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Writer's Dream Staff

Proposte & Idee (Varie)

Post raccomandati

Scusate intervengo sui malumori per questo progetto di dialogare con gli utenti del laboratorio.

Cioè non riesco a capirne il senso, va bene tutto ma noi abbiamo aperto una sezione del forum per far proporre agli utenti le loro idee (e quindi prendere spunti) e noi stiamo cambiando il forum? No, sul serio non capisco. Non vogliamo fare nessuna modifica che renda scontenti gli utenti, per questo abbiamo aperto questa sezione.

Nessuno e ripeto nessuno ha cambiato una virgola del regolamento e delle sezioni esistenti e nulla di drastico sarà cambiato. Nulla, in nessun modo. Le regole basilari del forum che hanno portato il WD a essere quello che è rimarranno tali, così come le sezioni del forum e il forum stesso. I laboratori servono proprio per parlare in linea diretta con gli utenti e magari aggiungere delle sezioni o modificare qualche piccolezza, niente di più, niente di meno. Poi c'è il romanticismo e va benissimo.

Le uniche modifiche che sono state fatte solo state le icone.

Grazie a tutti.

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@Viola: sicuramente se c'è malumore c'è una ragione, le mie domande erano un tentativo goffo per dire "mi dispiace vederlo perchè le intenzioni sono di fare qualcosa di buono e di gradito". :)

Mi sa che le mie rassicurazioni lasciano il tempo che trovano ma continuerò comunque a spargerle ai quattro venti a oltranza, si sa mai che prima o poi funzionino. :D

E fai benissimo Elphie perchè credo che sia quello che si vuol sentire ribadito.  L'intenzione la cogliamo, si comprende che viene data la possibilità di discutere per miliorare.

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Anche se arrivo buon ultima, vorrei aggiungere la mia impressione.

Aprire al dialogo non è mai segno di autoritarismo, al contrario.

Anche negli anni scorsi sono stati aperti sondaggi e richieste di dialogo per conoscere i desideri dell'utenza.

Ecco il nodo della questione, ti ringrazio per averlo esposto.

Un sondaggio è diverso da andare a ruota libera. Un sondaggio significa: noi abbiamo delle idee precise, però queste idee precise possono andare verso A o verso B. Vi chiediamo un'opinione perché non sappiamo scegliere da soli, entrambe sono buone.

Il calderone in cui buttare invece anni di pensieri sparsi per me non è altrettanto buono (sottolineo il "per me").

 

Roberto ha dato giustamente l'impressione di sapere benissimo dove voglia portare il WD.

E sono certa che alcune di queste proposte possano risultargli utili, ma sono anche sicura che molte di queste proposte siano formulate nell'ignoranza delle motivazioni che hanno portato ad alcune scelte da parte del vecchio Staff.

Sono spaventata dal nuovo? Sicuramente sì, se questo nuovo si pone come obiettivo di non toccare nulla e finirà invece per rivoluzionare tutto.

E non parlo di miglioramenti strutturali (organizzare meglio i racconti, per esempio, o le tematiche, cosa che sicuramente gioverebbe a chi deve cercare una discussione senza riaprirla mille volte) ma parlo di chi (non me ne voglia) chiede se si può aprire una sezione in cui discutere delle proprie esperienze con le case editrici.

 

Una proposta del genere presuppone di non aver aperto neanche una discussione della sezione già esistente apposita, altrimenti lo saprebbe. Diverse proposte sono su questa falsariga, più o meno consapevolmente. Roberto ci rassicura sul fatto che verranno scelte le più adatte, ma resta da vedere se siano le più adatte per il forum, per gli utenti e per le nuove leve che ci si prefigge di raggiungere.

Il motivo per cui me ne stavo andando è che quando mi immischio in qualcosa divento un'inarrestabile Defensor Fidei, ancora più determinata del solito e non sono certa che Roberto ne abbia bisogno.

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Anche se arrivo buon ultima, vorrei aggiungere la mia impressione.

Aprire al dialogo non è mai segno di autoritarismo, al contrario.

Anche negli anni scorsi sono stati aperti sondaggi e richieste di dialogo per conoscere i desideri dell'utenza.

Ecco il nodo della questione, ti ringrazio per averlo esposto.

Un sondaggio è diverso da andare a ruota libera. Un sondaggio significa: noi abbiamo delle idee precise, però queste idee precise possono andare verso A o verso B. Vi chiediamo un'opinione perché non sappiamo scegliere da soli, entrambe sono buone.

Il calderone in cui buttare invece anni di pensieri sparsi per me non è altrettanto buono (sottolineo il "per me").

 

 Roberto ci rassicura sul fatto che verranno scelte le più adatte, ma resta da vedere se siano le più adatte per il forum, per gli utenti e per le nuove leve che ci si prefigge di raggiungere.

Il motivo per cui me ne stavo andando è che quando mi immischio in qualcosa divento un'inarrestabile Defensor Fidei, ancora più determinata del solito e non sono certa che Roberto ne abbia bisogno.

 

Le più adatte verranno scelte per essere dei Thread principali di discussione, se questa sezione è a "ruota libera" è solo perché io necessito di tenere sotto controllo l'onda umorale del forum. Ti faccio un esempio: il pennello per cambiare il colore. Se non avessi aperto questa sezione non avrei capito che a molti utenti non era piaciuta l'idea di toglierlo. Per me può essere una cosa di poco conto (per me) ma magari ci sono 10/100/1000 utenti che invece la reputano una cosa importante, infatti in 24h è stato ripristinato. Chiaramente le decisioni verranno prese per il bene del forum non per fare nuova utenza.

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Diciamo che però è avvenuto il contrario: prima il colore è stato cambiato, in questa sezione qualcuno si è lamentato e si è tornati allo status quo di prima. Quindi è funzionato nel modo inverso rispetto a quanto ti proponi, ovvero tastare prima l'umore in merito a certi argomenti e poi agire.

Per esempio, la discussione sul modificare interventi o meno si trascinerà per diverse pagine, alla fine verrà fatta una scelta che scontenterà una parte e soddisferà l'altra, non c'è niente da fare.

Magari vi è utile sapere che esista questo genere di "problematica", ma in fondo gli aspetti sono due: i cambiamenti maggiori scontenteranno i conservatori, di contro saranno i progressisti a esserne frustrati se non dovessero avvenire.

Non so se ci sia modo di conciliare le due cose, non ho altro da aggiungere e dico solo che non tutti vedono il dialogo diretto come una cosa buona; io no, ma dato che si è capito non insisterò di certo su questo punto. La mia proposta è che almeno la moderazione rimanga tale e uguale a prima, che non venga ammorbidita in alcun modo perché è il punto a cui tengo di più.

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Il forum si può migliorare, certamente, ma questa sembra diventata una gara dove chiunque, anche gli ultimi arrivati che del forum non sanno una cippa, si sentono in dovere di demolire un sistema perfettamente funzionante. Il mio disagio è quello di tanti altri che tacciono perché il WD come lo conoscevamo vacilla e chissà che fine farà.

Joy, invece di lamentarti, passami il piccone. (sto scherzando, non mi rivolgerei mai così a un altro utente)

All'inizio leggere questa riga mi ha decisamente irritato, perché mi colloco nella categoria. Ma il fatto che il sistema sia perfettamente funzionante è un'illusione, basta guardare l'interfaccia per postare per accorgersene. Non ho mai trovato un forum in cui il quoting fosse un esercizio infernale come qui, e potrebbe essere risolto con un paio di accorgimenti tecnici molto semplici (eliminare in automatico i quote nei quote, visto che i quote contengono già un link al messaggio precendente, e utilizzare un editor messaggi basato su codice, ma con tasti di scelta rapida.) O il "segui" di default delle discussioni, che considero una forma di crudeltà mentale. Ringrazio il cielo di aver casualmente smesso di usare la casella postale con cui mi sono registrato, in modo da non dovermene preoccupare.

A parte questo, noi ignoranti della cippa non abbiamo alcun potere reale. Se qualcosa venisse distrutto, dai la colpa alla nuova gestione :trollface:

Ma appunto per il cambio di gestione credo che sia una prova di onestà aver aperto una discussione del genere. Non si discute sul fatto che i vecchi abbiano più autorità e più concetto riguardo a quello che sta venendo detto. E, del resto, mi sembra che la discussione conti più sostenitori, staffer etc. (ne ho contati una ventina, anche se potrei averne contati due volte alcuni) che semplici utenti. Questo per il semplice fatto che, per voi, il forum è più importante che per noi, che spiega anche una risposta come quella che hai dato. Insomma, noi demolitori siamo fondamentalmente sotto controllo. E anche il fatto che le vecchie glorie tornino a spiegare quello che mettiamo in dubbio potrebbe, almeno parzialmente, confortarti.

 

Non sarei tranquillo neanch'io, se ci fossero stati dei cambiamenti del genere in una community in cui affondano le mie radici. E il fatto che sia contento per Linda non significa necessariamente anche per il forum, nel senso che, per quello che ho visto, anche quando ero già qui, aveva comunque una funzione motrice e una personalità decisamente forte (e "personale"). Già il passaggio dall'arancio all'azzurro, che è un colore associato nel marketing all'intelligenza, ma anche allo stato di quiete, dal mio punto di vista è molto significativo. Non sto dicendo che sia una cosa "mala", solo che riflette una cosa molto importante: si è passati dalla persona Linda alla azienda Boré.

 

Detto questo, a me dispiace che parecchi se ne stiano andando o stiano parzialmente scomparendo e questo vale anche per te. Gli utenti più nuovi rispettano parecchio quelli stagionati, ed è il motivo per cui una delle poche cose che mi altera in internet è quando gli utenti più anziani li trattano come utenti di seconda classe. In un certo senso lo sono, ma non c'è bisogno di rinfacciarglielo. Mi ricordo in un altro forum un utente anziano che ha scritto a uno più giovane "non accetto commenti del genere, specialmente da uno come te". Non era stato insultato, semplicemente si parlava di qualcosa che non gli piaceva e ha avuto una reazione del genere. Non c'era questa sicumeria nel tuo messaggio, ma è stato comunque uno schiaffo non istigato.

 

Poi chissà, magari ho capito male io quello che hai scritto. Alla fine c'è un sembra, ma mi sembra che anch'io abbia il diritto a sbagliare e dire quello che penso.

 

Comunque, se riusciamo a tirarlo matto, forse si personalizza anche Roberto :asd: nel senso che si rompono i frendi di professionalità e politically correct e parte l'Iradiddio.

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Non so se ci sia modo di conciliare le due cose, non ho altro da aggiungere e dico solo che non tutti vedono il dialogo diretto come una cosa buona; io no, ma dato che si è capito non insisterò di certo su questo punto. La mia proposta è che almeno la moderazione rimanga tale e uguale a prima, che non venga ammorbidita in alcun modo perché è il punto a cui tengo di più.

Ok, capito la tua posizione.

Io credo che in una società civile a qualsiasi livello (e figura) il dialogo sia fondamentale. Prima o dopo che sia e credo sia alla base di educazione e cambiamenti importanti. Dialogare, sempre. Siamo su un forum.

Grazie per il tuo intervento.

Buona giornata.

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So che non dovrei intervenire perché ho fatto il mio tempo qua dentro, ma certe cose, scusate, credo che sia meglio specificarle: come alcuni di noi sanno, sia che siano nello staff o che siano in questo forum da tanto tempo, a un certo punto gli admin si ritrovarono obbligati a impedire a tutti noi di modificare i messaggi per due cose/eventi semplici: alcuni utenti andavano a segnalare determinate cose sugli editori e poi, quando l'editore in questione in qualche modo interveniva magari paventando anche conseguenze, modificavano il loro messaggio da "mi ha chiesto soldi" a "io non li conosco, come sono?" lasciando spesso ingiustificata la segnalazione e la conseguente azione dello staff in merito al posizionamento delle liste. Idem succedeva nelle discussioni accese dove poi c'era il vizio di modificare i propri messaggi per scaricare la colpa del flame. E non parlo perché sono dotato di grande fantasia, ma ho visto queste cose coi miei occhi in cinque anni di WD. Siccome penso che, virtuali quanto si vuole, ma le persone debbano assumersi le responsabilità di quanto scrivono e dicono, io suggerirei che i messaggi non siano modificabili per nessuno staff a parte e che le persone, se sono proprio preoccupate di cosa scrivano, che facciano maggior attenzione. A volte una rilettura prima di premere "invia messaggio" risolve ogni dramma da post non modificabile dopo.

 

Salve a tutti! Scusate se mi intrometto nel vostro discorso, ma volevo esprimere la mia opinione in merito (sempre), alla modifica dei messaggi. Spero che il mio intervento non risulti di troppo, e se lo fosse, me ne scuso.

Se la paura è che un utente possa cancellare le sue parole ingiuriose o nascondere la mano che ha tirato il sasso, non si potrebbe sia dotare qualunque utente della modifica ma al contempo dare allo staff uno strumento che permetta di visualizzare com'era il messaggio in origine?

Avevo fatto la stessa proposta nelle prime pagine del thread, ma ho paura che sia andato perso. Mi permetto di farlo presente, sperando che sia di utilità

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Chi commenta un racconto in due o tre capp. di solito arriva in fondo. E proponevo un limite di battute (18/20mila) che si leggono di seguito senza troppa fatica. Per racc. lunghi e romanzi andrebbe pensata una sez. apposita. Ci torno, sono sul cell.

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Un paio di decenni di vita internettiana mi hanno insegnato che il peggior male per un Forum è la democrazia, inclusa la libertà completa all'utenza di manovrare e manomettere, oltre che di decidere.

Una delle peculiarità di WD, che lo hanno reso quel che è, è la sua rigida Netiquette e l'assoluta discrezionalità che Linda ha voluto arrogare a sé, come gestore, e al suo staff.

 

E' una netiquette che parte dalla lettura obbligata del regolamento, e tutti noi sappiamo quanto sia odioso leggere completamente il manuale di istruzioni prima di iniziare qualsiasi cosa, sia l'accesso a un sito sia l'accensione di uno smartphone.

E' un approccio e una netiquette che ha tutte le sue ragioni. Frà ha spiegato perfettamente perché non è opportuno che qualsiasi nuovo (o relativamente nuovo) utente possa correggere i propri interventi, e se pensiamo alle vicende legali in cui Linda è incorsa in passato quale amminstratore, proprio per colpa di taluni interventi di utenti nella sezione Editoria, posssiamo capire ancor più la validità dell'argomentazione.

 

Fastidioso per un nuovo utente non poter aggiornare? Sì, certo, ci siamo passati tutti: un vero incubo per uno come me che prima manda l'invio e poi torna indietro a leggersi e correggersi.

Ma, per chi di noi si è iscritto a WD e poi è rimasto, alla fine è un piccolo prezzo da pagare per i vantaggi che si ricavano da questo approccio, per la certezza di sapere che ogni utente è responsabile di quello che scrive e che quanto scrive rimane scolpito su pietra.

 

Questo permette, anche, a tutti noi di avere un'idea completa di una discussione, e di un utente, anche se siamo stati assenti sappiamo che a seguito di uno scritto iniziale non ci sono state manipolazioni successive che ne alterano del tutto la sostanza, rendendoci inintellegibile il tutto.

@Fading, quanto sopra risponde, quindi, anche alla tua osservazione di lasciare alla sola moderazione la possibilità di rivedere il messaggio originale. E' l'intera collettività di un forum che deve avere la possibilità di vedere l'intervento originale se sopra le righe o similia.

 

Relativamente al quoting, @Asopo, tu hai ragione ma in realtà anche questo è oggetto del regolamento, tecnicamente però c'è molto da migliorare sono d'accordo con te, a me non funzionano mille cose e passo da un brosewr all'altro quando si tratta di incollare qualcosa o altro.

Su questi aspetti pratici di operatività, credo che i "nuovi" (mi trovo in difficoltà a usare questo termine come se dovessi fare un confronto generazionale) possano avere un occhio più pronto, sono più capaci di cogliere quel che non va rispetto a utenti stagionati che ormai ci hanno fatto il callo e sviluppato workaround, che sempre fan perdere tempo.

 

Diverso, invece, il discorso delle radici (e da questo punto di vista con i miei poco più di 2 anni di WD mi ritengo un neofita), delle ragioni per cui alcune cose sono così come sono (racconti non più lunghi di 4.000 caratteri, racconti lunghi in più thread, non voto al commento e via dicendo). Le radici sono quella cosa che ha reso WD quel che è, sono la ragione per cui Boré ha acquisito WD - consapevomente o meno - vale a dire le ragioni per cui questa comunità funziona e si presenta come unica nel panorama italiano. Margini di miglioramento ci sono, certo, ma senza dimenticare le finalità di fondo.

 

Credo che l'attenzione che tutti noi dobbiamo porre in questo dialogo con Roberto è quella della salvaguardia, in primis, delle peculiarità di WD e quello che personalmente chiedo a Roberto stesso è di tenere sempre presente queste peculiarità e comprendere come si manifestano e si collocano nell'organizzazione di WD. Chiedo di comprendere che l'allargamento dell'utenza deve andare di pari passo con la conservazione delle radici, se si segano l'albero muore

Modificato da Tagliacarte

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Racconti a capitoli

 

Aggiungere una sezione dedicata ai racconti lunghi o allungare il limite a 16000 caratteri (commento nella sezione dedicata o due commenti in altra sezione) non mi sembra che comporti grosse difficoltà per i commentatori. 

E' vero che fare l'editing riga per riga è un lavoraccio, ma si può fare solo per una parte e qualcun altro, si spera, farà la seconda: d'altra parte se il racconto è postato in due tranche è proprio quello che accade anche ora; per contro risulta più semplice fare un commento generale nel caso di racconti entro i 16000. 

E non ditemi che c'è qualcuno che, nel caso di un racconto in due capitoli, commenta il primo e non va a dare almeno una scorsa veloce al secondo!

 

Se proprio quest'idea non attecchisce - badate però che continuerò ad innaffiarla - un link andata e ritorno fra le varie parti mi sembra davvero necessario.

 

I sostenitori potrebbero già usarlo nel caso di racconti entro i 16000 caratteri ma al momento creerebbe una disparità con i nuovi utenti. 

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Ospite

Sono curioso di anch'io di conoscere le proposte che indicherà Roberto, intanto ho apprezzato che in questo nuovo progetto sia stato messo al centro di tutto l'utenza (almeno nelle intenzioni), in modo da non farci sentire come tanti ospiti...

Desideravo proporre di rivedere la "forma" di come dovrebbe essere il commento utile a postare un racconto. Al momento sono state tracciate delle linee guida per riuscire a produrre un’analisi articolata, la verità è che ognuno (anche giustamente) segue la propria indole, soffermandosi su alcuni punti invece che su altri. A volte, però, può capitare che questo commento sia insufficiente, scappando anche al controllo dell’opinionista di turno. Propongo l’introduzione di un numero minimo di caratteri per i commenti (esiste anche su Amazon, nonostante alcuni commenti siano ridicoli, suggerisco di allargare la soglia a 1000 caratteri? Se ne può discutere). A parer mio, questo permetterebbe all’utenza di auto valutare, in proprio, senza confronti con i moderatori, la correttezza dell’intervento, valutandolo in base alla capacità del singolo.

Inoltre considererei la possibilità di modificare la voce “Super Critico” in “Super Commentatore”, ho notato nel tempo che alcuni utenti si “stranisco” di fronte alla presenza di un critico, figuriamoci di un “Super Critico”. Così, credo, che anche loro si sentirebbero più liberi di “sbagliare”. Ricordo il “Criticone” al quale non era perdonato nulla, anche un solo semplice post doveva essere rivoltato come un calzino per trovarlo in fallo… Sì, anche scritte più “friendly” rivedendo anche “imbrattatore”, “scribacchino” e ecc; a volte usato da qualcuno al posto del nick come presa in giro.

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Mi è venuta un'idea, ma dovrebbe essere valutata da un programmatore.

Sarebbe possibile generare automaticamente un link alla fine del capitolo pecedente nel momento in cui l'autore genera il link contrario?

Non so se sono riuscito a spiegarmi.

Metti caso che io stia postando il secondo capitolo e come prima cosa impostassi il link al capitolo precedente, se potessi usare uno strumento per generare un link reciproco, nel primo capitolo potrebbe comparire automaticamente il link al secondo senza bisogno di avere l'accesso per modificare.

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Ospite gecosulmuro

Mi è venuta un'idea, ma dovrebbe essere valutata da un programmatore.

Sarebbe possibile generare automaticamente un link alla fine del capitolo pecedente nel momento in cui l'autore genera il link contrario?

Non so se sono riuscito a spiegarmi.

Metti caso che io stia postando il secondo capitolo e come prima cosa impostassi il link al capitolo precedente, se potessi usare uno strumento per generare un link reciproco, nel primo capitolo potrebbe comparire automaticamente il link al secondo senza bisogno di avere l'accesso per modificare.

In astratto, a livello di sviluppo software puoi fare di tutto. E' solo un problema di costi e di tempi. Da quello che ho capito, quello del WD è un software standard con qualche personalizzazione. Purtroppo, strumenti come questo, in genere, sono certamente economici e pratici, ma anche piuttosto rigidi.

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Desideravo proporre di rivedere la "forma" di come dovrebbe essere il commento utile a postare un racconto. Al momento sono state tracciate delle linee guida per riuscire a produrre un’analisi articolata, la verità è che ognuno (anche giustamente) segue la propria indole, soffermandosi su alcuni punti invece che su altri.

 

E infatti quella è solo una guida per gli utenti più insicuri: giusto per non sbagliare, ma non è obbligatoria da seguire. :)

 

A volte, però, può capitare che questo commento sia insufficiente, scappando anche al controllo dell’opinionista di turno.

 

1) Forse volevi dire "staffer", non "opinionista". 2) No, non può capitare: Mod e Supercritici controllano che ogni racconto sia in regola, con particolare attenzione per quelli postati dai nuovi utenti. E se mai scappa qualcosa, c'è sempre il tasto 'Segnala'. :)

 

Propongo l’introduzione di un numero minimo di caratteri per i commenti (esiste anche su Amazon, nonostante alcuni commenti siano ridicoli, suggerisco di allargare la soglia a 1000 caratteri? Se ne può discutere). A parer mio, questo permetterebbe all’utenza di auto valutare, in proprio, senza confronti con i moderatori, la correttezza dell’intervento, valutandolo in base alla capacità del singolo.

 

Mah: in questo modo molti commenti di Bradipi (lo prendo come esempio di capacità di sintesi :) ) sarebbero spesso considerati insufficienti... xD Non sempre 'quantità' vuol dire 'qualità'. :)

 

Inoltre considererei la possibilità di modificare la voce “Super Critico” in “Super Commentatore”, ho notato nel tempo che alcuni utenti si “stranisco” di fronte alla presenza di un critico, figuriamoci di un “Super Critico”. Così, credo, che anche loro si sentirebbero più liberi di “sbagliare”.

 

Mah anche qui: penso che uno scrittore (anche solo aspirante) che voglia definirsi tale dovrebbe sapere che 'critico' è colui che giudica e analizza in generale, non necessariamente chi giudica negativamente. Non pieghiamo insomma il sistema alle nostre bassezze, ma cerchiamo noi di elevarci, specialmente per queste quisquilie. :)

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@Fading Away: non si sta perdendo nulla di ciò che state proponendo: il thread qui sembra caotico perchè è libero ma si sta tenendo traccia di tutte le idee emerse. :)

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@Fading Away: non si sta perdendo nulla di ciò che state proponendo: il thread qui sembra caotico perchè è libero ma si sta tenendo traccia di tutte le idee emerse. :)

 

Grazie! Chiedo perdono se ho avuto paura che la mia idea fosse andata perduta. :)

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Ho visto che è possibile dare un voto a un utente nel suo profilo come lo si darebbe a un video di youtube. Propongo di togliere questa opzione. Non mi sembra molto carino.

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Ho visto che è possibile dare un voto a un utente nel suo profilo come lo si darebbe a un video di youtube. Propongo di togliere questa opzione. Non mi sembra molto carino.

 

Quelli sono i famosi punti reputazione di cui si discuteva. Non tutti li amano e non misurano granchè. Per quello si sta cercando  un modo di premiare i commenti fatti invece invece di simpatia e popolarità.

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Proposta in controtendenza.

Chiedo scusa in anticipo se mi permetto un suggerimento. Per un po' di tempo ho postato poesie o quelle che io ritenevo tali con risultati e apprezzamenti alterni. Poi mi sono stancato e non di postare poesie ben inteso, ma di dover prima pubblicare un commento critico ad altri testi. Trovo la cosa alquanto controversa, in ogni settore ci sono persone che si dedicano alla creazione, altre alla critica e quasi mai i due compiti si associano anche per evitare evidenti, perdonate l'espressione, conflitti di interesse. Non mi piace commentare opere altrui, una poesia o sollecita la mia empatia o per quanto bella e perfetta possa essere stilisticamente finisce per non dirmi e darmi assolutamente nulla e a me risulta difficile commentare in entrambe i casi, nel primo perché dovrei parlare di emozioni e non è facile, nel secondo perché comunque risolverei il tutto con una parola "vuota". Quindi non sarebbe il caso di scindere i due compiti? Si lo so, è difficile avere dei critici disposti a sobbarcarsi l'onere di leggere tutte le opere postate, ma che senso ha ottenere dei commenti con la coercizione?

Questa rimane la mia personale opinione, saluto e ringrazio per il tempo e lo spazio che mi avete dedicato

refusi

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Proposta in controtendenza.

Chiedo scusa in anticipo se mi permetto un suggerimento. Per un po' di tempo ho postato poesie o quelle che io ritenevo tali con risultati e apprezzamenti alterni. Poi mi sono stancato e non di postare poesie ben inteso, ma di dover prima pubblicare un commento critico ad altri testi. Trovo la cosa alquanto controversa, in ogni settore ci sono persone che si dedicano alla creazione, altre alla critica e quasi mai i due compiti si associano anche per evitare evidenti, perdonate l'espressione, conflitti di interesse. Non mi piace commentare opere altrui, una poesia o sollecita la mia empatia o per quanto bella e perfetta possa essere stilisticamente finisce per non dirmi e darmi assolutamente nulla e a me risulta difficile commentare in entrambe i casi, nel primo perché dovrei parlare di emozioni e non è facile, nel secondo perché comunque risolverei il tutto con una parola "vuota". Quindi non sarebbe il caso di scindere i due compiti? Si lo so, è difficile avere dei critici disposti a sobbarcarsi l'onere di leggere tutte le opere postate, ma che senso ha ottenere dei commenti con la coercizione?

Questa rimane la mia personale opinione, saluto e ringrazio per il tempo e lo spazio che mi avete dedicato

refusi

Ciao, penso che questa coercizione sia uno degli elementi più importanti e meglio funzionanti del forum. Se non ci fosse, credo che il tutto si trasformerebbe in una specie di area spam per scrittori che sperano di essere notati. Alla fine, questo è un forum di aspiranti scrittori, si scrive per ricevere commenti e poter migliorare. È meglio che tutti si suddividano i compiti e che tutti aiutino tutti.

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Siamo qui per imparare e migliorare non solo nella scrittura ma anche nella capacità di commentare. Nessuno richiede che lo standard dei commenti sia da critica professionale ma si chiede semplicemente l'impegno e un'attitudine onesta e costruttiva nell'approcciare un testo altrui.

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Proposta in controtendenza.

Chiedo scusa in anticipo se mi permetto un suggerimento. Per un po' di tempo ho postato poesie o quelle che io ritenevo tali con risultati e apprezzamenti alterni. Poi mi sono stancato e non di postare poesie ben inteso, ma di dover prima pubblicare un commento critico ad altri testi. Trovo la cosa alquanto controversa, in ogni settore ci sono persone che si dedicano alla creazione, altre alla critica e quasi mai i due compiti si associano anche per evitare evidenti, perdonate l'espressione, conflitti di interesse. Non mi piace commentare opere altrui, una poesia o sollecita la mia empatia o per quanto bella e perfetta possa essere stilisticamente finisce per non dirmi e darmi assolutamente nulla e a me risulta difficile commentare in entrambe i casi, nel primo perché dovrei parlare di emozioni e non è facile, nel secondo perché comunque risolverei il tutto con una parola "vuota". Quindi non sarebbe il caso di scindere i due compiti? Si lo so, è difficile avere dei critici disposti a sobbarcarsi l'onere di leggere tutte le opere postate, ma che senso ha ottenere dei commenti con la coercizione?

Questa rimane la mia personale opinione, saluto e ringrazio per il tempo e lo spazio che mi avete dedicato

refusi

Ciao, penso che questa coercizione sia uno degli elementi più importanti e meglio funzionanti del forum. Se non ci fosse, credo che il tutto si trasformerebbe in una specie di area spam per scrittori che sperano di essere notati. Alla fine, questo è un forum di aspiranti scrittori, si scrive per ricevere commenti e poter migliorare. È meglio che tutti si suddividano i compiti e che tutti aiutino tutti.

 

 

 

Siamo qui per imparare e migliorare non solo nella scrittura ma anche nella capacità di commentare. Nessuno richiede che lo standard dei commenti sia da critica professionale ma si chiede semplicemente l'impegno e un'attitudine onesta e costruttiva nell'approcciare un testo altrui.

 

Ciao a tutti! Mi permetto ancora di esprimere la mia opinione, sperando di fare cosa gradita e utile.

Sono d'accordo con elphie quando dice che commentare un testo è utile quasi quanto scriverlo, in quanto aiuta a rapportarsi con l'altro, e notare nuovi elementi che offrano un processo di crescita.

Concordo sul fatto che la frase "per ogni brano postato un altro ne va commentato" abbia un valore intrinseco e importantissimo per il forum, e se non ci fosse questa fondamentale regola ogni autore si limiterebbe a esporre il proprio lavoro come una vetrina, incrociare le braccia e aspettare che tutti gli altri utenti commentino le sue inestimabili parole, senza però aiutare gli altri allo stesso modo. Non sto criticando questa regola, ci mancherebbe, la condiviso (quasi) pienamente.

Non posso tuttavia negare la validità dell'argomentazione di refusi; a volte il momento del commento rischia di diventare un momento coercitivo, un obbligo che magari un autore porta a termine di controvoglia, scrivendo giusto i caratteri necessari per portare a termine la "gavetta" e poi postare la sua opera. Secondo me è importante che si capisca che il commento è un momento importante, e che va considerato come a sè stante rispetto all'azione del proporre un'opera. Non sto dicendo che si deve oberare i supercritici di lavoro, e che gli utenti sono lì solo per farsi servire, ma sono proprio gli utenti a dover capire che anche commentare è utile quanto ricevere delle critiche. Questo processo non penso che possa essere portato a termine con una regola coercitiva.

Per ovviare il problema, volevo puntualizzare il mio discorso sulla regola dei 30 minuti. In questo modo un autore commenta sempre un testo con l'intento di avere il classico link da incollare all'inizio del suo post. Se invece tale regola venisse rimossa, o espansa a giorni o a una settimana, ad esempio, un utente potrebbe commentare un testo quando ne ha voglia, poi salvarsi in qualche documento sul desktop il link, e poi usarlo in un suo brano uno, due, dieci giorni dopo. Se ovviamente l'autore non avesse commentato nessun testo, ci si rifà nuovamente alla regola dei 30 minuti, in modo da non lasciare mai un testo sguarnito di commento.

Io per esempio ho postato un solo testo, ma ne ho commentati due. Il secondo era una poesia e l'ho commentata per il semplice piacere di farlo, producendo secondo me un commento più sincero e meno frettoloso di quanto sarebbe stato se avessi voluto postare un secondo brano. Perchè quindi non posso usufruire di tale commento in futuro, se decidessi di farvi leggere ancora le mie (tediose) parole?

Purchè un commento venga usato una sola volta, beninteso.

Questa era la mia idea, spero di essermi riuscita ad esprimermi in maniera propria e coerente. Grazie a tutti

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Ospite

Sono d'accordo con Fading, la regola dei 30 minuti andrebbe rivista. Si potrebbe estendere il tempo alle 24 ore almeno.

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30 minuti forse sono pochi ma credo che il razionale dietro questa regola fosse evitare che un commento fatto nel '93 valesse per un testo postato oggi. I commenti e non i testi sono sempre stati il valore aggiunto del WD.

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Ringrazio per le cortesi risposte, ma resto della mia opinione. Le due cose dovrebbero essere separate non vedo perché dovrei sforzarmi di imparare a commentare quando la cosa non solo non mi interessa ma onestamente mi causa un notevole disturbo, non è con i commenti o con le critiche che si può migliorare, sarebbe come chiedere a un autista della domenica di correre in formula uno, dopo averlo infarcito di suggerimenti e consigli nel corso di un paio di giri di circuito, parafrasando Toto "Signori si nasce non si diventa, e io vi nacqui???????????????????????

Alla prossima?????????

Ciusssss

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Non credo che la regola dei 30 minuti sposti di una virgola il concetto dei commenti.

 

Mi spiego:

se io commento i testi altrui per la voglia di rendermi utile, per la passione che ho di leggere e dare il mio contributo in una sezione in cui, altri, postano dei testi per avere aiuti costruttivi per migliorare il proprio stile, allora a poco mi serve la presenza di tale regola. Questo perchè non avrò mai abbastanza testi da postare quanti sono i commenti che faccio.

E nel momento in cui avrò scritto qualcosa, di sicuro avrò anche un commento disponibile. Insomma, se sono un commentatore abituale, non mi creo problemi.

 

Viceversa, se i miei commenti vengono realizzati solo in virtù di possibili composizioni da mettere online, non avrò nessun interesse a farne più di quanti non siano necessari.

Quindi, potrei realizzarne uno, salvarlo sul mio hard disc e poi postarlo nel momento in cui si rende necessario.

 

Di contro, togliere una regola come quella dei 30 minuti, potrebbe comportare una minor fluidità nell'inserimento dei commenti. Questo perchè, potrei inserirne uno, e poi segnarmi il link e utilizzarlo un anno dopo.

 

30 minuti o 24 ore cosa cambia?

Postate semplicemente il commento quando ne avete bisogno. Se avete un testo da pubblicare, non credo lo sappiate un'ora prima... quindi basta programmare un attimo la tempistica.

 

Ovviamente, sempre IMHO

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Mi è venuta un'idea, ma dovrebbe essere valutata da un programmatore.

Sarebbe possibile generare automaticamente un link alla fine del capitolo pecedente nel momento in cui l'autore genera il link contrario?

Non so se sono riuscito a spiegarmi.

Metti caso che io stia postando il secondo capitolo e come prima cosa impostassi il link al capitolo precedente, se potessi usare uno strumento per generare un link reciproco, nel primo capitolo potrebbe comparire automaticamente il link al secondo senza bisogno di avere l'accesso per modificare.

Carissimo Poldo,

ho raccolto con un po' di calma le idee e ora sono qui a ripresentarle (sempre per quello che riguarda la sfida a 4 mani). Ho dato un'occhiata al link che avevi segnalato in precedenza, dove mostravi il risultato di un impressionante attività avvenuta in passato.

Sono rimasto sbalordito dalla quantità di ottimo materiale scritto.

A mio avviso tuttavia, credo che la ragione dello scemare dell'attenzione sia il voler fissare un'ambientazione restabilita. Non fraintendermi: trovo il lavoro fatto per gestire l'ambientazione straordinario.

Ma gli scrittori (si sà) alle volte sono creature talmente mutevoli e facili alla noia :asd:

Credo dunque di essermi fatto un idea più chiara di cosa e come proporre in materia di sfide di Penna e Spada:

  • PENNA E SPADA - SFIDA RAPIDA- In partica la sfida attualmente disponibile: si scrive in almeno due e ci si confronta con racconti brevi (si parla chiaramente di limiti di caratteri variabili, ma pur sempre con l'obiettivo di produrre UN racconto breve, autoconclusivo)
  • [NOVITA'] PENNA E SPADA - SFIDA A CAPITOLI - Bene, qui le cose si complicano. Due (per ora solo due) autori si sfidano a scrivere insieme la stessa storia! Uno scrive un capitolo e l'altro prosegue con il successivo e così via. Lo sfidante propone il genere e il numero di capitoli a testa, lo sfidato definisce il prompt e l'ambientazione. LIMITAZIONE: massimo 5 capitoli a testa (per un totale di 10 capitoli). Al termine della sfida, ogni autore sarà valutato in base ai commenti raccolti sui singoli capitoli di sua competenza. Sarà cruciale quindi, non solo essere dei bravi scrittori, ma essere anche abili nel manipolare una trama comune in continua evoluzione!
  • [NOVITA'] PENNA E SPADA - SFIDA A CAPITOLI A SQUADRE- Analogamente alla SFIDA A CAPITOLI, solo che iun questo caso si formano squadre di 2 autori ognuno e alla fine viene premiata la squadra e non più il singolo autore. La squadra sfidante decide il genere. La squadra sfidata il topic. L'arbitro decide il numero di capitoli a testa e l'ambientazione.
  • [NOVITA'] PENNA E SPADA - SFIDA A CAPITOLI INTERATTIVI- Questa è piuttosto impegnativa a livello di organizzazione, nel sesno che si appoggia notevolmente sulla disponibilità e gestione dell'arbitro che la gestisce. Avete mai immaginato di essere un personaggio di una storia e di dovervi confrontare con altri personaggi o con le vicende stesse del vostro personaggio? Se voi foste Achille e uno dei vostri amici fosse Ettore, come sarebbe andata a finire la celebre guerra di Troia? Ecco, questa sfida vi propone proprio questo: una storia scritta a 3 (2 partecipanti + arbitro) in cui ogni partecipante scrive ESCLUSIVAMENTE le azioni compiute, i pensieri pensati o le percezioni provate del proprio personaggio, mentre l'arbtro ha il compito di scrivere quello che volta, per volta avviene nella storia. Insomma, un vero e proprio gioco narrativo, ma finalizzato ovviamente alla scrittura di una storia a capitoli nell'apposita sezione. Come fare praticamente? A spanne: lo sfidante nomina lo sfidato. Lo sfidante propone il genere e lo sfidante l'ambientazione. L'arbitro concorda con i singoli partecipanti le caratteristiche del proprio personaggio e le peculiarità della sua storia (tali informazioni saranno note solo al singolo scrittore e all'arbitro, fino alla fine della sfida). L'arbitro decide il numero di capitoli e dispone la trama ideale. Il narratore introduce con MP indivisuali a entrambi i partecipanti quello che sanno l'uno dell'altro (ovviamente sono rivali nella storia) e dove la loro storia comincia. Il narratore pubblica un post ufficiale dove scrive l'introduzione della storia e dichiara chi dei due narratori deve cominciare per primo. A quel punto l'interazione fra i due duellanti avviene su tale topic (con vari passaggi magari in MP con l'abritro). Compito del narratore è fare da tramite, dichiarando di volta in volta la validità di quello che si è scritto e a chi tocca la prossima battuta. Man mano che la storia prosegue, l'arbitro pubblicherà il capitolo risultante, fino all'eventuale conclusione.

Un esempio:

 

Arbitro [intro pubblica]: Achille ed Ettore si scrutano in silenzio nella landa polverosa. Il cielo è cupo e carico di pioggia. Ammutoliti, gli eserciti rivali assistono allo scontro senza osare intervenire. (OT:Tocca a Ettore)

Ettore: Ettore si fa avanti lentamente, lo scudo sollevato e la lancia pronta a colpire. Nei suoi occhi freddi e immobili, si legge tutta la determinazione dell'uomo fiero che non vuole arrendersi all'invasore. Tende il braccio e prepara la lancia a colpire l'avversario.

Arbitro: (OT: tocca a Achille)

Achille: Achille vede la lancia del nemico prepararsi a colpire, ma resta immobile e impassibile. Il suo viso è una maschera di piombo, ogni emozione è tenuta a freno. Ma gli occhi ardono di una furia cieca e assassina. Paziente, attende che il nemico provi a colpirlo prima di scattare all'ultimo minuto.

...

Va da sè che una modalità simile di scrittura potrebbe essere molto difficile e più impegnativa per l'abritro in questione, che oltre a fare l'arbitro dovrebbe anche fare lo scrittore...

  • [NOVITA'] PROGETTO MATRICE - Creatori di Mondi - Ecco, questa è la parte più complicata. Da quello che ho visto delle esperienze precedenti, il piano di base era quello di sfruttare un'ambientazione comune che potesse servire da base per tutte le storie del gruppo. Questa idea (a mio modesto parere) era geniale: non avevate creato soltanto una storia, ma addirittura un MONDO dove chiunque avrebbe potuto creare la sua storia, rendendo disponibile la propria porzione di trama agli altri. Per intenderci, come se il buon Manzoni non si fosse limitato a scrivere 'I promessi sposi', ma addirittura avesse scritto una sorta di compendio per i suoi contemporanei, del tipo "Come scrivere una storia ambientata nel Seicento italiano", mettendoci dentro (ovviamente) i personaggi del suo celeberrimo libro. Ecco, io prenderei questa idea e la porterei fuori dalla semplice "Sfida di Penna e Spada". Per due buone ragioni: (1) di solito chi vuole partecipare alla Sfida lo fa perche vuole confrontarsi rapidamente, mentre un progetto simile richiederebbe un mostruoso quantitativo di tempo; (2) Decidendo l'ambientazione per forza uno dei due sfidanti, non è detto che l'altro (sul lungo periodo) se la senta di proseguire per molti capitoli. Quello che propongo in sostanza è una sezione dedicata dove sia possibile inventare e proporre delle ambientazioni. Per tornare all'esempio di prima, l'utente Manzo85 (LOL) crea il topic 'Il mondo dei Promessi Sposi - Lombardia del 600' e inventa un tag (concordandolo con uno staffer) per collegare idealmente TUTTI i racconti che da quel momento in avanti riprenderanno quell'ambientazione (ad esempio [PS600]). A quel punto, tutte le volte che un autore vuole srcievere una storia e ambientarla nello stesso mondo di Manzo85, andrà sul topic 'Il mondo dei promessi sposi' e pubblicherà il link della sua storia. Magari per condizioni 'particolari' (tipo scrivere 'I promessi sposi2 : il divorzio' LOL), sarebbe quantomeno necessario un confronto con l'autore che ha creato l'ambientazione, pena l'esclusione del racconto ritenuto non gradito o non in linea con l'ambientazione (nel qual caso gli staffer rimuoverebbero soltanto il tag [PS600] dal titolo dell'indesiderato racconto). Ovviamente il passo successivo (ma non obbligatorio) sarebbe quello di cerare trame comuni o plot narrativi via, via più articolati. Ma quest'ultima ipotesi sarebbe resa possibile se (e solo se) le idee fossero gradite a tutti i participanti ;)

Detto ciò, mi leggo con più calma quello che avete scritto nella sezione che mi hai linkato e magari provo a cimentarmi anche io :P

A presto.

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30 minuti forse sono pochi ma credo che il razionale dietro questa regola fosse evitare che un commento fatto nel '93 valesse per un testo postato oggi. I commenti e non i testi sono sempre stati il valore aggiunto del WD.

 

Certo, condivido in pieno. Magari si potrebbe estendere il limite anche ad almeno un paio di giorni.

 

 

Ringrazio per le cortesi risposte, ma resto della mia opinione. Le due cose dovrebbero essere separate non vedo perché dovrei sforzarmi di imparare a commentare quando la cosa non solo non mi interessa ma onestamente mi causa un notevole disturbo, non è con i commenti o con le critiche che si può migliorare, sarebbe come chiedere a un autista della domenica di correre in formula uno, dopo averlo infarcito di suggerimenti e consigli nel corso di un paio di giri di circuito, parafrasando Toto "Signori si nasce non si diventa, e io vi nacqui???????????????????????

Alla prossima?????????

Ciusssss

Refusi, rispetto la tua opinione e ci mancherebbe altro, per questo cerco sempre di instaurare un dialogo quanto più cortese possibile.

Secondo me è proprio coi commenti e con le critiche che si migliora. Magari un dettaglio, un tuo modo di scrivere che a te sembra perfetto, magari per qualcuno necessita di un aggiustamento. Liberissimo tu di non ascoltarlo, ovviamente, ma a parer mio le critiche sono la prima cosa che ti aiuta a migliorare.

 

 

Non credo che la regola dei 30 minuti sposti di una virgola il concetto dei commenti.

 

Mi spiego:

se io commento i testi altrui per la voglia di rendermi utile, per la passione che ho di leggere e dare il mio contributo in una sezione in cui, altri, postano dei testi per avere aiuti costruttivi per migliorare il proprio stile, allora a poco mi serve la presenza di tale regola. Questo perchè non avrò mai abbastanza testi da postare quanti sono i commenti che faccio.

E nel momento in cui avrò scritto qualcosa, di sicuro avrò anche un commento disponibile. Insomma, se sono un commentatore abituale, non mi creo problemi.

 

Viceversa, se i miei commenti vengono realizzati solo in virtù di possibili composizioni da mettere online, non avrò nessun interesse a farne più di quanti non siano necessari.

Quindi, potrei realizzarne uno, salvarlo sul mio hard disc e poi postarlo nel momento in cui si rende necessario.

 

Di contro, togliere una regola come quella dei 30 minuti, potrebbe comportare una minor fluidità nell'inserimento dei commenti. Questo perchè, potrei inserirne uno, e poi segnarmi il link e utilizzarlo un anno dopo.

 

30 minuti o 24 ore cosa cambia?

Postate semplicemente il commento quando ne avete bisogno. Se avete un testo da pubblicare, non credo lo sappiate un'ora prima... quindi basta programmare un attimo la tempistica.

 

Ovviamente, sempre IMHO

Ma infatti anche secondo me un anno è un concetto temporale troppo esteso. Secondo me la sintesi perfetta sarebbe di qualche giorno. Se voglio fare un commento, perchè me lo devo salvare sull'hard-disk e poi proporlo alla bisogna? Se tanto io l'ho scritto, non mi cambia niente se lo posto adesso o lo posto dopodomani (certo, a meno che la regola dei 30 minuti sia in vigore), però postando il commento quando si ha "l'ispirazione", o la voglia, e non la semplice necessità, si aiuta maggiormente l'utente che ha proposto il testo, non assoggettando il momento della sua fatica alla tua.

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