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Niko

Dubbi sui Contratti editoriali

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13 ore fa, ElleryQ ha scritto:

 

In realtà ti sarebbe convenuto inviare in contemporanea ai due e attendere la risposta del primo circa l'interesse o meno

 

Ci avevo pensato, in effetti converrebbe sempre inviare anche al vecchio editore, che magari rifiuta il testo. Il problema è che non sempre mandano una risposta di rifiuto, quindi bisogna chiedere se lo hanno letto, e se non ti fanno la cortesia di risponderti siamo punto e a capo con lo stesso problema.

Proverò a insistere. Mi chiedevo solo una cosa: se avessi in mano la bozza di contratto, dovrei semplicemente riassumere le condizioni al vecchio editore o va inviata proprio la bozza? Non sarebbe una violazione della riservatezza?

Insomma questa clausola è davvero pessima nella messa in pratica.

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Il 29/6/2020 alle 22:59, konradin ha scritto:

dovrei semplicemente riassumere le condizioni al vecchio editore o va inviata proprio la bozza?

 

Riassumendo le condizioni, il primo editore potrebbe obiettare che non corrispondano a verità.

 

Il 29/6/2020 alle 22:59, konradin ha scritto:

Non sarebbe una violazione della riservatezza?

 

In realtà no, perché si tratta pur sempre di bozze contrattuali e i contratti sono, bene o male, molto simili nella struttura. Poi l'inserire o meno delle clausole specifiche dipende dall'editore, ma bene o male (appunto) tutti si basano su quanto previsto dalla L.d.A., sebbene con varianti e qualche personalizzazione.

Per scrupolo, al limite, fai una scansione solo della pagina in cui risultano le royalties (ed eventuali anticipi) e invii solo quella.

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54 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

Per scrupolo, al limite, fai una scansione solo della pagina in cui risultano le royalties (ed eventuali anticipi) e invii solo quella

 

Grazie, potrei fare così. E se invece inviassi la bozza di contratto oscurando solo il nome del nuovo editore, potrebbe andare?

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2 minuti fa, konradin ha scritto:

E se invece inviassi la bozza di contratto oscurando solo il nome del nuovo editore, potrebbe andare?

 

Sì, puoi fare anche in questo modo. Oscura nome e recapiti.

  • Grazie 1

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Salve a tutti,

 

Ho firmato un contratto per la mia opera con tale clausola:

 

"L'autore cede all'editore, che accetta, tutti i diritti per il periodo di due anni dalla sottoscrizione del presente contratto. Decorso il periodo, l'autore s'impegna ad accordare all'editore la preferenza nel caso volesse continuare a pubblicare l'opera."

Significherebbe che, per due anni, sono costretto a riservare loro i diritti per un eventuale nuova opera, seguito della prima, quindi con gli stessi personaggi e titolo uguale ma con sottotitolo diverso? Nel contratto non è stato specificato il sottotitolo dell'opera in questione, ma viene indicato sempre con il titolo principale. In più, con tutti i diritti si intendono anche i miei diritti per nuove opere scollegate completamente da quella oggetto del contratto?

 

La seconda parte significherebbe che trascorso quel lasso di tempo io sarò costretto a pubblicare per sempre con loro l'opera, e forse anche i seguiti con lo stesso titolo qualora io volessi pubblicarla? Non potrei pubblicare con altri editori o in self? Questo non determina giuridicamente una concorrenza sleale?

Grazie per le eventuali risposte.

  • Confuso 1

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16 minuti fa, Harry889 ha scritto:

Significherebbe che, per due anni, sono costretto a riservare loro i diritti per un eventuale nuova opera, seguito della prima,

No, non mi pare.

16 minuti fa, Harry889 ha scritto:

Decorso il periodo, l'autore s'impegna ad accordare all'editore la preferenza nel caso volesse continuare a pubblicare l'opera."

Io intendo l'opera in questione, quella per cui hai firmato il contratto.  In parole povere, trascorsi i due anni, prima di cedere ad altro editore i diritti del romanzo che hai pubblicato con loro saresti tenuto a chiedere loro se vogliono continuare a tenere il romanzo in catalogo, rinnovando il contratto.  

 

All'inizio del contratto dovrebbe esserci la solita frase:

Premesso:

- che l’Autore garantisce di essere autore e l’unico titolare di ogni e qualsiasi diritto esclusivo di sfruttamento economico dell’opera dal titolo provvisorio “........”. (di seguito indicata come “Opera”)...

Una formula del genere di solito è presente in ogni contratto e identifica come "Opera" il romanzo per la cui pubblicazione viene stipulato quel contratto: quel romanzo non gli eventuali seguiti.

 

Io capisco così, ma non sono una specialista in materia; attendi pareri più autorevoli del mio.

 

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Grazie per la tua risposta.

10 minuti fa, Marcello ha scritto:

Premesso:

- che l’Autore garantisce di essere autore e l’unico titolare di ogni e qualsiasi diritto esclusivo di sfruttamento economico dell’opera dal titolo provvisorio “........”. (di seguito indicata come “Opera”)...

Vi è scritto in alto il titolo es. ""Tizio e caio" di seguito indacata come Opera".

Considerando che il libro ha un sottotitolo non menzionato es. Tizio e caio - A spasso per il tempo

 

Poi, più sotto:

"L’Autore garantisce di essere autore e l’unico titolare di ogni e qualsiasi diritto intellettuale dell'Opera" quindi credo che sia uguale alla dicitura da lei menzionata.

 

Se io pubblicassi un seguito con es "Tizio e caio - Tornano a casa" quindi con gli stessi personaggi, nei due anni potrebbero appellarsi grazie a "tutti i diritti" ai personaggi e a un altra parte del contratto in cui si legge: "L'autore garantisce, per tutta la durata del presente accordo, il pacifico godimento dei diritti, compreso il titolo dell'Opera" appellandosi al titolo per ricevere loro i diritti? L'opera è Tizio e Caio, sia nel libro già pubblicato che in quello successivo, varia soltanto il sottotitolo.

 

Non potrei pubblicare in self senza aspettarmi che loro bussino alla mia porta il giorno dopo o dopo anni dicendomi che non avevo il diritto di farlo, perchè avrei dovuto pubblicare con loro? Questo varrebbe anche per un altro editore?

Ovviamente questo post serve per chiarire i miei dubbi e attendo risposte anche da qualcun'altro.

Grazia ancora.
 

 

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A me sembra che la clausola vada interpretata come ha scritto @Marcello. Si parla dell'opera in questione, non di un seguito.

Il tuo contratto dura due anni, ma se tu intendessi ripubblicare l'opera, dovresti prima chiedere al tuo editore se è interessato a proseguire con te (ed eventualmente provvedere a una ristampa, se la prima tiratura è esaurita) o meno. 

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8 ore fa, ElleryQ ha scritto:

A me sembra che la clausola vada interpretata come ha scritto @Marcello. Si parla dell'opera in questione, non di un seguito.

Il tuo contratto dura due anni, ma se tu intendessi ripubblicare l'opera, dovresti prima chiedere al tuo editore se è interessato a proseguire con te (ed eventualmente provvedere a una ristampa, se la prima tiratura è esaurita) o meno. 

 

Grazie ad entrambi per le vostre precisazioni. Quindi se domani volessi pubblicare il seguito in self con il titolo uguale, ma con sottotitolo diverso, potrei farlo senza alcun problema, nonostante la dicitura "L'autore garantisce, per tutta la durata del presente accordo, il pacifico godimento dei diritti, compreso il titolo dell'Opera"?

Questa sarebbe un'ottima notizia!

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Per il titolo non ho la certezza. Forse in quel caso, più che un titolo uguale con sotto titolo diverso, potresti usare un nuovo titolo che richiami il primo e faccia intendere che è un seguito. 

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8 ore fa, ElleryQ ha scritto:

Per il titolo non ho la certezza. Forse in quel caso, più che un titolo uguale con sotto titolo diverso, potresti usare un nuovo titolo che richiami il primo e faccia intendere che è un seguito. 

 

Esatto, un'alternativa potrebbe essere la modifica di una parte del titolo? Anche solo un'articolo? Es. da: "Il caso di Tizio e Caio" a " Caso Tizio e Caio" oppure "Sul caso Tizio e Caio"?

Grazie sempre per le vostre celeri risposte.

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Più che un articolo aggiungerei qualcosa, se è un seguito. Per esempio: "Ancora sul caso Tizio e Caio". O qualche frase emblematica che faccia comprendere che si sta parlando nuovamente di quel caso. Oppure: frase emblematica e come sottotitolo "Ancora su caso Tizio e Caio".

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8 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

Più che un articolo aggiungerei qualcosa, se è un seguito. Per esempio: "Ancora sul caso Tizio e Caio". O qualche frase emblematica che faccia comprendere che si sta parlando nuovamente di quel caso. Oppure: frase emblematica e come sottotitolo "Ancora su caso Tizio e Caio".

Ok, o in alternativa attendo lo scadere dei due anni.

Grazie mille per le vostre risposte.

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Ragazzi, mi sapete dire se "Accordo di edizione" e "Contratto di edizione" sono due modi di dire la stessa cosa? Un "Accordo di edizione" è, a tutti gli effetti, un "Contratto di edizione"? Chiedo perché voglio essere sicuro al 100% che dal punto di vista legale sia così. Vi ringrazio.

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Buongiorno a tutti, spero di essere nella sezione giusta! Ho inviato un manoscritto a Brè Edizioni ed ho ricevuto una proposta di contratto. Nella sezione del forum dedicata a questa CE ho letto pareri molto positivi, che confermo per quanto riguarda le modalità comunicative, almeno finora. Ho anche letto buoni giudizi sul contratto. Sembra un buon contratto anche a me, ma essendo del tutto ignorante sul tema, non so quanto valga il mio parere. Spulciando il forum ho trovato risposta a quasi  tutti i miei dubbi. Solo una cosa mi rimane proprio oscura, ovvero se la registrazione del contratto sia importante. Viene difatti proposta come opzionale, e a carico di chi la richieda. Devo richiederla, e pagarla? Posso farne a meno? Grazie

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22 ore fa, Bobo ha scritto:

Solo una cosa mi rimane proprio oscura, ovvero se la registrazione del contratto sia importante. Viene difatti proposta come opzionale, e a carico di chi la richieda. Devo richiederla, e pagarla? Posso farne a meno? Grazie


Non credo che aggiunga granché alla validità dello stesso e alla tutela dell'autore. Una PEC invece è una buona soluzione. 

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7 ore fa, Wanderer ha scritto:


Non credo che aggiunga granché alla validità dello stesso e alla tutela dell'autore. Una PEC invece è una buona soluzione. 

Grazie! 😘

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