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Isadora

Blog seri per recensioni vere

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Salve a tutti, è da poco uscito il mio romanzo storico e mi piacerebbe promuoverlo un po', oltre ai gruppi su Facebook avrei intenzione di sottoporre il mio libro a qualche blog che si occupi di esordienti, ma come faccio a distinguere quelli seri da quelli che vogliono scroccare solo una lettura gratis? Qualcuno mi saprebbe dare qualche nome, grazie! :S

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@Isadora Un commento non richiesto: posto che esistono senz'altro blog letterari scarsamente seguiti o pretestuosi, generalmente una copia in lettura inviata non è mai una vendita persa (a meno che tu non sia già molto nota! Ma in quel caso difficilmente ti occuperesti di promozione sul web :D)  ma fonte di potenziali vendite future. O almeno questa è la mia ottimistica opinione.

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E' proprio questo il problema: non è facile distinguere.

Ci sono blog che hanno la pretesa di essere 'letterari' ma non lo sono nemmeno lontanamente. Tra questi, molti sono gestiti da aspiranti scrittori che si ergono a ineffabili recensori senza avere la minima preparazione in tal senso. Alcuni sono disposti ad adulare scrittori amichetti di penna o case editrici a loro vicine al solo scopo di allungare il proprio manoscritto, altri amano bastonare tutto quello che non rientra nei loro canoni. Poi ci sono quelli che accettano di recensirti, ti chiedono il libro e spariscono (sì, capita anche questo).

 

Ovviamente non è tutto così, ci sono anche siti/blog seri, ci mancherebbe. Te ne accorgi dalla quantità e dall'accuratezza delle recensioni/contenuti, dal numero di follower, dalla gestione dei social, ecc. Insomma, te ne accorgi dalla professionalità (che in genere ho riscontrato nei siti veri e propri più che nei blog). Non è detto però che accettino la richiesta in quanto spesso sono oberati e, in ogni caso, ci vogliono mesi prima che ti leggano.

 

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1 ora fa, Nativi Digitali Edizioni dice:

@Isadora generalmente una copia in lettura inviata non è mai una vendita persa (a meno che tu non sia già molto nota! Ma in quel caso difficilmente ti occuperesti di promozione sul web :D)  ma fonte di potenziali vendite future. O almeno questa è la mia ottimistica opinione.

Proprio perché sono un'esordiente (leggi squattrinata) non mi posso permettere di regalare copie del mio romanzo a chicchessia senza avere la certezza di ricevere una segnalazione, una promozione,se non una vera e propria recensione. 

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44 minuti fa, lapidus dice:

Poi ci sono quelli che accettano di recensirti, ti chiedono il libro e spariscono (sì, capita anche questo).

 

 

 

Ecco, proprio questo pericolo vorrei evitare, hai colto bene il problema.

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On 14/3/2017 at 17:51, Isadora dice:

Proprio perché sono un'esordiente (leggi squattrinata) non mi posso permettere di regalare copie del mio romanzo a chicchessia senza avere la certezza di ricevere una segnalazione, una promozione,se non una vera e propria recensione. 

Chiedo perdono per la "deformazione professionale", pensavo stessimo parlando di copie digitali. In effetti, tra stampa e spedizione, non invierei un cartaceo a un blogger su cui non ho certezze di ricavare vantaggio in termini di visibilità.
Come sceglierlo? Secondo me lo si capisce da indicatori come i commenti ricevuti nei post (a meno che non siano 2-3 amiche che commentano sistematicamente), il numero di follower sui social, e anche la frequenza di pubblicazione, la qualità dei contenuti e magari "l'anzianità" del blog.

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Adesso, Isadora dice:

c'è sempre gente senza scrupoli pronta a diffonderlo

il che è una fortuna per lo sconosciuto che, dovendo farsi conoscere, farebbe bene a seguire i principi del copywrong e della subordinazione della dei suoi testi a barriere a pagamento. Questi principi (del copywrong), serevono ottimamente a controllare il mercato, tiranneggiare gli autori e a conservare una rendita di posizione; l'autore sconosciuto, invece una posizione non ce l'ha ancora e per questo sbaglia ad abbracciare e a legarsi mani e piedi a qualcosa che lo danneggia. Un po' come il regime fiscale: a te magari comnviene il regime dei minimi, a un'azienda invece conviene tutt'altro tipo di trattamento fiscale, Non è detto che solo per il fatto che una greosa azienda trova vantaggioso quel regime lo sia anche per te. Lo stesso per il copywrong

 

http://www.storiacontinua.com/e-book/perche-non-preoccuparsi-della-pirateria/

 

e vedi che scrive Doctorow (non l'ultimo arrivato)

 

http://www.craphound.com/ebooksneitherenorbooks.txt


 

Cita

 

Ebooks aren't marketing. OK, so ebooks *are* marketing: that is to say that giving away ebooks sells more books

 

 

e chi condivide o ripropone sul suo blog, su usenet, in ogni altro luogo virtuale o fisico i tuoi scritti, lo dovresti quasi pagare perché sta lavorando gratuitamente per te

Cita

 

> Download it for free from Corey's site, read the first page

 

You see that? Hell, this guy is *working for me*! [ADDITIONAL PULL QUOTES] Someone accuses a writer I'm thinking of reading of paying off Entertainment Weekly to say nice things about his novel, "a surprisingly bad writer," no less, whose writing is "stiff, amateurish, and uninspired!" I wanna check that writer out. And I can. In one click. And then I can make up my own mind.

 

 

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Concordo con @tom_bombadillo, la pirateria danneggia solo i grossi nomi (e anche in quel caso, è sbagliato darlo per scontato), e comunque in oltre tre anni in cui ho inviato centinaia di copie digitali senza protezione, non ho ancora trovato un caso accertato di pirateria (i vari siti "free pdf epub download" etc. filtrano i dati dei libri da Amazon ma al posto dell'ebook ti rubano l'indirizzo email o ti regalano dei malware, non si danneggiano gli autori ma i "furbetti" di turno)

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ci sarebbe veramente un lungo discorso da fare in proposito

in breve un autore sconosciuto, la cosa peggiore che possa fare è limitare l'accesso alle sue scritture, per esempio interponendo una barriera a pagamento

 

applicando così lo stesso modello di copywrong (dico copywrong perché la propaganda lavora anche su queste cose e, nei paesi anglosassoni, sull'ambivalenza right=diritto; right= giusto, intendendo veicolare subliminalmente che il copywrong sia cosa buona e giusta; certo conviene a chi nel mercato editoriale vuole conservare la propria rendita di posizione svantaggiando i concorrenti - per esempio: un editore pubblica un libro di successo, questo vende, ma poi l'editore intravede la possibilità di fare più soldi con un altro libro scandaloso sebbene di qualità inferiore, a qual punto non ripubblica più il primo libro che era di qualità superiore e tiene bloccato l'autore impedendogli di pubblicare con altri. Hai voglia di fargli causa, intanto però quello ti tiene bloccato se vuole tenerti bloccato)

 

invece l'autore sconosciuto deve far conoscere le sue scritture; allora le diffonderà in forma elettronica gratuita dopo averle marchiate con una marca temporale digitale (pochi centesimi) distribuendole con licenza creative commons non commerciale (se qualche furbo usasse commercialmente le tue scritture, dato che la licenza creative commons è oggi pienamente di riconoscuta validità legale, tu gli puoi fare causa e chiedergli decine di migliaia di euro)

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affianco alle sue scritture diffuse gratuitamente (scusate il messaggio ulteriore, ma non è colpa mia se non si può modificare...) l'autore offrirà i libro (il libro di carta ovviamente dato che gli ebook non sono libri - http://brunosaetta.it/diritto-autore/lebook-non-e-un-libro.html), da quello può unicamente aspettarsi guadagni in moneta, dall'altro avrà guadagni di popolarità

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Ospite
7 ore fa, Vittoria Santoli dice:

C'è una lista qui sul sito di pagine e blog di recenzioni valide?

 

Per farla, bisognerebbe individuare dei criteri in modo da individuare quelle definite "valide".

Se hai delle proposte, ti consiglio di aggiungerle qui:

 

 

 

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7 ore fa, Vittoria Santoli dice:

C'è una lista qui sul sito di pagine e blog di recenzioni valide?

Abbiamo una sotto sezione dedicata ai lit-blog:) 

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Ospite Andrea.Dee

Su Amazon è uscita "Il piano B" (io posto il link, poi se non si può rimuovetelo, il libro non l'ho scritto e io e mi pare utile).

 

Il piano B

 

l'ho preso in ebook, dentro ci sono non so quante pagine di siti di critica letteraria e blog. Per ora io sono arrivato a leggere una ventina di blog e siti, decidendo a chi spedire. Però per dire io non mi fiderei a occhi chiusi, ci sono anche blog molto "personali", nel senso negativo del termine, assieme a siti belli grossi e blog carini

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