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Niko

Dubbi sui Contratti editoriali

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Ciao a tutti,
ri-eccomi con un nuovo dubbio. 
In un contratto che mi è stato proposto c'è un punto che non mi convince del tutto. Ovvero, si tratta della rendicontazione. In pratica c'è scritto: "è subordinata al raggiungimento di una soglia minima delle spettanze, fissata nella cifra di 100€. Qualora il rendiconto non raggiunga tale soglia, l'Editore ha facoltà di liquidare ugualmente le cifre, ovvero di attendere la rendicontazione dell'anno solare successivo, sommando le spettanze

 

Sicuramente chiederò delucidazioni, ma se non ho capito male verrò pagato solo se dalle vendite ricavo 100€, o sbaglio? In pratica se in due anni arrivo a 99,9 € non becco nulla? Non mi devo certo arricchire con la vendita del libro, però anche solo fossero 2 euro mi sembra corretto riceverli.
Facendo due calcoli: la tiratura delle copie è di 100 (altre 100 solo il secondo anno e solo se vengono esaurite le prime) e le royalties sono del 10%, in pratica devono essere venduti circa 70 libri per ricevere il compenso (tutti i libri di questo editore sono venduti a 15 €).
 

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5 ore fa, Nonsmetteredicorrere ha detto:

in pratica devono essere venduti circa 70 libri per ricevere il compenso (tutti i libri di questo editore sono venduti a 15 €).

 

Sì, è esatto, @Nonsmetteredicorrere . Dovresti raggiungere almeno 100 euro (e quindi vendere minimo 70 libri), anche se la clausola dice:

 

5 ore fa, Nonsmetteredicorrere ha detto:

Qualora il rendiconto non raggiunga tale soglia, l'Editore ha facoltà di liquidare ugualmente le cifre, ovvero di attendere la rendicontazione dell'anno solare successivo, sommando le spettanze

 

Ciò significa che anche se non raggiungi le 100 euro l'editore può decidere di pagarti ugualmente le royalties, oppure di non farlo. In pratica non dice che è obbligatorio raggiungere la soglia, l'editore potrebbe versarti i diritti anche se totalizzi quei 99,9 euro.

 

5 ore fa, Nonsmetteredicorrere ha detto:

anche solo fossero 2 euro mi sembra corretto riceverli.

 

Per legge dovrebbe essere così. ;)

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2 ore fa, Nonsmetteredicorrere ha detto:

Ciao a tutti,
ri-eccomi con un nuovo dubbio. 
In un contratto che mi è stato proposto c'è un punto che non mi convince del tutto. Ovvero, si tratta della rendicontazione. In pratica c'è scritto: "è subordinata al raggiungimento di una soglia minima delle spettanze, fissata nella cifra di 100€. Qualora il rendiconto non raggiunga tale soglia, l'Editore ha facoltà di liquidare ugualmente le cifre, ovvero di attendere la rendicontazione dell'anno solare successivo, sommando le spettanze

 

 

Secondo me significa che se superi i 100 euro di royalties per il primo anno, le prendi subito, se dopo due anni stai ancora a 30 euro te li paga... è un modo per non pagare se non arrivi alla quota e stimolarti a vendere (fare autopromozione). Se arrivi a 99 euro, può pagarteli un anno dopo, da contratto (non dice che non li pagherà). Giusto o no, è un contratto.

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Il 3/7/2018 alle 08:52, Bango Skank ha detto:


Il "succo" del discorso è: per quanto è dato saperne difficilmente una CE riesce a viaggiare su una media di venduto  pari a "1000 copie più o meno sicure" a uscita. A meno che sia una CE di fascia medio alta o alta. Siccome le CE di fascia medio alta o alta hanno uno standard contrattuale che prevede anticipi - e non formule con pagamento dalla copia X in poi - è normale per gli utenti del forum presumere che la CE di cui parli si collochi in una fascia diversa. E siccome si colloca in una fascia diversa, non dovrebbe avere quei numeri sul "venduto", e quindi tu non vedrai mai un euro di diritti.

Sono tutti "condizionali", naturalmente... si parla per parlare in modo generico (e non potrebbe essere altrimenti senza sapere i dati).

Il tuo punto di vista è invece: io so che viaggiano su quei numeri, quindi ho la ragionevole certezza che venderò oltre le 500 copie, non ne faccio una questione di soldi per una manciata di copie in più o in meno sulle quali mi pagano i diritti, io voglio raggiungere comunque più lettori possibili. Punto di vista che, se tutto fosse come hai detto, tenderei a condividere in pieno.

Insomma: presupponendo determinati dati di partenza come "veritieri", ognuno ha le sue ragioni, molto solide.

Il punto è capire se quei dati sono veritieri o no, cosa che qui non possiamo appurare per ovvie ragioni, non conoscendo il nome della CE e non sapendo i suoi dati di vendita per singola uscita (che non sapremmo neanche conoscendone il nome).

Personalmente non esprimo quindi alcun giudizio, limitandomi a constatare come - se i dati in tuo possesso fossero veritieri e in effetti questa CE riuscisse a viaggiare su un venduto pari a circa 1000 copie a uscita per ogni uscita - ci troveremmo di fronte a un qualcosa che io definirei "anomalo", ovvero una CE con numeri importanti che propone contratti molto vantaggiosi per la CE e non per gli autori (perché essere pagati dalla copia X in poi non è sicuramente "normale" per un autore di una CE importante).

In questo caso troverei la cosa preoccupante per il futuro, se questa diventasse una pratica più o meno comune anche per le CE di un certo livello.

 

Qualche mese fa avevo parlato del tipo di contratto che mi era stato offerto (royalties a partire dalla 501 esima copia). 

Mi è arrivato il primo rendiconto e le 500 copie sono state abbondantemente superate nei pochi mesi trascorsi dall'uscita del volume. Credo quindi di aver effettuato bene le mie valutazioni. L'editore ha pubblicato un esordiente senza prendersi troppi rischi (ma ha lavorato in modo ineccepibile) e io sono arrivato in libreria... Se questa è una strategia "anomala", al momento posso dire che funziona. 

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Il 21/3/2019 alle 08:55, Axolotl ha detto:

(royalties a partire dalla 501 esima copia)

Quindi per le 500 copie precedenti non becchi un cent? Ottimo...

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No, neanche un cent. Nel corso del topic ho spiegato diverse volte perché l'ho ritenuto conveniente :).

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ciao ragazzi oggi ho ricevuto una proposta editoriale da giovanelli editore,io sinceramente non so se firmare o meno mi spiego meglio:

-sono totalmente a digiuno di esperienze di questo tipo,non mi aspettavo di ricevere nessuna proposta editoriale per le mie fiabe(potete leggerne alcune in officina)

-il contratto dice che dovrei mandargliele già editate in bozza definitiva,ma non dovrebbero farlo loro?

-non è a pagamento mi spetta solo una copia omaggio

-durata contratto 2 anni

-prima editata(scritto cosi) 800 copie

-in stampa entro 90 giorni dalla firma del contratto

-royalties 10 per cento a copia sul prezzo di vendita

-non si parla di eventuali disegni all'interno(trattandosi di fiabe per bambini ce ne vorrebbero presumo ma io non so per nulla disegnare)

a me pare seria ma la paura di prendere una cantonata c'è eccome visto che non ho la piu pallida idea di vari termini menzionati nel contratto

mi potreste dare qualche consiglio?loro nella mail non si sono sbilanciati e non hanno un numero di telefono da poter chiamare,cioè la mia paura è che mi chiedano prestazioni a pagamento a cui non posso fare fronte(disegno,editing,ecc)

se qlc vuole darci un occhio posso mandargli il contratto in privato

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Ciao @asso78 , nell'insieme il contratto non mi sembra male (eccettuato che non fanno editing, da quanto si comprende). se vuoi puoi inviarmelo per MP. :)

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50 minuti fa, asso78 ha detto:

-il contratto dice che dovrei mandargliele già editate in bozza definitiva,ma non dovrebbero farlo loro?

Alcune case editrici, soprattutto se piccole, non effettuano editing. Ti hanno proposto un servizio di editing a parte (interno o esterno), o ti hanno soltanto chiesto di inviare la bozza definitiva e già editata?

 

55 minuti fa, asso78 ha detto:

-durata contratto 2 anni

-prima editata(scritto cosi) 800 copie

-in stampa entro 90 giorni dalla firma del contratto

-royalties 10 per cento a copia sul prezzo di vendita

Tutto nella norma.

 

56 minuti fa, asso78 ha detto:

-non si parla di eventuali disegni all'interno(trattandosi di fiabe per bambini ce ne vorrebbero presumo ma io non so per nulla disegnare)

Per realizzare i disegni, è necessario un illustratore; se la casa editrice non effettua editing, non credo sia disposta ad aggiungere le illustrazioni alle spese necessarie per la pubblicazione.

 

53 minuti fa, asso78 ha detto:

cioè la mia paura è che mi chiedano prestazioni a pagamento a cui non posso fare fronte(disegno,editing,ecc)

Se nel contratto non si fa menzione di questo obblighi da parte tua, non possono pretendere nulla. Se dovessero chiederteli successivamente (cosa che dubito faranno), potrai rifiutarti; nel peggiore dei casi, scinderete il contratto e potrai inviare il tuo manoscritto a un'altra casa editrice. :) 

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3 ore fa, Black ha detto:

Alcune case editrici, soprattutto se piccole, non effettuano editing. Ti hanno proposto un servizio di editing a parte (interno o esterno), o ti hanno soltanto chiesto di inviare la bozza definitiva e già editata?

 

Tutto nella norma.

 

Per realizzare i disegni, è necessario un illustratore; se la casa editrice non effettua editing, non credo sia disposta ad aggiungere le illustrazioni alle spese necessarie per la pubblicazione.

 

Se nel contratto non si fa menzione di questo obblighi da parte tua, non possono pretendere nulla. Se dovessero chiederteli successivamente (cosa che dubito faranno), potrai rifiutarti; nel peggiore dei casi, scinderete il contratto e potrai inviare il tuo manoscritto a un'altra casa editrice. :) 

ciao ti rispondo punto per punto:

-mi hanno chiesto di inviare la bozza definitiva e già editata,ma io a modo mio già lo avevo fatto gli ho mandato quella definitiva fin dal principio,presumo l'abbiano letta

-non si parla proprio di illustrazioni nel contratto

-c'è scrfitto che rescindere il contratto da parte mia causa una penale di 500 euro

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3 ore fa, ElleryQ ha detto:

Ciao @asso78 , nell'insieme il contratto non mi sembra male (eccettuato che non fanno editing, da quanto si comprende). se vuoi puoi inviarmelo per MP. :)

te l'ho inviato non son riuscito ad allegarlo e l ho copincollato tutto

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3 ore fa, Black ha detto:

Alcune case editrici, soprattutto se piccole, non effettuano editing. Ti hanno proposto un servizio di editing a parte (interno o esterno), o ti hanno soltanto chiesto di inviare la bozza definitiva e già editata?

 

Tutto nella norma.

 

Per realizzare i disegni, è necessario un illustratore; se la casa editrice non effettua editing, non credo sia disposta ad aggiungere le illustrazioni alle spese necessarie per la pubblicazione.

 

Se nel contratto non si fa menzione di questo obblighi da parte tua, non possono pretendere nulla. Se dovessero chiederteli successivamente (cosa che dubito faranno), potrai rifiutarti; nel peggiore dei casi, scinderete il contratto e potrai inviare il tuo manoscritto a un'altra casa editrice. :) 

ecco i passaggi che non mi sono chiari


Art. 4 Tiratura dell’opera
L’EDITORE si obbliga nei confronti dell’ AUTORE ad editare un numero minimo di 800
copie dell’Opera, in differenti edizioni, in funzione degli ordini e dell’effettiva richiesta del
libro. Il testo avrà una pagina personale sul sito web dell’EDITORE.

 

Art. 6 Obblighi dell'autore.
L’AUTORE si impegna a consegnare all’EDITORE una versione definitiva, dopo aver
apportato le dovute correzioni di grammatica e ortografia, in formato digitale dell’Opera.
L’AUTORE si impegna a non pubblicare l’Opera con altre case editrici, nè in proprio, nè
in collaborazione con altri, nè sotto pseudonimi, testi in volume, su supporto magnetico,
su rete internet o anche in dispense che possano fare concorrenza all’Opera in oggetto
contemporaneamente al periodo di uscita in commercio della stessa. L’AUTORE ha il
diritto di richiedere, per suo riscontro, la bozza definitiva.

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8 ore fa, asso78 ha detto:

L’EDITORE si obbliga nei confronti dell’ AUTORE ad editare un numero minimo di 800
copie dell’Opera, in differenti edizioni, in funzione degli ordini e dell’effettiva richiesta del
libro.

 

Vuol dire che il minimo di copie stampate del tuo libro è 800, suddivise, però, in più edizioni in base alla richiesta che ne viene fatta.

Per esempio potrebbero essere 100 per volta, o 200, in base alle presentazioni che verranno organizzate, alle fiere a cui parteciperà l'editore, eccetera. Molti piccoli editori, oggi, lo fanno per evitare che vi siano rimanenze in magazzino.

 

8 ore fa, asso78 ha detto:

L’AUTORE si impegna a consegnare all’EDITORE una versione definitiva, dopo aver
apportato le dovute correzioni di grammatica e ortografia, in formato digitale dell’Opera.

 

Come ha ben spiegato @Black , molte piccole CE possono mantenersi free proprio risparmiando un po' sui costi di editing (però di solito consentono almeno un giro di bozze, quindi una revisione grammaticale e non stilistica, che qui non sembra esserci), per cui quanto scritto in contratto può significare che intendano stampare solo il file da te considerato definitivo. Ti conviene accertartene.

 

8 ore fa, asso78 ha detto:

L’AUTORE si impegna a non pubblicare l’Opera con altre case editrici, nè in proprio, nè
in collaborazione con altri, nè sotto pseudonimi, testi in volume, su supporto magnetico,
su rete internet o anche in dispense che possano fare concorrenza all’Opera in oggetto
contemporaneamente al periodo di uscita in commercio della stessa.

 

È un normale "patto di non concorrenza", per cui l'autore deve garantire all'editore che, una volta firmato il contratto, non faccia uscire la stessa opera con un'altro editore (o in self, o in diffusione gratuita in rete). Può apparire paradossale, ma è una giusta tutela in più nei confronti dell'editore, che potrebbe correre questo rischio.

 

8 ore fa, asso78 ha detto:

L’AUTORE ha il diritto di richiedere, per suo riscontro, la bozza definitiva.

 

Questo fa pensare che, in teoria, un minimo di correzione bozze la facciano, ma magari, semplicemente, hanno un loro layout stilistico o format editoriale, per cui, impaginando, è corretto che l'autore verifichi che tutto, nel file, sia ben disposto (per esempio, paragrafi che possano "slittare", capoversi eccessivi, eccetera). Rientra nel regolare visto "si stampi", che è un diritto dell'autore.

 

8 ore fa, asso78 ha detto:

-non si parla proprio di illustrazioni nel contratto

 

Probabile che sia una bozza standard generica e che quindi a loro sia sfuggito che nel tuo caso si tratta di un libro di fiabe. È bene che tu lo faccia presente e ti accerti su come vogiliano procedere.

 

8 ore fa, asso78 ha detto:

te l'ho inviato non son riuscito ad allegarlo e l ho copincollato tutto

 

Perfetto, vado a vedere. (y)

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Sto visionando un contratto con una CE free, e ho trovato questo punto che non mi è chiarissimo:

 

sono e rimarranno a carico dell’Autore eventuali adempimenti di legge relativi a oneri SIAE e/o all’utilizzo nell’Opera di segni identificativi di terzi; 

 

Gentilmente, potete spiegarmi che significa? Visto così, direi si riferisca ad eventuali persone/fatti/marchi/eccetera reali citati nel libro, ma magari è tutt'altra cosa.

Grazie.

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Come mi dovrei comportare se il mio Editore da oltre un anno non mi invia alcun resoconto o perlomeno una mail? Nel contratto si prevede un invio ogni 90 giorni.

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@AFGANA , dovresti provare a chiedere direttamente all'editore o sollecitare. In caso di mancata risposta, poi, inviare una lettera di diffida ad adempiere, nel caso in cui non funzioni neanche questa strada ti toccherà adire vie legali, se lo ritieni opportuno.

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Ho provato lo scorso ottobre nell'inviare un mail, ma non ho ottenuto alcuna riposta. Al contrario, invece, inviando una mail al contatto per gli ordini, ho ricevuto la distinta per il pagamento delle copie.

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Il 19/10/2017 alle 12:25, nemesis74 ha detto:

@ElleryQ Grazie.

Purtroppo a me sì, in due casi. Uno, il 40% ma sul netto del guadagno della ce. L'altro il 35% ma a lordo.

Non si finisce mai di imparare! Ma buono a sapere che si può contrattare, o almeno provarci.

Più leggo contratti più imparo. A volte la fantasia con cui si scrivono questi contratti, mi porta a pensare che l'autore di tali scritti dovrebbe iniziare seriamente a pensare di fare lo scrittore fantasy. O... forse è già così? :)

 

Buongiorno a tutti!

 

Ho dei dubbi su una proposta di contratto. Soprattutto per quanto riguarda i diritti secondari e le co-edizioni.

In questo caso le percentuali sarebbero ancora meno del messaggio del messaggio citato.

 

 "L’Editore corrisponderà all’Autore il 5% dei ricavi netti percepiti per le licenze concesse a terzi riguardanti il diritto dell’Editore di pubblicare edizioni economiche, edizioni tascabili, a puntate o a dispense, anche mediante licenza a terzi; il diritto di cedere l’Opera prima della pubblicazione ad altro editore in lingua italiana; il diritto di cedere l’Opera pubblicata ad altro editore in lingua italiana, per una edizione economica o non economica, compresi i club del libro o altre organizzazioni similari; il diritto di pubblicare parti separate o l’intera Opera su allegati a periodici, riviste, quotidiani e in antologie, anche mediante licenza a terzi;  il diritto di registrare l’Opera su supporti magnetici o elettronici di ogni tipo, quali CD, CD-Rom, CD-I, DVD, in banche di dati, opere multimediali od altri supporti e tecnologie che dovessero affermarsi in futuro, e di diffonderla, distribuirla e commercializzarla anche tramite terzi per tali mezzi nonché via cavo, via internet e via satellite; il diritto di cedere l’Opera a terzi, per adattarla ed elaborarla per la produzione teatrale, cinematografica, radiofonica, televisiva o per opere multimediali e per qualsiasi nuovo mezzo di diffusione che verrà adottato in futuro;

e il 3% per il diritto di stampare e vendere in regime di coedizione l’Opera a un editore di lingua straniera;

per il punto il diritto di cedere l’Opera a un editore di lingua straniera all’Autore verrà corrisposto il 20% dei ricavi netti percepiti."

 

Cosa ne pensate di queste clausole per i diritti secondari? Ho già provato a contrattare, ma senza riuscirci.

 

Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto. Spero di aver inserito la domanda nella sezione giusta.

 

 

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1 ora fa, Shu ha detto:

Cosa ne pensate di queste clausole per i diritti secondari?

Il 5% è bassino per i diritti principali (che in genere si attestano fra 8% e 10%); è davvero poco per quelli secondari, come gli adattamenti (che invece di solito sono intorno al 20%).

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@Shu , ho notato che è il tuo primo post, per cui ti chiedo la cortesia di presentarti in Ingresso (a questo link), come suggerito dal nostro regolamento (che ti esorto, quindi, a leggere). :)

 

2 ore fa, Shu ha detto:

Cosa ne pensate di queste clausole per i diritti secondari? Ho già provato a contrattare, ma senza riuscirci.

 

Come detto già da @Black , il 5% è un po' basso. È in un range ancora comune, ma in media, come lui stesso diceva, si attesta attorno all'8-10%.

I diritti connessi, invece, sono decisamente bassi, in genere all'autore spetta il 50%.

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6 minuti fa, ElleryQ ha detto:

in genere all'autore spetta il 50%.

Mi sa che ricordavo male, allora. :) 

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30 minuti fa, Black ha detto:

Mi sa che ricordavo male, allora. :) 

 

In realtà no, diciamo che il range è compreso tra il 25 e il 50%, nella maggior parte dei casi è il 50, ma è ammissibile anche che sia di meno. Non sotto il 25, di solito. :)

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21 ore fa, ElleryQ ha detto:

@Shu , ho notato che è il tuo primo post, per cui ti chiedo la cortesia di presentarti in Ingresso (a questo link), come suggerito dal nostro regolamento (che ti esorto, quindi, a leggere). :)

Come detto già da @Black , il 5% è un po' basso. È in un range ancora comune, ma in media, come lui stesso diceva, si attesta attorno all'8-10%.

I diritti connessi, invece, sono decisamente bassi, in genere all'autore spetta il 50%.

 

Perdonami @ElleryQ mi era completamente sfuggito il regolamento! Ora mi sono presentata in Ingresso e ho letto tutto.

Grazie grazie @ElleryQ e @Black per la risposta, è stata fondamentale.

Ho provato già a contrattare ma senza risultato...

  • Grazie 1

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Buongiorno a tutti, ho una domanda su un contratto che mi è capitato di leggere (fortunatamente non mi riguarda direttamente, ma sono comunque interessato a sapere la risposta). Il contratto con questa CE riporta la seguente clausola: "L'autore si impegna a non pubblicare con altri editori, durante la durata del contratto, opere che per loro natura possano essere in diretta concorrenza con quella pubblicata con il presente editore". 
Ora, vorrei capire come deve essere interpretata le espressioni "per loro natura" e "in diretta concorrenza"; perché un'interpretazione stringente potrebbe vederle come opere dello stesso genere, ma visto che non viene specificato, è difficile capire dove sta il confine tra un'opera dello stesso autore che è in concorrenza con quelle che ha già pubblicato ed una che non lo è.
Grazie in anticipo :D 

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Il 22/5/2019 alle 09:51, JumpedCat ha detto:

"per loro natura" e "in diretta concorrenza"

 

Un'opera identica a quella proposta all'editore, per esempio, magari con altro mezzo (digitale, se la CE pubblica solo in cartaceo, cartaceso se è solo digitale); o ancora, un'opera con gli stessi personaggi, che costituisca prequel o sequel della medesima e fatta uscire in contemporanea.

Ovviamente, se parliamo solo di genere e tu pubblichi un secondo fantasy/giallo/romance, con altro editore, ma la storia è completamente diversa (personaggi inclusi), non costituisce concorrenza.

Se è una storia biografica e tu pubblichi una biografia alternativa dello stesso personaggio con altro editore, è concorrenza; non lo è se il genere è biografico ma pubblichi con due editori la storia di due personaggi differenti.

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@JumpedCatè una clausola che io mi ritrovo in un paio di contratti: impegna appunto a non pubblicare con altri romanzi e/o racconti dello stesso genere o addirittura con gli stessi personaggi. 

In ogni caso, prima di proporre ad altre CE i miei lavori (di genere diverso) io mi faccio rilasciare due righe di liberatoria. Non si sa mai. 

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Ho letto tutta la conversazione e ho trovato informazioni utilissime, ma vorrei sottoporre due domande alla vostra conoscenza superiore.

 

A) In alcune occasioni avete scritto: "Il contratto è nullo per mancanza di numero di copie della tiratura".

Cosa significa esattamente? Cosa succede se l'editore specifica che la pubblicazione è solo online o eventualmente con Print on Demand? In questo caso non c'è l'obbligo di specificare la tiratura?

 

B) Nella bozza di contratto che sto esaminando è presente una clausola che recita: "L'editing [...] e la traduzione [...] costituiscono opere d'ingegno di esclusiva proprietà dell'editore, che ne detiene quindi i pieni diritti." (Segue precisazione riguardo all'editing effettuato dall'editore con la collaborazione dell'autore, senza che però l'autore maturi alcun diritto aggiuntivo).

Ho paura di non aver capito il significato di questo punto.

 

Spero che possiate aiutarmi prima che io mi metta a chiedere goffe delucidazioni direttamente all'editore!

 

 

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@Xal se non ho capito male, il punto 1 riguarda il numero minimo di copie che per conttatto l'editore deve stampare. Se sul contratto è scritto ad esempio 300 copie, e l'editore ne stampa solo 200, è inadempiente e l'autore può considerare nullo il contratto.

 

Il punto 2 non mi è mai capitato su un contratto, ma direi significhi che le modifiche apportate in fase di editing appartengano all'editore. Se l'autore propone il libro ad altra CE non può sfruttare l'editing già fatto, per cui occorrerà rifarlo. Idem per la traduzione.

 

In ogni caso, aspettiamo pareri più autorevoli del mio. ;)

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Grazie della risposta, Aster!

 

Per il punto A, mi riferisco a questa frase di @ElleryQ (mi permetto di taggarti!): 

Quota

Ok, ma la mancanza del numero di copie della prima tiratura rende già nullo di per sé il contratto, per cui non avresti problemi a prescindere.

Quindi non l'inadempienza dell'editore a stampare un dato numero di copie, ma proprio l'assenza del numero all'interno del contratto.

 

 

Per il punto B... continuo ad avere grosse preoccupazioni. L'editing è fatto in collaborazione con l'editor ma è comunque lavoro sulla mia opera intellettuale, così come la traduzione... è normale una clausola del genere? Dovrei preoccuparmi?

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