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Riddle Seeker

[MI96] Sogni sincronici

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Prompt di mezzogiorno/Creepypasta.

Commento: 

 

 

Sogni sincronici

 

 

Luca era seduto davanti allo specchio del bagno, intento a togliersi le caccole dal naso. Capì di essere rimasto troppo a lungo in quello stato quando vide il suo riflesso deformarsi, scivolando via come gelatina. Si stropicciò gli occhi, alzò le spalle e tornò a pensare al problema che lo tormentava, anche se non aveva nessuna speranza di risolverlo. Avrebbe potuto fare una ricerca su Google, ma sarebbe stato inutile. Google non poteva entrare nella sua testa.

Attraversò con passo strascicante il corridoio e bussò alla porta della camera di Elena, l’ultima spiaggia.

Sua sorella aprì la porta, spazientita. Aveva i capelli biondi all’aria e portava ancora il pigiama. Era domenica e fuori infuriava uno dei primi temporali primaverili.

«Cosa vuoi?»

Non aveva ancora pensato a come chiederlo.

«Come risolveresti una specie di messaggio cifrato? Sei sempre stata tu la più brava con questi indovinelli.»

Elena spalancò gli occhi e accennò un mezzo sorriso.

«Tu vieni a chiedermi qualcosa che c’entra con la matematica? Ti senti bene?»

«Lo sai sì o no?»

«Beh, prima di tutto dipende da che tipo di cifrario usi. Fammi vedere il messaggio.»

«Ehm… non lo ricordo.»

La situazione si faceva sempre più imbarazzante. Elena aveva già messo da parte il pc e preparato carta e penna sopra alla scrivania.

«Come sarebbe a dire “non lo ricordo”?»

«Io l’ho soltanto sognato, insomma» balbettò Luca «il punto è che non lo so!»

«Sai, in fondo ti capisco. Nemmeno io ricordo nulla quando sogno e ultimamente mi sveglio spesso con un fastidioso mal di testa. Ricordi almeno com’era fatto? Lettere o numeri?»

«Erano parole senza senso.»

«Allora potrebbe trattarsi di una permutazione del testo originale. La chiave di cifratura è la permutazione stessa, e si potrebbe determinare anche per tentativi, di sicuro esistono programmi in grado di farlo. Mi viene in mente il cifrario di Cesare, è un caso particolare in cui le lettere sono traslate di tre posizioni in avanti.»

«Non ho capito nulla.»

«Sì, non mi sorprende. Ti faccio un esempio: la A va in D, la B in E, la C in F e così via. Hai capito adesso?»

«Credo di sì. E le ultime tre lettere dell’alfabeto?»

«Ritornano in A, B e C, rispettivamente. Sei uno zuccone, come puoi essere mio fratello?»

Luca si indispettì e fece un passo indietro.

«Grazie tante. La prossima volta che lo sognerò allora sposterò le lettere di tre posti, come mi hai detto. Ciao.»

Stava per uscire dalla stanza quando Elena scoppiò a ridere.

«Spostale di quanto vuoi, se ci tieni. Non è detto che sia stato utilizzato il cifrario di Cesare.»

«E allora come faccio?»

«Sai, forse non è una coincidenza. Anche io ricordo vagamente di avere sognato dei numeri e delle parole confuse tra di loro, in una foresta. Era come se qualcosa mi avesse costretto a sognarli, per poi dimenticare quasi tutto al risveglio. E se avessimo fatto lo stesso sogno, ma spezzato in due? Io potrei aver visto la chiave e tu il messaggio!»

«Ho sognato anche io una foresta.»

«Ah-ah! Abbiamo fatto un sogno sincrono, è una cosa rarissima! Dobbiamo assolutamente mettere insieme i pezzi e sperare che il testo abbia un senso. È davvero eccitante!»

«Detto da una che studia matematica» sbuffò Luca.

Elena era così su di giri che fu impossibile fermarla. Fece roteare la matita fra le dita un paio di volte e camminò in tondo al centro della camera.

«Ecco cosa faremo: ci metteremo a dormire insieme e cercheremo di concentrarci sui nostri sogni, non importa quanto vaghi o confusi siano. Ci stai, fratellino?»

«Ma non ho sonno adesso.»

«Oh, ma insomma! Sei stato tu a chiedermelo! E poi fino a che mamma e papà sono via, comando io. Fila a letto!»

Luca scosse la testa, ma alla fine obbedì.

«Buonanotte!»

Si addormentò senza accorgersene, mentre ascoltava i rumori ovattati del vento e della pioggia fuori dalla finestra.

 

 

«Dove siamo?»

«In mezzo al bosco. È qui che ho visto il messaggio.»

«Secondo te siamo nel mio sogno o nel tuo?»

«Boh!»

Luca prese per mano Elena e la condusse di fronte al tronco di un albero, sul quale era scritto:

 

GSAWDCFHWQCBHSDCFHSFOWOBQVSZIW

 

«È questo. Ti sei ricordata la chiave?»

«No, pensavo che una volta giunta qui sarebbe stato tutto chiaro, invece sento solo un gran mal di testa.»

«Proviamo con tre, allora.»

«Mh… ne dubito. GS corrisponde a DP, AW a XT. Stiamo sbagliando.»

«Allora proviamo tutti e 26 gli spostamenti. Non dovrebbe volerci tanto.»

«Non funziona così. I possibili alfabeti permutati sono 26!, un numero spaventoso. Non ci basterebbe l’eternità per…»

Elena si accasciò.

«Sto male… sento un fischio nelle orecchie.»

«Io non lo sento!» disse Luca, guardandosi intorno. Dovunque posasse lo sguardo c’erano solo tronchi altissimi, alberi senza chioma. Non capiva da dove arrivasse la luce che li illuminava, ma pensò che in un sogno fosse normale.

«14. Prova con 14!» sussurrò Elena.

Iniziò a spostare le lettere ma si sentì rallentato, incapace di eseguire il più semplice calcolo.

«D spostata in avanti di 14… E, F, G, H, … ma perché proprio 14?»

Sua sorella non rispose. Aveva perso i sensi, o forse nella realtà si era svegliata. Un bel modo di lasciarlo solo nel mezzo della foresta.

Lasciò perdere il conto e cercò di imparare a memoria il testo.

GSAWDCFH… era impossibile. Sgomento, strappò la corteccia dal tronco e fu scaraventato a terra. Prima che tutto svanisse, sentì sua sorella gridare “Non toccare niente!” e scorse due mani enormi, attaccate a delle braccia scheletriche.

 

 

«Ce l’abbiamo fatta, ho preso il messaggio!»

Luca si precipitò nella camera della sorella e le dette un paio di scossoni.

«Svegliati!»

Elena rimase immobile. La girò da un lato e vide che aveva perso parecchio sangue dal naso. Prese il telefono, le mani sudate che tremavano e selezionò il contatto papà.

«Pronto?»

«Papà, Elena non si sveglia e ha tanto sangue dal naso, ma giuro che non sono stato io, lo giuro!»

«Cos’è successo Luca? Calmati, torniamo a casa subito.»

«Stava dormendo per aiutarmi a decifrare il… messaggio!»

«Tu stai bene? Pronto? Chiama il numero 1-1-8!»

Ma Luca aveva lasciato cadere il telefono. Si fiondò al pc e cercò “cifrario”. Aprì un sito che permetteva di cifrare e decifrare un testo, quindi ricopiò pazientemente i caratteri scritti nel pezzo di corteccia. Inserì il valore 14 su spostamento e cliccò su “decifra”.

 

SEMIPORTICONTEPORTERAIANCHELUI

 

«Se mi porti con te porterai anche lui? Ma chi?» chiese, esasperato.

Sentì un rumore alle sue spalle.

«Elena?»

Sua sorella si era raggomitolata sotto le coperte.

«Allora sei sveglia!»

Le appoggiò la mano sulla fronte. Stava piangendo.

«Che cos’hai?»

Elena si allungò, nel bozzolo di coperte. Il suo corpo divenne sottile come una pertica, il viso si ridusse a un pallido strato di pelle. Si alzò e dalla schiena fuoriuscirono dei tentacoli neri.

Luca urlò. Era stato lui a portare con sé quella creatura. Non avrebbe mai dovuto strappare quel pezzo di corteccia.

Sentì un fischio alle orecchie, sullo schermo del pc comparve la schermata blu della morte.

Non sai quanti altri messaggi ha lasciato tua sorella su gli alberi. Ogni notte riusciva a scappare, ma ora grazie a te… è mia.

Guardò la creatura, sconvolto. Aveva il volto rigato di lacrime e desiderò di non aver mai chiesto nulla, di non aver mai sognato quella maledetta foresta.

Osservò una foto appesa alla parete, scattata il giorno dell’ultimo compleanno di Elena, mentre saliva su uno scivolo. Era il 14/03/17. Sembrava una foto normale ma per la prima volta notò qualcosa di strano. Sotto agli alberi, in ombra sullo sfondo c’era un uomo; una figura nera troppo alta per essere così lontana…

Passò davanti allo Slenderman e aprì la portafinestra, incapace di controllare i movimenti del corpo. Uscì e salì sul bordo della terrazza. Suo padre aveva parcheggiato sul vialetto di ingresso e stava scendendo dall’auto.

Un fulmine illuminò il viso di Luca, dietro di lui un’ombra alta fino al soffitto della stanza se ne stava immobile con uno sciame di serpi fra due scapole scheletriche.

Saltò.

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Lo stile del racconto è buono, scorrevole e privo di refusi, inoltre si nota una certa abilità nelle descrizioni (specialmente per quanto riguarda lo Slenderman e il grottesco) che secondo me dovresti sfruttare di più, magari maturandola un po'. Sempre riguardo allo descrizioni io avrei dedicato qualche parola in più all'ambiente onirico, così da dare un effetto più suggestivo.

Per quanto riguarda la storia, sono stato lasciato un po' perplesso dalla velocità con cui la sorella sia arrivata alla conclusione dei sogni sincronici. Dal testo non emerge alcun suo interesse verso il paranormale (è vero, ha incontrato e magari sognato più volte lo Slenderman, ma sembra che non ne abbia comunque ricordo), ma solo per la matematica. Ancora più perplesso mi ha lasciato il fatto che, nonostante non si siano mai incontrati prima nella dimensione onirica e, ribadisco, non abbiano alcuna conoscenza relativa al paranormale o una qualche abilità relativa, i due riescano senza problemi al primo tentativo ad avere lo stesso sogno e a trovarsi esattamente nel punto desiderato assieme.

Questi sono solo alcuni dei dubbi che mi sono rimasti in testa. Altre domande: perché la sorella avrebbe lasciato un messaggio cifrato sulla corteccia di un albero per dissuadere dal prendere la corteccia stessa? voglio dire, perché uno dovrebbe strappare la corteccia di un albero in un bosco spettrale? perché cifrato, dato che qualcuno potrebbe ben pensare di togliere la corteccia giusto per portarsi dietro il misterioso messaggio? perché anche Luca ha cominciato a sognare la foresta da un momento all'altro? ha per caso incontrato anche lui lo Slenderman? e soprattutto, possibile che i genitori non gli abbiano insegnato a chiamare subito il 118 ? :asd:

 

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Uao...

Ho la pelle d'oca alta un metro.

Spettacolo il cifrario, non ne ero a conoscenza.

Maledetta ignoranza!!!

Bravo bravo

Mi state creando un contrasto interiore allucinante. 

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Ospite Rica

@Riddle Seeker

mi piace molto come scrivi. Semplice, efficace. Usi delle descrizioni puntuali e precise. Personaggi e spazio caratterizzati con pochissimo: riguardo allo spazio hai reso molto bene l'interno della casa e la foresta con pochissime parole, a mio avviso sei stato sintetico e nello stesso tempo molto esplicito.

La storia mi ha un po' fatto perdere, secondo me ci sono dei salti poco chiari e troppo veloce la deduzione della sorella rispetto ai messaggi cifrati. Dire che è una matematica non credo sufficiente, forse avresti dovuto specializzarla in crittografia, che pure è una branca possibile di studio della matematica.

 

Inoltre, trovo il finale monco.

Però,mi è piaciuto molto questo brano, davvero. Bravo. (y)

 

Qualche osservazione di seguito.

18 ore fa, Riddle Seeker dice:

Luca era seduto davanti allo specchio del bagno, intento a togliersi le caccole dal naso.

 

Un incipit ad effetto! :asd:

18 ore fa, Riddle Seeker dice:

Sua sorella aprì la porta, spazientita.

Puoi toglierla, lo dici subito prima...

 

18 ore fa, Riddle Seeker dice:

«Dove siamo?»

«In mezzo al bosco. È qui che ho visto il messaggio.»

«Secondo te siamo nel mio sogno o nel tuo?»

«Boh!»

Luca prese per mano Elena e la condusse di fronte al tronco di un albero, sul quale era scritto:

 

Bellissimo! :rosa:

 

18 ore fa, Riddle Seeker dice:

Non sai quanti altri messaggi ha lasciato tua sorella su gli alberi. Ogni notte riusciva a scappare, ma ora grazie a te… è mia.

Mamma mia che ansia da senso di colpa, povero!

 

 

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@Mundi Viator ciao e grazie di essere passato a commentare :)

 

Rispondo ad alcune tue domande. Se la risposta non dovesse essere soddisfacente, ne possiamo discutere ulteriormente in seguito.

 

44 minuti fa, Mundi Viator dice:

sono stato lasciato un po' perplesso dalla velocità con cui la sorella sia arrivata alla conclusione dei sogni sincronici. Dal testo non emerge alcun suo interesse verso il paranormale (è vero, ha incontrato e magari sognato più volte lo Slenderman, ma sembra che non ne abbia comunque ricordo), ma solo per la matematica.

 

Quella che lei formula all'inizio è solo un'ipotesi. Le sue certezze si fanno più fondate quando Luca dice:

 

19 ore fa, Riddle Seeker dice:

«Ho sognato anche io una foresta.»

 

che risponde anche alla tua domanda:

 

44 minuti fa, Mundi Viator dice:

perché anche Luca ha cominciato a sognare la foresta da un momento all'altro?

 

Non l'ha cominciata a sognare solo nella parte descritta nel racconto, come vedi la sognava già da tempo.

 

E ora veniamo al blocco di domande più interessanti:

 

44 minuti fa, Mundi Viator dice:

Questi sono solo alcuni dei dubbi che mi sono rimasti in testa. Altre domande: perché la sorella avrebbe lasciato un messaggio cifrato sulla corteccia di un albero per dissuadere dal prendere la corteccia stessa? voglio dire, perché uno dovrebbe strappare la corteccia di un albero in un bosco spettrale? perché cifrato, dato che qualcuno potrebbe ben pensare di togliere la corteccia giusto per portarsi dietro il misterioso messaggio?

 

Elena sogna da tempo la foresta, senza averne assolutamente memoria. La foresta è la dimensione, secondo la mia reinterpretazione del gioco, in cui si muove ed è intrappolato lo Slenderman. In questo modo, i messaggi lasciati sono di avvertimento (viene detto infatti che si tratta di più messaggi, non uno solo) e dicono di non prendere nulla... così facendo verrebbe liberato anche lo Slenderman.

I messaggi sono cifrati in modo per due ragioni 1) - il mostro non è in grado di comprenderli 2) - ogni volta che la Elena sogna e "torna" in quella dimensione ha modo di decifrarli e di tenere conto dell'avvertimento. Sono messaggi diretti a se stessa visto che al risveglio si dimentica ogni volta di quello che è successo.

Il fatto che anche Luca inizi a sognare la foresta e che poi avvenga il sogno sincronizzato non è un caso. Una delle capacità di Slenderman è quella di manipolare i sogni delle persone (in questo caso lo può fare da un'altra dimensione). Il suo scopo è naturalmente quello di essere liberato.

Questo si può capire dalle seguenti parole di Elena:

 

19 ore fa, Riddle Seeker dice:

«Sai, in fondo ti capisco. Nemmeno io ricordo nulla quando sogno e ultimamente mi sveglio spesso con un fastidioso mal di testa. Ricordi almeno com’era fatto? Lettere o numeri?»

 

19 ore fa, Riddle Seeker dice:

Anche io ricordo vagamente di avere sognato dei numeri e delle parole confuse tra di loro, in una foresta. Era come se qualcosa mi avesse costretto a sognarli, per poi dimenticare quasi tutto al risveglio.

 

Spero di avere fatto un po' di chiarezza. Non sarà la trama più lineare del mondo, ma ho cercato di mettere insieme vari aspetti... il carattere enigmatico e misterioso del gioco Slenderman, le capacità di questa creatura ecc... ecc...

 

@Saraharley @camparino grazie dei commenti! :)

 

@Rica

 

12 minuti fa, Rica dice:

troppo veloce la deduzione della sorella rispetto ai messaggi cifrati.

 

13 minuti fa, Rica dice:

Dire che è una matematica non credo sufficiente,

 

E forse la cosa ti sorprenderà di più, visto che non è affatto una matematica. Si tratta di una ragazza "nerd", una studentessa a cui piace molto la matematica, con una passione per enigmi e simili... io non ci vedo nulla di strano, inoltre il metodo di cifratura esposto in questo racconto (cifrario a trasposizione) è molto semplice :)

Grazie per il commento!

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2 minuti fa, Riddle Seeker dice:

Non l'ha cominciata a sognare solo nella parte descritta nel racconto, come vedi la sognava già da tempo.

Sì, ma la domanda rimane: perché lui ha cominciato a sognarla?

 

3 minuti fa, Riddle Seeker dice:

I messaggi sono cifrati in modo per due ragioni 1) - il mostro non è in grado di comprenderli 2) - ogni volta che la Elena sogna e "torna" in quella dimensione ha modo di decifrarli e di tenere conto dell'avvertimento.

Ecco però che sorgono altre domane:

1) Che lo Slenderman li comprenda o meno, dovrebbe essere ovvio per lui che siano un aiuto per la ragazza, altrimenti lei non li avrebbe scritti, quindi perché non prendere comunque provvedimenti a riguardo?

2) Come ha fatto la sorella a capire in principio che determinate cose non andavano fatte? Di certo lo Slenderman non lo ha detto, né lei si è informata da qualche parte, dato che al risveglio non ne avrebbe avuto ricordo, né ha compiuto quelle determinate azioni, altrimenti sarebbe morta.

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@Riddle Seeker

Ciao e complimenti, un racconto notevole!

Mi è piaciuto molto come hai descritto e caratterizzato i due ragazzi, soprattutto la sorella, e il loro rapporto. Buona la storia, la trovata dei sogni sincronici e ottima la gestione di prompt e boa.

Un lavoro eccellente.

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@Mundi Viator Ora poni le domande giuste. Le risposte, come potrai immaginare, possono benissimo essere materiale per un altro racconto, non era davvero possibile farcele stare qui. Sono arrivato a 7900 caratteri e qualcosa, ero vicinissimo al limite :)

Posso rispondere a questa:

 

Cita

Sì, ma la domanda rimane: perché lui ha cominciato a sognarla?

 

Una delle capacità di Slenderman è quella di manipolare i sogni delle persone. Non è strano che oltre a manipolare quelli di Elena, si sia interessato anche al fratello (ad un certo punto...).

 

Cita

Che lo Slenderman li comprenda o meno, dovrebbe essere ovvio per lui che siano un aiuto per la ragazza, altrimenti lei non li avrebbe scritti, quindi perché non prendere comunque provvedimenti a riguardo?

 

Non avendo un volto, lo Slenderman è cieco e avverte solo la presenza di persone umane (più qualche capacità di riconoscere gli spazi/abilità spaziali).

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@Riddle Seeker

Ciao, 

mi piace il tuo stile rapido e asciutto. Crei subito una simbiosi tra i fratelli e ti concentri sul loro rapporto conflittuale. Sono parenti ma con gusti, interessi e talenti molto diversi.

Però io avrei tagliato senza pietà la prima parte in cui lui manifesta a lei i suoi dubbi e le sue scoperte. Si poteva iniziare con Luca che va da Elena e le dice:

"E' successo ancora". Il sogno si è ripetuto, in questo modo salteresti molte fasi di spiegazioni e titubanze della ragazza e risparmieresti caratteri.

Una buona prova con il brivido del messaggio cifrato.

Alla prossima.

 

Edison

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@Edison :) La prima parte era ancora più lunga all'inizio, ma poi mi sono ricordato dello scorso MI e ho tagliato qua e là. Ho una certa difficoltà a cominciare un racconto ultimamente, mi piacerebbe sempre descrivere per bene qual è la situazione di partenza e introdurre con calma i personaggi. Purtroppo il limite di caratteri non lo consente, senza contare che questo renderebbe troppo lenta e pesante l'introduzione.

Grazie per essere passato a commentare!

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Ciao @Riddle Seeker letto!

Parto con il farti i complimenti per la fantasia che hai avuto con la storia della permutazione del testo e il cifraio di Cesare. Molto originale.

E' sicuramente la parte che più mi è piaciuta. Quella che mi è piaciuta meno e l'icipit e la parte della telefonata con il papi, poteva essere evitata dato che non ha nessuno scopo. E poi il nome di Slenderman che compare all'improvviso sul finale. Forse avresti dovuto legare quel nome all'uomo dei suoi  sogni  in altra maniera.

Lo stile lo trovi buono e l'aderenza al prompt pure.

ti segnalo alcune cosucce:

 

22 ore fa, Riddle Seeker dice:

Nemmeno io ricordo nulla quando sogno

Non so, forse messa così mi verrebbe da rispondere: ma io quando dormo e sogno, non ricordo, sogno. E' un'espressione tipica del parlato, e in effetti è un dialogo, ma... sarebbe stato più corretto dire: nemmeno io ricordo nulla del sogno al mio risveglio?

 

22 ore fa, Riddle Seeker dice:

«Buonanotte!»

Non serve, toglierei.

22 ore fa, Riddle Seeker dice:

«Secondo te siamo nel mio sogno o nel tuo?»

:) bello

22 ore fa, Riddle Seeker dice:

tua sorella su gli alberi.

sugli

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Credo sia l'ultimo racconto che mi sia rimasto da commentare. Anche se l'avevo letto oggi pomeriggio, prima di andare al lavoro.

 

Il racconto ha un buon pathos. Forse smorzato troppo, come ti ha segnalato qualcuno, dalla telefonata al padre, che sembra anche inutile, visto che Luca pianta il genitore in asso per andare al pc e cercare un sito per decifrare il messaggio.

Ho immaginato che tu abbia usato l'espediente della telefonata per agganciarci il vicinissimo rientro del padre, nel finale della storia.

Mi è piaciuta moltissimo l'idea del messaggio cifrato, preparato con cura e cognizione di causa (cifrario di Cesare).

 

Ho però vari dubbi riguardo a questa parte, vicino al finale della storia.

23 ore fa, Riddle Seeker dice:

Luca urlò. Era stato lui a portare con sé quella creatura. Non avrebbe mai dovuto strappare quel pezzo di corteccia.

Sentì un fischio alle orecchie, sullo schermo del pc comparve la schermata blu della morte.

Non sai quanti altri messaggi ha lasciato tua sorella su gli alberi. Ogni notte riusciva a scappare, ma ora grazie a te… è mia.

Guardò la creatura, sconvolto. Aveva il volto rigato di lacrime e desiderò di non aver mai chiesto nulla, di non aver mai sognato quella maledetta foresta.

 

Mi pare di capire che la vittoria dello Slender Man è stata favorita dalla pessima idea di Luca di strappare la corteccia. Ma quindi la traduzione del messaggio, apriva le porte al mostro? Inoltre non ho capito cosa sia la schermata blu della morte. Fai un riferimento ironico allo schermo blu, quando si bloccano i pc?

 

Bello il riferimento (intuibile solo alla fine) del numero 14, collegato alla data della foto.

 

E infine la parte che ho apprezzato molto:
 

23 ore fa, Riddle Seeker dice:

Un fulmine illuminò il viso di Luca, dietro di lui un’ombra alta fino al soffitto della stanza se ne stava immobile con uno sciame di serpi fra due scapole scheletriche.

Saltò.

 

Solo io vedo un'affinità con questo celebre passaggio che incollo subito sotto?

Egli non mi troverà. Dio, quella mano! La finestra, la finestra! 

 

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Ciao @Riddle Seeker un bel racconto che mi ha subito rapito, vuoi per l'intreccio vuoi per la scrittura agile. Alcuni passi, come il subitaneo sogno sincronico e la breve incursione nella foresta, possono apparire troppo immediati, ma nella relativa essenzialità che richiede il contest, ci può stare. E, secondo me, non inficia il risultato complessivo.

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Racconto molto classico, ben scritto. Mi sfugge solo qualche passaggio logico.

La sorella lasciava messaggi cifrati sugli alberi per sfuggire a Slender man. Non ha molto senso, ma poiché avviene all'interno del sogno ci può stare. Ma come fa Luca a portare la corteccia con il messaggio nel mondo della veglia? L'unica soluzione possibile è che il tutto sia un sogno nel sogno.

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@Riddle Seeker , condivido con gli altri sia la difficoltà di comprendere che l'inutilità della telefonata al padre. Condivido anche il fatto che il tuo modo di scrivere è molto valido. E infatti il clima di mistero legato ai sogni sincronici e alla crittografia mi aveva fatto ben sperare, ma poi tutto è finito a tarallucci e vino, ovvero a tentacoli e questo cazzo di Slenderman che non ne posso più di lui. Come ho affermato altrove, secondo me aveva già detto tutto Poe.

 

On 25/3/2017 at 23:14, Riddle Seeker dice:

«Spostale di quanto vuoi, se ci tieni. Non è detto che sia stato utilizzato il cifrario di Cesare.»

ha ragione lei, questo è proprio un zuccone.

 

Per finire, credo che la tua abilità nello scrivere, creando aspettative e tensione, sia degna di un soggetto migliore.

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Ciao @Riddle Seeker! Bello, molto originale. Mi è piaciuta un sacco l'idea di messaggi codificati. I personaggi di due fratelli emergono bene fuori, soprattutto quello della sorella. Interessante la scelta di ambientare tutto in un sogno sincronizzato. Anche a me, come a Poldo, sembrava vi fosse un sogno nel segno. Un racconto scritto bene, coinvolgente. Piaciuto. Bravo.

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21 ore fa, acronimo4 dice:

E' un'espressione tipica del parlato, e in effetti è un dialogo, ma... sarebbe stato più corretto dire: nemmeno io ricordo nulla del sogno al mio risveglio?

 

Hai ragione! Non mi sono mai fermato a rifletterci, è un modo di dire sbagliato. Grazie per l'osservazione e per il commento @acronimo4:)

 

20 ore fa, Federico72 dice:

Fai un riferimento ironico allo schermo blu, quando si bloccano i pc?

 

Sì, esatto @Federico72 (https://it.wikipedia.org/wiki/Schermata_blu_di_errore). In inglese è chiamata "Blue Screen of Death" e l'ho semplicemente tradotta. Grazie anche a te per il commento!

 

@Vincenzo Iennaco Grazie per essere passato a commentare :)

 

@Poldo Grazie per il commento. Non si tratta di un sogno dentro un sogno, Luca porta davvero un elemento "onirico" nel mondo reale. Non ho di certo la pretesa di aver scritto un racconto realistico! :P

 

10 ore fa, Macleo dice:

E infatti il clima di mistero legato ai sogni sincronici e alla crittografia mi aveva fatto ben sperare, ma poi tutto è finito a tarallucci e vino, ovvero a tentacoli e questo cazzo di Slenderman che non ne posso più di lui.

 

@Macleo mi spiace se ti ho deluso sul finale, ma la boa e il prompt andavano rispettati in qualche modo. Ho cercato di fare del mio meglio, se la boa dice che ci deve essere lo Slenderman allora quando apri un racconto con il prompt di mezzogiorno te lo devi aspettare :P

 

@Emy Grazie per il commento! :)

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53 minuti fa, Riddle Seeker dice:

se la boa dice che ci deve essere lo Slenderman allora quando apri un racconto con il prompt di mezzogiorno te lo devi aspettare

Hai sicuramente ragione, ma qualcuno avrebbe anche potuto ucciderlo.

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3 minuti fa, Riddle Seeker dice:

goditi il seguente video

Ma poverino, io stavo solo scherzando!

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Buona ambientazione. Ben scritto. Invoglia la lettura.  Buona l'idea dei sogni sincronici, che, a quanto pare a volte avvengono tra persone emotivamente legate tra loro e in prossimità di un evento significativo per la vita di uno di loro o di entrambi.

Non ho trovato refusi.

 

Unico difetto: un'introduzione troppo lunga che ti ha tolto spazio all'organizzazione della storia vera e propria con lo Slenderman. Alcune incongruenze ti sono già state dette in commenti precedenti.

On 25/3/2017 at 23:14, Riddle Seeker dice:

sentì sua sorella gridare “Non toccare niente!” e scorse due mani enormi, attaccate a delle braccia scheletriche.

Questa però non la trovo una vera e propria incongruenza: notoriamente si dà per scontato che la logica della nostra realtà non sempre vale nei sogni, quindi ci può stare benissimo.

 

Bella prova. L'ho letto tutto d'un fiato.

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Ospite gecosulmuro

Non capisco perché l'introduzione dovrebbe essere accorciata, dato che serve a conoscere i personaggi. Concordo con altri nel fatto che la sorella arrivi con troppa facilità alle conclusioni, un po' come gli hacker cinematografici, che realizzano in pochi secondi imprese che quelli reali realizzano in settimane. "The Blue Screen of Death" è, naturalmente, solo un motteggio per indicare particolari disfunzioni del software, tuttavia, in un creepy che si rispetti, è perfettamente lecito, anzi, doveroso, giocare a rovesciare il senso di metafore popolari col prenderle alla lettera, fa parte dello spirito del "genere".
Tralascio la logica sottintesa da cose e personaggi fantastici, poiché può essere integrata fin troppo facilmente da fatti non narrati, tuttavia mi aspetterei un po' di realismo quando si vuol rendere, appunto, la realtà. I dialoghi tra fratello e sorella mi sembrano un po' artificiali.

Più in generale, le scelte lessicali sono un po' ricercate e lo stile sovrabbondante, quando invece sarebbe stato più efficace, e funzionale, un approccio molto più diretto o magari "sfacciato" dal punto di vista sintattico.

Esempio:

"Luca e(E)ra seduto davanti allo specchio del bagno, intento a togliersi le caccole dal naso, Capì di essere rimasto troppo a lungo in quello stato quando vide (squagliarsi) il suo riflesso deformarsi, che scivol(ò)ando via (nella vasca) come gelatina. Si stropicciò gli occhi, alzò le spalle e tornò a pensare al problema che lo tormentava, anche se (sapendo che) non aveva nessuna speranza di risolverlo. Avrebbe potuto (cercare al computer) fare una ricerca su Google, ma sarebbe stato inutile. Google non poteva entrare nella sua testa."

Si tratta, insomma, di "drammatizzare" di più rendendo le asperità con lo stile.

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Ciao @gecosulmuro , grazie per il commento. Le tue osservazioni "tecniche" sono di sicuro molto utili, però mi manca un tuo giudizio complessivo e personale, ugualmente utile per me. In altre parole, non riesco a capire se hai apprezzato la lettura. Anche se il racconto non è stato di tuo gradimento mi farebbe comunque piacere avere un tuo feedback in questo senso.

Non so se sono riuscito a spiegarmi bene :s

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@Riddle Seeker sì, hai avuto il mio voto, ma spendo comunque due righe sul tuo racconto perchè mi è piaciuto veramente molto.

Sono un'amante dei gialli e in generale di tutto ciò che concerne misteri o codici da decifrare, ho amato il tuo racconto sia per lo stile che per il contenuto perchè l'idea che hai espresso ossia che lo SlanderMan è visibile solo alla persona perseguitata, (il che inizialmente era indirizzato ad Elena ma che si ritorce contro Luca) che non gli si può sfuggire, e che gioca con la tua mente finchè non crolli e ti suicidi è esattamente l'idea che avevo in mente io di questo "Uomo Nero"; oltre a questo mi è piaciuta molto l'idea che lo SlanderMan le disturbasse il sonno a livello tale che Elena fosse stata costretta a lasciare dei messaggi nella dimensione onirica. E poi secondo me il fatto che i due fratelli sognino la stessa cosa è semplicemente geniale!

Complimenti.

A rileggerci

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Ospite gecosulmuro

@Riddle Seeker, sincerità assoluta: no la prima metà, meglio la seconda. Non prenderla come uno stop ma nemmeno come un modo per non dire quello che penso. Trovo che ci sia inventiva, che cioè ci sia la capacità di inventare una vicenda e montarne insieme le parti secondo un disegno non banale, ci sono insomma una trama e un intreccio, ma c'è anche tanto da fare sui dialoghi "di situazione". I personaggi non sono solo marionette di cui tirare i fili a piacimento, occorre immedesimarsi. Non devi immaginare ciò che Elana o Luca potrebbero dire o fare in una certa circostanza. Devi essere Elena e devi essere Luca. 

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@gecosulmuro grazie mille per l'estensione al commento precedente! :) Ne terrò conto: la questioni che sollevi è importante, dato che da un miglioramento dei dialoghi segue una migliore caratterizzazione dei personaggi.

Grazie ancora!

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