a lungo con la voce guida, che mi ha esasperato proprio, imboccando una stradina stretta sono giunta a pochi metri da una cascina a prima vista abbandonata. A saltarmi subito all’occhio sono vari cartelli con le frecce nere. Segui la strada indicata.

Esco dalla macchina e mi avvio a passo lento. La strada tortuosa e fangosa è difficile da percorrere con il tacco 12, mi pento di non aver pensato alle scarpe da tennis. Di solito le porto sempre dietro, per ogni evenienza. Ormai non posso più tornare indietro, quindi proseguo titubante verso la casa che a prima occhiata sembra decrepita e in disuso. 

«C’è nessuno?»

Ripeto più volte la domanda senza ottenere alcuna risposta. Arrivata al portone mi aspetta un altro cartello: Sorridi, niente paura. Il Giardino regala i piaceri e non la tortura. Porta con te il sorriso. 

Inghiotto la saliva, la mano sul cuore trepidante: giro la testa a destra e a sinistra ma del giardino nemmeno l’ombra. Il cielo plumbeo annuncia il crepuscolo in arrivo. Dove vado? 

«Lara, vieni tesoro. Il tè si raffredderà.» Sobbalzo. Chi ha parlato? È una voce tombale, da raggelare il sangue. 

«Lara, dove sei? Vieni, vieni!»

La voce si fa sempre più insistente, sento tremarmi le gambe e non riesco a muovermi. 

«Coraggio, Lara. Vieni!»

«Vieni dove?» grido, la disperazione sta assalendo ogni particella del corpo  inerte. 

«Nel giardino, il tuo giardino Lara. T’aspetto. Vieni.»

Sento puntarmi negli occhi una luce forte, spingo d’istinto le mani avanti per proteggermi. La casa è illuminata e a sua destra c’è un sentiero che non ho visto venendo dalla strada principale. Vedo chiaro ora un altro cartello con su scritto: Non tardare. Sii puntuale. 

«Arrivo!» 

Sono stata davvero io a rispondere?

Dopo aver camminato per circa due minuti arrivo a un area verde estesa. La luce è flebile, mi sembra però, sempre che la vista non mi inganni, un labirinto. Una serpentina verde somigliante a grosso modo al famoso parco di Barcellona. 

«Entra cara. T’aspetto. Ma non tardare, altrimenti…»

Un respiro profondo, con una gamba sono già dentro. Non ho tempo di chiedermi se faccio la cosa giusta, sento di continuo l’eco di quel “altrimenti”. Prosieguo senza nemmeno sapere in quale direzione andare. 

«Segui il profumo dei dolcetti al miele, Lara. Li adoravi, ti ricordi?» Di nuovo quella voce, seguita da una risata sonora che solletica il naso. No, non ricordo, mi verrebbe da urlare ma taccio. Chissà perché.

Vado avanti, poi arrivo a un bivio. L’istinto dice di andare a destra e lo seguo a occhi chiusi. Sapessi dove andare, sarebbe meglio. Non ricordo i dolcetti, rammento però bene quel gioco al buio. Ci ricorrevamo tra le scatole pesanti, anche allora davo sempre retta a una voce interiore, peccato però che spesso mi faceva perdere.

A destra, non è la strada giusta. È un vicolo cieco. E adesso? Mi giro, disorientata, come se giocassi a mosca cieca. Non ho altra scelta che tornare indietro e provare a girare nel senso opposto. 

«Lara, dove sei? Si raffredda il tè. Sai che ore sono? Non farmi perdere la pazienza, di nuovo.»

Non lo voglio ascoltare, le mani tappano le orecchie. Il cuore sussulta. Concentrati, Lara, mi dico per calmarmi. Sono arrivata al punto di partenza di prima, allora provo a sinistra. Corro, accaldata, il fiato corto. Cerco di rallentare la presa del foulard, stringe troppo.

«Lara, i biscotti diventeranno duri come pietre! Dove sei? Il tempo corre!»

Affretto il passo. Un altro bivio. Maledizione. A destra, poi a sinistra, avanti, indietro. Non so più dove andare e dove, invece, sono sicuramente stata. Sento quella voce orribile chiamarmi ancora e ancora.

«Dove sei?» Urlo accecata dalla rabbia, cado in ginocchio. Sono così confusa. Vorrei mollare ma non è nella mia natura. Mi alzo e cerco di concentrarmi. Indietro, a destra e poi sinistra: è la sequenza giusta, spero. Ma sono sempre lì, mi rendo conto arrivata all’ennesimo o meglio allo stesso bivio. Mi chino per raccogliere il foulard a terra. Chissà quando è caduto.

L’orologio di una chiesa poco distante batte cinque colpi. Ancora cinque minuti al thea party. Manca solo il coniglio, ma sono sicura che ora spunterà da qualche parte.

 

Modificato da Emy
correzione refuso

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@Emy

6 ore fa, Emy ha detto:

setta

seta

6 ore fa, Emy ha detto:

bollette salatissime

ha già letto tutte le bollette?

 

6 ore fa, Emy ha detto:

ferie spagnoli

spagnole

6 ore fa, Emy ha detto:

perdervici.

perdervisi. Io userei "perdersi al suo interno".

 

6 ore fa, Emy ha detto:

Inghiotto la saliva,

Userei "deglutisco".

 

6 ore fa, Emy ha detto:

a sua destra

Alla sua destra

 

6 ore fa, Emy ha detto:

Prosieguo

 "Prosieguo" è un sostantivo, tu hai bisogno di un verbo quindi "proseguo, continuo, procedo".

 

6 ore fa, Emy ha detto:

Chissà perché

Lo trovo superfluo.

 

6 ore fa, Emy ha detto:

Ci ricorrevamo

Forse volevi dire "rincorrevamo" o "inseguivamo".

 

6 ore fa, Emy ha detto:

thea party

Ma non sarebe "Tea"? E poi "tea party" mi rimanda subito a Boston o alla destra americana.

 

Trovo la parte all'interno del labirinto un po' confusa, potrebbe non essere necessariamente un difetto dato che si parla di un labirinto. Nel complesso però noto la mancanza di una motivazione che giustifichi tutto lo svolgersi del racconto.

 

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@dizigrino ciao! Grazie per il passaggio e per il commento gradito. Sarebbe mi era sfuggito proprio, come setta (combatto spesso con le doppie purtroppo) e quel "prosieguo" è il frutto della correzione del mac ma poi mi è passato di mente a rimettere il verbo. 

4 ore fa, dizigrino ha detto:
11 ore fa, Emy ha detto:

bollette salatissime

ha già letto tutte le bollette?

Lì ho dato per scontato, era più una supposizione in base al sapere quanto di solito spende.

4 ore fa, dizigrino ha detto:
11 ore fa, Emy ha detto:

Ci ricorrevamo

Forse volevi dire "rincorrevamo"

Sì, mi sono accorta solo dopo di aver mangiato una "n". 

 

4 ore fa, dizigrino ha detto:
11 ore fa, Emy ha detto:

thea party

Ma non sarebe "Tea"? E poi "tea party" mi rimanda subito a Boston o alla destra americana.

È un errore voluto, l'ho messo in corsivo a posta. Ma non è riferito a quel tea party. 

 

4 ore fa, dizigrino ha detto:

Nel complesso però noto la mancanza di una motivazione che giustifichi tutto lo svolgersi del racconto.

Una motivazione c'è, temo però di averla nascosta abbastanza, rischiando di vincere il premio Criptico, ma spero ancora che riuscirete a capire. :) 

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@dizigrino oggi sono fusa, non ti ci mettere anche tu! Di solito non sbaglio verbi, mi è venuto un colpo! :P 

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@camparino Camp, non mi dire così, non sai quanto ho combattuto con i caratteri che mi sfuggivano di continuo. Ho designato un vestito forse un pochino stretto, però speravo che il finale si potesse capire nonostante sia, forse, un po' troppo aperto. 

26 minuti fa, camparino ha detto:

Vabbè è un bel racconto lo stesso. Ottima la dinamica dei fatti.

Scritto benissimo.

Mi consola :) Grazie per il passaggio e il commento gradito.

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@Emy letto con molto piacere nonostante gli errori che il buon @dizigrino ti ha già meticolosamente evidenziato. Poco importa se manca il finale perché nel corso del racconto semini molti indizi e quindi io sono giunta alla fine con il mio personale finale e non ne ho sentito l'oggettiva mancanza. L'unico appunto che mi sento di farti  è  la descrizione un po' stereotipata della bellezza di lei...mi è sembrata inutile. Detto questo. Brava!

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4 ore fa, Sinoe ha detto:

Poco importa se manca il finale perché nel corso del racconto semini molti indizi e quindi io sono giunta alla fine con il mio personale finale

Poi, magari, mi dici qual'è, anche in privato se vuoi. :)  

 

4 ore fa, Sinoe ha detto:

 è  la descrizione un po' stereotipata della bellezza di lei...mi è sembrata inutile.

La descrizione aveva un suo perché, però sì, forse ho un pochino esagerato spendendo anche i caratteri che avrei potuto risparmiare. 

 

Grazie per il passaggio e il commento gradito. A rileggerci. 

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3 ore fa, Sinoe ha detto:

mi è sembrato un richiamo dal passato... È una lettura psicoanalitica :) ci sono andata vicino?

Yes. :) 

 

3 ore fa, Kuno ha detto:
Cita

setta bianca

Il Ku Klux Klan?

Magari :asd: Scherzi a parte, una svista colossale, che avrei notato se fossi stata più attenta. 

 

3 ore fa, Kuno ha detto:
Cita

ci saranno i guai

Senza articolo

 

Sei stato lontano da un po', ma come vedi non perdo le brutte abitudini. :) Grazie. 

 

3 ore fa, Kuno ha detto:
Cita

più lontano possibilmente

Volevi dire più lontano possibile?

Sì, volevo dire quello. Vai a sapere perché ho messo l'avverbio. 

 

3 ore fa, Kuno ha detto:

Avrei dato molto più spazio alla seconda parte, però, a discapito dell'introduzione (lei che si sveglia, si lava, mangia, si veste) che senza dubbio non è indispensabile. Avresti recuperato parecchi caratteri

Lo so, mi sono persa nella prima parte, e quando me ne sono accorta era abbastanza tardi. Pensa che avevo cercato di snellirla ancora, ero andata parecchio fuori limite dei 8000. Ma non sono riuscita a guadagnare il tempo. Infatti mi spiace non averci pensato prima, tutto l'impianto della storia, che avevo in testa, era troppo ampio per lo spazio a disposizione. Devo migliorare ancora la gestione delle parti. 

 

3 ore fa, Kuno ha detto:

Il finale è perfetto così, non serve "chiudere" un incubo (so che probabilmente quello di Lara non è un incubo vero e proprio,

Non è un incubo infatti, ma potrebbe sembrare. 

 

3 ore fa, Kuno ha detto:

A me ha inquietato, è un bell'incubo.

Grazie @Kuno per il passaggio e il commento gradito. <3 

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@Emy commento lampo: mi è piaciuto e trovo sia scritto molto bene. I refusi ci sono, ma le descrizioni sono belle e accurate. Un po' confusa la parte del labirinto, ma mi ha trasmesso ansia, quindi forse va bene anche così. 

Interpretazione:

Spoiler

È Alice diventata grande che viene richiamata al paese delle meraviglie?

 

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A parte i piccoli refusi già segnalati da altri, ho trovato superflua la parte della descrizione di lei, all'inizio, come ti hanno detto anche altri. Penso che avresti potuto snellirla un po', in modo da recuperare anche un po' di caratteri. Stesso discorso anche per la consegna del pranzo a Lara. Non mi pare aggiunga nulla né alla trama né a fornire dettagli sulla descrizione della protagonista. Io la toglierei.

Quanto alle motivazioni per le quali Lara accetti di seguire un invito così criptico (vuoi vincere il premio tu, stavolta?:D) sono da ricercarsi, immagino, nei vari indizi disseminati nel racconto. Il tè, il coniglio(o bianconiglio)  che potrebbe arrivare. Tutti i dettagli che hai messo sembrerebbero fare riferimento alla fiaba di Alice nel paese delle meraviglie, che sicuramente si sposa bene con la traccia del labirinto.

Sono rimasto molto incuriosito dai riferimenti a Barbariga e Barcellona, che non sono riuscito davvero a cogliere.

Ti confesso che sono anche andato a cercare notizie riguardanti il paesino lombardo, su wikipedia.

Azzeccato anche il fatto che la voce dell'anfitrione di Lara, sembri generare in lei sia attrazione che inquietudine, rabbia e terrore. Questo favorisce la creazione di un'atmosfera di ansia nel lettore, mentre Lara percorre il labirinto esortata dalla voce misteriosa.

Migliorabile in alcuni punti, ma buon risultato, brava@Emy

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@Emy , sono arrivato tardi e hanno già scritto tutto.

On 9/4/2017 at 23:49, Emy ha detto:

La sveglia suona alle 7, troppo presto per i miei gusti raffinati:

gusti raffinati dovrebbe essere riferito a qualcosa di estetico

On 9/4/2017 at 23:49, Emy ha detto:

«Offre la casa. Buon pranzo, Lara.»

scusa, mi puoi dire dov'è questo bar?

Quanto al finale, secondo me alle 5:05 PM arriva Simone Volponi con la sega elettrica. Ho indovinato?

Sempre meglio, non ti fermare mai (sembra una canzone di Ramazzotti).

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9 ore fa, Komorebi ha detto:

Un po' confusa la parte del labirinto, ma mi ha trasmesso ansia, quindi forse va bene anche così. 

Interpretazione:

Era quella l'intenzione. Purtroppo ho avuto poco tempo domenica, non sono riuscita a lavorare bene. Sull'appunto in spoiler, hai ragione, ma fino ad un certo punto. Dopo il MI magari spiego o meglio ne faccio una versione lunga. 

 

4 ore fa, Federico72 ha detto:

ho trovato superflua la parte della descrizione di lei, all'inizio, come ti hanno detto anche altri. Penso che avresti potuto snellirla un po', in modo da recuperare anche un po' di caratteri. Stesso discorso anche per la consegna del pranzo a Lara. Non mi pare aggiunga nulla

Infatti. Ma ho il difetto di allungarmi sempre inutilmente. 

 

5 ore fa, Federico72 ha detto:

Tutti i dettagli che hai messo sembrerebbero fare riferimento alla fiaba di Alice nel paese delle meraviglie, che sicuramente si sposa bene con la traccia del labirinto.

Sì, era quel riferimento ma per una ragione che per mancanza di caratteri non sono riuscita a spiegare bene. 

 

5 ore fa, Federico72 ha detto:

(vuoi vincere il premio tu, stavolta?:D

Shhhh.. non essere così palese! :P 

 

5 ore fa, Federico72 ha detto:

Sono rimasto molto incuriosito dai riferimenti a Barbariga e Barcellona, che non sono riuscito davvero a cogliere.

A Barcelona c'è il parco del labirinto, che è ritratto nella cartolina, mentre ho ambientato l'incontro misterioso a Barbariga (ho degli zii che vivono lì) perché avevo immaginato una specie di riproduzione del parco accanto a quella cascina in disuso. Sì, lo so, prima che tu me lo dica: sono troppo complicata :D 

 

3 ore fa, Macleo ha detto:

Quanto al finale, secondo me alle 5:05 PM arriva Simone Volponi con la sega elettrica. Ho indovinato?

Magari, ma temo che arriverà sì, ma con un bel criptico tra le mani. :asd:

 

3 ore fa, Macleo ha detto:

Sempre meglio, non ti fermare mai (sembra una canzone di Ramazzotti).

Mai, Mac. (Esiste la canzone davvero? )

 

@Komorebi @Federico72 @Macleo grazie per il passaggio e i commenti graditi. 

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@Emy

Ciao

 

On 9/4/2017 at 23:49, Emy ha detto:

La luce è flebile, mi sembra però, sempre che la vista non mi inganni, un labirinto.

Intravedo nella luce flebile un dedalo di viuzze.

 

Ho fatto un esempio. Ho riscontrato molte volte nel tuo racconto l'aggiunta esagerata di particolari e spiegazioni che hanno l'unico effetto di spezzare il ritmo della narrazione, stancando anzitempo il lettore.

A parte che sprechi preziosi caratteri con cui potresti incentivare la storia, avresti fatto meglio a concentrarti subito sul labirinto riducendo a un paio di righe l'introduzione che va dalla doccia al pranzo.

In merito alla trama mi hai lasciato con l'acquolina in bocca. Come sai, non amo molto i finali aperti e in questo caso molti interrogativi rimangono insoluti: a chi appartiene la voce che invita la protagonista al tea party? Perché ha scelto lei? Ci arriverà la protagonista a sorseggiare questo tea?

L'idea è stimolante, ma merita una conclusione più opportuna.

Alla prossima.

 

Edison

 

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2 ore fa, Emy ha detto:

Mai, Mac. (Esiste la canzone davvero? )

Non credo

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Ciao @Emy questo tuo racconto oltre ad intrigarmi, mi ha colpito favorevolmente per l'alone di mistero in cui ti sei calata. Cioè, la prima parte l'ho trovata più Emyana, mentre lo sviluppo successivo mi è sembrato quasi un voler esplorare, assieme alla protagonista, territori meno battuti (per quel che conosco dei tuoi scritti).

Il Coniglio del finale mi porterebbe a una facile associazione e relativa interpretazione, ma come detto, mi hai intrigato al punto da indossare i panni del detective e andare a fare qualche ricerca su google. E alla voce Barbariga, assieme al borgo lombardo citato nel racconto, è spuntata anche una località croata. Non so se sia una coincidenza, ma il finale ha assunto tutt'altra forma. Ma al di là dell'interpretazione, questa suggestione ha sostituito il velo di mistero con uno più poetico

Secondo me il racconto ha anche le potenzialità per essere ampliato e arricchito di tutte le suggestioni che un contest può limitare. E al riguardo mi viene da consigliarti di focalizzarti più sulle suggestioni e l'essenziale, capitalizzando al meglio i caratteri in dotazione e sacrificando il sacrificabile (che si può sempre aggiungere in seguito).

Complimenti.

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Molto di corsa: intrigante la parte del labirinto ma parecchio spazio  "sprecato" in quella precedente , nel senso già illustrato da vari commenti.

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On 9 апреля 2017 г. at 00:49, Emy ha detto:

se potessi  abolirei gli orari.

 

A chi lo dici! :D

 

On 9 апреля 2017 г. at 00:49, Emy ha detto:

troppo veloce. 

 

velocemente

 

On 9 апреля 2017 г. at 00:49, Emy ha detto:

Nel caso contrario ci saranno i guai. 

 

In caso contrario saranno guai.

 

On 9 апреля 2017 г. at 00:49, Emy ha detto:

ferie spagnoli.

 

Ferie spagnole

 

La prima parte mi ha fatto pensare a un giallo tipo Agata Christie, con la cartolina misteriosa e sembrava aver preso una piega romantica. Nella seconda parte la piega diventa piaga, sembra che lei riviva sempre la stessa situazione (anche io ho pensato a Alice quando hai scritto del coniglio, o a Donnie Darko) con la voce che fa male ma non può zittirla (qui avevo pensato a un padre che l'aveva violentata).

Molto criptica davvero! Se ne fai una versione più lunga ti autorizzo a scrivermi in privato che potrei perdermela e invece sono interessato a leggerla. Però hai trasmesso bene il senso di inquietudine nella seconda parte. Per me è una buonissima prova.

 

 

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4 ore fa, Edison ha detto:

Ho riscontrato molte volte nel tuo racconto l'aggiunta esagerata di particolari e spiegazioni che hanno l'unico effetto di spezzare il ritmo della narrazione, stancando anzitempo il lettore.

 

Hai ragione, @Edison. Amo troppo dettagli, è una cosa a cui dovrei stare attenta perché tendo ad esagerare. 

 

4 ore fa, Edison ha detto:

L'idea è stimolante, ma merita una conclusione più opportuna.

Concordo in pieno. 

 

3 ore fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

Cioè, la prima parte l'ho trovata più Emyana, mentre lo sviluppo successivo mi è sembrato quasi un voler esplorare, assieme alla protagonista, territori meno battuti (per quel che conosco dei tuoi scritti).

Sì, è vero, ho voluto mettermi in gioco con qualcosa di diverso. 

 

3 ore fa, Vincenzo Iennaco ha detto:

Secondo me il racconto ha anche le potenzialità per essere ampliato e arricchito di tutte le suggestioni che un contest può limitare. E al riguardo mi viene da consigliarti di focalizzarti più sulle suggestioni e l'essenziale, capitalizzando al meglio i caratteri in dotazione

Questo è poco ma sicura. Avevo in testa una trama troppo complessa per 8000. Però prima o poi scriverò un racconto lungo. :) 

 

50 minuti fa, sefora ha detto:

intrigante la parte del labirinto ma parecchio spazio  "sprecato"

Concordo. 

 

1 minuto fa, Ghigo ha detto:

che fa male ma non può zittirla (qui avevo pensato a un padre che l'aveva violentata).

Ci sei andato molto vicino. 

 

2 minuti fa, Ghigo ha detto:

Molto criptica davvero!

@simone volponi senti qui :asd:

 

4 minuti fa, Ghigo ha detto:

Se ne fai una versione più lunga ti autorizzo a scrivermi in privato che potrei perdermela e invece sono interessato a leggerla.

Ok, affare fatto :) 

 

4 minuti fa, Ghigo ha detto:

Però hai trasmesso bene il senso di inquietudine nella seconda parte. Per me è una buonissima prova.

 

Ci tenevo che arrivasse il senso di inquietudine, anche se non sono riuscita a dire tutto che avrei voluto. 

 

@Vincenzo Iennaco @Edison @sefora @Ghigo grazie per il passaggio e i commenti graditi. A rileggerci.

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2 minuti fa, Ghigo ha detto:

tutto quello che

Ti sei messo troppo nei panni di Ma' mi sa e io sono diventata povero Batta che si scorda la maionese :P 

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Ciao@Emy

 

Ho letto il tuo racconto e prima di commentare ho dato una ripassata alle critiche che hai ricevuto precedentemente per cercare di evitare di fare ripetizioni, nel caso capiti ti chiedo scusa in anticipo.

Parto con le critiche per non lasciarti l'amaro in bocca :cosa:

 

Cita

Non posso dire con sicurezza di non esserci mai stata, ma nemmeno il contrario. Sento però che c’è qualche legame tra noi.

Vedo questa frase molto confusa, provo a riformulartela: "Non so con certezza se ci sia stata o meno, sento però un forte legame che mi incuriosisce".

 

Cita

Qualsiasi cosa scelga, le colleghe avranno sempre da ridire.

Qui dai un appiglio per poter parlare di questo rapporto con le colleghe ma una volta che si trova a lavoro non capita nessun episodio che lo metta in pratica... ti consiglio di aggiungere almeno una piccola situazione di massimo due righe in cui fai succedere qualcosa alla protagonista, ad esempio un bisticcio con le colleghe.

 

 

Passiamo ai lati positivi! il racconto mi è piaciuto molto nel complesso. Adoro come tratti la psicologia della protagonista nei particolari. Ho letto che ti hanno criticato per la descrizione confusa nel labirinto ma a mio parere va bene così... infondo un labirinto deve trasmettere questo senso di confusione.:nuo:

 

Piacere di averti letto e a presto!

 

 

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Adesso, Emy ha detto:
3 minuti fa, Ghigo ha detto:

utto quello che

Ti sei messo troppo nei panni di Ma' mi sa e io sono diventata povero Batta che si scorda la maionese :P 

 

:P:D scherzi a parte, ho notato che è uno degli errori più comuni nelle traduzioni da lingue slave all'italiano, perché in russo per esempio si dice proprio tutto che (все что), come avevi scritto.

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Adesso, Ghigo ha detto:

ho notato che è uno degli errori più comuni nelle traduzioni da lingue slave all'italiano, perché in russo per esempio si dice proprio tutto che (все что), come avevi scritto.

Hai ragione @Ghigo. In serbo è uguale (sve što). Anche se ad esempio so la regola, non mi viene in automatico da aggiungere "quello" a tutto. 

 

6 minuti fa, Fedeh ha detto:

Vedo questa frase molto confusa, provo a riformulartela: "Non so con certezza se ci sia stata o meno, sento però un forte legame che mi incuriosisce".

 

Suona meglio, in effetti. 

 

6 minuti fa, Fedeh ha detto:

Qui dai un appiglio per poter parlare di questo rapporto con le colleghe ma una volta che si trova a lavoro non capita nessun episodio che lo metta in pratica... ti consiglio di aggiungere almeno una piccola situazione di massimo due righe

Tutti mi consigliano ad eliminare i dettagli superflui, tu ad aggiungerli. :P Scherzi a parte, in effetti, nella versione lunga, potrei mettere in pratica il tuo consiglio. 

 

8 minuti fa, Fedeh ha detto:

Passiamo ai lati positivi! il racconto mi è piaciuto molto nel complesso. Adoro come tratti la psicologia della protagonista nei particolari.

Grazie anche a te @Fedeh. A rileggerci. 

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On 9/4/2017 at 23:49, Emy ha detto:

una camicia di setta bianca

Ah, una storia di sette sataniche! Bene!

 

Invece no, peccato. Cioè, non è che se mi dici "oddio santo! che succede? Che vorrà dire?" io poi mi spavento, se effettivamente non succede nulla.

Direi che mi hai inguaiato peri Criptico :D, francamente non c'ho capito una mazza! <3

Tornando serio, una cosa che noto sempre sono le protagoniste multilingue, che devono partire per un paese, che sono state in altri paesi, che ce l'hanno con le colleghe, che si truccano-vestono... un po' meno trasposizione dell'autore potrebbe essere utile, secondo me (me in inglese).

Ma hai cominciato anche tu con le troke? No perché se è così è la fine!

 

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32 minuti fa, simone volponi ha detto:

Direi che mi hai inguaiato peri Criptico :D, francamente non c'ho capito una mazza! <3

Dillo al tuo socioh Joy ;)<3

33 minuti fa, simone volponi ha detto:

un po' meno trasposizione dell'autore potrebbe essere utile, secondo me (me in inglese).

L'ho terrò a mente. 

 

34 minuti fa, simone volponi ha detto:

Ma hai cominciato anche tu con le troke?

Sarebbero?O_O

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