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Doria

Una questione di colore

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Rosso.
Pareva proprio essere il suo colore. Red indugiò brevemente sui suoi passi e notò il mantello cremisi venire smosso da un vento gelido che la colpì in faccia; tentando di difendersi da quelle sferzate gelide, indossò un capuccio ,anch'esso avvolto in quel colore scarlatto.
Coprendosi la fronte osservò la strada, era ricoperta da un manto di neve splendete grazie ai raggi del sole che penetravano dai rami spogli e secchi; l'inverno aveva rapito la bellezza del bosco, esiliandola in un luogo e tempo così lontani, che pareva assurdo soltanto immaginare che un tempo si potesse trovare dove ora Red camminava. 
Red immaginò ciuffi d'erba, cespugli rigogliosi e fiori innocenti al posto dei pochi arbusti e delle erbacce secche che resistevano qua e là.
Sola, Red camminava. Anche se aveva l'impressione di non esserlo realmente.
Scoiattoli, orsi e cervi potevano anche aver abbandonato questa terra gelata, ma c'era chi rimaneva; quando i laghetti ghiacciavano ed il verde soffocava sotto la coltre bianca, i lupi rimanevano.
Era un tempo per predatori.
Strinse lo stocco pendente dalla cintura.
Ma anche lei lo era.
Nemesi sembrava riscaldarla quasi come se le elaborate lingue di fuoco che formavano la guardia fossero reali.
Trasse un respiro profondo e accelerò il passo, dopotutto questa era la natura dell'inverno,l'ora di Morte, tutto moriva cosìcchè potesse rinascere.
Sempre se ci sarebbe stato un futuro in cui rifiorire per lei, in questo momento pensava solo al dovere verso casa, verso se stessa.
Casa.
Se si fosse voltata l'avrebbe vista, tra le colline. Ma non lo fece. Diede un'occhiata al suolo candido che si stendeva per miglia, ai suoi piedi.
-Casa è dove si vuole essere.-mormorò al vento.
Improvvisamente un ululato, poi un'altro e poi un'altro ancora riempirono quella decadente foresta: no, non era sola.
Il prossimo villaggio non era distante, ma Red decise di non correre.
Uno stocco contro lupi adulti, chiunque l'avrebbe considerata una pazzia.
Poco importava.
Se avesse fallito ora, avrebbe significato che era troppo debole per ciò che andava fatto.
Red, la bambina sarebbe morta in ogni caso.
Perchè non era la bambina che avrebbe dipinto le sale dei colpevoli con l'unica cosa che contava. Con l'unica che voleva.
Sangue.
 

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Ciao Doria, mi sono garbate le tue descrizioni inerenti all'ambientazione della storia:

 

" l'inverno aveva rapito la bellezza del bosco, [...] Red immaginò ciuffi d'erba, cespugli rigogliosi e fiori innocenti al posto dei pochi arbusti e delle erbacce secche che resistevano qua e là. [...] Scoiattoli, orsi e cervi potevano anche aver abbandonato questa terra gelata, ma c'era chi rimaneva; quando i laghetti ghiacciavano ed il verde soffocava sotto la coltre bianca, i lupi rimanevano.
Era un tempo per predatori."

Semplici ma che rendono chiara l'ambientazione.

 

Mentre il nome Red è troppo ripetitivo, appesantisce lo scorrere delle parole distogliendo l'immaginazione del lettore per ritrovare il filo del discorso. Usa i pronomi.

"ora -RED- camminava. 
-RED- immaginò ciuffi d'erba, cespugli rigogliosi e fiori innocenti al posto dei pochi arbusti e delle erbacce secche che resistevano qua e là.
Sola, -RED- camminava. " oppure la ragazza o bambina camminava, ella immaginò, sola proseguiva.

 

"Uno stocco contro lupi adulti, chiunque l'avrebbe considerata una pazzia."

Un pochetto ostico, prova così: sferrare uno stocco contro dei lupi sarebbe risultato folle a chiunque.

 

Grazie per la condivisione, a presto! :)

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@DoceanDrop
Ti ringrazio per i consigli.
La ripetizione del nome mi aveva fatto sorgere dubbi fin dal principio, ma pensavo fiducioso che ad un lettore esterno non avrebbe infastidito troppo.
Grazie ancora per il passaggio.

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Ciao Doria, per la quarta volta cerco di darti una recensione, ma sono sempre stato interrotto per un motivo o per l'altro, vediamo se ci riesco.:)  Il tratto è ancora un pò acerbo, lo stile  che hai scelto non è propriamente tra i più semplici da gestire, ammesso che sia il tuo stile e non una prova stilistica, perché richiede dei punti che devono essere rispettati come per esempio, nel caso del frammento, deve essere secco, immediato, dare delle emozioni subitanee e non lasciare nulla al caso, quindi comunicare delle immagini. Concordo pienamente con @DoceanDrop in quei determinati punti rende molto bene, ed effettivamente il nome Red si poteva impostare diversamente nel testo, perché in molti casi fa modello lista della spesa, acerbo perché alcuni ripetizioni  o piccoli refusi rendono il testo meno scorrevole,  si può percepire ma in fondo Red non ha uno straccio di personalità, mancano le emozioni di questa bambina che coinvolgerebbero maggiormente il lettore, anche due non ne servono chissà che. Ma vediamo con calma punto per punto:

"Rosso. 
Pareva proprio essere il suo colore." Il proprio lo leverei rende ostica la frase c'è già il pareva che la rende implicita.

 

"smosso da un vento gelido che la colpì in faccia; tentando di difendersi da quelle sferzate gelide," Gelido e gelide così vicini piuttosto metti dei sinonimi.

 

"l'inverno aveva rapito la bellezza del bosco, esiliandola in un luogo e tempo così lontani, che pareva assurdo soltanto immaginare che un tempo si potesse trovare dove ora Red camminava." Qui gioca con le frasi componi e scomponi, qua abbiamo tempo e tempo che possono sembrare funzionali ma creano una piccola discrepanza nell'immagine così poetica che sovviene prima, dando anche un pò di confusione. Potrebbe diventare:

 

"l'inverno aveva rapito la bellezza del bosco esiliandola in un luogo e tempo così lontani, - pareva assurdo immaginare che in quel lasso (o in quell'istante) si potesse trovare dove Red stava camminando -." L'ultima parte se la fai suonare come una sorta di affermazione fuori campo (vedi il trattino) rende meglio l'idea a mio avviso, ma sono pareri soggettivi.

 

Questa frase: "Nemesi sembrava riscaldarla quasi come se le elaborate lingue di fuoco che formavano la guardia fossero reali." Distoglie l'attenzione, è bella non c'è che dire ma sembra che non centri nulla, qualcuno potrebbe chiedersi chi è nemesi. Anche se è un frammento si dovrebbe capire ogni sua parte.

 

Qui mi aspettavo un'emozione o qualcos'altro che desse tensione per dire : "Trasse un respiro profondo e accelerò il passo, dopotutto questa era la natura dell'inverno,l'ora di Morte, tutto moriva cosìcchè potesse rinascere." Perchè accelera il passo? Che motivo ha di accelerare? Idem per la frase che segue quella citata e questa: "Improvvisamente un ululato, poi un'altro e poi un'altro ancora riempirono quella decadente foresta: no, non era sola."

 

Per la fine secondo il mio punto di vista rendeva meglio se mettevi: Il Sangue invece di Sangue perché lo rende specifico.

 

Ti faccio un esempio che sembra non centrare è come se una persona ti chiedesse:

"Esci con me?"

E tu " Assolutamente"

Assolutamente cosa? Sì... No? Quello che voglio dire in uno stile del genere devi dare "certezze" per far scaturire immagini e azione/tensione. L'esempio sopra molti lo danno per scontato ma si può applicare in migliaia di modi e si trova spesso negli scritti.

 

Per qualsiasi delucidazione rimango a disposizione.

 

 

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Ciao Doria:arrossire:

 

On 14/3/2017 at 18:26, Doria dice:

indugiò brevemente sui suoi passi

Ho qualche dubbio.

 

On 14/3/2017 at 18:26, Doria dice:

esiliandola in un luogo e tempo così lontani, che pareva assurdo soltanto immaginare che un tempo si potesse trovare dove ora Red camminava. 

Frase un pò confusa. Ripeti tempo.

 

Conclusioni: sono d'accordo con @Skyice , mancano infomazioni che sono necessarie per comprendere meglio il frammento. Ad esempio chi è Nemessi? Alla fine Red muore? Se si come? Un lupo? Nonostante il testo sia imperfetto, riesco a vedere immagini che suscitano con dolcezza lo smarrimento di una bambina e la sua determinazione di andare avanti. Lo rivedrei meglio, puoi trarre un buon lavoro!

 

^^Visto l'ora, buon appetito!

 

Floriana

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Qualche nota.

 

vento gelido

sferzate gelide

trova un sinonimo

 

dove ora Red camminava. Red immaginò ciuffi d'erba, cespugli rigogliosi e fiori innocenti al posto dei pochi arbusti e delle erbacce secche che resistevano qua e là.
Sola, Red camminava

Troppo ravvicinati tra loro.  Fra l'altro c'è un unico personaggio, quindi non vi sono rischi di ambiguità. Perché dunque non sottintenderne qualcuno? In più: Red camminava lo ripeti due volte e il lettore lo ha già capito alla prima.

 

Era un tempo per predatori.
Strinse lo stocco pendente dalla cintura.
Ma anche lei lo era.

la terza frase va legata alla prima; modificherei la successione: 

Era un tempo per predatori.  Ma anche lei lo era
Strinse lo stocco pendente dalla cintura
.

 

Trasse un respiro profondo e accelerò il passo, dopotutto questa era la natura dell'inverno,l'ora di Morte, tutto moriva cosìcchè potesse rinascere.

Frase troppo spezzettata e dalla punteggiatura incerta.  Modificherei così:

Trasse un respiro profondo e accelerò il passo: dopotutto questa era la natura dell'inverno,l'ora di Morte. Tutto moriva cosicché potesse rinascere.

 

Sempre se ci sarebbe

fosse

 

in questo momento pensava solo al dovere verso casa, verso se stessa.

quel .  Con il  dovere verso casa, verso se stessa. non ho capito cosa intendi

 

quella decadente foresta

non riesco a visualizzare una foresta decadente

 

Tralascio come sempre ogni considerazione sulla trama, perché un frammento non riesce a darne conto.

L'ambientazione "nordica" invece è piacevole e coinvolgente.

La forma è ancora qua e là un po' zoppicante, con qualche frase un po' confusa e un eccesso di ripetizioni, sia di concetti che di vocaboli.

Sembra comunque un progetto interessante; buon proseguimento.

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