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Alberto E. Long

I libri che devono essere letti da un appassionato di letteratura

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Ciao a tutti! Purtroppo sono sempre stato piuttosto chiuso nelle mie letture, prediligendo un solo genere. Solo ultimamente, grazie allo studio di alcuni autori a scuola, ho compreso la bellezza di tutta la letteratura, anche quella più impegnativa, così ho deciso di approfondire la mia conoscenza in merito. Al momento la mia lista di lettura comprende:

- Macbeth di Shakespeare  (ho già letto altre sue opere)

- Il vecchio e il mare di Hemingway 

- Moby Dick di Melville 

- Cuore di Tenebra di Conrad 

- Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez

- Alla ricerca del tempo perduto di Proust

- Qualcosa di Faulkner (sono graditi consigli su quale sua opera leggere per prima)

- Qualcosa di Murakami (anche qui son graditi consigli)

- Qualcosa di Orhan Pamuk  (idem come sopra).

Ora, tenendo conto del fatto che conosco relativamente bene la letteratura italiana, sia grazie a lettura personale che grazie allo studio scolastico, e che quindi vorrei piuttosto approfondire la conoscenza di quella straniera, quali autori che un appassionato di letteratura non può non leggere aggiungereste alla mia lista? 

 

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Ciao @Alberto E. Long.

Non è facile giudicare oggettivamente quale libro debba assolutamente essere letto e quale invece possa passare in secondo piano rispetto ad un altro, senza contare il fatto che anche i capolavori della letteratura possono suscitare reazioni diverse in diversi lettori. Mi limiterò quindi a consigliarti qualche titolo: Il ritratto di Dorian Gray di Wilde, 1984 di Orwell, Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, Cime tempestose di Emily Bronte e Jane Eyre di Charlotte Bronte. Sono quasi tutti classici a cui mi sono avvicinata durante gli anni di liceo. Magari tra questi può piacere qualcosa anche a te :) 

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Il vecchio e il mare, insieme a Per chi suona la campana, per me è uno dei migliori romanzi di Hemingway.

Su Murakami. Ottimi L'incolore Tazaki Tzukuru e i suoi anni di pellegrinaggio e 1Q84; molto intenso anche A sud del confine, a ovest del sole. Belli La ragazza dello sputnik, Nel segno della pecora, La fine del mondo e il paese delle meraviglie (altre opere di questo autore li ho nella lista di lettura).

Per un appassionato di letteratura per me non può mancare It di Stephen King: un capolavoro. Da leggere anche L'ombra dello scorpione dello stesso autore.

1984 già citato, aggiungerei La fattoria degli animali di Orwell.

Consigliato La casa del tempo sospeso di Mariam Petrosjan.

Il Signore degli Anelli di Tolkien.

Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach.

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@Quokka@M.T. : grazie mille per i consigli. Il ritratto di Dorian Gray non l'ho letto per intero, ma ne ho letti degli estratti e l'ho studiato piuttosto approfonditamente a scuola, perciò forse meglio lasciar spazio ad opere di cui non conosco nulla; stessa storia vale per La fattoria degli animali. Le Bronte potrebbero fare al caso mio, così come anche 1984 di Orwell. Di King ho già comprato, anche se non ancora letto, l'intera saga della Torre Nera, poiché ho letto che è considerata il suo capolavoro: che ne dici, può andare lo stesso @M.T. ? Grazie anche per le dritte su Murakami. Su Faulkner e Pamuk, invece, avete qualcosa da consigliarmi?

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Di nulla @Alberto E. Long! Purtroppo no, non ho letto nulla di loro :s Magari più in là rivaluta l'idea di leggere per intero ciò che hai studiato a scuola, potrebbe sorprenderti piacevolmente come ha fatto con me. E concordo con @M.T. su Il gabbiano Jonathan Livingston che ho letto poco tempo fa (y)

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È veramente una domanda troppo... Boh... Enorme?

 

Gli autori che hai menzionato sono tutti ottimi. L'unico consiglio che mi sento di darti è di andare in libreria, o su internet, sfogliare i loro romanzi (anche negli store online mi pare che ci sia la possibilità di scaricare l'anteprima) e seguire un po' il tuo istinto. 

 

Del resto, i miei gusti sono talmente variati con gli anni che non saprei come fare a darti dei consigli più precisi.

Comunque, quando io ho iniziato a leggere, ho fatto così. Nessuno mi ha suggerito da dove iniziare, e ho vagato per anni al buio (con estrema soddisfazione devo dire) prima di prendere un minimo di consapevolezza su ciò che mi piaceva e perché.

 

Detto questo, aggiungerei anche Cortazar (che qualcuno accosta a Calvino per alcune sue cose molto sperimentali) e Borges tra i sudamericani, e Franzen, Roth, Steinbeck e Auster tra gli americani, senza un preciso ordine di gradimento.

 

Murakami è un discorso a parte. È un autore che si può amare, ma anche odiare. Se ti vuoi avvicinare a lui, prova con Norwegian wood o Kafka sulla spiaggia. Tutti i suoi lavori hanno un'atmosfera particolare, un po' magica. Ma volendo banalizzare, il primo tende più al realismo, il secondo più al fantastico. 

 

Ah... Anche se qualcuno si spaventa di sbattere contro il suo "muro di parole" (definizione che ho letto qui da qualche parte, non ricordo dove), segnati il nome di Saramago. Magari non lo amerai adesso, ma un giorno più darsi che lo farai. Del resto, se non temi Faulkner (molto ostico), non hai nulla da temere neanche da lui...

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La saga della Torre Nera (di cui ho letto sia gli otto romanzi, sia gli otto volumi a fumetti) è valida: la considero, come altri, il magnum opus di King, ma non il suo capolavoro. Riconosco che è stato fatto un gran lavoro, dato che va a collegare tra loro tante sue opere, ed è qualcosa di notevole, ma ha dei cali che ne abbassano la qualità, rimanendo comunque qualcosa che merita di essere letto.

Se devo fare un confronto con It, è quest'ultimo quello che mi ha toccato di più, seppur anche la Torre Nera ha dei passi che rimangono impressi.

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A chi si approccia per la prima volta a Faulkner in genere si consiglia "Mentre morivo".

Proust è davvero impegnativo, se davvero vuoi affrontarlo, per rendere la sfida meno ostica, magari fa una pausa tra un volume e l'altro, leggendo altri romanzi.

Di Pamuk, io sto per leggere Instanbul

 

Non credo si possa leggere tutta la buona letteratura uscita dai tempi di Omero a oggi, né che ci siano autori più "indispensabili" di altri.

A me, dei classici piacciono Victor Hugo, Oscar Wilde, Shekespeare, Dumas, Edith Wharton, Jane Austen, D. H. lawrence, Tolstoj, Kafka ed altri. Tra gli italiani, Elsa Morante, Italo Calvino e Pirandello.

Dei non classici, ma "che val la pena scoprire" John Fante, Charles Bukowski e Daniel Keyes.

Dei contemporanei stranieri Kazuo Ishiguro, John Irving, Stephen King, Amelie Nothomb, Saramago, Nick Hornby, Ian mc Ewan, Jostein Gaardner, Tracy Chevalier, Joyce Carol Oates, Jonathan Coe, Isabel Allende e altri. tra gli italiani, Ammaniti, Vinci, Mazzucco e Mazzantini li apprezzo abbastanza.

 

Non ho letto, non per disinteresse ma solo perché finora non è capitata l'occasione, Hemingway, Dostoevskij, Virginia Woolfe, Henry James, Tom Wolfe, Philiph Roth, Landsale, Elmore Leonard, Tolkien, Emilé Zola e un sacco di altri che nella storia della letteratura comunque ci sono entrati. Quindi, vado sulla fiducia e immagino che valga la pena leggerli.

 

Ho letto, ma non hanno colpito il mio interesse, Francis Fitzgerald, Conrad, Nathaniel Hawthorne. Il che non vuol dire che quelli che preferisco io valgano la lettura più di questi, ma sono che gli altri sono più vicini ai miei gusti.

 

Ai miei, appunto. I tuoi, senza saper molto altro di te, non possiamo conoscerli. Quindi qualunque consiglio potrebbe essere giusto o sbagliato. E' un po' come tirare a sorte.

Io non credo sia indispensabile aver letto nessuno dei citati finora, da me o da altri. Il tuo percorso di lettura potrai scegliertelo solo tu. Informati sui libri che ti han proposto e cerca di capire a quali tu possa essere interessato. Ti consiglierei di non farti nessuna lista di autori da leggere, ma di scegliere di volta in volta. Perché nel tempo si perde interesse per qualcosa e anche perché le liste a volte finiscono per sembrare una sorta di costrizione autoimposta. Vivi il tuo percorso di lettura più serenamente.

 

Ultimo consiglio: vero, nessun autore è davvero indispensabile. Però, un aspirante scrittore la letteratura dovrebbe conoscerla. Sapere chi sono stati i grandi del passato, possibilmente perché, e cosa hanno scritto. Similmente, sapere chi sono i grandi autori contemporanei, o i più venduti, o i più apprezzati dalla critica.

Quindi l'importante non è che tu tutti gli autori citati, da me o da altri, tu li abbia letti o abbia intenzione di leggerli. Ma che la maggior parte di loro ti dicano qualcosa.

 

 

 

 

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Trovo Mentre Morivo poco indicativo come esempio di letteratura massima. Il libro ha uno stile e un tono volutamente dismesso, postminimale. Potrebbe deluderti se lo prendi in mano come una guida di scrittura o di stile

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Buona sera e grazie mille a tutti per i consigli. Ho deciso alla fine di non leggere nulla di Faulkner, almeno per il momento, più che altro perchè facendo ricerche sugli argomenti dei suoi romanzi non mi sono sembrati i più urgenti per il mio personale gusto. Oltre agli autori già nella mia lista, dunque, sto valutando se leggere Borges, McEwan, Ishiguro e altri che mi avete suggerito, mentre di Murakami ho comprato Kafka sulla spiaggia.

@Eudes in realtà ho proprio bisogno di farmi una lista di lettura, perchè, molto banalmente, ho 500€ da spendere in cultura (sono 18 enne):asd:. E in cosa dovrei mai spenderli questi soldi, se non in libri?

Grazie a tutti ancora una volta, buona serata!

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Ospite gecosulmuro

Non ti dico che razza di problema hai sollevato. Anche passando ogni singolo minuto della via a leggere, non si riuscirebbe a ragiungere che una frazione infinitesima di ciò che varrebbe la pena leggere. Tutti i grandi sono maestri, metterli in ordine d'importanza è impossibile.

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