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Yaxara

Panico da invio

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Salve!

Mi auguro di postare nella sezione giusta. Ad ogni modo, ho dato un'occhiata e non ho trovato discussioni simili, se non è quella giusta invito gli admin ad instradarmi sulla retta via :)

Il succo del discorso è questo: sono l'unica che parte motivatissima, lista delle case editrici alla mano e tomazzo fresco di rifiniture, con sinossi da battaglia pronta, ma solo per arenarsi al momento dell'invio di tutto il pacchetto? C'è un incantesimo malefico che gravita sul mio pulsante "invia mail" quando si tratta di una casa editrice oppure capita anche a qualcun altro?

E nel caso non sia un caso unico al mondo, come uscite da questo momento di super-panico che vi impedisce di mandare la vostra opera a farsi giudicare dagli editori?

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Ospite gecosulmuro

Non saprei... Hai provato ha postare qualcosa di tuo in Officina? Magari ti sblocchi un po'...

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Molti se non tutti partono come te, molti inviano le opere o non ricevono risposta o vengono rifiutati, altri ricevono una proposta in cui devi pagare, raro il caso inverso, ammesso che sai tutto questo la tua potrebbe essere una semplice paura di quanto detto sopra.

 

Consiglio 1: Stai per mandare il manoscritto, ferma l'attimo, cosa provi in quel preciso momento? (Paura, indecisione, ecc) Scrivilo. Dopo scrivi ciò che pensi dopo che ti sei bloccata, è un semplice metodo per capire cosa sta alla fonte di tutto e poi agisci di conseguenza.

 

Consiglio 2: sai a chi ti rivolgi col tuo scritto? Sei sicura delle tue potenzialità? Vai col self, autopubblicati. Perché? Se ti saprai far conoscere con pazienza qualche casa editrice ti noterà e ti contatterà lei perché sei già rodata. In molti settori fanno così guarda a quanti youtuber oltre a scrittori sono partiti così. ;)

 

Non aver paura e buttati qualsiasi sia la decisione, il peggior errore che puoi fare è non provarci.

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Più che "area relax" questo mi sembra davvero un incubo.

Sposto nella sezione di pertinenza.

  • Divertente 1

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8 ore fa, Marcello dice:

Più che "area relax" questo mi sembra davvero un incubo.

Sposto nella sezione di pertinenza.

 

Grazie per averlo spostato, esitavo a scriverlo fra gli "incubi", ma siccome non è una cosa tecnica mi chiedevo se fosse pertinente.

 

Cosa provo? Forse è semplice paura di essere giudicata o che il rifiuto mi faccia appendere la penna al chiodo (che in realtà è poco probabile, avendo anche un blog che scrivo regolarmente, finisco sempre per scarabocchiare qualcosa...).

In verità ho già mandato il malloppo ad alcune grandi come Giunti, Salani e Mondadori. A parte Salani che ha risposto con esito negativo in un tempo molto stretto (quindi mi fa supporre che non abbiano letto il testo per intero, essendo piuttosto lungo), silenzio siderale. Che mi attendevo, in realtà.

Ora, come già consigliato in altre sezioni del forum, ho la lista delle case editrici medie-piccola, con cui forse una chances ci sarebbe, prima di passare al self publishing. E lì mi blocco.

Ho deciso di aprire la discussione soprattutto per parlarne con gente che ci è passata. I miei familiari/amici sono molto cortesi e disponibili, ma non sono "empatici" sull'argomento. Cercasi gruppo di Autoaiuto per Aspiranti Autori Anonimi. :P

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Vedi se veramente è questo, ti sei risposta da sola, oltretutto hai già avuto un rifiuto. Quindi che problema ti fai clicca quel tasto e non pensarci più. Le tue sono perlopiù insicurezze futili, se vuoi contattami, facciamo insieme. ;)  Non crearti problemi che non ci sono, perché se hai un blog, scrivi da tempo e sai che non attaccherai la penna al chiodo, di che ti preoccupi?

Vedi il rifiuto come una spinta a cercare di meglio, anche nel presentarti alle case editrici, se ti precludi già all'inizio è finita prima di cominciare e se hai paura di fallire ricorda che il fallimento non esiste, hai solo trovato uno dei tanti modi per non raggiungere il tuo obiettivo. Poi se vedi già una chances, presumo che non hai le idee chiare su ciò che provi e quale sia effettivamente la cosa che ti blocca.

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50 minuti fa, Yaxara dice:

In verità ho già mandato il malloppo ad alcune grandi come Giunti, Salani e Mondadori. A parte Salani che ha risposto con esito negativo in un tempo molto stretto (quindi mi fa supporre che non abbiano letto il testo per intero, essendo piuttosto lungo), silenzio siderale.

Se questo dovesse essere un motivo di blocco, la quantità di manoscritti inviati alle case editrici subirebbe una drastica riduzione.

 

53 minuti fa, Yaxara dice:

Ora, come già consigliato in altre sezioni del forum, ho la lista delle case editrici medie-piccola, con cui forse una chances ci sarebbe, prima di passare al self publishing

Sì, ma con calma. Gli editori medio-piccoli recensiti qui sono centinaia, ma ce ne sono molti altri con cui il forum non ha ancora avuto rapporti.  Ogni editore ha la una storia, un catalogo, una modalità di rapportarsi con gli autori... Ragiona con calma, naviga sui siti degli editori che ti sembrano interessanti, spulciane il catalogo e invia l'opera solo a quelli che ritieni potrebbero essere interessati.  Se spedisci un romance a un editore specializzato in fantascienza il rifiuto è scontato.  E tieni conto che buona parte dei "medi" si comportano come le big: raramente hanno tempo per leggere le migliaia di manoscritti che ricevono ogni mese.  Se il rifiuto ti atterrisce, medita su queste informazioni e limitati a spedire a chi davvero potrebbe puntare sul tuo romanzo. 

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2 ore fa, Marcello dice:

Sì, ma con calma. Gli editori medio-piccoli recensiti qui sono centinaia, ma ce ne sono molti altri con cui il forum non ha ancora avuto rapporti.  Ogni editore ha la una storia, un catalogo, una modalità di rapportarsi con gli autori... Ragiona con calma, naviga sui siti degli editori che ti sembrano interessanti, spulciane il catalogo e invia l'opera solo a quelli che ritieni potrebbero essere interessati.  Se spedisci un romance a un editore specializzato in fantascienza il rifiuto è scontato.  E tieni conto che buona parte dei "medi" si comportano come le big: raramente hanno tempo per leggere le migliaia di manoscritti che ricevono ogni mese.  Se il rifiuto ti atterrisce, medita su queste informazioni e limitati a spedire a chi davvero potrebbe puntare sul tuo romanzo. 

 

Per questo il forum è stato di grande aiuto nella scrematura di tutte le case editrici che non si occupano del genere in questione.
E certo, mi dico che un rifiuto può venire tanto dalla qualità testo quanto da fattori estranei, come lo domanda del mercato attuale (non sono un'esperta in economia, ergo parole in libertà!).

3 ore fa, Skyice dice:

Vedi se veramente è questo, ti sei risposta da sola, oltretutto hai già avuto un rifiuto. Quindi che problema ti fai clicca quel tasto e non pensarci più. Le tue sono perlopiù insicurezze futili, se vuoi contattami, facciamo insieme. ;)  Non crearti problemi che non ci sono, perché se hai un blog, scrivi da tempo e sai che non attaccherai la penna al chiodo, di che ti preoccupi?

Vedi il rifiuto come una spinta a cercare di meglio, anche nel presentarti alle case editrici, se ti precludi già all'inizio è finita prima di cominciare e se hai paura di fallire ricorda che il fallimento non esiste, hai solo trovato uno dei tanti modi per non raggiungere il tuo obiettivo. Poi se vedi già una chances, presumo che non hai le idee chiare su ciò che provi e quale sia effettivamente la cosa che ti blocca.

 

Grazie per la risposta! In effetti credo che la mia sia un po' paura, un po' vergogna, un po' "ma tanto cosa cavolo mi metto a mandare manoscritti in giro che ho già troppe altre cose a cui pensare". Poi mi trovo a volte a pensare cose assurde alla "e se poi te ne penti???", come inviare a un editore piccolo che magari accetta e ricevere il giorno dopo l'interesse di una casa editrice medio-grande. Oppure a pensare "ma vivo all'estero, se la casa editrice mi chiede delle presentazioni come faccio, col lavoro e tutto?". Lo so, non sto mettendo il carro davanti ai buoi, gli sto dando direttamente 2 km di vantaggio sui buoi :P

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@Yaxara Se tu non hai coraggio di premere invio, hai due possibilità:

1) prepari le bozze delle email, non le invii, poi attendi una sera di follia in cui ti senti ispirata, e premi "invio" su tutte in serie, prima che ti passi il raptus.

2) Prepari le bozze delle email, poi inviti a casa qualche amic@/parente e chiedi che premano "invio" per te :D

 

Per le presentazioni farai in tempo a parlarne! Ne potrai discutere in sede di contratto, dovessero accettarti il libro :) Al massimo potresti organizzare per un tour a tappe serrate, prenderti una settimana di ferie in estate e approfittare di quella! O puntare molto sulla promozione online, visto che già gestisci un blog e sai come funziona la rete.

Per quanto riguarda le grandi case editrici... non ha senso aspettare anni senza fare niente solo per paura di essere intrappolata in un altro contratto quando/se ti contatteranno. Puoi sempre chiedere alla casa editrice media che ti risponde positivamente di concludere un contatto valido pochi anni, così se nel frattempo ti contatta una casa editrice, puoi rispondere che se aspettano un altro paio di anni il libro lo cedi a loro. E se questo non fosse possibile e la CE grande fosse interessata al tuo modo di scrivere, puoi sempre cercare di prendere accordi con loro per il tuo prossimo libro :D 

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Ospite gecosulmuro

@Yaxara, non credo tu possa prepararti per davvero a quello che sarà, puoi solo buttarti e vedere che succede. Stare a torcerti cercando di prevedere tutto non serve perché è impossibile. La mia insegnante di storia ammoniva dicendo: "la storia non si fa con i se..."; parafrasando, si potrebbe dire che non si fa nemmeno con gli "e se...".

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Dopo aver scritto un romanzo innumerevoli volte, ricevuto critiche, apportato migliorie, studiato le case editrici potenzialmente interessate al mio lavoro, preparato per ognuna di loro una lettera ad hoc, e preparato il materiale (sempre uguale e sempre diverso) richiesto specificatamente da loro, ne ho talmente le scatole piene che cliccare "invia" è un momento estremamente liberatorio, del quale non mi priverei nemmeno se avessi scritto il peggior cumulo di cavolate mai partorito da mente umana.

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