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Camera N°15 - Giustina Gnasso [Comitato di lettura]

Post raccomandati

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Titolo: Camera N°15

Autore: Giustina Gnasso

Casa Editrice: Libro/Mania

Pagine: 116

Isbn: B01N488GJY

Genere: Horror

Formato: e-book

Prezzo: € 1,99

 

 

Trama 

In un vecchio albergo di Milano un cliente si suicida. Dopo la sua morte si susseguono strani suicidi dei membri del personale. Marta e il collega Marco, preoccupati per quanto accade e timorosi di subire la sorte dei colleghi, cercheranno una spiegazione alla catena di morti.

Non si tratta di un’investigazione nel senso classico del termine, ma piuttosto del tentativo di trovare una relazione fra gli avvenimenti sulla scorta delle pochissime informazioni a disposizione dei due ragazzi.

Durante questo lasso di tempo i protagonisti avranno occasione di conoscersi meglio e una parte importante del libro è dedicata allo sviluppo dei rapporti fra i due e a  periodici rewind: capitoli in cui sono descritti i punti salienti di una vecchia relazione di Marta, conclusa con la morte del ragazzo.

La vicenda subirà una netta accelerazione, ed entrerà in pieno nella dimensione horror, quando Marta e Marco si troveranno coinvolti più da vicino nel mistero; non entro nel dettaglio per evitare di rivelare troppo, aggiungo solo che il romanzo ha un buon finale, adatto al genere.

 

Contenuti 

Il libro riprende uno dei temi classici dell’horror, quello delle morti inspiegabili, ma si rifà alla tradizione giapponese per offrire una spiegazione al lettore, portando un tocco esotico nel centro di Milano. Non conoscendo il folclore giapponese per me è stata una lettura interessante e, per quanto ho potuto appurare, le informazioni fornite dall’autrice sono esatte.

La narrazione è focalizzata sui personaggi (protagonisti e comprimari), con scarne informazioni relative al quadro generale degli avvenimenti (le indagini della polizia, le reazioni dei clienti dell’albergo ecc.); nella parte centrale del romanzo questa scelta, unita all’ampio spazio dedicato alle vicende personali dei protagonisti cui accennavo sopra, provoca una sensazione di distacco dalla realtà che ben si adatta al genere ma che non sempre l’autrice riesce a supportare con un’adeguata tensione in preparazione degli avvenimenti finali.  

 

Ambientazione e personaggi

Nel breve spazio del romanzo trova posto una bella galleria di personaggi tratteggiati in maniera molto vivida e concreta; le descrizioni sono affidate spesso a qualche abitudine particolare che aiuta a fissare i personaggi nella memoria.

Angela e il cuoco Hirokichi sono i più strambi, Otto il più pacioso, Alberto e Flavio i più tristi, Marisa e Anna le più ordinarie: l’autrice è molto abile nel dare spessore a ogni personaggio con poche frasi.

Nel caso dei protagonisti l’approfondimento è maggiore e le informazioni non mancano, anche se a volte non sono ben calibrate.  

Quasi tutti i personaggi sono tristi, delusi o solo stanchi della loro vita e una Milano dal cielo cupo e perennemente piovoso sembra rispecchiare il loro umore.

Nonostante precisi riferimenti a luoghi della città, l’ambientazione rimane sullo sfondo contribuendo ad accentuare la sensazione di indeterminatezza cui accennavo sopra e che ho trovato adatta al genere trattato.    


 

Stile e forma

La scrittura è lineare e corretta, i refusi minimali. Lo stile è semplice e adatto all’impostazione della storia; alcuni termini molto colloquiali, invece, non sempre sono del tutto adatti al contesto.

Buoni i dialoghi, naturali e credibili, nonostante qualche saltuaria difficoltà nell’attribuire la paternità delle battute.

Nel complesso la lettura è stata gradevole e senza inciampi.    


 

Giudizio finale

La tensione che dovrebbe caratterizzare un horror è, per buona parte del libro, più curiosità di sapere cosa accadrà che brivido a fior di pelle; che sia per un motivo o per un altro, non si fatica ad arrivare alla fine: la relativa brevità del testo aiuta, ma sono scrittura, personaggi e storia che invogliano a proseguire.

Il crescendo arriva quasi improvviso nella parte finale con il suo corollario di brividi, sangue e soprannaturale utili a soddisfare i simpatizzanti del genere.

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